martedì 23 marzo 2010

Perché la stampa non parla (o parla poco) anche se è lei a rimetterci?

E' una delle chiavi del successo di pubblico (francamente clamoroso, non ce lo saremo mai aspettato) di Cartellopoli. Ehggià perché qui e solo qui si riesce a fare una riflessione critica su uno dei maggiori problemi, delle maggiori piaghe (e di gran lunga la più vergognosa, perché prelude ad un guadagno illecito ed a interessi abnormi da parte di gruppi di potere non esattamente assimilabili al concetto di onestà), dei più osceni risultati del malgoverno.
Se ne parla solo qui. E non riusciamo a capire il perché? Ancora una volta: le minacce di questi criminaletti da strapazzo riescono a tappare la bocca a corazzate come Repubblica e Corriere della sera? A quanto pare sì. Il nostro impegno nel coinvolgere Striscia la Notizia, Iene e soprattutto Report sta proseguendo e vediamo che risultati scaturirà. Ma è evidente che manchi una vera campagna d'opinione da parte dei giornali e delle relative cronache locali.
Per carità, la stampa di tanto in tanto affronta la questione, ma non c'è lucidità, non c'è continuità, non c'è la volontà di spiegare ai lettori quanto sia grave la situazione.

Grave, si badi bene, non solo per lo stato comatoso in cui la città -interamente trafitta- viene lasciata. Uno stato, ripetiamolo fino allo sfinimento, unico al mondo. Grave soprattutto perché i giornali e la stampa in generale paiono non rendersi conto del danno economico sconfinato che ricevono da questa situazione. In tutte le città occidentali, infatti, la pubblicità che le ditte locali e nazionali vogliono farsi sul territorio metropolitano, va a finire nei giornali. Questo ha come precipitato giornali più sani economicamente, una informazione di maggiore qualità per i lettori ed una offerta di testate maggiore. Pensate a New York (città completamente priva di advertising outdoor) dove il mercato della pubblicità permette l'esistenza non solo di grandi quotidiani, ma anche di importanti settimanali urbani che orientano le tendenze, aggiornano sulle nuove aperture, indirizzano il consumo culturale. Strumenti di informazione fondamentale che fanno girare l'economia, che innescano percorsi virtuosi, che stimolano i consumi. Se a New York la pubblicità di piccole e grandi aziende venisse drenata da cartelli e cartellucci a prezzi low cost, nulla rimarrebbe per sostenere prodotti importantissimi per i cittadini di quella città (e per i turisti!) come Time Out, New York Magazine, The New Yorker. Per non parlare della pletora di freepress come il Village Voice, The L Magazine, il Brooklyn Rail.
Roma è forse l'unica grande capitale turistica occidentale a non avere un settimanale urbano. La capacità editoriale della città è limitata a prodotti della caratura di Trovaroma e di Roma c'è. Time Out ha provato e si è subito ritirata.
Questa è una delle conseguenze (una delle tante, al di là dell'umiliazione estetica della città) che ci regala la situazione attuale della pubblicità esterna. Sembra un settore tecnico, un settore per addetti ai lavori, ma interviene sulla vita di tutti noi.
L'offerta editoriale della città, abbiamo visto. Ma anche il semplice attendere il bus: lo sapete che i cartellonari -con i loro soliti mezzi di persuasione- stanno facendo di tutto affinché Clear Channel non installi le previste (e bellissime) pensiline bianche dove finalmente si può attendere l'autobus al coperto ed in un ambiente illuminato? Lo sapete che è per colpa del mercato cartellonaro che Roma si avvia ad essere l'unica città priva di bike-sharing, fondamentale strumento che rivoluziona e sovverte la mobilità urbana e che altrove (Parigi, Milano) è pagato dalla pubblicità esterna? Lo sapete perché Roma è così scandalosamente priva di bagni pubblici risultando -soprattutto d'estate- la città più puzzolente del globo? Perché questi servizi di arredo urbano sono solitamente frutto del negoziato tra amministrazioni serie e grandi multinazionale dell'advertising outdoor, peccato che a Roma (e solo a Roma) le multinazionali, pur presenti, sono invischiate in mezzo a 170 altre società piccole e piccolissime, alcune mafiosissime, alcune criminalissime, tutte abusivissime.

Le conseguenze sulla vita di tutti i giorni, oltre al dato estetico. Non ci avevate mai pensato, eh?

25 commenti:

  1. A dire il vero oggi sul Corriere della Sera, pagina 8 di ROMA c'è una bella lettera..

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  2. http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/10_marzo_23/Cartelloni-stradali-prime-vittorie-1602702170113.shtml

    Una buona notizia....

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  3. Tra non molto sarà davvero difficile non parlare dei cartelloni.

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  4. Io che la stampa non parla di cartelloni abusivi lo capisco in parte, ma fino a un certo punto.
    I giornalisti locali hanno paura a inimicarsi i cartellonari, questo è ovvio.
    Ma i vari segugi del giornalismo d'inchiesta, perché non ne parlano?
    Non parlano neanche i grandi nomi degli articoli di fondo, dei corsivi più seguiti.
    Perché i giornalisti importanti non parlano di cartelloni abusivi?
    Dovrebbero parlarne, secondo me.
    200 aziende di cui poco sappiamo stanno mettendo cartelloni pubblicitari dove non possono, saturando gli spazi pubblici.
    Non vi pare uno scoop?
    Ma i giornali non ne parlano.
    Non ne parlano perché chi scrive sui giornali è italiano e gli italiani non si accorgono del degrado urbano, non gli dà fastidio.
    Indifferenza verso il degrado, primo motivo.
    Secondo motivo: i giornali ci fanno affari con i cartellonari.

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  5. In effetti ho visto in giro delle pensiline verdi, che neanche a Nairobi verrebbero installate: assomigliano molto allo stile "cartelllonaro". Quindi non fanno installare quelle bianche perchè poco attaccabili da cartelloni e manifesti ?
    In ogni caso bisogna continuare a parlare della piaga cartellonare, anche se siamo ripetitivi, coinvolgendo sempre più gente, fintanto che non si arriva a dar fastidio a qualcuno che in Comune fa finta di niente...

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  6. Quand'è che il cittadino romano si rende finalmente conto del BOMBARDAMENTO mediatico a cui è sottoposto dal momento in cui si alza a quando va a dormire? Radio, televisione (per carità, facilmente eliminabili spegnendo gli apparecchi) e poi, verso il lavoro: CARTELLONISTICA devastante DOVUNQUE. Che, purtroppo, non puoi spegnere. E che, diverse volte, causa anche incidenti automobilistici per la scarsa attenzione nel posizionamento. Evviva il dio denaro. Che tristezza. Ripeto, il senso civico, dove sta?

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  7. Ma la stampa parla di cartelloni, anche troppo. Che dovrebbe fare ? Report parla di argomenti seri, gli argomenti che la stampa neanche sfiora (pur essendone a conoscenza), il prg è il caso tipico. Alemanno sta ripetendo lo scempio precedente , ecco di cosa dovrà parlare!
    Se un palazzinaro paga un terreno agricolo 1, poi la politica lo trasforma in edicabile e il valore diviene 10. Ecco report mostra che qualcuno guadagna 9 senza alcun rischio d'impresa, ma solo grazie ad una decisione politica !
    Però ti dico la verità, se continui a parlare di cartelloni anche nei prossimi mesi, o anni , qualcosa forse esce fuori . Senza che ritorni alle idee di chiamare UNESCO, NASA, CIA ecc.

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  8. continuiamo a esercitare pressioni sulla stampa, media (Report, Le Iene, Striscia la Notizia, Mi manda Rai3, ...) perché almeno parlino di questo scempio.

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  9. Ecco di cosa si dovrebbe occupare l'UNESCO (e tutti gli altri).
    http://www.repubblica.it/esteri/2010/03/23/news/diga_etiopia-2855003/

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  10. finalmente un altro cartellone NUOVI SPAZI(deturpati) a colle salario ad arredare lo spazio tra i palazzoni, all'incrocio tra via monte giberto e via serrapetrona a distrarre gli automobilisti che da via serrapetrona si immettono su via monte giberto. Pero' la settimana che è venuto il Papa in visita alla parrocchia del quartiere sono stati tolti alcuni maxi cartelloni sul percorso del Pontefice. Ora li rimettono. VERGOGNATEVI

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  11. Palloncini pieni di vernice..OSCURATELI!
    Fate percepire la vostra rabbia e il vostro disgusto ai criminali cartellonari e i loro amici azzeccagarbugli

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  12. Anonimo ma perchè ti da così fastidio questa battaglia?
    E' chiaro che ci sono cose più gravi.
    Ma io non ho le forze e il potere per sconfiggere la povertà nel mondo o le mafie.
    Per contrastare lo Stupro di Roma invece penso di poter fare qualcosa di significativo.
    C'è sempre qualcuno che deve mettersi in cattedra e bacchettare...io li chiamo "benaltristi"

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  13. Vedi ora ti spiego, non mi da fastidio la lotta ai cartelloni ma questo metodo che usate, ieri l'unesco, oggi striscia. Ma la domanda è : cosa c'entra con la battaglia ai cartelloni ?
    De Luca, combatte i cartelloni ma l'avete mai visto chiedere aiuto agli organismi internazionali o alla TV ?
    Mi parlavate della maratona e delle iniziative e ho risposto simpaticamente di correre nudi ...ma il punto che c'entra con la battaglia ai cartelloni ?
    Io sarei il primo ad appoggiarvi, ma con questi presupposti no. Hai capito ? Non mi piace il metodo ! A volte ho l'impressione che preferiate la pubblicità...

    Salutami tommygun e chiedigli se gli piace portare la sua dama a 2 ruote in verticale hihihihii

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  14. Poverino, perché ve la pigliate con lui. Lui non è contrario alla lotta contro il crimine, a lui dà fastidio che si cerchi di farla in maniera efficacie. Che ci volete fa...

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  15. cosa c'entra L'Unesco e Striscia la notizia? sono soggetti interessati uno alla salvaguardia delle bellezze del mondo e l'altro a fare denuncie su fatti e misfatti d'Italia. Sai bene che se certe cose non sono portate all'attenzione del grande pubblico in un certo modo la gente non ci fa caso. E mentre la gente non ci fa caso il malaffare avanza non solo coi cartelloni ovviamente, ma dietro quel business probabilmente (anzi...) ci sono molte cose losche ed illegali e ciò va a svantaggio della gente.Chi amministra il malaffare ha piacere che la gente si impicci di altre cose...la partita di pallone, gli extracomunitari tutti assassini e cosi via...

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  16. e quindi la salvaguardia della bellezza di Roma non c'entra nulla, vero?
    e quindi l'invasione mostruosa di cartelloni non è un misfatto gigantesco..
    MAHHH!!!
    Dato che il popolo telelobotomizzato da Raiset
    forse vede anche "striscia la notizia",oltre ad ascoltare rapito giganti del pensiero contemporaneo quali Emilio Fede e Maria de Filippi, chissà che qualcuno si svegli dalla narcosi..chissà

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  17. Andiamo bene, continuate cosi che la vostra tattica è sublime ...perchè non chiamate l'unicef ? dite che gli attacchini sono bambini...

    PS
    tonè mettiamo i punti, l'unico che parla di crimine sei tu e qualche tuo gregario, per me è semplicemente un brutto vizio italiano. Mai parlato di malavita o attività affini. Tonelli fa affermazioni di questo tipo, non certo io.
    Ho voluto fare questo chiarimento, non si sa mai.

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  18. Brutto vizio? Di crimine parlano fior di inchieste, fior di articoli di giornali. Qua, purtroppo, non ci stiamo inventando niente. Cartellopoli è semplicemente un punto di raccordo di tutto quel che succede, non dice nulla di nuovo. Ahinoi.

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  19. impiantare attività abusive o quasi e farci miliardi in barba a regole, legge, etica etc.etc. è un brutto vizio???? si certo vizio innocente da birbantelli come li definisce il Premier... In altri Paesi, veramente civili e con una coscienza, certi "vizi" li punirebbero con la galera certa e sicura anzi manco sorgerebbero certi "vizi"... Solo da noi i furbi a tutti i livelli sono dei "viziosi".Altro che vizio, ce' un business miliardario dietro...

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  20. Ignorate i Troll logorroici e microcefali. La noncuranza è il maggior disprezzo per i miseri.
    Sono lì a posta per far deviare dall'argomento principale. Qualcuno giustamente ricordava le tecniche fumose insegnate ai sudditi arcoriani di RAISET. Scroll il troll.

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  21. Assolutamente, non sono un troll. Credo in quello che dico, credo nei miei valori e di certo non riuscirete a sconfiggermi con qualche minaccia ! Un troll va in giro a fare il simpatico, io dico cose giuste e per questo do fastidio. SUdditi arcoriani? ah ho capito la butti in caciara ...
    PS perchè non chiami superman cosi ci salva tutti !

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  22. Anonimo
    ma chi ti minaccia?
    Vieni qui solo per sfottere e provocare.
    Da settimane. Ma che cazzo vuoi?
    Ci consideri strani? Vai a guardarti un bel film, non perdere tempo con noi.
    Dici cose giuste per te, se la gente reagisce così, evidentemente tanto giuste non sono e concordo con chi mi ha preceduto, abbiamo già perso troppo tempo per rispondere alle tue sterili provocazioni.
    Vatte a fa un giretto va..

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  23. Io penso che il problema del divulgarsi dei cartelloni abusivi sia in parte dovuto alla liberalizzazione del decreto bersani circa le autorizzazioni x la pubblicità
    Vi faccio un esempio gli artt. 4 e 5 della legge 175/92 sulla pubblicità sanitaria delle strutture private o pubbliche previa autorizzazione sanitaria a firma del Sindaco o chi x lui, e le affissioni di targhe menzionavano che sulla targa apposta fuori dalla struttura comparisse il nome del direttore sanitario altrimenti c'erano multe salatissime e chiusura previa Ordinanza del Sindaco fino a 1 anno, ora che il decreto bersani ha abrogato la legge, praticamente le strutture fanno come gli pare e le suddette targhe le mettono addirittura sui muri distanti dalla struttura, e sulla targa non menzionano + il direttore sanitario e non vengono neanche multate, e di conseguenza c'è l'anarchia + feroce.
    Il problema secondo me è che se c'era una legge che funzionava xchè toglierla e nel caso xchè abrogarla tutta?
    Ora si fa tutto senza alcun tipo di autorizzazione, e se le targhe avevano dei parametri ben specificati ora sono libere e sono tutte grandi in maniera abnorme.
    il problema è vasto e complicato, manca il senso civico ed anche l'amore e il rispetto x la propria città..ciao
    Alessia=^_^=

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  24. Sudditi CON, o, peggio!!, molto peggio, SENZA stipendio del padrone arcoriano scatenati per DEPISTARE l'evidente drammatico assalto alla città per fini di sporco lucro e aricchimento dei soliti laidi.
    Neanche dalle pagine più esilaranti di Fido e Minchiolini poteva uscire che la colpa di cartellopoli fosse anche "dei communisti", anzi di Bersani in persona. Da scompisciarsi se non fosse che questo becerume arraffone sta uccidendo la vivibilità di Roma e in Italia.

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  25. Sul sito dell'Ufficio Affisioni e Pubblicità del Comune di Roma è possibile scaricare il format della "DOMANDA PER L' AUTORIZZAZIONE TEM PORANEA AL'ESPOSIZIONE PUBBLICITARIA (Art.34 c.14 Deliberazione C.C.n.100/06, come modificata dalla Deliberazione CC 37/09).
    Orbene, se leggete con attenzione i requisiti (che debbono essere ampiamente documentati con allegati) vi renderete conto di come praticamente tutte le affissioni non rispettino le condizioni richieste. In particolare dopo la formula CHIEDE si legge "il rilascio dell'autorizzazione ad installare temporaneamente dal..al...(Max 1 anno):...impianto/i di m...x...non ancorato stabilmente al suolo".

    QUINDI GLI IMPIANTI (TUTTI,TUTTI,TUTTI) NON DEVONO ESSERE ANCORATI STABILMENTE AL SUOLO...

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