giovedì 17 aprile 2014

PRIP: la nota del Presidente della IX Commissione Commercio Corsetti all’Assessore Leonori e le precisazioni di VAS

Pubblichiamo questo articolo ripreso dal nuovo sito del Circolo Territoriale di Roma di VAS (Verdi Ambiente e Società) di cui è responsabile il Dott. Arch. Rodolfo Bosi: 
http://www.vasroma.it/prip-la-nota-del-presidente-della-ix-commissione-commercio-corsetti-allassessore-leonori-e-le-precisazioni-di-vas/

Immagine.logo Comune Roma 

Su questo stesso sito è stato pubblicato ieri un articolo dal titolo “PRIP: Corsetti ha illustrato all’Assessore Leonori le “novità” che ha ritenuto di introdurre per suo conto, senza ancora una stesura del testo finale che avrebbe dovuto approvare la Commissione Commercio da lui presieduta” (http://www.vasroma.it/prip-corsetti-ha-illustrato-allassessore-leonori-le-novita-che-ha-ritenuto-di-introdurre-per-suo-conto-senza-ancora-una-stesura-del-testo-finale-che-avrebbe-dovuto-approva/#more-6438 ).

Alle ore 11,39 di ieri la Segreteria dell’On. Orlando Corsetti mi ha trasmesso un messaggio di posta elettronica con cui mi è stata rimessa in allegato la Nota prot. n. RQ7601 del 15 aprile 2014 che il Presidente della Commissione Commercio ha inoltrato all’Assessore Marta Leonori.

Immagine.1° pagina Corsetti
Immagine.2° pagina Corsetti

Dopo averne preso lettura non ho potuto fare a meno di trasmettere il seguente messaggio di posta elettronica.
 
Nel merito della allegata nota prot. RQ/7601 del 15 aprile 2014 che il Presidente della IX Commissione Consiliare Commercio ha trasmesso all’On. Assessore Marta Leonori e per conoscenza ai membri della medesima Commissione ed “agli Operatori ed alle Associazioni di cittadini del Settore” mi corre l’obbligo di fare le seguenti precisazioni.

1 – <<La Direzione Regolazione e Gestione Affissioni e Pubblicità che, con due documenti consegnati in data 12 febbraio e 25 febbraio 2014, ha trasmesso alla commissione rispettivamente le proprie controdeduzioni ed il testo del Piano integrato con le proposte accoglibili, consentendo da quel momento alla commissione medesima di proseguire il proprio lavoro>>.

Non risponde al vero questa parte della “cronistoria” fatta dall’On. Orlando Corsetti, specie se per “proposte accoglibili” ha voluto intendere quelle presentate entro il 17 dicembre 2013 nell’ambito del “processo di partecipazione della comunità cittadina alla stesura del Piano”, per i seguenti motivi.
Nel corso della riunione pubblica che si è tenuta il 22 ottobre 2013 l’avv. Gianluca Giattino di “Aequa Roma” ha illustrato il PRIP facendo sapere di averlo nel frattempo aggiornato d’ufficio correggendo da un lato gli errori materiali contenuti nelle 14 tavole di zonizzazione e tipi stradali (da me unicamente rilevati fin dal 4 aprile 2011 e poi accolti, che hanno portato ad abbassare il dimensionamento complessivo del PRIP da 162.500 mq. a 138.000 mq.) e trasformando dall’altro lato lo “schema normativo” in “normativa tecnica di attuazione” secondo un testo <<aggiornato a seguito del parere di verifica di assoggettabilità a VAS espresso dall’Area VIA e VAS della Regione Lazio con determinazione n. 12913 del 17.12.2012>>, come espressamente indicato nel frontespizio.

Per scelta ben precisa dell’On. Orlando Corsetti il “processo di partecipazione della comunità cittadina alla stesura del Piano” è consistito nella presentazione di osservazioni e proposte di modifiche ed integrazioni al PRIP originario e non a quello aggiornato ed in  particolare alla “normativa tecnica di attuazione”, che è stata fatta conoscere (quanto meno al sottoscritto) trasmettendola in allegato ad un messaggio di posta elettronica della Segreteria del 26 febbraio 2014: le controdeduzioni trasmesse il 12 febbraio 2014 sono state però operate non solo dagli “Uffici” (dott. Francesco Paciello), ma anche da “Aequa Roma” che da soggetto “controllato” è diventata “controllore” del lavoro da lei stessa originariamente prodotto nel 2010, per giunta in base alla “normativa tecnica di attuazione” che  il Presidente della IX Commissione Commercio non aveva voluto sottoporre a proposte di modifiche ed integrazioni.

1 A – La modifica del “processo di partecipazione della comunità cittadina alla stesura del Piano” ha allungato ulteriormente i tempi previsti ed ha portato a dedicare l’intera prima parte della seduta del 6 marzo 2014 alla illustrazione di tutti gli articoli della “normativa tecnica di attuazione” del PRIP aggiornato, che ha fatto il dott. Francesco Paciello, mettendo in evidenza i seguenti tre aspetti salienti.

Per sua stessa ammissione è stato cassato il testo del par. 5.6 dello “schema normativo” del PRIP originario perché derivava da un preciso indirizzo politico avuto all’epoca dalla precedente amministrazione (Sindaco Alemanno) e che testualmente stabiliva: <<All’atto dell’approvazione del piano di localizzazione sono contestualmente fissate le modalità di cessazione dell’efficacia di tutte le autorizzazioni relative agli impianti ricadenti nell’area oggetto del piano>>.

Se si considera che con la deliberazione della Giunta Capitolina n. 425 del 13 dicembre 2013 è stata prescritta la rimozione di tutti i 5.000 impianti cosiddetti “senza scheda”, vale a dire senza alcun titolo autorizzativo, per differenza le “autorizzazioni” che dovrebbero venire a cessare con l’approvazione dei Piani di Localizzazione sono quelle relative agli impianti del “riordino” che ad ogni modo decadono entro il 31 dicembre di quest’anno.

Ne deriva che spetta ora all’On. Assessore Marta Leonori ed alla Giunta Capitolina colmare in termini di “indirizzo politico” questo vuoto normativo nella proposta di  PRIP da cui si intenderà ripartire, in modo coerente in termini di “metodo” con i bandi di gara più volte da Lei ribaditi con cui ha dichiarato di voler rilasciare le “autorizzazioni” per la gestione decennale degli impianti pubblicitari di cui i Piani di Localizzazione avranno individuato le esatte future posizioni sul territorio.

Sempre per stessa ammissione del dott. Francesco Paciello, la “normativa tecnica di attuazione” (composta attualmente di 36 articoli) non prevede né le misure transitorie di salvaguardia né la disciplina dei bandi di gara, proprio perché non ha avuto fino ad ora alcun preciso indirizzo politico al riguardo dall’attuale amministrazione.

Ne deriva che spetta ora all’On. Assessore Marta Leonori ed alla Giunta Capitolina colmare sempre in termini di “indirizzo politico” soprattutto questi due ulteriori e ben più importanti vuoti normativi nella proposta di PRIP da cui si intenderà ripartire.

2 - Entro il termine fissato del 17 dicembre 2013 <<sono pervenute … 18 proposte da soggetti giuridici e semplici cittadini (più 2 presentate oltre i termini ed accolte in sede di commissione)>>.
Risulta agli atti che nel corso della seduta del 27 febbraio 2014 l’Avv. Ettore Corsale, direttore della associazione di categoria A.I.P.E. (Associazione Imprese Pubblicità Esterna), che il 3 dicembre 2013 aveva fatto consegnare a mano  le sue osservazioni peraltro ritenute non pertinenti in sede di controdeduzioni, ha chiesto ed ottenuto di poter presentare delle ulteriori proposte di emendamenti, per giunta alla “normativa tecnica di attuazione” nel frattempo a tutti nota, poi trasmesse per posta elettronica il successivo 6 marzo 2014: in quella seduta, che all’ordine del giorno dei lavori aveva il <<Confronto normativo – Proposta presentata dalla VAS Verdi Ambiente e Società Onlus – Controdeduzioni dell’Ufficio sulla proposta presentata dalla VAS Verdi Ambiente e Società Onlus>>, il Presidente Corsetti ha invece interrotto la riunione per 15 minuti al fine di consentire al dott. Francesco Paciello di valutare i 7 emendamenti proposti, su 5 dei quali ha poi espresso “parere” negativo, consentendo ciò nonostante all’Avv. Ettore Corsale di discuterli e di difenderli, ottenendo alla fine dal Presidente Corsetti di farne un approfondimento “politico”.
Non risulta invece agli atti che ci sia stata una 2° proposta accolta “in sede di commissione”: risulta invece che in data 13 marzo 2014 la ditta S.C.I. (Società Concessioni Internazionali) ha trasmesso anche al Presidente Corsetti (oltre che all’Assessore Leonori) una nota (poi protocollata dalla Segreteria con il n. RQ/5103 del 14 marzo 2014) che aveva per oggetto una “richiesta di concertazione ed incontro” e che solo al suo interno (punto 3) era riferita al PRIP con riferimento soltanto ai Piani di Localizzazione.
Risulta agli atti che nel corso della successiva seduta del 18 marzo 2014 il Presidente Corsetti ha fatto consegnare a tutti i presenti una copia della suddetta nota della S.C.I., che non può a mio giudizio essere intesa implicitamente come se fosse stata accolta “in sede di commissione”.

3 - <<alcune delle quali – come il corposo e capillare documento redatto da V.A.S. – degne di particolare attenzione>>- Debbo anzitutto far presente che la proposta unitaria di modifiche ed integrazioni al PRIP originario è stata elaborata non solo dalla associazione “Verdi Ambiente e Società” (VAS), ma anche dalla associazione “Basta Cartelloni-Francesco Fiori”, e che in data 27 novembre 2013 l’ho personalmente consegnata a mano presso la Segreteria della IX Commissione che l’ha registrata con il prot. n. RQ/16509 del 27.11.2013.

Debbo mettere in risalto in secondo luogo che in sede di controdeduzioni ben 17 delle 18 proposte pervenute entro la data fissata del 17 dicembre 2013 sono state bocciate e solo quella di VAS e Basta Cartelloni-Francesco Fiori è stata ritenuta pertinente: ciò nonostante del “corposo e capillare documento” la Commissione Commercio ha esaminato solo le Norme Tecniche di Attuazione proposte (di cui il Presidente Corsetti ha peraltro bocciato o rimandato ad un successivo “approfondimento politico” le parti più importanti, come la zonizzazione, le misure di salvaguardia e la disciplina dei bandi di gara), e non anche le contestuali proposte di modifiche ed integrazioni del vigente Regolamento e degli errori materiali registrati nelle 14 tavole di zonizzazione e tipi stradali.

Debbo infine far notare che le rimanenti proposte che secondo il Presidente della Commissione Commercio sarebbero <<degne di particolare attenzione>> rimangono  per differenza le <<2 presentate oltre i termini ed accolte in sede di commissione>> della cui “importanza” si è detto in precedenza.
Ne deriva che l’On. Assessore Leonori è tenuta a prestare la stessa <<particolare attenzione>> alla proposta unitaria di VAS e Basta Cartelloni-Francesco Fiori, che Le è stata peraltro consegnata fin dal mese di luglio del 2013 in occasione dell’incontro concesso alle suddette due associazioni.

4 -  <<consentendo da quel momento alla commissione di proseguire il proprio lavoro: cosa espletata in 8 riunioni successive, alcune delle quali convocate anche con la partecipazione di tutti i proponenti>>- Debbo far presente al riguardo che tutte le convocazioni delle sedute della Commissione Commercio, così come pubblicate on line sul sito ufficiale del Comune di Roma, non hanno mai contenuto anche convocazioni dei “proponenti”, ma caso mai solo del dott. Francesco Paciello e dell’avv. Gianluca Giattino di “Aequa Roma”: ciò nonostante dalla seduta del 19 febbraio 2014 in poi, da quando cioè si è trattato di  valutare il<< corposo e capillare documento>>dell’unico iniziale “proponente”, si è assistito ad una partecipazione progressivamente crescente (fino all’en plein dell’ultima seduta del 26 marzo 2014 che ha riguardato soprattutto la disciplina dei bandi di gara)tanto delle associazioni di categoria quanto di diverse ditte pubblicitarie da loro rappresentate come:
-  l’A.I.P.E. (Associazione Imprese Pubblicità Esterna) che  fra le altre rappresenta ditte come la “S.C.I.” (Società Concessioni Internazionali), di cui è responsabile Ranieri Randaccio, la A.P.A. (Azienda Pubblicità Affissioni) di cui è responsabile Paolo Paglia, tutti presenti in più di una seduta;
-  come l’A.A.P.I. (Associazione Aziende Pubblicitarie Italiane) che ha avuto come Presidente Franco Meroni e che rappresenta fra le altre la Clear Channel Affitalia di  cui Alberto Gualerzi è il Regional Development Manager, tutti presenti quanto meno ad una seduta;
- come l’A.P.R. (Associazione Pubblicitari Romani) di cui è stato Presidente fino a poco tempo fa Rodolfo Moretti, responsabile della S.r.l. “Moretti Pubblicità” che non ha partecipato al processo di partecipazione della comunità cittadina alla stesura del Piano”, ma è stato presente a tutte le sedute che si sono svolte dal 19 febbraio in poi;
- come infine l’I.R.P.A. (Imprese Romane Pubblicitarie Associate) di cui è Presidente l’avv. Giuseppe Scavuzzo (che non ha partecipato anch’esso al “processo di partecipazione della comunità cittadina alla stesura del Piano”) e che rappresenta fra le altre la S.r.l. Pubbli Roma di cui è responsabile Oberdan Zuccaroli e la D.D.N. di cui è amministratore Andrea Di Sano, anch’essi tutti presenti quanto meno ad una o due sedute.

A conferma che tutte le suddette ditte non sono state mai convocate quanto meno ufficialmente porto l’ultima seduta del 26 marzo scorso che ha visto la partecipazione dell’avv. Giuseppe Scavuzzo che ha lamentato di non essere stato convocato assieme alle “associazioni”, ma che nella precedente partecipazione alla seduta del precedente 11 marzo 2014 si è chiesto provocatoriamente cosa era stato convocato a fare se poi non gli era permesso di intervenire: ne deriva che l’On. Orlando Corsetti dovrebbe chiarire meglio cosa intenda per “alcune delle quali convocate”, precisando da chi lo siano state.

Dovrebbe chiarire a maggior ragione perché ha fatto trasmettere la sua nota per posta elettronica anche alle ditte “MG Advertising” e “Gregor”, che non hanno presentato alcuna proposta né hanno partecipato ad alcuna seduta della Commissione Commercio, mentre ha invece trascurato l’I.R.P.A. dell’avv. Giuseppe Scavuzzo e la “D.D.N.” da lui rappresentata (ma non la “Pubbli Emme” di Oscar Zuccaroli), nonché la Clear Channel Affitalia.

5 – <<la limitazione nel Centro Storico a messaggi pubblicitari di pubblica utilità; l’utilizzo degli impianti, sempre nel Centro Storico, circoscritto a quelli legati all’arredo urbano>> - Per un opportuno quanto significativo confronto debbo far presente al riguardo che venerdì 11 aprile 2014, lo stesso giorno cioè della non meglio precisata riunione che avrebbe avuto con l’Assessore Leonori sul PRIP, il Presidente della IX Commissione Commercio ha diffuso un comunicato riportato quello stesso giorno dalla Agenzia AdnKronos e pubblicato sul quotidiano on line “Libero”, in cui parla di importanti novità che ha ritenuto personalmente di introdurre, fra le quali c’è <<l’esclusiva presenza nella città storica della sola pubblicità di utilità pubblica e di quella integrata nell’arredo urbano>>.

Dal venerdì 11 aprile a questo successivo martedì 15 aprile l’On. Orlando Corsetti ha evidentemente cambiato idea, spostando la sua “importante novità” dalla “Città Storica” (ca. 5.000 ettari) al “Centro Storico” (ca. 1.500 ettari), dove peraltro fin dallo “schema normativo” del PRIP sono consentiti esclusivamente impianti pubblicitari di pubblica utilità.

6 - <<Le trasmetto, per quanto di competenza di codesto Assessorato, tutta la documentazione esaminata dalla commissione, così come preannunciatoLe nella riunione medesima>>-  A seguito di una telefonata di chiarimento che ho voluto avere con la Segreteria dell’On. Corsetti sono venuto a sapere che in allegato alla nota prot. RQ/7601 del 15 aprile 2014 sono stati trasmessi all’Assessore Leonori la “normativa tecnica di attuazione” aggiornata da Aequa Roma, le controdeduzioni alle 18 proposte pervenute entro il 17 dicembre 2013, pur esse trasmesse in allegato, nonché i 7 emendamenti trasmessi il 6 marzo 2014 dall’A.I.P.E. e presumibilmente la nota della SCI del 13 marzo 2014.

Non è dato di sapere se con quest’atto il Presidente della Commissione Commercio abbia inteso licenziare il “processo di partecipazione della comunità cittadina alla stesura del Piano”, che non si è di certo chiuso così come previsto nel documento d’indirizzo sul PRIP approvato dalla Commissione Commercio, perché prevedeva espressamente l’approvazione da parte della Commissione Commercio della <<stesura del testo finale del Piano da sottoporre all’approvazione della Giunta e dell’Assemblea Capitolina>>.

Debbo mettere in risalto al riguardo che il “processo di partecipazione” voluto dall’On. Corsetti ha comportato un difficoltoso “coordinamento” con l’Assessore Leonori che al quotidiano “Il Messaggero” del 31 ottobre 2013 ha dichiarato di avere concordato <<un percorso che porteremo sicuramente a termine entro i tempi stabiliti>> che non contemplavano di certo un così grave ritardo imputabile esclusivamente a questo “processo di partecipazione” tutt’oggi non concluso a distanza ormai di 4 mesi dalla data fissata invece per decidere (27 dicembre 2013) .
Ne deriva che pretendere ora il rispetto degli impegni assunti dalla Commissione Commercio significherebbe far ritardare ulteriormente a tempi ancora più incerti l’approvazione del documento sul PRIP da parte della Commissione Commercio, specie se si tiene conto che nell’ultima seduta del 26 marzo scorso il Presidente Corsetti ha detto a chiare note di voler posticipare questa approvazione a dopo che un apposito gruppo di lavoro da lui proposto nelle ultime due sedute avrà completato una sperimentazione su 4 strade campione. 

In considerazione di tutto quanto sopra evidenziato, a nome e per conto della associazione VAS intendo precisare in conclusione che ritengo ormai del tutto inficiato, comunque non più credibile, l’intero “processo di partecipazione della comunità cittadina alla stesura del Piano” per le ragioni sopra esposte che attestano come sia stato quanto meno irriso se non addirittura umiliato il lavoro che ho prodotto assieme all’associazione “Basta Cartelloni-Francesco Fiori” e che era l’unico da dover prendere in considerazione.

Invito pertanto l’Assessore Leonori a tener conto delle suddette precisazioni nel valutare la documentazione che Le è stata trasmessa in data odierna e la sollecito a far licenziare quanto prima dalla Giunta Capitolina la proposta di PRIP da cui ripartire per arrivare alla sua definitiva approvazione entro la fine di quest’anno.

Distinti saluti

Dott. Arch. Rodolfo Bosi - Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS)  

PRIP: Corsetti ha illustrato all’Assessore Leonori le “novità” che ha ritenuto di introdurre per suo conto, senza ancora una stesura del testo finale che avrebbe dovuto approvare la Commissione Commercio da lui presieduta

Pubblichiamo questo articolo ripreso dal nuovo sito del Circolo Territoriale di Roma di VAS (Verdi Ambiente e Società) di cui è responsabile il Dott. Arch. Rodolfo Bosi: 
http://www.vasroma.it/prip-corsetti-ha-illustrato-allassessore-leonori-le-novita-che-ha-ritenuto-di-introdurre-per-suo-conto-senza-ancora-una-stesura-del-testo-finale-che-avrebbe-dovuto-approva/

Immagine.logo Comune Roma 
Venerdì 11 aprile 2014 il Presidente della IX Commissione Commercio Orlando Corsetti ha diffuso il seguente comunicato riportato quello stesso giorno dalla Agenzia AdnKronos e pubblicato sul quotidiano on line “Libero” (http://www.liberoquotidiano.it/news/cronaca/11592163/Roma–Corsetti–stop-a.html).

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Orlando Corsetti

(Roma, 11 apr. (Adnkronos) - “Nell’ambito della sua attività la commissione commercio, di cui sono presidente, si è posta l’ambizioso obiettivo di riavviare l’iter amministrativo di approvazione del piano regolatore degli impianti pubblicitari (Prip) che la nostra città aspetta da circa vent’anni”.
È quanto dichiara Orlando Corsetti, presidente della commissione commercio e consigliere del Pd spiegando che “tra le novità più importanti” c’è “la scomparsa degli impianti pubblicitari 4X3“.

“Nei giorni scorsi - continua Corsetti - si è conclusa l’analisi partecipata delle varie proposte di modifica e integrazione del Prip che ha visto la presenza attiva sia degli operatori del settore che delle associazioni di cittadini attenti al tema, di cui sono state recepite molte interessanti osservazioni e proposte”. 

“Oggi ho illustrato il risultato di questo importante lavoro di analisi e valutazione all’assessore a Roma Produttiva Marta Leonori - prosegue Corsetti - che avrà il compito di elaborare la relativa proposta di delibera da portare all’attenzione della giunta capitolina”.

“Tra le novità più importanti che ho ritenuto di introdurre la scomparsa degli impianti pubblicitari 4X3, la previsione di ridurre a 100.000 mq la superficie espositiva totale a fronte degli attuali 180.000 mq, l’uniformità delle strutture, la sperimentazione sul territorio di pannelli digitali e di impianti a messaggio variabile per ridurre l’utilizzo della carta, l’esclusiva presenza nella città storica della sola pubblicità di utilità pubblica e di quella integrata nell’arredo urbano - conclude – Ritengo che il lavoro svolto dalla commissione rappresenti un importante passo nel percorso di legalizzazione e riqualificazione di questo settore strategico per la nostra città”.

Debbo far presente anzitutto che con il approvato alla fine di ottobre del 2013 la IX Commissione Consiliare Permanente Commercio aveva deciso <<di precisare che ogni eventuale osservazione e proposta sarà oggetto di verifica di fattibilità da parte degli Uffici e – successivamente a tale accertamento – di valutazione da parte della Commissione ai fini della stesura del testo finale del Piano da sottoporre all’approvazione della Giunta e dell’Assemblea Capitolina>>.

Metto in evidenza in secondo luogo che le osservazioni e proposte di modifiche ed integrazioni al PRIP originario dovevano essere presentate entro il 17 dicembre 2013, mentre la “stesura del testo finale del Piano” da proporre all’Assessore Leonori ed alla Giunta Capitolina avrebbe dovuto essere approvata dalla Commissione Commercio entro il successivo 27 dicembre 2013.

Rispetto agli impegni assunti la “verifica di fattibilità da parte degli Uffici” è stata consegnata 57 giorni dopo, vale a dire il 12 febbraio 2014, mentre il successivo 6 marzo sono stati accolti 7 ulteriori emendamenti proposti dalla associazione A.I.P.E. (Associazione Imprese Pubblicità Esterna) che il Presidente Corsetti ha concesso di presentare fuori tempo massimo, oltre a quelli  da già consegnati dalla stessa associazione di categoria entro il 17 dicembre 2013.

Il 26 marzo 2014 si è conclusa la “analisi partecipata delle varie proposte di modifica e integrazione del Prip” di cui parla Corsetti, che per sua stessa ammissione avrebbe dovuto successivamente riunire a porte chiuse la Commissione Commercio per decidere la “stesura del testo finale del Piano” da approvare e proporre all’Assessore Leonori ed alla Giunta Capitolina, portandola subito dopo a conoscenza di tutti in una successiva pubblica seduta.

Dallo scorso 26 marzo ad oggi non è stata convocata nessuna seduta sul PRIP della Commissione Commercio, che non risulta comunque che abbia deciso ed approvato la stesura di un testo finale del PRIP da cui proporre di ripartire: ne deriva che quanto ha illustrato all’Assessore Leonori il Presidente Corsetti l’11 aprile scorso non costituisce affatto la conclusione  del “lavoro svolto dalla commissione”, perché non rappresenta “il risultato di questo importante lavoro di analisi e valutazione” delle osservazioni e proposte ufficialmente pervenute, dal momento che  riguarda esclusivamente le “novità” che il Presidente Corsetti per sua stessa ammissione ha ritenuto di introdurre in termini di “metodo”, scavalcando in tal modo il preciso compito che si era data l’intera IX Commissione Commercio.

Se dal “metodo” adottato, che denota comunque un inammissibile eccesso di potere, passiamo al “merito” delle “novità” che ha voluto introdurre l’On. Orlando Corsetti, si arriva allora a scoprire che nessuna di queste “novità” fa parte delle osservazioni e proposte di modifiche ed integrazioni al PRIP ufficialmente presentate, ivi compresi anche i 7 emendamenti presentati fuori tempo massimo dalla associazione di categoria A.I.P.E..  

Un tale modo di comportarsi risulta una irriverente presa in giro di tutti coloro che hanno creduto nel “percorso di partecipazione” voluto dall’On. Corsetti, producendo un lavoro che è stato di fatto umiliato perché non se ne è tenuto poi alcun conto.   

Lo si accerta dalla seguente analisi di ognuna delle “novità” introdotte da Corsetti.

scomparsa degli impianti pubblicitari 4×3  - Non fa parte delle osservazioni e proposte pervenute la Nota della SCI del 14 marzo 2014 trasmessa al Presidente della IX Commissione Commercio, che riguardo all’ordine della città ha proposto <<conformemente alle altre grandi capitali la proibizione: a) dei Maxi posters formato 4×3 trasformandoli in 3 x 2 !!!>>.
Nel corso della seduta del 21 marzo 2014 della Commissione Commercio il Presidente Corsetti ha proposto di far sparire da Roma gli impianti di mt. 4×3, come attesta la verbalizzazione che ho fatto di tale seduta nell’articolo pubblicato il 25 marzo 2014 su questo stesso sito (http://www.vasroma.it/la-commissione-commercio-approva-le-misure-di-salvaguardia-del-prip-proposte-dalle-associazioni-vas-e-basta-cartelloni-francesco-fiori/).

previsione di ridurre a 100.000 mq la superficie espositiva totaleSempre nel corso della seduta del 21 marzo 2014 il Presidente Corsetti ha proposto come ulteriore novità (da nessuno proposta ufficialmente fino a quel momento) la riduzione a 100.000 mq. della superficie espositiva complessiva prevista dal PRIP, giustificando la proposta con il fatto che <<fare pubblicità a Roma è un privilegio che va pagato>>, come attestato sempre dalla verbalizzazione che ho fatto di tale seduta.
Al riguardo debbo peraltro far presente la cifra errata di 180.000 mq. attribuita da Corsetti alla attuale superficie espositiva presente a Roma, che secondo la stessa “Aequa Roma” a giugno del 2010 era invece di 213.000 mq., mentre a gennaio del 2011 ammontava a 242.000 mq. secondo la Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali del Comune di Roma.
Per un opportuno confronto la superficie espositiva complessiva del PRIP originario licenziato dalla Giunta di Alemanno ammontava a 162.500 mq. (quindi quasi la metà di quella attuale), mentre si abbassa a 138.000 mq. quella del PRIP nel frattempo aggiornato da “Aequa Roma” correggendo gli errori materiali unicamente da me rilevati.

uniformità delle strutture - Nel corso della seduta del 26 marzo 2014 della Commissione Commercio la Presidente dell’A.I.P.E. Daniela Aga Rossi ha espresso forti criticità nei riguardi delle schede tecniche degli impianti  così come proposte nello schema normativo del PRIP originario ed  ha concluso di conseguenza che bisogna migliorare l’impiantistica romana, come attesta la verbalizzazione che ho fatto di tale seduta nell’articolo pubblicato il 4 aprile 2014 su questo stesso sito (http://www.vasroma.it/prip-il-presidente-corsetti-si-approva-pubblicamente-da-solo-emendamenti-presentati-fuori-tempo-massimo-da-associazioni-di-categoria-e-ditte-pubblicitarie-da-loro-rappresentate-mentre-boccia-o-riman/).

sperimentazione sul territorio di pannelli digitali e di impianti a messaggio variabile per ridurre l’utilizzo della cartaLa Nota della SCI del 14 marzo 2014 trasmessa al Presidente della IX Commissione Commercio, che – lo si ribadisce – non fa parte  delle osservazioni e proposte pervenute, riguardo all’ordine della città ha proposto <<conformemente alle altre grandi capitali la proibizione: … b) delle affissioni (colla e manifesti di carta) operate sul posto>>.
Non posso a tal riguardo non far presente che nelle sedute della Commissione Commercio che si sono tenute il 21 ed il 26 marzo 2014 l’On. Orlando Corsetti aveva proposto di fare una diversa “sperimentazione” con la costituzione di un gruppo di lavoro a cui dare il compito di progettare la “massimizzazione” degli impianti pubblicitari installabili in 4 strade prese a campione (viale Marconi, piazzale della Radio, piazza Bologna e via del Corso).
Dopo il suddetto comunicato non è dato di sapere che fine abbia fatto questo gruppo di lavoro nelle intenzioni del Presidente della Commissione Commercio, alle cui conclusione aveva per giunta subordinato l’approvazione della “stesura del testo finale del Piano”.

esclusiva presenza nella città storica della sola pubblicità di utilità pubblica e di quella integrata nell’arredo urbano A tal riguardo va messo in grande risalto che nel corso della seduta del 26 marzo 2014 della Commissione Commercio il Presidente Corsetti ha bocciato da solo, senza sentire i membri della Commissione presenti quel giorno, l’art. 13 delle Norme Tecniche di Attuazione proposte dalle associazioni VAS e Basta Cartelloni-Francesco Fiori, che prevede la zonizzazione  conforme al P.R.G. di Roma prescritta dal vigente Regolamento, facendo un distinguo tra “città storica” e “centro storico” unicamente nel quale viene consentita la “esclusiva presenza …. della sola pubblicità di utilità pubblica”.

L’On. Orlando Corsetti è stato evidentemente miracolato sulla strada di Damasco, perché – oltre a rimangiarsi non solo la bocciatura della proposta di VAS e Basta Cartelloni-Francesco Fiori, ma anche della “normativa tecnica di attuazione” in cui “Aequa Roma” ha trasformato lo schema normativo del PRIP originario a seguito dell‘aggiornamento operato d’ufficio – è andato ben oltre la proposta unitaria di VAS e Basta Cartelloni-Francesco Fiori, perché sul modello di Parigi vorrebbe ora estendere all’intera città storica la proibizione della pubblicità su impianti di proprietà privata, che compensa integrandola nell’arredo urbano, inteso – almeno si spera – come servizio tanto di Bike Sharing quanto di elementi di arredo urbano.

Per un opportuno confronto va fatto sapere che anche l’abolizione dei formati di mt. 4×3 recepisce il modello di Parigi, dove la dimensione degli impianti pubblicitari non potrà più superare gli 8 mq., vale a dire che dovrà essere al massimo pari ad impianti di mt. 3,20 x 2,40, come attesta il mio articolo pubblicato su questo stesso sito il 4 dicembre 2013 (http://www.vasroma.it/parigi-un-esempio-della-regolamentazione-della-pubblicita-che-da-diversi-spunti-di-riflessione-per-la-redazione-del-prip-del-comune-di-roma/).

Al di là delle più o meno positive “novità” che l’On. Orlando Corsetti ha ritenuto di introdurre discrezionalmente per conto suo, non si può non mettere in evidenza come fra le “novità” non figurino i tre punti cardine su cui dovrebbero poggiare le Norme Tecniche di Attuazione del PRIP da cui ripartire e che sono:
1)   le norme transitorie o norme di salvaguardia;
2)   la disciplina dei Piani di Localizzazione;
3)   la disciplina dell’entrata a regime tramite bandi di gara per il rilascio delle nuove autorizzazioni decennali degli impianti pubblicitari da gestire.
Di fronte a questo ennesimo comportamento ondivago del Presidente della Commissione Commercio dovrebbe essere ormai più che evidente a tutti  che il “percorso di partecipazione” attivato il 22 ottobre del 2014 abbia perso ogni sua credibilità, specie se ricordiamo che ha all’inizio provocato uno scontro con l’Assessore Leonori, costretta a rilasciare la seguente dichiarazione in un articolo pubblicato su Il Messaggero del 31 ottobre 2013: <<Noi abbiamo concordato un percorso che porteremo sicuramente a termine entro i tempi stabiliti>>.

Immagine.Marta Leonori
Marta Leonori

Escludo categoricamente che come “tempi stabiliti” ci fossero i 4 mesi ormai trascorsi e per giunta invano, visto che non c’è stata fin qui ancora nessuna stesura del testo finale del Piano approvata dalla Commissione Commercio.

Voglio augurarmi che, arrivati a questo punto di paradossalità, l’Assessore Marta Leonori non voglia aspettare ulteriormente i tempi biblici della Commissione Commercio e si decida a licenziare quanto prima il PRIP da cui la Giunta Capitolina intende realmente ripartire, anche per rispettare – pur con un certo ritardo – il preciso impegno da lei preso l’11 febbraio scorso nel corso della trasmissione televisiva di Uno Mattina di congedare il PRIP al massimo entro marzo. 

Dott. Arch. Rodolfo Bosi - Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS)  

martedì 15 aprile 2014

Il Consiglio del III Municipio boccia la proposta di risoluzione su cartellopoli per il ripristino del decoro predisposta da VAS e presentata dal Movimento 5 Stelle

Pubblichiamo questo articolo ripreso dal nuovo sito del Circolo Territoriale di Roma di VAS (Verdi Ambiente e Società) di cui è responsabile il Dott. Arch. Rodolfo Bosi: 
http://www.vasroma.it/il-consiglio-del-iii-municipio-boccia-la-proposta-di-risoluzione-su-cartellopoli-per-il-ripristino-del-decoro-predisposta-da-vas-e-presentata-dal-movimento-5-stelle/
Immagine.logo III Municipio 
Su questo stesso sito il 13 gennaio 2014 è stato pubblicato un articolo che dava fra le altre la notizia che il 27 novembre 2013 avevo trasmesso una personalizzata Proposta di risoluzione del Consiglio del III Municipio. all’attivista del Movimento 5 Stelle Leonardo Giacomini che aveva preso l’impegno di farla presentare dai consiglieri Massimo Moretti e Simone Proietti, come poi è stato  (http://www.vasroma.it/le-commissioni-commercio-di-altri-due-municipi-approvano-la-proposta-di-risoluzione-predisposta-da-vas-contro-cartellopoli-per-il-ripristino-del-decoro-in-quei-municipi/#more-4157).
In un successivo articolo pubblicato il 21 marzo 2014 (http://www.vasroma.it/la-maggioranza-di-centro-sinistra-al-governo-del-iii-municipio-boccia-la-proposta-di-ripristino-del-decoro-e-della-legalita-sul-suo-territorio/) ho dato notizia del parere negativo espresso dalle Commissioni Commercio, Ambiente e Lavori Pubblici riunite congiuntamente il 18 marzo 2014.
La proposta di risoluzione è stata comunque calendarizzata e sottoposta al voto del Consiglio del III Municipio il 26 marzo 2014, di cui intendo raccontare lo svolgimento a mò di verbalizzazione, sulla base degli appunti che ho preso direttamente quel giorno.
Dal momento che a passaggi non meglio precisati del suddetto articolo del 21.3.2014 è stato fatto riferimento con minaccia addirittura di querele nel corso dello svolgimento dei lavori del Consiglio del III Municipio,  prima ancora di descrivere come si è svolta la seduta del Consiglio del III Municipio del 26.3.2104 devo appellarmi al diritto di cronaca ed anche di critica sancito dall’art. 21 della nostra Costituzione, che deve però essere sempre esercitato nel rispetto di quanto ormai sancito al riguardo da sentenze civili e penali.
L’applicazione corretta del diritto di cronaca si deve basare anzitutto sulla verità del fatto, poi sul suo interesse sociale (pertinenza) ed infine sulla correttezza formale del linguaggio.
L’applicazione corretta invece del diritto di critica si deve basare sulla verità del giudizio ed ovviamente sulla correttezza formale del linguaggio (continenza).
Preciso oltretutto che questo sito ufficiale del Circolo Territoriale di Roma di VAS è impostato anche come blog con la dichiarata finalità di consentire a chiunque lo voglia di intervenire su ogni articolo che vi viene pubblicato per fare i propri commenti e chiedere anche le dovute rettifiche di notizie o brani scritti di cui si dimostrasse fondatamente l’inesattezza, commessa sempre e comunque in perfetta buona fede.
Essendo stato informato dai consiglieri del Movimento 5 Stelle del giorno e dell’ora in cui si teneva la seduta del Consiglio del III Municipio, poco prima delle ore 14,00 di martedì 26 marzo 2014 ero già davanti alla sala consiliare perché era mia intenzione chiedere al Presidente del Consiglio di concedermi la possibilità di parlare prima dell’inizio dei lavori, come mi è già capitato di fare molte volte davanti al Consiglio dell’ex XX Municipio (oggi XV).
Infatti in base al 2° comma dell’art. 63 del Regolamento del Consiglio del Municipio di Roma XX <<prima che sia aperto il Consiglio, o durante una sospensione della seduta, il Presidente del Consiglio del Municipio può accordare la parola ai cittadini presenti che la richiedano>>.
In presenza anche del consigliere Cristiano Bonelli (capogruppo NCD) sono riuscito a parlare con il  Presidente del Consiglio Riccardo Corbucci che mi ha invece detto che in base al Regolamento del Consiglio del III Municipio avrei potuto parlare a seduta iniziata e non prima, ma soltanto se a richiederlo fosse qualche consigliere e se a concederlo fosse però la maggioranza del Consiglio.
Immagine.Riccardo Corbucci
Riccardo Corbucci
A tal ultimo riguardo faccio presente che il 3° comma dell’art. 31 del Regolamento, approvato dal Consiglio del III Municipio con Deliberazione n. 10 del 31 marzo 2014, dispone che  <<Nel caso in cui un Consigliere richieda la possibilità di far intervenire, durante la seduta del consiglio municipale, un cittadino in rappresentanza di un interesse collettivo, spetta al Presidente del Consiglio decidere in merito alla richiesta. In caso favorevole, il Consiglio Municipale viene ufficialmente sospeso per un massimo di dieci minuti per consentire l’intervento, per riprendere immediatamente dopo senza ulteriori interruzioni.>>
Ho dovuto pertanto riferire di questa procedura per me diversa al cons. Massimo Moretti che ha chiesto di potermi far parlare: il Presidente Corbucci ha a sua volta chiesto l’assenso del Consiglio.
Ha chiesto ed ottenuto di intervenire il cons. Mario Bureca (capogruppo PD) che ha detto che, se si trattava della stessa persona già intervenuta nella seduta del precedente 18 marzo, non riteneva allora opportuno che intervenisse di nuovo.
 Immagine.Mario Bureca
Mario Bureca
Il cons. Moretti gli ha replicato che il 18 marzo scorso nessuno aveva letto e discusso la proposta di risoluzione nel merito, di cui il dott. arch. Bosi avrebbe dovuto illustrare meglio i contenuti che quindi poteva spiegare adesso ai presenti.
Il Presidente del Consiglio ha dovuto fare comunque presente che essendoci una contrarietà doveva votare l’aula.
Ha chiesto allora ed ottenuto di intervenire il cons. Cristiano Bonelli (capogruppo del Nuovo Centro Destra) per rimarcare anzitutto che la circostanza che questa persona abbia già parlato non escludeva affatto la possibilità di farlo ancora: ha quindi chiesto di sapere quale sia il reale motivo per cui un cittadino non possa parlare.
Immagine.Cristiano Bonelli
Cristiano Bonelli
Ha invitato la maggioranza a motivare seriamente il rifiuto di far parlare questa persona, perché così democraticamente non valeva ed ha nuovamente chiesto di sapere quale fosse veramente il problema: ha terminato il suo intervento sostenendo che se sia SEL che il PD avevano già deciso, dovevano allora motivarlo una volta per tutte.
Dopo un ulteriore intervento del cons. Moretti sul fatto che come gruppo politico hanno in pratica “predicato” a vuoto, il Presidente del Consiglio ha posto ai voti la sua richiesta: si sono registrati 6 voti favorevoli, ma 11 contrari.
È quindi iniziato il dibattito sulla proposta di risoluzione: il Presidente del Consiglio ha invitato il cos. Moretti ad illustrarla.
Il cons. Massimo Moretti ha voluto dapprima commentare quel  voto: “Ho capito di che pasta siete fatti”.
Ha quindi descritto l’excursus che ha dovuto subire la proposta di risoluzione presentata dal Movimento 5 Stelle, senza che lo stesse a sentire quasi nessuno ed in particolare il Presidente del Municipio Paolo Emilio Marchionne presente in aula che è stato a chiacchierare per tutto il tempo del suo intervento con un altro consigliere.
Immagine.Paolo Emilio Marchionne
Paolo Emilio Marchionne
Il cons. Moretti ha quindi aggiunto: “Va bene, teniamoci l’abusivismo. Sfiduciate voi stessi ed il vostro Presidente”, perché nel suo programma tuttora pubblicato sul sito del III Municipio c’è la battaglia contro cartellopoli.
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Massimo Moretti
Il cons. Moretti ha infine invitato tutto il Consiglio a valutare in modo critico il voto che c’era stato quella stessa mattina da parte del Consiglio del IV Municipio, che aveva approvato all’unanimità una analoga proposta di risoluzione presentata sempre dal Movimento 5 Stelle.
Ha chiesto ed ottenuto di intervenire Cesare Lucidi (capogruppo di SEL) che ha dichiarato di non aver mai detto che nel III Municipio possono rimanere i cartelloni abusivi.
Immagine.Cesare Lucidi
Cesare Lucidi
Ha voluto precisare che secondo il funzionario Grazioso Vaiani nel III Municipio risulta in regola il 97% dei cartelloni: per un opportuno confronto nel corso della seduta congiunta del 18 marzo 2014 a cui ha partecipato anche lo steso cons. Lucidi ho detto che, stando a quanto mi era stato riferito dai consiglieri del Movimento 5 Stelle, il sig. Grazioso Vaiani ha parlato di una percentuale del 90%  che non ha minimamente contestato e che quindi non è sicuramente del 97% a cui l’ha voluta innalzare il cons. Lucidi.
Il cons. Lucidi ha terminato il suo intervento screditando anche quanto avevo detto nella seduta congiunta del 18 marzo scorso: mi sono sentito in dovere, benché non consentito, di fargli presente dallo spazio riservato al pubblico che non poteva permettersi di diffamarmi !
Ha chiesto ed ottenuto di intervenire quindi Francesca Leoncini (PD) che in qualità di Presidente della VI Commissione Ambiente ha presieduto la seduta congiunta del 18 marzo 2014, anche per causa del malore che aveva colpito il Presidente della Commissione Commercio.
Immagine.Francesca Leonicini
Francesca Leoncini
Ha tenuto a precisare di intervenire per ripristinare la verità su quanto è successo il 18 marzo scorso, perché non accetta che si continui a “blaterare sulla partecipazione dei cittadini che è regolata dai Regolamenti” e che non prevede a suo giudizio che due semplici cittadini possano essere “consulenti” dei consiglieri.
I due “cittadini” presenti alla seduta congiunta del 18 marzo 2014 erano il sottoscritto e l’attivista del Movimento 5 Stelle Leonardo Giacomini.
Per un opportuno confronto sui “consulenti” debbo far presente che il cons. Leoncini ha dimenticato che quel 18 marzo 2014 le ho detto che alle sedute sul Piano Regolatore degli Impianti Pubblicitari (PRIP) della IX Commissione Commercio del Comune di Roma partecipa quasi sempre l’arch. Alberto Pietroforte come “consulente” dichiarato del cons. Gianni Alemanno, intervenendo anche in sua assenza per gentile concessione del Presidente Orlando Corsetti (PD). 
Ha quindi affermato che “nonostante tutto Vaiani, lui sì, ha dato la parola a Bosi. Tutto regolare !
Non posso non notare che una affermazione del genere lascerebbe intendere che se non fosse stato per Vaiani, il cons. Francesca Leoncini quel giorno non mi avrebbe dato il diritto di parlare.
Riguardo al “tutto regolare” di quel 18 marzo 2014 non posso non mettere in grande evidenza che il Presidente Leoncini ha fatto uscire dall’aula i “cittadini” Bosi e Giacomini proprio nel momento in cui le Commissioni congiunte dovevano esprimere il loro parere sulla proposta di risoluzione del Movimento 5 Stelle e se a quel momento era in vigore, come è presumibile, lo stesso testo dell’art. 86 del nuovo Regolamento così come approvato con deliberazione n. 10 del 31.3.2014, secondo cui <<le sedute delle Commissioni sono pubbliche salvo i casi in cui la Commissione, con determinazione motivata adottata a maggioranza assoluta dei componenti, decida di adunarsi in seduta non pubblica per la tutela della riservatezza di persone, gruppi o imprese>>, allora  la Presidente Leoncini – dopo aver dovuto accettare che dei “cittadini” assistessero ad una seduta pubblica – è incorsa in un eccesso di potere non consentito dalla normativa vigente in materia, prendendosi la responsabilità di far uscire quegli stessi ”cittadini” proprio al momento in cui si trattava di assistere a come si sarebbe deciso congiuntamente sulla proposta di risoluzione del Movimento 5 Stelle.
Riguardo alla sfiducia del Presidente Marchionne, che secondo il cons. Moretti verrebbe implicitamente a significare un eventuale voto di bocciatura della proposta di risoluzione del Movimento 5 Stelle, la Presidente Leoncini ha dichiarato: “tutt’altro. Ben due sono state le sedute delle Commissioni in cui Vaiani ha assicurato che il 95% dei cartelloni è in regola”.
Sempre per un opportuno confronto faccio presente che il 90% da me riferito il 18 marzo 2014 e non contestato dallo stesso Grazioso Vaiani e nemmeno dalla stesa Leeoncini è diventato il 97% per il cons. Lucidi ed ora il 95 % per il cons. Leoncini.
Ha chiesto ed ottenuto di parlare il cons. Francesco Filini  (capogruppo di Forza Italia)
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Francesco Filini
Sono contento dell’intervento del cons. Moretti perché attesta come si approccia questa maggioranza per ideologia. Avrebbero dovuto votare sì e non no! Quella di oggi è l’ennesima riprova che non si può far parlare nessuno, specie da un punto di vista tecnico. Stiamo perdendo tempo perché è stato già deciso di rimandare quest’atto al mittente. Non è possibile alcun  dialogo con chi ragiona in questa maniera e fa lo sconto ad almeno il 5% dei cartelloni abusivi. Se mi permettete, però, cari colleghi del Movimento 5 Stelle, tenetene conto se un domani vi avvicinerete a questa maggioranza”.
Ha chiesto ed ottenuto di intervenire il cons. Simone Proietti (M5S)
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Simone Proietti
Ha fatto presente che Bosi non ha potuto spiegare i contenuti della proposta di risoluzione: ha evidenziato come sia stato tutto inutile, malgrado l’essere venuti incontro alle critiche strumentali portate all’espressione di “cartellopoli”.
Ha messo in evidenza che, ammesso e non concesso che sia rispondente al vero la percentuale del 90-95% fornita da Vaiani, “a voi va bene l’illegalità del rimanente 5-10%. Nel merito, perché non approvate questa proposta di risoluzione che più volte il dott. Vaiani ha ammesso di non avere mai letto ?”.
Ha chiesto ed ottenuto di intervenire Filippo Maria Laguzzi (Lista Civica Marino Sindaco), Presidente della II Commissione Commercio.
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Filippo Maria Laguzzi
Ha affermato che “la verità è quella espressa nelle due precedenti sedute della Commissione Commercio”: con riferimento al voto del Consiglio del IV Municipio, avvenuto la mattina di quello stesso giorno, ha voluto precisare che “se una cosa va bene ad Ostia non è detto che vada bene in altra parte della città”.
Ha posto l’accento sull’espressione “cartellopoli” che a suo giudizio dà un quadro non rispondente della realtà.
Ha citato il 7° capoverso della proposta di risoluzione che riguarda la riserva naturale della Marcigliana che sarebbe piena di cartelloni, per far presente che si tratta di un dato di diversi anni fa anch’esso non rispondente al vero.
Debbo far presente al riguardo che il 18 marzo scorso la Presidente Leoncini non ha permesso di parlare al sig. Leonardo Giacomini che avrebbe fatto vedere un campionario di foto da lui scattate pochi gironi prima che avrebbero attestato come anche ai confini della riserva della Marcigliana, rispetto ai 38 impianti pubblicitari censiti a settembre del 2010 dai guardiaparco dell’Ente “Roma Natura”,  siano stati installati ulteriori impianti abusivi.
Il con. Laguzzi ha ricordato la calendarizzazione da lui fatta della II Commissione Commercio e, rivolto ai due consiglieri del Movimento 5 Stelle, ha voluto parlare di “dignità personale che non avete” e di “confronto che non avete voluto perché non sapete affrontarlo”, per cui “cercare di ributtare la palla è ledere la dignità personale e mi riservo di fare anche delle denunce”, con chiaro riferimento al mio articolo pubblicato su questo stesso sito il 21 marzo 2014, dove a suo giudizio avrei lasciato adombrare addirittura delle insinuazioni sul suo operato.
Per un opportuno confronto riporto quanto ho testualmente scritto di lui: “Quel giorno, quando si era in procinto di iniziare la seduta congiunta, il Presidente della Commissione Commercio Laguzzi ha accusato un malore, che ha costretto a chiamare d’urgenza una ambulanza: la visita a cui è stato sottoposto il sig. Laguzzi ha accertato che si era trattato di un malore passeggero non grave e comunque non tale da necessitare di un ricovero immediato. Ma al sig. Laguzzi è stato consigliato di starsene a riposo, per cui la seduta è poco dopo iniziata senza la sua presenza”.
Il cons. Cristiano Bonelli ha rinunciato a fare il suo intervento.
È intervenuto a questo punto l’Assessore al Commercio Vittorio Pietrosante.
 Immagine.Vittorio Pietrosante
Vittorio Pietrosante
Ha esordito precisando di voler fare un discorso un po’ più largo: ha fatto presente che i cartelloni costituiscono un problema per Roma e che nei loro confronti c’è un preciso impegno del Presidente Marchionne, ma ha aggiunto che “questo atto è inutile” perché “l’Assessorato ha già fatto una verifica e sta predisponendo il Piano regolatore degli Impianti Pubblicitari e studiando modalità diverse di affissioni. Quella dei cartelloni è una voce importante del bilancio. Si fanno quindi lavorare a vuoto gli uffici dal momento che l’Assessorato sta mettendo a punto il Piano Regolatore degli Impianti Pubblicitari. Si sta quindi andando oltre la dialettica politica. Non facciamo solo attività che guardano alla pancia: badiamo ai cittadini senza strumentalizzazioni. Sinceramente, accorgersi oggi di una cosa che succede da 5 anni è semplicemente ridicolo.
Ha chiesto ed ottenuto di replicare il cons. Massimo Moretti.      
Al cons. Cesare Lucidi ha replicato che chi scrive e fa qualcosa si prende comunque le sue responsabilità.
Ha voluto replicare anche al cons. Francesca Leoncini: “Voi siete una maggioranza di 17 consiglieri per cui ognuno può portare un proprio atto. Noi in due non siamo ‘tuttologi’. Ciò nonostante a voi mancano i contenuti e gli indirizzi.”
Ha ribattuto anche al cons. Filippo Maria Laguzzi: “Lei dice che i Municipi sono diversi. In XIII Municipio la risoluzione è stata presentata da SEL. Il dott. Arch. Bosi collabora con tutti, anche se gliel’avesse chiesta un altro”.
All’Assessore Vittorio Pietrosante che stava andando via ha chiesto se per caso avesse letto la proposta di risoluzione: “Come fa a dire che è inutile, anche se ammettesse di averla letta ?
Tornando a rivolgersi al Presidente della Commissione Commercio ha detto: “I soldatini, caro Laguzzi, stanno dall’altra parte. La dignità personale. Lei faccia le sue verifiche e accerti se qualcosa non va. Valutate bene, prendetevi le vostra responsabilità. State attenti a quel che fate ”.
Il Presidente del Consiglio del III Municipio ha quindi chiesto di conoscere le eventuali dichiarazioni di voto.
Ha chiesto ed ottenuto di intervenire il cons. Francesco Filini: “I problemi non ci sono da adesso, è vero, ma c’è una amministrazione che non vuole parlare, pensa di fare tutto da sé. Voterò favorevolmente a questo atto, che è ormai più di un  mese che va avanti ed è contrastato con mille escamotage. Mi auguro che il Movimento 5 Stelle non faccia da stampella a questa maggioranza.”
È stato contestato ed interrotto durante il suo intervento dal cons. Angelo Massacci (PD), che era seduto in quel momento davanti ai consiglieri del Movimento 5 Stelle e che ha tenuto a ripetermi ostentatamente di persona come si chiamasse.
Immagine.Angelo Massacci
Angelo Massacci
Ha chiesto ed ottenuto di parlare il cons. Cristiano Bonelli: “Peccato che l’Assessore al Commercio sia andato via. Volevo complimentarmi con lui ed è la prima volta, perché si è messo a studiare la materia. Roma non può fare a meno di tener conto delle entrate della pubblicità. C’è però una lobby che fa capo a poche aziende. Opportuno ed anzi coraggioso sarebbe se qualcuno voglia intervenire nella questione. C’è uno storpiamento del decoro della città. Sono sicuro dell’intervento di competenza dell’Assessore anche se ha negato l’opportunità di approvare questa proposta di risoluzione. Come non si può spiegare questo atto ? Il mio voto è quindi favorevole.”
Ha chiesto ed ottenuto di parlare Simone Proietti: “Esprimo la mia solidarietà a Laguzzi per il malore che l’ha colpito il 18 marzo. A Laguzzi debbo però far presente che ha però saltato la 2° seduta della Commissione Commercio dove ho spiegato la proposta, che comunque  basta leggere per capirne i contenuti.
Abbiamo forse sbagliato a modificarla per togliere l’espressione ‘cartellopoli’. Se avessimo voluto, fin dalla 1° seduta potevamo chiedere l’inoltro direttamente in aula. Nel XV Municipio l’ha presentata il PD. La proposta di risoluzione è passata in molti Municipi. Prendetevi ora le vostre responsabilità.
Il Presidente del Consiglio Riccardo Corbucci ha dato inizio a questo punto alle votazioni, facendo sapere di non voler partecipare personalmente al voto.
Dopo la prima chiama è stata sospesa la seduta per 5 minuti, prima di dare inizio alla 2° chiama che ha registrato fra gli altri i seguenti voti:
Yuri Bugli (PD) – no
 Immagine.Yuri Bugli
Yuri Bugli
Mario Bureca (capogruppo PD) – no
Gianluca Colletta (capogruppo Lista Civica per Marino) – no
Immagine.Gianluca Colletta
Gianluca Colletta
Francesco Coronidi (PD) – no
 Immagine.Francesco Coronidi
Francesco Coronidi
Italo Della Bella (PD) – no
Filippo Maria Laguzzi  (Lista Civica per Marino) – no
Francesca Leoncini (PD) – no
Cesare Lucidi (capogruppo SEL) – no
Angelo Massacci (PD)  – no
Massimo Moretti (M5S) – si
Romolo Moriconi (PD) – no
Simone Proietti (M5S) – si
Anna Maria Punzo (PD) – no
È stato quindi letto l’esito del voto che è stato il seguente – 12 voti contrari, 2 voti favorevoli, 1 astenuto: atto non approvato.
Non sono riuscito a registrare di chi sia il 12° voto contrario, né di chi sia l’unico voto di astensione, che potrebbe essere di un consigliere  sia di maggioranza che di opposizione.
Ha chiesto ed ottenuto di parlare il cons. Francesco Filini: “Grazie al M5S non è stato fatto mancare il numero legale. Fatevi una seria riflessione.
Ha chiesto ed ottenuto di replicare il cons. Simone Proietti: “per fatto personale, non abbiamo voluto far mancare il numero legale proprio per evitare strumentalizzazioni politiche ”.
Alla pagina 3 del quotidiano on line “La Voce del Municipio” del 4 aprile 2014 è stato pubblicato un articolo dal titolo “Tutti regolari i cartelloni in III Municipio ? Bocciata la proposta di risoluzione presentata dal M5S” che dà notizia della votazione.
Immagine.La voce del Municipio
L’articolo riferisce che sono usciti al momento della votazione i consiglieri di Fratelli d’Italia (Francesco Filini), Nuovo Centro Destra (Cristiano Bonelli ed anche Jessica Palmira De Napoli, Manuel Bartolomeo e Giordana Petrella se presenti quel giorno) e Centro Democratico ( Fabrizio Cascapera) che fa parte della maggioranza e che era sicuramente presente quel giorno.
Immagine.Fabrizio Cascapera
Fabrizio Cascapera
Secondo l’articolo ad essere usciti al momento del voto sono stati anche i consiglieri del PD Riccardo Corbucci, Marzia Maccaroni e Fabio Dionisi.
 Immagine.Marzia Maccaroni
Marzia Maccaroni
 Immagine.Fabaio Dionisi
Fabio Dionisi
Se fossero veri questi dati (quanto meno 6 consiglieri usciti dall’aula al momento del voto) e ad uscire dall’aula fossero stati anche i due consiglieri del M5S si sarebbe registrata l’assenza del numero legale, che avrebbe impedito il voto sfavorevole, come fatto presente dal cons. Filini. 
Secondo l’articolo, con riferimento al cons. Fabio Dionisi,  “proprio quest’ultimo nel suo intervento ai microfonini, aveva difeso a spada tratta la regolarità degli impianti presenti in III Municipio, sposando la tesi presentata dal funzionario della PU. La sua uscita rimane quella più incomprensibile, dato il discorso appena pronunciato. A spiegare la sua assenza il presidente Corbucci: <ho preferito non votare questa proposta, che nel merito trovo sacrosanta
>>.
Stando ai miei appunti non mi risulta che il cons. Fabio Dionisi sia intervenuto.
Lo stesso 4 aprile, nel  suo profilo su Facebook il Presidente Corbucci ha scritto il seguente post: “Sui cartelloni pubblicitari abusivi in III municipio ad oggi non abbiamo ancora dati ufficiali. Aspettiamo anche l’elenco di quelle aziende che sono state in questi anni sanzionate dagli uffici municipali e i cui nominativi devono essere pubblicati in una black list ufficiale, che consenta ai cittadini di poter scegliere gli imprenditori onesti del settore. Per questa ragione, come membro della commissione commercio, chiederò alla commissione di programmare una serie di sopralluoghi nei quartieri del Municipio, insieme con i Vigili Urbani, per verificare la situazione attuale”.
Non posso non pormi a questo punto una legittima domanda che si dovrebbe fare qualunque normale cittadino: e come la mettiamo se risultasse che la percentuale  di impianti pubblicitari installati nel III Municipio fosse ben di più alta del 10%  dato invece per certo dal funzionario Grazioso Vaiani ?
Fra i commenti al post il 6 aprile 2014 c’è stato il seguente di Patrizia Cerroni: “Le strade sono uno scempio. Se si scoprisse che il 90% di questi cartelloni fosse regolare sarebbe ancora più grave, da cittadina invito tutti a tornare sull’argomento per il decoro del nostro municipio.”

Dott. Arch. Rodolfo Bosi - Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS)

lunedì 14 aprile 2014

PRIP. Per fortuna la Commissione Commercio esce di scena e la palla passa alla Giunta e alla Leonori. Mesi e mesi perduti

Roma: Corsetti, stop a impianti pubblicitari 4x3

Roma, 11 apr. (Adnkronos) - "Nell'ambito della sua attività la commissione commercio, di cui sono presidente, si è posta l'ambizioso obiettivo di riavviare l'iter amministrativo di approvazione del piano regolatore degli impianti pubblicitari (Prip) che la nostra città aspetta da circa vent'anni". E' quanto dichiara Orlando Corsetti, presidente della commissione commercio e consigliere del Pd spiegando che "tra le novità più importanti" c'è "la scomparsa degli impianti pubblicitari 4X3".

"Nei giorni scorsi - continua Corsetti - si è conclusa l'analisi partecipata delle varie proposte di modifica e integrazione del Prip che ha visto la presenza attiva sia degli operatori del settore che delle associazioni di cittadini attenti al tema, di cui sono state recepite molte interessanti osservazioni e proposte". "Oggi ho illustrato il risultato di questo importante lavoro di analisi e valutazione all'assessore a Roma Produttiva Marta Leonori - prosegue Corsetti - che avrà il compito di elaborare la relativa proposta di delibera da portare all'attenzione della giunta capitolina".

"Tra le novità più importanti che ho ritenuto di introdurre la scomparsa degli impianti pubblicitari 4X3, la previsione di ridurre a 100.000 mq la superficie espositiva totale a fronte degli attuali 180.000 mq, l'uniformità delle strutture, la sperimentazione sul territorio di pannelli digitali e di impianti a messaggio variabile per ridurre l'utilizzo della carta, l'esclusiva presenza nella città storica della sola pubblicità di utilità pubblica e di quella integrata nell'arredo urbano - conclude - Ritengo che il lavoro svolto dalla commissione rappresenti un importante passo nel percorso di legalizzazione e riqualificazione di questo settore strategico per la nostra città".

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Il lavoro della Commissione è stato, al contrario, qualcosa di vergognoso. Una collateralità inaudita, roba da film americano, con il malaffare che governa, da anni, questo settore. Vedere i propri amministratori che vanno sottobraccio e che parlottano con gli avvocati delle ditte cartellonare o con i relativi proprietari è, da cittadini, una umiliazione. La Commissione ha fatto di tutto per difendere l'indifendibile cercando in tutte le maniere di offuscare l'unica strada possibile per risolvere il problema della cartellopoli romana: azzerare le concessioni (che scadono alla fine di questo 2014) e riassegnarle per bando. Le cause del caos, a Roma, sono infatti molto semplice: in un settore che è di fatto un monopolio naturale (tale è in tutte le città occidentali, in assoluto) operano qui da noi centinaia di ditte. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: un settore ingovernabile dove vince la malavita e dove il Comune ricava circa 15 milioni all'anno laddove potrebbe ricavarne il triplo. La Commissione ha capito tutto questo, ma ha fatto finta di non capirlo. E tutto ciò è vergognoso.

Non ci resta che sperare in Marta Leonori ora. Ha parlato molto chiaro, ha dimostrato di capire dove sta realmente il problema, conosce perfettamente tutti gli elementi. Solo se fosse pesantemente, ma pesantemente, in cattiva fede potrebbe sbagliare. Tanto più che, dalla sua parte, ci potranno essere addirittura i voti di una parte dell'opposizione in Assemblea Capitolina. Basta fare le cose per bene e smetterla di lisciare il pelo ai fuorilegge e i voti per cambiare la città in aula si trovano.