mercoledì 10 febbraio 2010

E Bordoni dovette preparare in fretta e furia un'altra delibera

La delibera 37 ha massacrato la città e ora, per quanto possibile, l'assessore al commercio Bordoni sotterrato da una slavina di proteste da tutti i fronti sta cercando di correre ai ripari. Gli impianti, dovrebbe sancire la nuova normativa che quanto prima Cartellopoli pubblicherà, dovranno essere tutti uguali, tutti in acciaio (bandita la vetroresina, davvero oscena), tutti ecocompatibili. Tutti approvati dalla soprintendenza (quella organizzazione che si scaglia contro metropoiltane e tram e che non ha detto "a" rispetto all'invasione dei cartelloni anche addosso a importanti monumenti). Si parte dal centro (nel I e XVII Municipio gli impianti dovranno essere tutti sostituiti entro il 30 giugno, seeeeeee) per andare poi verso le periferie. Ma la domanda nasce spontanea: i nuovi impianti con la nuova grafica faranno riferimento ai metri quadrati che i cartellonari avevano prima o dopo della megasanatoria sancita dalla delibera 37? Secondo voi?
Nato, tuttavia, l'ennesimo indirizzo mail del comune: segnalazioniaffissioni@comune.roma.it, ma a che diamine serve segnalare gli abusi quando tutto è stato sanato?

9 commenti:

  1. Il rivolo della protesta sta diventando un fiume impetuoso! La sana rabbia dei Romani che amano la propria città spazzerà via la Mafia cartellonara e i suoi amici in Campidoglio!
    BORDONI VERGOGNA!! DIMISSIONI..e la Magistratura indaghi, ne vedremo delle belle

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  2. Via i caciottari da Roma, a cominciare da quel pecoraro de Alemanno. Se ne tornasse in puglia a ballà la taranta sto fio de na mignotta.

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  3. E' di oggi la notizia (finalmente) di un esposto alla procura da parte di Athos de Luca
    Certo, questi giudici debbono avere gravi problemi visivi se passando tutti i giorni per p.le Clodio non si sono accorti dell'invasione ....

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  4. Ma in quale città al mondo la piazza del Tribunale è ridotta così. Li mortacci de pippo!

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  5. Ragazzi innanzitutto complimenti per l'apertura del blog, davgvero molto utile. Su piazzale Clodio ci tengo a dire che noi dal Municipio XVII abbiamo segnalato tutto già prima della manifestazione di novembnre con de Luca e Valeriani. Tuttavia il problema vero è che le rimozioni sono tutte di competenza del Comune che, per il momento, si è attivato immediatamente solo sulla zona Vaticana...

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  6. Anche oggi conficcati a morte nel corpo esangue di Roma 1000 e più CARTELLONI, in un giorno solo, ad oscurare non solo piazze, parchi, viali, architetture, sicurezza stradale, monumenti, aria, luce...

    ma proprio

    ogni residua parvenza di dignità e residua superstite bellezza civile.

    100 000 X 1000 € al mese senza tanti affanni e senza rendere conto a nessuno tanto meno ai proprietari dei terreni e dello spazio: un vero pizzo estorsivo alla città, eccolo il motivo di tanta barbarie malavitosa e di tanta evidente connivenza politica nella tempestiva firma dei faccioni sui cartelloni appena messi.

    Nessun pur motivato e forte comitato di onesti cittadini può opporsi a tanta organizzazione criminale.

    LA MAGISTRATURA DOV'E'?

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  7. I cittadini possono eccome. Iniziamo a ragionare su come progettare queste bombette di inchiostro? Dobbiamo imbrattare i cartelloni di un'intera piazza...

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  8. Tavani nel frattempo oscurateli. Oscurateli tutti come ha fatto Sandro Medici. Oscurare questi cartelloni con dei lenzuoli con scritto CARTELLONE ILLECITO è una operazione ad alto valore simbolico di fronte alla città giudiziaria. FATELO. Quei cartelloni tra Codice della Strada, Codice del Paesaggio e Regolamento del Comune sono tutti (TUTTI) illeciti.

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