sabato 25 maggio 2013
venerdì 24 maggio 2013
Chi votare domenica e lunedì? Il lavoro di selezione l'ha fatto Bastacartelloni e noi lo endorsiamo in toto
Ecco qui il link al quale aggiungiamo la candidatura di Andrea Catarci alla presidenza dell'VIII Municipio. Ovviamente l'imperativo è non riconfermare questa amministrazione che ha fatto a Roma danni che, con ogni probabilità, risulteranno insanabili. Ricordiamoci che prima di essere sciolta la Giunta ha approvato un'ulteriore sanatoria per gli impianti pubblicitari in vista dell'approvazione del Prip: uno scandalo che il Consiglio Comunale, se la maggioranza rimarrà questa, approverà senz'altro.
In caso di riconferma di Alemanno, il blog Cartellopoli chiuderà definitivamente i battenti.
In caso di riconferma di Alemanno, il blog Cartellopoli chiuderà definitivamente i battenti.
Piano Regolatore degli Impianti Pubblicitari. I frutti della conferenza stampa dello scorso 3 maggio. Candidato per candidato
Come
dovrebbe essere ormai noto, il 3 maggio scorso le associazioni VAS e Basta
Cartelloni-Francesco Fiori hanno tenuto una Conferenza Stampa di presentazione
della proposta unitaria di modifiche ed integrazioni al PRIP adottato dalla
Giunta di Alemanno, a cui sono stati invitati a partecipare tutti i principali
candidati a Sindaco per chiedere ad essi di fare propria la proposta nei
rispettivi programmi elettorali e di prendere l’impegno di inserirla fra i
provvedimenti da approvare entro i primi 100 giorni della prossima consiliatura.
Riteniamo
pertanto doveroso far sapere quali dei candidati a Sindaco fin dallo scorso 3
maggio si sono dichiarati d’accordo con la proposta unitaria ed hanno poi effettivamente
mantenuto l’impegno di inserirla nei rispettivi programmi elettorali.
GIANNI ALEMANNO non ha ritenuto di partecipare alla Conferenza Stampa
nemmeno con un suo rappresentante: nel suo programma “Insieme per Roma”, di cui si è già detto in un post pubblicato su
www.cartellopoli.net lo scorso 13
maggio, alle pagine 30
e 31 è riportato il paragrafo 7 del capitolo 2, che ha per oggetto “Il Piano
Regolatore degli Impianti Pubblicitari e lotta agli impianti irregolari e alle
affissioni abusive”: riconferma non solo il PRIP adottato il 2 febbraio del
2011, ma anche la delibera n. 116 del 5 aprile 2013 con cui
la sua Giunta ha deciso che tutti gli impianti pubblicitari risultanti in Banca
Dati, compresi anche quelli abusivi che non fanno parte del riordino, debbono
diventare parte integrante dei futuri Piani di Localizzazione, rendendo di
fatto inutile la stessa pianificazione del PRIP.
A nome e per conto di IGNAZIO MARINO il 3 maggio scorso ALESSIO CONTI e RICCARDO MAGI, candidati nella “Lista Civica Marino Sindaco” per l’assemblea
capitolina, avevano preso l’impegno di
approfondire la proposta per inserirla nel programma “Roma è vita” di Ignazio Marino di 97 pagine, dove
però non c’è traccia alcuna della proposta unitaria dal momento che al paragrafo
5.8 è riportato il seguente passo: “Approveremo un nuovo Piano Regolatore degli impianti e mezzi pubblicitari che preveda la riduzione della superficie
massima consentita. La gestione del servizio di affissione e pubblicità deve
essere svolta congiuntamente ad altre funzioni di decoro e arredo della città,
come avviene in altre capitali europee; contrastando la cartellonistica abusiva
anche grazie alle moderne tecnologie informatiche.”
Anche nel programma “Ricominciamo
da Roma” di ATHOS DE LUCA, candidato
del PD per l’assemblea capitolina per Ignazio Marino Sindaco, che il 3 maggio
scorso si era dichiarato totalmente d’accordo con la proposta unitaria, non c’è
traccia alcuna del PRIP, dal momento che vi si legge solo che “Il degrado urbano e l’abusivismo commerciale a partire dallo scempio degli impianti pubblicitari devono essere
affrontati con rigorosa applicazione dei regolamenti e delle sanzioni già
esistenti ma ampiamente disattese”.
Ad avere rispettato invece
l’impegno preso in Conferenza Stampa lo scorso 3 maggio è stata GEMMA AZUNI, candidata nella lista di
S.E.L. per l’assemblea capitolina per Ignazio Marino Sindaco, che nel suo
programma ha inserito il seguente passo: ”Per
favorire e difendere il decoro urbano ho sempre portato avanti le mie
campagne elettorali senza imbrattare la città di manifesti. Con la nuova
amministrazione sosterrò le giuste rivendicazioni delle associazioni Bastacartelloni
e VAS (Verdi Ambiente e Società). Insieme a loro lavorerò per
l’approvazione del nuovo Piano Regolatore degli Impianti e dei Mezzi
Pubblicitari (PRIP) e per la conversione dell’attuale schema normativo in Norme
Tecniche di Attuazione (N.T.A.), con provvedimenti atti alla salvaguardia e
alla tutela del territorio.”
Fra le News del sito della
lista civica per Marino è stata pubblicato nei giorni scorsi un articolo dal
titolo “Ecco perché sarà
urgente approvare subito un piano regolatore degli impianti pubblicitari” di cui riportiamo i
seguenti passi: “Visto anche lo scempio al quale abbiamo
assistito anche durante questa campagna elettorale, si rende sempre più urgente
l’approvazione di un vero Piano Regolatore degli impianti e dei mezzi
pubblicitari (PRIP) per dare alla città una regolamentazione definitiva di questo
settore. E per questo ci impegneremo una volta eletti al Consiglio Comunale. È
necessario un vero e proprio piano di riordino,
visto che attualmente sono circa 400 le ditte che gestiscono le affissioni.
Oggi a Roma c’è un far west delle concessioni e il Piano Regolatore delle
Affissioni della giunta Alemanno, costato centinaia di migliaia di euro, non ha
mai trovato attuazione. Bisogna che le
concessioni vengano affidate tramite regolare gara pubblica -mediante una
suddivisone della città in più macro lotti- alle ditte che gestiscono gli spazi
pubblicitari che, come in tutte le altre grandi capitali del mondo, devono poi
reinvestire in servizi per la città come il bikesharing, rastrelliere per il
parcheggio di biciclette o le pensiline degli autobus. Vogliamo anche
rivedere le regole per le affissioni regolari e prevedere per legge la
riduzione della superficie massima consentita per le affissioni. Vogliamo
riportare in consiglio comunale le istanze dei cittadini presentate con una
delibera d’iniziativa popolare che proponeva modifiche e integrazioni al
Regolamento comunale circa le norme in materia di esposizione della pubblicità,
delibera bocciata per soli 4 voti nella scorsa consiliatura.”
MARCELLO DE VITO, che il 3 maggio scorso si é anche lui dichiarato
totalmente d’accordo con la proposta unitaria, ha inserito fra le schede
tecniche del Programma Movimento 5 Stelle per Roma Capitale (versione del 17
maggio 2013) quella dedicata a “La voce
dei cittadini” con lo slogan “Ascoltiamo
le istanze dei cittadini” e sotto la voce “Pillola: Il Comune deve ascoltare le richieste dei cittadini, veri
destinatari di ogni politica” ha inserito il seguente passo: “Contro l’Economia del Degrado – Slogan:
decoro inteso come segnale di coscienza civica e legalità – Descrizione: Riforma del comparto affissioni e
pubblicità (Piano Regolatore con emendamenti correttivi, Piani di
Localizzazione, gara pubblica per macrolotti di territorio)”
ALESSANDRO BIANCHI non ha un vero e proprio programma sul suo sito, ma
su quello della associazione “ProgettoRoma” ha fatto pubblicare fra le News la seguente
dichiarazione che ha rilasciato nella Conferenza Stampa del 3 maggio scorso: “Condivido pienamente tale proposta per tre
motivi di fondo: in primo luogo perché va tutelato il decoro di Roma; in
secondo luogo per la sicurezza della circolazione stradale, in quanto si sono
verificati troppi tragici incidenti per il posizionamento delle strutture
metalliche degli impianti pubblicitari; infine perché la presenza selvaggia di
tali impianti dà una percezione negativa: invece di creare empatia con una
delle più belle città del mondo si determina un’impressione aggressiva e
ostile. Per questo nei primi cento
giorni, ove fossi eletto, mi impegno a dare un segnale forte per la costruzione
di questo piano regolatore. Vorrei sottolineare che ancora una volta siamo
davanti a gravi responsabilità del Sindaco Alemanno, il quale non ha affatto
governato l’incontrollato proliferare di più di 200 imprese che gestiscono
questo mercato”.
A nome e per conto di ALFIO MARCHINI la candidata nella
“Lista Alfio Marchini Sindaco” per
l’assemblea capitolina GIOVANNA MARCHESE
BELLAROTO il 3 maggio scorso aveva preso l’impegno di inserire la proposta unitaria nel programma elettorale: ma
nel sito di Alfio Marchini non c‘è traccia del PRIP.
A nome e per conto di SANDRO MEDICI il candidato
nella ““Repubblica
Romana x Medici Sindaco” per l’assemblea capitolina arch. GIORGIO BRASCHI il 3 maggio scorso aveva anche lui preso l’impegno
di inserire la proposta unitaria nel programma elettorale: ma anche nel sito di
Sandro Medici non c‘è traccia del PRIP.
Va infine fatto sapere che l’invito rivolto anche alle ditte pubblicitarie
con la Conferenza Stampa di presentazione della proposta unitaria è stato
accolto dalle seguenti associazioni di categoria:
- Associazione
Imprese Pubblicità Esterna (A.I.P.E.) nata per
rappresentare le Aziende operanti nel settore della pubblicità esterna, che
sentivano e sentono la necessità di lavorare in un'ottica di reciproco rispetto
tra loro e con le Pubbliche Amministrazioni; nel suo sito internet dichiara che
“le linee guida dell’operato dell’AIPE,
infatti sono: la lotta all'abusivismo,
la qualificazione del settore e la semplificazione delle procedure
amministrative”.
- Associazione Aziende Pubblicitarie Italiane (A.A.P.I.);
- Associazione Pubblicitari Romani (A.P.R.).
I rispettivi responsabili, Daniela Aga Rossi, Franco
Meroni e Rodolfo Moretti, hanno personalmente partecipato alla Conferenza Stampa ed hanno chiesto un
incontro con VAS e Basta Cartelloni-Francesco Fiori per consegnare le loro
osservazioni scritte alla proposta unitaria e confrontarsi comunque sui suoi
contenuti.
A tal ultimo riguardo va messo in evidenza che dopo la
Conferenza Stampa alcune ditte pubblicitarie al momento non meglio precisate
avrebbero sparso la voce che la proposta unitaria non fosse farina del sacco di
chi se ne è arrogato la totale paternità, ma che addirittura fosse stata messa
in bocca da qualche ditta pubblicitaria interessata (non si capisce poi bene a
che): a dimostrazione dell’esatto contrario viene l’oggettiva constatazione che
a dare un giudizio su questo “prodotto finito” in modo non certo prestabilito e
concordato, presentando ufficialmente le proprie osservazioni, saranno ben tre delle 5 associazioni di categoria che
rappresentano le ditte pubblicitarie che operano a Roma e che hanno partecipato
alla Conferenza Stampa, disertata invece dalla associazione S.P.A.R. e dalla confederazione Imprese Romane Pubblicitarie Associate
(I.R.P.A.) di cui è responsabile
l’Avv. Giuseppe Scavuzzo.
Dott. Arch. Rodolfo Bosi
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