venerdì 30 aprile 2010

C'è davvero tutto in questo articolo del Messaggero riguardante la ennesima ridicola storia degli impianti pubblicitari sopra le edicole. C'è tutto davvero: la cattiva fede di chi interviene solo dopo le denunce della stampa; lo scaricare la responsabilità sulla precedente amministrazione (non che non ne abbia, ma chissà perché, se questi osceni catafalchi sono previsti dal 2006, però sono comparsi in forze solo ora...); la convinzione che per reagire alla crisi si possa ridurre la città ad una degradata megalopoli del terzo mondo.
Dice l'assessore: lo facciamo per aiutare i giornalai investiti dalla crisi economica. Eccolo, sintetizzato in una frase, lo spirito straccione, barbone e sottosviluppato dell'Alemannismo. I negozi sono in crisi? Depenalizziamo la doppia fila davanti ad essi. I ristoranti non lavorano più tanto? Eliminiamo la ZTL e trasformiamo il centro storico più bello del mondo in un volgare parking a cielo aperto. Il comune non ha una lira? E vendiamo tutti gli spazi della città alla camorra dei cartelloni per recuperare qualche decina di milioni. Il turismo è in crisi? Diamo il vialibera a torpedone selvaggio regalando alle poche ditte del settore suolo pubblico e panorama, trasformando il centro nell'autorimessa di Santo Stefano Rotondo. I fattorini soffrono? Abbattiamo le tariffe per chi cambia furgone rendendo la città un enorme garage abusivo per camioncini "ecologici". E così via...
Non capiscono, questa mandria di ignobili, che una città degradata, quella si, è una città che sarà sempre più povera, sempre più negletta, sempre più pezzente, sottosviluppata, abbandonata dal turismo di qualità, è una città che vivacchia e che procede verso la guerra civile ed all'annichilimento culturale e morale dei suoi abitanti.
E il tutto in nome della retorica della "povera gggente", del "posto di lavoro", della "crisi". Come se domani la DIA dovesse smettere la sua guerra alla criminalità organizzata perché, infondo, dà da lavorare a parecchia gente...
L'amministrazione, questa amministrazione che è riuscita nell'intento di peggiorare i già pessimi risultati della precedente, ha tutto il disprezzo della gente per bene. Caro Bordoni, o la gente per bene la uccidente tutta una a una, oppure sappi che sarà la gente per bene a farvi politicamente fuori. Quello che state facendo è, semplicemente, imperdonabile e inqualificabile. Voi lo sapete benissimo, sappiate che ora lo sappiamo pure noi e lo diremo a più persone possibili...

5 commenti:

  1. Forse non sarà un sondaggio attendibile, forse il lettore-tipo del Corriere della Sera non è considerabile "neutrale", tutti i "forse" che volete...

    Resta il fatto che solo 2 cittadini su 10 pensano che Roma negli ultimi due anni sia migliorata:
    http://www.corriere.it/appsSondaggi/votazioneDispatch.do?method=risultati&idSondaggio=7198

    Un gran bel risultato, per la Giunta che doveva rivoluzionare la città.

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  2. Questi caproni non hanno ancora capito che nell'era di internet lo sputtanamento è TOTALE e non si ferma neanche ai confini nazionali. Se loro vogliono continuare la loro politica da pezzenti finiranno come meritano: con il muso nel fango.

    Per loro ci sono solo due modi per impedire di finire nel fango. O ci uccidono, o mettono al bando i cartelloni abusivi.

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  3. Grande articolo, la penso così.
    Solo un ignorante becero non capisce che l'unico modo per uscire dalla crisi è rendere Roma una città all'altezza degli standard europei di decoro e pulizia.
    Solo un burino - anche di centrosinistra, visto che la delibera dei cartelli sulle edicole è della giunta precedente - può autorizzare l'invasione dei cartelloni sul territorio per racimolare mille euro all'anno.
    E' un fatto però che i cartelloni sopra le edicole sono comparsi solo ora, con la giunta Alemanno che ha consegnato le chiavi della città agli avvoltoi cartellonari.
    E stupisce ogni giorno la totale malafede e incapacità dei vigili urbani che dovrebbero vigilare sui cartelloni e invece non lo fanno.
    Ora, signori miei, non rimane che tartassare di mail i giornali e il servizio affissioni, di cui ahinoi non ci fidiamo perché sono in malafede.

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  4. Un articolo efficacissimo. I miei complimenti. L'amore per Roma, la nostra città, quella in cui VIVIAMO, di qualsiasi colore politico esso possa essere, deve prevalere.

    E, nello specifico: i controlli? Le sanzioni? Le rimozioni? Connivenze?

    Nel mentre, su questa situazione di DEGRADO ASSOLUTO CHE NON HA PARI IN ALCUNA CAPITALE EUROPEA, m'auguro, come sempre, che la Magistratura faccia chiarezza.

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  5. Il Messaggero fa il furbo, perchè nell'intervista a Alemanno pubblicata ieri sul sito NON C'È UNA SOLA DOMANDA sui cartelloni, anzi sembra che il sindaco sia superimpegnato a cambiare in meglio la città.

    I commenti sotto infatti sono inferociti :)

    Comunque, già che siano costretti a parlare di cartelloni (per ultimi: e questo sarebbe il giornale della capitale?) è un bel risultato.

    RiccardoMA

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