giovedì 11 febbraio 2010

Cartellopoli su Repubblica. Bell'inizio, no?

Siamo nati ieri (proprio ieri, non per dire...) e già oggi abbiamo una importantissima citazione su Repubblica, nel cartaceo, nella cronaca di Roma. Mica male come inizio per http://www.cartellopoli.net. Speriamo davvero che questo sito (guardate il compendio normativo che abbiamo predisposto, è davvero fondamentale conoscere tutte le regole per capire quali impianti sono in regola -quasi nessuno- e quali invece sono illeciti seppur autorizzati dal Comunale) speriamo che questo sito, dicevamo, possa diventare uno strumento in mano a chi abbia voglia di combattere la guerra contro cartellone selvaggio.

5 commenti:

  1. PER NON DIMENTICARE (da Repubblica 4 lug 2004)
    Cartelloni abusivi, retata a Roma
    Minacce di morte a Veltroni
    ROMA - "Il signor Veltroni io lo stendo, tanto so dove abita. Polizia non ce n'è, fai presto... Poi, sai, c'è gente che lo fa di mestiere, questo". Una minaccia raggelante al sindaco di Roma, intercettata dai carabinieri durante una maxi indagine sul business dei cartelloni pubblicitari abusivi. Cinque le persone finite in carcere o agli arresti domiciliari: due imprenditori, un avvocato, un geometra del comune, un maresciallo della Finanza. Le accuse sono di abuso d'ufficio, falso, calunnia e invasione di terreni ed edifici pubblici e privati. Un giro d'affari milionario se si considera che un cartellone della misura standard di 6 metri per 3 rende, di media, 5 mila euro all'anno e che i carabinieri ne hanno individuati ben 2700 illegali, il 70 per cento di quelli istallati dalle ditte coinvolte.
    Il funzionario comunale, in odor di intrallazzi, era stato trasferito da oltre un anno. Non basta: l'avvocato delle due imprese, S. G. 50 anni, aveva scatenato una offensiva giudiziaria contro il dirigente del Servizio Affissioni del comune e il responsabile dell'Ufficio tecnico: una incredibile serie di denunce ed esposti a polizia e carabinieri, presentate tra il 2002 e il 2003 per abuso d'ufficio, mancata esecuzione dolosa di provvedimenti giudiziari e danneggiamento. Grazie alla complicità di alcuni vigili urbani ( le ispezioni nei garage delle imprese venivano dirottate verso altri automezzi "innocui" o i verbali "aggiustati". Un altro filone dell'indagine è quello dell'evasione e della frode fiscale.

    Gli arresti sono il seguito di un'inchiesta di alcuni mesi fa, che spedì dietro le sbarre due imprenditori, padre e figlio, titolari della ditta "Nuova dimensione pubblicitaria" e "NDP Advertising". Nessun collegamento con la "Nevada" e la "New Team Company" anche se il meccanismo era lo stesso.

    I cartelloni pubblicitari devono essere autorizzati e rispettare una serie di regole: una distanza minima di 50 metri uno dall'altro, 15 metri dagli spigoli delle abitazioni, 20 metri dai cartelli stradali e via misurando. In realtà, la gran parte della pubblicità stradale è completamente fuorilegge e la maggioranza assoluta non rispetta i limiti. Più di una volta, i cartelloni hanno provocato incidenti stradali, spesso sono stati piazzati vicino a scivoli e passaggi per disabili.

    Il Campidoglio, oltre alla sanatoria, ha inaugurato una politica di "tolleranza zero", con una serie di demolizioni a catena (15 mila in tre anni) scatenando la reazione rabbiosa degli imprenditori.

    Durante le intercettazioni, i carabinieri hanno ascoltato ogni genere di insulto e di oscenità. Il bersaglio principale erano i responsabili dell'Ufficio affissioni. In più, quella frase che uno degli imprenditori, F. G., pronuncia parlando con un suo dipendente: "Il signor Veltroni io lo stendo...".
    "La lotta contro l'abusivismo non rientra solo nei doveri istituzionali di un sindaco, ma anche nelle mie convinzioni più profonde - è la replica di Walter Veltroni - nessuna esitazione: abbatteremo altri 24 mila cartelloni abusivi"

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  2. Per evitare equivoci (facili nel Web) già successi in altro blog, preciso che quella sopra è solo una NOSTALGICA ripresa di un vecchio articolo di Repubblica, molto illuminante sul recente accelerato degrado della Roma di AlèDanno e sul CHI stava e adesso stà con CHI.

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  3. E' umiliante, nauseante che tra le grandi aziende di advertising mondiale, non ce ne sia una italiana.
    E poi andiamo a dire in giro che noi siamo il paese del design, ma de che!

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  4. Questo splendido blog deve fungere da catalizzatore della spontanea rivolta contro il nuovo sacco di Roma! In nome della Bellezza, della luminosa e lunghissima storia dell'Urbe, della Civiltà, della possibilità di far crescere la consapevolezza che i cittadini possono veramente influire sulle scelte dei propri amministratori, per unire e non per dividersi in nome di protagonismi inopportuni..
    Io ci sto, da subito!
    Erano molti anni che non mi sentivo così coinvolto da una battaglia di civiltà che ritengo profondamente POLITICA nel senso più vero di appartenenza alla Polis..la nostra unica, amata, bellissima Roma! Cartellonia delenda est!
    Fitzcarraldo

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  5. Allora amici del regno di cartellonia fatemi un piacere. Volete collaborare o no??? E allora mi avete fatto venire un'idea: facciamo una sezione di rassegna stampa con tutto il materiale relativo ad esempio all'inichiesta del 2004? Allo scandalo-sanatoria del 2009\2010? Che dite?

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