venerdì 12 marzo 2010

Paolo pedala. E sforna proposte di legge

Ci ha scritto Paolo Piacentini, candidato per i verdi alla Regione. Ci ha sottolineato il suo non affiggere manifesti ne cartelloni (ha fatto lo stesso per la campagna del 2005) e ci ha mandato delle foto in cui ci dimostra come fa campagna elettorale in questi giorni. In aggiunta ci ha inviato un testo di una ipotetica proposta di legge (regionale) sui cartelloni. Una proposta che ci pare un po' debole, al momento e che dunque deve essere decisamente migliorata. Certo è che -benché i Verdi ci siano sempre stati profondamente sugli zebedei- se in Consiglio Regionale ci fosse gente come il nostro Paolo, qualcosa forse si potrebbe iniziare a smuovere anche li. Dunque, come dire, se proprio non vi siete decisi per l'astensionismo, fateci un pensierino: http://www.paolopiacentini.it/

Intanto qui sotto la proposta di legge appunto:

Art. 1

(Finalità)


1. Nell’ambito della potestà legislativa della Regione in materia di governo del territorio e di valorizzazione dei beni culturali e ambientali ed in conformità con il decreto legislativo 15 novembre 1993, n.507, la presente legge contiene disposizioni per razionalizzare le modalità di installazione degli impianti pubblicitari, al fine di garantire un equilibrato uso del territorio e valorizzarne le risorse culturali e ambientali.



Art. 2

(Adempimenti comunali)


1. I regolamenti relativi alle modalità di effettuazione della pubblicità adottati dai comuni ai sensi dell’articolo 3 del d.lgs 507/1993, tenuto conto delle disposizioni previste dall’articolo 23 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n.285 (codice della strada), dagli articoli da 47 a 59 del decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n.495 (regolamento di esecuzione ed attuazione del codice della strada) e dagli articoli 49 e 153 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n.42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio), devono conformarsi alle disposizioni della presente legge.




Art. 3

(Pianificazione)



1. Per garantire un equilibrato utilizzo del territorio e valorizzare le risorse ambientali e culturali della Regione, i Comuni in sede di realizzazione del Piano generale degli impianti di cui al comma 3 dell’articolo 3 del D.Lgs. 507/1993, individuano la localizzazione degli impianti pubblicitari su cartografia in scala 1:2.000.



2. Per le finalità di cui al precedente comma 1:

a) le dimensioni degli impianti pubblicitari di qualunque tipologia non possono superare i 12 metri quadrati;

b) è vietata all’interno dei centri storici delimitati dalle amministrazioni comunali la pubblicità con impianti della tipologia a striscione come definiti dall’articolo 47 del d.p.r. 495/1992;

c) è vietata all’interno dei centri storici delimitati dalle amministrazioni comunali la pubblicità con veicoli di qualsiasi natura fatta eccezione per i mezzi di trasporto pubblico di linea e non di linea.


Art. 4

(Autorizzazioni)



1. Le autorizzazioni all’installazione d’impianti pubblicitari di qualunque tipologia nell’ambito o in prossimità di beni culturali di cui all’art 10 del D.Lgs n.42/2004 rilasciate prima dell’imposizione del vincolo non sono rinnovabili alla scadenza se non previa autorizzazione della Soprintendenza competente, in conformità con le prescrizioni previste dalla relativa normativa di tutela.



2. Le autorizzazioni all’installazione d’impianti pubblicitari di qualunque tipologia nell’ambito o in prossimità di beni paesaggistici rilasciate prima dell’imposizione del vincolo non sono rinnovabili alla scadenza se non previa autorizzazione rilasciata dall’ente preposto alla tutela del vincolo stesso, in conformità con le prescrizioni previste dalla relativa normativa di tutela.



3. Le autorizzazioni all’installazione di impianti pubblicitari di qualunque tipologia lungo le strade site nell’ambito o in prossimità di beni paesaggistici rilasciate prima dell’imposizione del vincolo ai sensi all’articolo 23, comma 4 del d.lgs. 285/1992 non sono rinnovabili alla scadenza se non previo parere favorevole espresso dall’ente preposto alla tutela del vincolo stesso, in conformità con le prescrizioni previste dalla relativa normativa di tutela.



4. Relativamente alle autorizzazioni di impianti pubblicitari di qualunque tipologia all’interno delle aree naturali protette di cui alla legge regionale 6 ottobre 1997, n.29 rilasciate prima dell’istituzione delle aree stesse non sono rinnovabili se non compatibili con le prescrizioni dei relativi piani e, in attesa dell’approvazione di questi, si applica la disposizione di cui all’articolo 8 (Misure di salvaguardia) comma 3 lettera O) della stessa legge regionale.



Art. 5

(Pubblicità del piano generale degli impianti pubblicitari)



1. La Regione concede contributi ai comuni con popolazione superiore ai quindicimila abitanti per incentivare l’inserimento in un apposito spazio del sito internet comunale del testo del regolamento e del piano generale degli impianti pubblicitari di cui all’articolo 3 del d.lgs 507/1993.


2. Al fine di cui al comma 1 la Giunta regionale provvede, con propria deliberazione, a determinare i criteri e le modalità di concessione dei relativi contributi.



Art. 6

(Installazioni abusive)


1. Fermo restando quanto previsto all’articolo 24, comma 2, del d.lgs. 507/1993, la sanzione amministrativa pecuniaria da applicare a chiunque installa un impianto pubblicitario abusivo di qualunque tipologia va da un minimo di 5.000/00 a un massimo di 10.000/00 Euro.



2. Chiunque si avvale di impianti pubblicitari abusivi di qualunque tipologia è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 500 a euro 1.500 giornalieri a partire dal momento della notifica dell’illecito, da effettuare entro trenta giorni dall’accertamento in deroga a quanto stabilito dall’articolo 24, comma 2, del d.lgs. 507/1993, e fino alla rimozione del messaggio pubblicitario.



3. In caso di reiterazione della violazione, l’importo della sanzione è raddoppiato.



Art. 7

(Disposizione transitoria)



1. I comuni adeguano i propri regolamenti alle disposizioni della presente legge entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della stessa.



2. Ove il comune non provveda all’adeguamento entro il termine indicato al precedente comma 1, la Regione, previa diffida a provvedere entro i successivi trenta giorni, esercita, nel rispetto del principio di leale collaborazione, il potere sostitutivo previsto dall’articolo 19 della l.r. 14/1999 e successive modifiche.

4 commenti:

  1. Ottimo, era esattamente la mia idea, ci vuole una normativa regionale (mica esiste solo roma), provvedo quanto prima agli emendamenti (te li mando in pvt)

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  2. E bravo Piacentini!
    E io lo voto, anche perchè a me i verdi non stanno sugli zebedei..a parte i talebani estremisti, ma quelli albergano da ogni parte!
    Avete scritto tutti a Report??

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  3. Se ce l'avete con Alemanno, a che serve l'astensionismo? Ad incazzarsi di più quando la Polverini farà uguale a livello regionale?

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  4. L'astensionismo è un voto a chi ha voti clientelari, ne aumenta la forza. Bisogna votare, sempre anche quando non ci piace nessuno dello schieramento.

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