giovedì 11 marzo 2010

La cronaca della giornata


Dunque, innanzitutto diciamo che siamo andati alla Stampa Estera a portare una quarantina di volantini. Tutto fa brodo. Li abbiamo inviati anche all'ufficio stampa che organizzava l'evento di oggi, chiedendogli di sollecitare una dichiarazione e una presa di posizione dell'Unesco riguardo al problema che il nostro comitato affronta.
Per il resto, un po' di rassegna stampa. Già perché la foto che vedete qui sopra non è riferibile a Roma, non è Catania, non è Caserta. E' la Lombardia, signori! Ebbene sì. Uno schifo totale in puro stile romano alle porte di Milano. Pare che le province lombarde facciano veramente cagare in quanto a gestione della cartellonistica, con abusivismo a quota 80% e massacro del meraviglioso territorio della bassa. La situazione peggiore è a Vigevano. Già, peccato però che a differenza di Roma (della quale non si può parlare), la situazione lombarda vada sui giornali. L'articolo è in prima pagina nella cronaca milanese del Corriere.it e si trova, udite udite, anche in cronaca nazionale. Ecco perché vi invitiamo con tutto il corazòn a cliccare qui ed a commentare, naturalmente cercando di porre l'attenzione sulla situazione romana e citando il nostro lavoro su Cartellopoli.

5 commenti:

  1. Stampa estera e UNESCO. Bene bene, portiamo all'attenzione del mondo civile il caso-Roma. E' su questo campo che noi vogliamo giocarci la nostra partita. Qui gli studi legali possono fare ben poco.

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  2. A Milano città la situazione non è lontanamente paragonabile a Roma, qui è molto peggio!

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  3. Conosco talmente bene la merda cartellonara romana da aver capito subito che quella foto non era di roma
    Il che certo non è consolante, ovviamente

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  4. La nostra è una lotta impari ma non per questo molleremo. Se però non l'avete capito sappiate che questi bastardi continueranno a impiantare cartelloni in modo inverosimile fino al fatidico momento in cui dovrà essere approvato il fantomatico piano regolatore. Da oggi a dicembre quanti altri? 200.000, 400.000..ecco perchè li trovate sempre più spesso con scritto "spazio libero". La domanda della loro merda è esaurita ma loro devono occupare ogni centimetro di spazio disponibile e si oscurano ormai uno con l'altro, soprattutto con i ridicoli 1x1. Solamente la rivolta popolare con tanto di abbattimenti di impianti e altre azioni di boicottaggio (imbrattamenti, manifestini di protesta, blitz creativi etc.) potrà far esplodere il problema agli occhi di una popolazione ormai abituata a vegetare rassegnata nel degrado quartomondista di Roma (ma vi rendete conto che OGNI palo in tutta Roma ha attaccate pubblicità di agenzie immobiliari o etichette di plastica di sgomberi cantine). Spero di sbagliarmi, ma come tutte le cose di questo tragicomico paese, ben poco potranno le nostre forti ma civili proteste.
    Quando, spero di no, un cartellone provocherà un morto allora, forse, all'improvviso, tutti apriranno gli occhi e comincerà la corsa al pietoso scaricabarile Comune-Vigili-assessorati.
    Che schifo!!! Ma ripeto sempre, dopo aver letto le denunce per il Parco di Veio, LA MAGISTRATURA cosa aspetta??

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  5. Leggevo sul sito del Corriere che in America sono vietati i cartelloni. Visto ormai che la situazione, nel paese dei furbi e degli abusivi, è andata fuori controllo a livello nazionale, sarebbe il caso di vietarli in modo assoluto e immadiato. I decreti legge che fanno comodo vengono approvati subito, gli altri s'attaccano, specialmente i normali cittadini ! Saluti

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