martedì 23 marzo 2010

Faranno proprio così

Sapete come faranno? Faranno proprio così. State a sentire. Dunque non si sa bene perché, il sindaco, l'Assessore al Commercio e i suoi dirigenti hanno deciso, un annetto fa, di pagare un fee al mondo dei cartellonari. Hanno optato per incentivarlo. Poco importa che aumentare gli spazi per le affissioni outdoor signfica massacrare l'estetica e la dignità della città; poco importa che la stragrande maggioranza delle 176 ditte intente a far questo lavoro sono società di dubbia legalità; poco importa che non vi sia altra città al mondo dove il settore è ridotto nel degrado profondo in cui è ridotto da noi: con la scusa di non sapere come conteggiare gli impianti, il Comue si inventa l'autocertificazione. Ditemi quanti impianti avete, pagate per ciascuno e poi io controllo se posso stare dove mi dichiarate che stanno. Ovvio che le ditte che avevano 100 impianti, hanno dichiarato di averne 1000, hanno pagato per mille (una iniezia rispetto a quanto si guadagna) e i 900 che così si erano trovati in abbuono li hanno piazzati a cazzo di cane in giro per la città annusando aria di sanatoria.

Sanatoria che, vedrete, ci sarà. Almeno fin quando qualche amministrazione degna di questo nome (ma succederà mai?) siederà al Campidoglio. Ma con Alemacchio, scommetteteci pure, la sanatoria ci sarà: i vigili, dopo aver raccolto tutte le autocertificazioni, hanno il compito di andare a controllare il posizionamento degli impianti per verificarne la regolarità rispetto soprattutto al Codice della Strada. Procedura che già di per se richiederà uno o due secoli netti. Gli impianti trovati in posizioni non consentite (il 90% e forse di più) saranno... rimossi? Nooooooo. E' qui il bello: saranno ricollocati. Saranno considerati diritti acquisiti tuttalpiù da spostare altrove. Avete capito la genialata che lo scenziato Bordoni ci ha somministrato? Queste sono le voci che provengono dagli uffici dell'assessorato al commercio... Saranno ricollocati. Tutti i mq di pubblicità che ora abbiamo, ce li teniamo. Poco importa che corrispondono a quelli di Londra, Madrid, New York, Berlino e Parigi messi insieme e moltiplicati per trenta.

Questo cosa significa? Significa che la nostra città viene condannata ad avere un comparto-affissioni che non sarà mai, neanche tra quarant'anni, un comparto affissioni normale: condannati al degrado più totale per sempre, per l'eternità. Significa che rimarremo quello che siamo: l'unica città del mondo con cartelloni di ogni forma e ogni foggia spruzzati a cavolo per il tessuto urbano: ai turisti sembra uno scherzo, un set cinematografico. In realtà è una iattura. Una cosa per la quale le facce di tolla di Bordoni e Alemanno rimarranno nella storia di questa città per sempre. Negli annali. Forse l'unico business del mondo in cui non esiste rischio d'impresa, non esistono investimenti, non si pagano tasse, si distrugge il paesaggio, l'arte, l'architettura, il cielo che son cose di tutti, mentre a guadagnare profumatamente restano quel centinaio di prepotenti. E poi la televisione continua a far credere ai babbei che la seguono che le capitali del malaffare sono Napoli, Reggio Calabria e Palermo. Sì, come no...

Ma perché si arriva a questo estremo? Perché il sindaco arriva fino al punto di colpire a morte il territorio che è chiamato ad amministrare pur di far qualche favore a degli "imprenditori" (virgolette d'obbligo) di un settore discusso e discutibile? Cosa deve farsi perdonare? Quale 'dividendo' politico deve pagare? Chi c'è dietro il mondo delle affissioni di così potente da indurre un amministratore pubblico a rovinarsi con le sue mani consegnando ai posteri una città inguardabile e sfregiata? E' tutto solo spiegabile con la nota violenza e con le intimidazioni dei cartellonari? Come mai Alemanno, senza fiatare, sopporta da mesi le proteste dei cittadini (che si faranno sempre più prorompenti)? Le rimozioni della regione? Le manifestazioni dei municipi? Perché è obbligato a farlo? Di chi è ostaggio il sindaco di Roma? Pare di rivivere la storia di Andrini: messo a tutti i costi in un ruolo di responsabilità nell'Ama. Anche qui il sindaco operò contro tutto e contro tutti. E soprattutto contro la logica e il buon senso. Si inimicò la comunità ebraica (che contribuì pochi mesi prima alla sua elezione), sopportò giorni e giorni di 'giornalate' e i bronci degli appartenenti al suo partito. Poi si scoprì che dietro ad Andrini c'era la 'Ndrangheta. Così, per gradire...
Non ci sorprenderemo se un giorno si scoprirà che questo immane scempio inferto alla città sia opera degli stessi poteri occulti. D'altronde fior di inchieste giudiziare hanno già certificato questo sospetto.
Morale della favola? Se si fa il sindaco in una città difficile, lo si fa per contrastare la criminalità organizzata, non per facilitarle la vita, magari ricavandone consenso.

13 commenti:

  1. Lo sostengo da tempo che l'abnormità dello sfregio inferto a Roma lascia capire la presenza inquietante di poteri occulti (neanche tanto occulti ormai). Solo la reazione popolare di tutte le persone che amano Roma al di là delle proprie convinzioni politiche, delle Sovrintendenze, degli intellettuali e degli artisti potrà respingere le mani adunche sulla città. Ad esempio, si potrebbe chiedere che vengano svolte indagini su eventuali danni agli affreschi sulle volta della catacomba del III secolo in piazza C.Baronio arrecati dai lavori per mettere quello schifoso cartellone che avete documentato? Resistere! Resistere!! Resistere!!! ai barbari camorristi

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  2. Analisi lucida e realista per uno scenario da incubo.
    Chi l'avrebbe mai detto che Alemanno avrebbe rovinato la sua giunta per colpa dei cartelloni, ma fosse solo la giunta, ha rovinato la città!
    Il dramma è l'inconsapevolezza dei romani, che ormai abituati al degrado non fanno più caso a niente.
    Veramente siamo un caso unico di città che ha in odio il proprio territorio, il proprio paesaggio.
    Il combinato di graffiti, manifesti abusivi e cartelloni abusivi ci restituisce una città tra le più brutte d'Europa.
    Roma dovrebbe essere molto più bella, potrebbe esserlo ma non lo è.
    Certo se un maggiore sforzo polemico di giornalisti e intellettuali si concentrasse sulla piaga dei cartelloni, e del degrado in genere, si avrebbe un salto di qualità nella protesta della gente.

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  3. Giustissima l'osservazione sulla stampa, sarà l'oggetto della riflessione di questo pomeriggio!

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  4. Quando il turismo (anche per i cartelloni) sarà crollato (e i sintomi già ci sono), quando i commercianti/ristoratori/albergatori, cominceranno a piangere, allora vedi come si affronta subito la questione cartelloni.
    Aggiungo che, si, la sanatoria (siamo in italia, no ?) era scontata, ma considerato che il 90 % dei cartelloni romani non rispetta una o più norme, ma che vuoi ricollocare ?
    Le poche zone conformi alle norme, verrebbero sommerse a tal punto che anche i cartellonari verrebbero danneggiati, quindi sono curioso di vedere come se la sbrigano, la "pratica"
    Io ormai mi affido a Emma prima, e al prossimo sindaco poi, con questi meglio mettersi l'anima in pace.

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  5. Ci chiediamo, quando Alemanno farà altrettanto?

    http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/10_marzo_23/Cartelloni-stradali-prime-vittorie-1602702170113.shtml

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  6. Io non so cosa c'è dietro e le motivazioni di tanto inqualificabile lassismo: so solo quello che vedo con i miei occhi. INVASIONE di cartelloni pubblicitari di ogni risma e dimensione, in totale spregio di norme e senso civico. E i turisti ringraziano. E ringraziamo anche noi, ROMANI. Che tristezza. E la stampa, cosa fa? Dorme anche lei? I controlli, chi li fa?

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  7. Provincia di Sondrio siete GRANDI!
    Sono leghisti, non mi interessa..hanno dimostrato amore ed attenzione per il proprio territorio. ALE-DANNO, BORDONI,PACIELLO prendete esempio e DIMETTETEVI dopo aver permesso lo STUPRO di Roma.
    NOI non ci rassegnamo, statene certi!

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  8. Faccio presente questo indirizzo web :

    http://www.comune.roma.it/was/wps/portal/!ut/p/_s.7_0_A/7_0_21L?menuPage=/Area_di_navigazione/Sezioni_del_portale/Dipartimenti_e_altri_uffici/Ufficio_per_il_Decoro_Urbano/&flagSub=1

    E' la pagina dedicata all'ufficio del decoro urbano di Roma. Sulla sinistra, una volta aperta, tutti i link d'interesse sulla materia...

    La mail a cui scrivere per far presente l'inqualificabile degrado in cui versa la nostra città con riferimenti a specifiche situazioni rilevate è:

    decoro.urbano@comune.roma.it

    Il telefono dell'ufficio è il seguente: 06 671071581 (fax 06 671071577 - 06 671071580)

    Penso sia compito di ogni cittadino far presente situazioni che, oltre di degrado, possono essere anche di pericolo per l'incolumità delle persone.

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  9. Asgard grazie per le segnalazioni..ma servono a ben poco. Da mesi tempesto di mail gli indirizzi che citi e il famoso segnalazioniaffissioni@comune.roma.it..inutile,tutto tace, non rispondono mai nè intervengono.
    Devi veramente capire che non faranno niente.
    Siamo noi a dover far qualcosa e poi a costringerli a muoversi sotto un'ondata di sputtanamento della stampa internazionale. A cominciare dal convegno al MAXXI...per esempio

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  10. Si, ma dico, questi signori sono pagati con i soldi delle nostre tasse, non dimentichiamocelo. E Roma non può più sopportare ulteriori scempi di questo genere. Oramai, quasi tutte le strade sono letteralmente TAPPEZZATE di cartellonistica pubblicitaria di ogni genere e dimensione.

    Il centro ne è esente? Solo un piccolissimo esempio: ma quanti cartelloni pubblicitari "con orologio" si possono contare in... Ad esempio, via del Tritone? Che tristezza...

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  11. Sono pure montati male il primo che scureggia li butta giù tutti.

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  12. A via veneto hanno piantato una marea di cartelli quadrati o con finto orologio, ogni aiola fiorita ne ha due, uno schifo !!!! Pensate quando cominceranno a storcersi.. Va be che dalle indagini della magistratura emerge che molti locali della dolce vita di fatto sono in mano alla ndrangheta non fa meraviglia che altro malaffare si aggiunga.. I cittadini si accorgano che stanno togliendo loro il pane, sveglia prima di trovarci col culo in terra governati dalla delinquenza come a napoli o reggiocalabria.

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  13. Ma una denuncia per truffa? Questi in fondo hanno dichiarato, per avere gli adesivi auorizzativi, di avere già cartelloni dove in realtà non li avevano... no?

    AOT

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