mercoledì 17 marzo 2010

Come era la situazione e come è adesso. I fatti del 2004, da non dimenticare mai

Ovvero quando le intercettazioni rivelarono che i cartellonari pianificavano l'uccisione del sindaco Veltroni.


Cartelloni abusivi, retata a Roma
Minacce di morte a Veltroni

Pratiche contraffatte per aggirare i divieti con la complicità di un dipendente comunale

di MASSIMO LUGLI


ROMA - "Il signor Veltroni io lo stendo, tanto so dove abita. Polizia non ce n'è, fai presto... Poi, sai, c'è gente che lo fa di mestiere, questo". Una minaccia raggelante al sindaco di Roma, intercettata dai carabinieri durante una maxi indagine sul business dei cartelloni pubblicitari abusivi. Cinque le persone finite in carcere o agli arresti domiciliari: due imprenditori, un avvocato, un geometra del comune, un maresciallo della Guardia di Finanza. Le accuse sono di abuso d'ufficio, falso, calunnia e invasione di terreni ed edifici pubblici e privati. Un giro d'affari milionario se si considera che un cartellone della misura standard di 6 metri per 3 rende, di media, 5 mila euro all'anno e che i carabinieri del colonnello Vittorio Trapani ne hanno individuati ben 2700 illegali, il 70 per cento di quelli istallati dalle ditte coinvolte.

Una ginepraio che il Campidoglio sta cercando di regolare da anni. Negli ultimi anni il comune di Roma ha stabilito una serie di regole e concesso una sanatoria per le pubblicità affisse prima del 31 dicembre '93 o per quelle di cui era stata richiesta l'autorizzazione entro il '94. Ma i titolari delle due ditte coinvolte nell'indagine (le società "Nevada" e "New Team Company") più una serie di altre società fantasma, avevano trovato il sistema di aggirare i divieti con la complicità del geometra comunale: le richieste, infatti, risultavano presentate entro i termini della sanatoria grazie alla documentazione fasulla ritrovata dai carabinieri. Timbri e firme falsi, richieste posticipate e autorizzazioni contraffatte per spostare i cartelloni da una zona ad un'altra. Il funzionario comunale, in odor di intrallazzi, era stato trasferito da oltre un anno.

Non basta: l'avvocato delle due imprese, S. G. 50 anni, aveva scatenato una offensiva giudiziaria contro il dirigente del Servizio Affissioni del comune e il responsabile dell'Ufficio tecnico: una incredibile serie di denunce ed esposti a polizia e carabinieri, presentate tra il 2002 e il 2003 per abuso d'ufficio, mancata esecuzione dolosa di provvedimenti giudiziari e danneggiamento.

Le due società si occupavano anche di pubblicità "itinerante": quei giganteschi cartelloni che vengono trasportati dai camion e che sono stati vietati dal nuovo codice della strada. Grazie alla complicità di alcuni vigili urbani (che sarebbero già stati identificati e sono il prossimo bersaglio degli investigatori) le ispezioni nei garage delle imprese venivano dirottate verso altri automezzi "innocui" o i verbali "aggiustati". Un altro filone dell'indagine è quello dell'evasione e della frode fiscale.

Gli arresti sono il seguito di un'inchiesta di alcuni mesi fa, che spedì dietro le sbarre due imprenditori, padre e figlio, titolari della ditta "Nuova dimensione pubblicitaria" e "NDP Advertising". Nessun collegamento con la "Nevada" e la "New Team Company" anche se il meccanismo era lo stesso.

I cartelloni pubblicitari devono essere autorizzati e rispettare una serie di regole: una distanza minima di 50 metri uno dall'altro, 15 metri dagli spigoli delle abitazioni, 20 metri dai cartelli stradali e via misurando. In realtà, la gran parte della pubblicità stradale è completamente fuorilegge e la maggioranza assoluta non rispetta i limiti. Più di una volta, i cartelloni hanno provocato incidenti stradali, spesso sono stati piazzati vicino a scivoli e passaggi per disabili.

Il Campidoglio, oltre alla sanatoria, ha inaugurato una politica di "tolleranza zero", con una serie di demolizioni a catena (15 mila in tre anni) scatenando la reazione rabbiosa degli imprenditori.

Durante le intercettazioni, i carabinieri hanno ascoltato ogni genere di insulto e di oscenità. Il bersaglio principale erano i responsabili dell'Ufficio affissioni. In più, quella frase che uno degli imprenditori, F. G., pronuncia parlando con un suo dipendente: "Il signor Veltroni io lo stendo...".

"La lotta contro l'abusivismo non rientra solo nei doveri istituzionali di un sindaco, ma anche nelle mie convinzioni più profonde - è la replica di Walter Veltroni - nessuna esitazione: abbatteremo altri 24 mila cartelloni abusivi"

(4 luglio 2004)

10 commenti:

  1. Ma Veltroni denunciò ? Se non ha denunciato mi sembra ovvio che la società sia ancora aperta.
    Mi togli una curiosità, ma cartellopoli esiste per le elezioni o esisterà anche dopo ? I cartelloni non sono solo politici ma anche e soprattutto commerciali!

    Spero nessuno veda delle minacce in questa mia domanda...
    comunque meglio specificarlo.

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  2. I cartelloni ci sono sempre stati. Negli ultimi due mesi, il numero complessivo è raddoppiato. Come possiamo chiamarla.... emergenza? Invasione?

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  3. Il numero non è affatto raddoppiato ma almeno quadruplicato e sulle vie e situazioni più delicate stanno dilagando falsi-orologi (5 di seguito in 100 m a via del Corso !) o semplici pali di 2x1 (ogni 10 m, terribile, a via Ottaviano) o false indicazioni di vie con una cacatina di ottone sopra per tentare di imbellettarli (addirittura davanti Porta del Popolo!!!)

    Una vera immensa colata di merda.

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  4. Anonimo ma te pagano pe venì a rompe er cazzo qui?
    Sta tranquillo, lo so che a gente come te sembra assurdo che esistano persone che credono in un modo di vivere ed amministrare più giusto, più pulito, più trasparente, lo so..voi che fate tutto per un tornaconto personale.
    Cartellopoli esisterà fino a quando i barbari saranno respinti nelle fogne da cui sono usciti.
    Fattene una ragione

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  5. Scusami non c'è bisogno di rispondere cosi stizzito, la mia domanda era più che lecita. O no ? Ad esempio quegli eccellenti politici del PD continueranno a combattere contro i cartelloni anche dopo le elezioni ? Non mi sembra una domanda superflua o scontata .
    Comunque hai ragione in tanti agiscono per il proprio tornaconto, sono molti di più di quanto sembra....
    Comunque datevi una calmata, in questo blog alcuni si sono un pò troppo esaltati. Vi siete immedesimati in Rambo?

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  6. Ma non hai letto? Veltroni mise fuorilegge i 6x3, per questo fu minacciato di morte.

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  7. eddai fitz, anonimo fa una domanda un po' antipatica magari, ma mica c'è bisogno di rispondere con certi toni.. se vogliamo che la città migliori, cominciamo anche dalle parole che usiamo..

    cmq, avete visto l'articolo su metro di stamattina?

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  8. Ma le domande sono evidentemente capziose. Perché Athos De Luca ha combattuto contro i cartelloni in tempi non sospetti e soprattutto durante le giunte di centro sx. Insomma: dove sta il problema.

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  9. Nel 2001, quando c'era Veltroni, Athos de Luca fu addirittura accusato di furto per aver segato un cartellone.

    http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2001/03/04/toglie-cartelli-athos-de-luca-accusato-di.html

    Solo in Italia.

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  10. BADA BENE.... io chiedevo soprattutto notizie sul blog.Leggiti il mio intervento al punto primo . Continuerete anche dopo le elezioni ? Se qualcuno ci vede finalità polemiche sono problemi suoi. Io di certo non le ho.

    Domande capziose ? Invece di usare termini altosonanti leggiti le domande , io al primo intervento manco l'ho nominato De Luca.

    Athos lo seguo da molto più di te, fece una bella battaglia contro gli stabilimenti balneari. Di fatto è impossibile raggiungere il mare (nonostante ci sia una normativa chiara in materia, quello degli stabilimenti è un fenomeno tipico italiano. Il mare è di tutti ).
    In quella circostanza la battaglia durò un paio di settimane. Da dire a sua difesa che fu lasciato completamente solo.
    Anche se a firmare eravamo tanti...tantissimi.

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