giovedì 18 marzo 2010

Prima e dopo artistici





Le condizioni in cui i maledetti* hanno ridotto il Maxxi (dove ancora non sono arrivate sculture, quadri e installazioni, ma già sono arrivati i cartellonari) e la Galleria Nazionale d'Arte Moderna. Due bei prima-e-dopo di cartelloni rigorosamente abusivi* perché in zone tutelate, perché in spartitraffico troppo stretti, perché troppo vicini ad intersezioni e attraversamenti pedonali.

*I termini asteriscati non valgono per la società gestrice del cartellone che, in piena Villa Borghese, umilia e stupra l'ottocentesca mole della Galleria Nazionale d'Arte Moderna.

4 commenti:

  1. la famosa ditta dal nome di insetto al femminile che ha minacciato pubblicamente i cittadini che senza scopo di lucro difendono il decoro della propria città, ha anche impiantato cartelloni 4x3 sullo spartitraffico della circonvallazione Clodia, altezza chiesa s.lucia, dove lo spartitraffico è al max di un metro e pure alberato. Ovviamente non è il solo e non è la sola ditta, anzi.... Pero' prima di minacciare si dovrebbe avere la coscienza a posto...Il Comune li ha autorizzati dietro pagamento di una indulgenza??? il Comune ha l'obbligo primario di tutelare i cittadini e far rispettare le leggi, quindi nel caso è fuorilegge anche lui come amministrazione.

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  2. Le immagini che vedete, non le vedrete in nessun'altra capitale europea.
    Solo a Roma i cartelloni spuntano senza regole.

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  3. Che porcheria, è così che si è ridotta la nostra Capitale? DOVE la bellezza architettonica nascosta, DETURPATA da questi cartelloni selvaggi? VERGOGNA!

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  4. Ecco, questo cartellone si trova davanti al MAXXI, dove sono frequenti conferenze, mostre, dibattiti. Quel cartellone, prima o poi, comincerà a "parlare". E lancerà grida di protesta talmente forti che sarà impossibile non notarle.

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