mercoledì 14 aprile 2010

Discutendo con Pitran...


Siete uno dei negozi più famosi di Roma e il vostro marchio è assai noto anche fuoricittà, il vostro marchio è un must da oltre settant'anni. Dunque come mai ritenete necessario pubblicizzarvi così tanto nei cartelloni in giro per la città?
Facciamo questo tipo di pubblicità da molti anni e lo riteniamo un mezzo di comunicazione molto valido per far crescere la nostra azienda e di conseguenza creare posti di lavoro e non licenziare come avviene negli ultimi anni in diverse aziende a causa della crisi che sta colpendo anche il nostro paese, per far ciò abbiamo bisogno di un continuo ricambio di clientela per non perdere quote di mercato.


Essendo un esercizio storico della città certamente avete a cuore il decoro di Roma. In questo senso non vi siete mai posti il problema che le vostre inserzioni -naturalmente non per colpa vostra ma per disattenzione delle ditte- sono posizionate in zone tutelate, in punti vietati, in aree dove nuocciono al traffico, in pieno centro storico, vicino ai monumenti. Ritenete questo seriamente indispensabile?
Solitamente, le aziende alle quali commissioniamo le nostre campagne hanno tutte le autorizzazioni necessarie e difficilmente hanno impianti in pieno centro, anzi soprattutto in arterie di scorrimento periferiche.


Avete un sito molto elegante (www.pitran.com), pulito, con colori 'giusti' e con una estetica contemporanea. Perché, invece, quando si tratta di fare inserzioni outdoor, vi presentate con una estetica che pare vecchia di trent'anni, con un colore giallo-taxi e con una estetica approssimativa e scadente?
I colori giallo taxi forse sono riferiti alle paline stradali, per quanto riguarda i manifesti questi cambiano a seconda dei momenti e del messaggio pubblicitario che si vuole dare: più soft in periodi di vendite normali e piu aggressivo e con colori fluorescenti in campagne saldi o vendite straordinarie.

Dal punto di vista vostro, dunque dal punto di vista degli inserzionisti, come avete percepito questo incredibile aumento dei manifesti a disposizione? I prezzi sono calati? Avete ricevuto più offerte? Avete beneficiato di questa, chiamiamola così, concorrenza aumentata?
I prezzi sono calati leggermente soprattutto per effetto della crisi e di conseguenza di una maggiore disponibilità di spazi pubblicitari.

Ormai i consumatori decidono i loro acquisti sempre più su internet. Pensate che le inserzioni outdoor, in impianti che giocoforza deturpano la città, siano ancora attuali e in linea con i tempi?
Pensiamo di si.

50 commenti:

  1. Complimenti, bella intervista.
    E complimenti pure a Pitran che ha avuto il coraggio di rispondere nonostante le risposte siano desolanti.

    SuD

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  2. si bravo bravo, ma vada a levare subito il cartello ingiurioso della prima foto...
    ma in quale altra città accade?!

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  3. dall'intervista appare una "faccia pulita" quasi candida col solito atteggiamento "io mica ho colpa di ciò che altri fanno", tipicamente italiano. La realtà è che questa ditta ha una quantità incredibile di pubblicità outdoor che comunque costa e posizionata in modo degradante per la città. Ma spende di pubblicità piu' di quanto guadagna? oppure guadagna tantissimo...Strano c'e' la crisi, i commercianti si lamentano...E in ogni caso se ben guadagna e assume lavoratori ci va benissimo ma lo schifo di quello che accade per Roma chi lo paga?
    Carlo

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  4. Che vergognosa faccia tosta. Sono i cartelli 1x1 su palo più diffusi e aggressivi di Roma, non si sono fatti scrupoli dei MONUMENTI più prestigiosi (come appunto la facciata barocca del vecchio ospedale S. Giovanni nella foto ).

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  5. ottima iniziativa...
    ma manca la domanda più importante: quando la smettete?!!?

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  6. Non ho parole: cosa è che ha detto? Che "difficilmente hanno impianti in pieno centro, anzi soprattutto in arterie di scorrimento periferiche"? Roba che il centro è DEVASTATO da questa pubblicità 1x1 della Pitran.

    Trovi questi cartelli, fatti apposta in GIALLO PER ATTIRARE L'ATTENZIONE DELL'AUTOMOBILISTA (ricordo che il giallo è il colore dell'emergenza lavori su sedi stradali e possono distrarre dalla guida), praticamente OVUNQUE in Roma, centro e zone semi-centrali.

    Ora, veramente, mi chiedo: ma al Comune cosa dicono? Avete provato a scendere (tanto per fare un esempio delle centinaia) da via Ambaradan verso Caracalla? Accanto all'incrocio, quello vicino al "servizio giardini" del Comune ci sono, quasi attaccati, due loro cartelli... MA questo è solo uno dei tanti esempi. Trovi cartelli, ripeto, OVUNQUE, nello spregio, in molti casi, delle disposizioni di cui al Codice della Strada.

    E all'ufficio decoro urbano, cosa fanno? I responsabili al Comune cosa fanno? I vigili non sanzionano quando, con evidenza, sono in palese contrasto con le disposizione di legge? Il Ministero dei Beni Culturali, fa presente questa situazione?

    Che tristezza. Ma sì, continuiamo a vivere dentro un enorme cartellone pubblicitario quale oramai è diventata Roma.

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  7. Salve,
    sono un responsabile marketing dell'azienda in oggetto e come da vostra richiesta ho prontamente risposto alle vostre domande poste in maniera cordiale e di carattere informativo.
    Visionando invece il vostro forum ho trovato solamente attacchi a noi rivolti senza alcun fondamento visto che non siamo noi i responsabili di questa situazione di degrado della citta'.
    un consiglio:perche' non provate a fare le stesse domande alle agenzie di pubblicita?soprattutto a quelle che montano impianti abusivi?
    Le aziende con le quali noi collaboriamo da anni hanno tutte le certificazioni di legge previste e non violano il codice della strada altrimenti sarebbero di conseguenza"impianti abusivi"
    un saluto

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  8. mettetevi a dieta

    che fa bene alla salute e al portafoglio

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  9. Credo che al di là di tutto Pitran ne esca bene. Trasparenza e chiarezza. Loro fanno il loro gioco e lo fanno pulito. Insomma: non sono loro il problema. Ecco perché invito ad ammorbidire i toni contro questa società che, anzi, ci ha dato dimostrazione di collaborazione rispondendo alle nostre domande.

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  10. E' evidente che non c'è nessun interesse a trovare dei "capri espiatori" e che il problema vada affrontato e risolto globalmente.
    I toni devono essere quelli giusti, ma la sostanza è che il Grande Scempio continua incontrastato e il Campidoglio, salvo alcune coraggiose prese di posizione di Guidi e Santori (vedi Messaggero di oggi), TACE. Se veramente questa azienda è così disponibile chieda ai cartellonari di togliere alcune VERGOGNE che offendono e umiliano la storia, l'architettura, l'archeologia e il paesaggio di Roma. A cominciare proprio dall'impianto davanti al S.Giovanni.
    Il dialogo va cercato ma con chi vuole dialogare non solo con le parole ma anche con gesti significativi.
    Avanti PITRAN fate un nobile gesto!

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  11. aggiungo per il sig. responsabile del marketing che c'è un loro bel cartellino 1x1 nello spartitraffico della Via Olimpica a Villa Pamphili in direzione Piazza Pio IX..si informi signore, quell'impianto VIOLA palesemente il codice della strada..

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  12. Ripeto quanto detto in precedenza,se fosse abusivo sarebbe stato rimosso.La Polizia Municipale non scherza e fa multe molto salate anche alle aziende che pubblicizzano non solo ai proprietari degli impianti
    Pitran

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  13. NO, mi spiace, finché vedro cartelli Pitran (una invasione) o di qualsiasi altra ditta in PALESE spregio delle disposizioni di cui al Codice della Strada sarò qui a farlo presente.

    Il responsabile marketing della ditta in oggetto dovrebbe chiedere conto alla società che predispone la sua pubblicità 1x1 DOVE piazzano tutti questi cartelli. Spesso sono in PALESE violazione con le norme anzidette. E alcuni anche in posizioni pericolose (vedasi quello appena terminato il viadotto sull'aurelia antica, della via olimpica, tra Villa Pamphili, per citarne SOLO uno).

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  14. quindi impianto della prima foto attaccato al palazzo è regolare ?

    ho i mei dubbi

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  15. Guardate che Pitran ci sta dicendo una cosa fondamentale: non sta a loro giudicare dove va a finire la loro pubblicità. Per loro è sufficiente sapere che le ditte hanno una qualche forma di autorizzazione. Non è colpa loro, insomma, se il Comune ha de facto condonato tutte le posizioni, anche quelle in palese violazione del Codice...

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  16. Ad una qualsiasi matricola di giurisprudenza è nota la forza cogente delle norme e la gerarchia delle fonti di produzione delle stesse. Una delibera comunale NON può abrogare le disposizioni di cui al Codice della Strada, promulgata su tutto il territorio nazionale con decreto legislativo, sostituendole con altre o dando vita a una "prassi" omittiva o fattivamente "contra legem".

    Cosa aspettano al Comune a sanzionare tutti questi cartelli in palese violazione con le ricordate disposizioni?

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  17. Asgard non far mancare la tua consueta attenzione. Qui nessuno "abroga", qui si "deroga"...

    E comunque, essendo in assoluto vero quanto dici, ci sta la magistratura addosso alla questione... Così chi ha troppo derogato, speriamo, pagherà...

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  18. Si, certo, probabilmente quando ci scapperà l'ennesimo morto della strada, contro uno degli innumerevoli cartelloni pubblicitari, in palese violazione delle disposizioni ricordate, posti in posizione pericolosissime.

    Che tristezza.

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  19. Lode a chi ha avuto il coraggio di PARLARE dell'argomento rispondendo alle domande. Ciò non toglie che tra ASCOLTARE delle risposte e CONDIVIDERLE può passarci un bel pò di spazio.
    Comunque, il problema rimane squisitamente economico. Al di là dell'etica (parola che per un commerciante non è detraibile dal 740), laddove un'azienda che ovviamente SA quanto costa un impianto regolare e un impianto irregolare si fa i suoi conti e decide. Ma siccome anche noi, oltre che cittadini, siamo anche consumatori, la nostra possiblità è molto semplice: disapproviamo i cartelloni illegali (perchè per me derogati sempre illegali sono)? Disertiamo i prodotti commercializzati sugli stessi... se crolla la domanda crolla anche l'offerta... non è vero signor Pitran che se nessuno acquistasse più i suoi prodotti per questo motivo lei (tanti altri, of course) smetterebbe di foraggiare questi "signori"...?

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  20. Si ma e' anche vero che se nessuno acquistasse o comunque calsse la domanda manderemmo a casa tante persone e comunque, tornando a bomba sugli impianti irregolari se ci sono,non pensate ci sia qualcuno ad alti livelli che prende qualche mazzetta?

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  21. Ad ogni buon conto, è continuativa la decisione di avvalersi di una ditta di affissioni che piazza cartelli pubblicitari in posizioni in palese violazione degli artt. di cui al Cod. della Strada, regolamenti comunali, codice del Beni culturali?

    Ebbene, il mio diritto di critica lo esercito. E, personalmente, non mi sognerei mai di acquistare un prodotto da una qualsiasi società che fa ricorso a una così invasiva campagna pubblicitaria, piazzando cartelli in violazione di norme che tutelano chi sulle strade deve andarci.

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  22. Cosa sia abusivo, o illegale, lo decideranno le istituzioni preposte, non questo blog forse, ma nemmeno il responsabile marketing di una qualsivoglia azienda. Il marketing ha tutto il tempo per pensare ad un possibile effetto boomerang sulle proprie vendite, quando nell'immaginario dell'opinione pubblica soffocata dal cartellone selvaggio, si inizierà ad accostare uno o più marchi al degrado cittadino, o peggio alla causa di ferimento o morte da incidenti stradali. Se non ci si vuole rendere conto di questo e sperare che tutto continui così, va benissimo, è una scelta. Il tempo dirà a tutti noi quanto sarà stata miope o saggia.

    Adriano.

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  23. Avete provato a porre domande a qualche agenzia di affissioni?se si,cosa vi hanno risposto?

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  24. al responsabile Pitran:
    apprezzo che abbiate voluto rispondere alle domande ma rimangono i cartelli posizionati in violazione del CdS, del regolamento comunale e del Codice dei Beni Culturali.

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  25. diteci pure a quali in particolare vi riferite,cosi possiamo informarci con i nostri fornitori e darvi risposte piu concrete

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  26. A quali in particolare? Corpo di bacco!

    Ce ne sono a dozzine e dozzine... Cominciamo con quei due distanti pochi metri l'uno dall'altro e limitrofi all'incrocio semaforico all'inizio di via Druso, direzione Caracalla, tanto per dirne uno... Poi quello anzidetto sull'Olimpica dopo il viadotto sull'Aurelia Antica, quello della foto nel presente post e decine e decine di altri esempi...

    Chieda alla "ditta" fornitrice di questa pubblicità se hanno rispettato il Codice della Strada, vediamo cosa rispondono...

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  27. Comunque siamo realisti. Pitran è un'azienda e, come tale, nei limiti del lecito, si rivolge ad agenzie pubblicitarie per aumentare le proprie entrate.

    Nulla di strano. E anzi, la trasparenza e schiettezza (desolante, ripeto) delle risposte, nonchè la partecipazione del loro responsabile del marketing, stanno a testimoniare la buona fede di Pitran.

    Solo, proprio perchè si è dimostrata così disponibile, chiederei a Pitran se potesse provare a domandare, da cliente, se le proprie affissioni potessero essere disposte solo nel rispetto del codice della strada. Perchè alla fin fine il contribuire, seppur indirettamente, al degrado potrebbe danneggiare pure loro.

    SuD

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  28. RIPETO: facciata barocca dell'Ospedale S.Giovanni, proprio quello della foto all'inizio di questo post.FATELO RIMUOVERE!
    Grazie per l'attenzione, decisamente non comune.

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  29. Ma basta girare per Roma e vedere gli innumerevoli esempi di questi cartelli Pitran in giro, molti in palese violazione delle disposizione di cui al C.d.S ... Il responsabile marketing si faccia un giro lui stesso...

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  30. Posso segnalare al responsabile marketing che ce ne sono anche due in prossimità di curve all'incrocio fra la circonvallazione gianicolense e via degli orti di cesare, per intenderci parlo del triangolo di asfalto davanti alla stazione trastevere... VOrrei ringraziare il suddetto responsabile per l'interessamento che dimostra onestà intellettuale, e visto che mi sembra anche una persona cortese ed educata vorrei chiedergli di verificare davvero la giusta collocazione degli impianti in modo da rivalersi sulla ditta pubblicitaria qualora questi impianti siano effettivamente posti male! non parlo di abusivismo, parlo di non conformtà al codice della strada..Sarebbe una pubblicità ottima per Pitran il poter dire "da noi trovi ottima merce e profondo rispetto per la città", Sig.responsabile si passi una mano sulla coscienza e faccia pressioni sulla ditta! Intervenite anche voi!

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  31. Ma siamo sicuri che questo che scrive è il signor "Pitran" è un bel Troll che ci prende per il culo?

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  32. Comunque con un responsabile marketing che sforna sto schifo di pubblicità che manco negli anni 50' non vedo proprio quale dialogo ci può stare.

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  33. nessun troll,la mail mi e' stata inviata dal Sig. Tonelli domenica e cordialmente ed educatamente vi ho risposto e ho parlato con l'agenzia Studiozeta per verificare se effettivamente ci siano violazioni al codice nei loro impianti,o perlomeno quelli a noi affittati,per quanto riguarda la pubblicita' anni 50 pensi sia + attuale quella della Diesel?

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  34. Poi volevo sottolineare che se l'impianto a S.Giovanni lo togliamo noi lo prende qualcun altro tranquillamente visto che gli impianti non sono di nostra proprieta'

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  35. Ma per la carità! Le sembra questa un'argomentazione valida? Non ho parole...

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  36. Io condivido con voi che la responsabilità del Grande Scempio è da suddividere tra cartellonari e loro clienti, tuttavia nella fattispecie cercherei di limitare gli attacchi a Pitran che è una azienda che, dimostrando disponibilità e rispondendoci velocemente e chiaramente a domande anche scomode, ci ha permesso di andare avanti nella mission di questo blog che è quella di capire cosa sta succedendo.

    Come qualcuno ha fatto notare, Pitran fa il suo: compera spazi che altrimenti comprerebbe qualcun altro, magari la sua concorrenza. In questo caso mi pare che l'inserzionista che abbiamo interessato abbia dimostrato una sufficiente dose di buona fede e trasparenza (oltre che di collaborazione nei confronti di un agguerrito blog come il nostro), direi che potremmo pigliarcela un po' meno con Pitran e un po' di più con i cartellonari come al solito!
    Altrimenti quando faremo altre interviste ad altri inserzionisti non avremo più tale collaborazione ritengo.

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  37. In effetti l'impianto non dovrebbe toglierlo Pitran ma la società che lo ha installato.
    Pitran potrebbe togliere la pubblicità alla scadenza del contratto ma l'impianto sarebbe affittato ad un'altra azienda.
    Comunque mi fa piacere questo dialogo, speriamo sia il primo passo verso un'assunzione di responsabilità maggiore degli utenti dei mostri di ferro che hanno invaso la nostra città massacrandone la bellezza millenaria.

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  38. In effetti anche se continuo a chiedermi "ma quanto cavolo incassa per permettersi tutta quella pubblicità" Pitran ha dimostrato disponibilità almeno a parlare del problema. In fondo se trattasi di commercianti intelligenti capiscono che una pubblicità fatta male che si confonde nel degrado e che viene associata a qualcosa di fastidioso non è una pubblicità efficace ma una attività addirittura controproducente. Comunque va dato atto a questo storico negozio di essere stato cortese e non strafottente come quelle ditte di cartellonari molto ricchi che hanno minacciato i cittadini di azioni legali per aver protestato contro il degrado da loro creato (e dal Comune di Roma o almeno dal dipartimento competente, autorizzato). Ma il Sindaco ha la percezione esatta del fenomeno e delle proteste? Perche se quando va in qualche posto la notte prima tolgono i cartelli come hanno fatto con le visite del Papa..viene il dubbio...
    Carlo

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  39. Io la "strafottenza" la vedo negli innumerevoli cartelli, putroppo Pitran in questo caso (tra i più diffusi), che hanno INVASO Roma ovunque, nel totale spregio dei dettati del C.d.S. (che ci tutela TUTTI), regolamenti comunali e Codice dei Beni Culturali. Aspettiamo il morto che ci va a sbattere contro, forse allora qualcosa cambierà.

    Nell'apprezzare l'interessamento del responsabile marketing devo tuttavia ribadire; si sinceri, la prossima volta, di dove la sua pubblicità vada a finire (mi pare altamente strano che non abbia notato dove questi cartelli 1x1 siano installati...).

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  40. Se mi si chiedono gli esempi, alcuni sui tanti possibili, li ho riportati nei miei precedenti post. Ad ogni buon conto, apprezzo ancora una volta l'interessamento di questa ditta, sull'onda dello sdegno di molti cittadini che si sentono ormai di vivere non in una città, ma in un enorme cartellone pubblicitario. Grazie.

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  41. E' certo poi che se anche gli affittuari cominciassero a rendersi conto davvero che l'esplosione del degrado cartellonaro non è degna di una città amata in tutto il mondo per il suo inestimabile ed ai più sconosciuto patrimonio di storia, arte e bellezza..se anche loro iniziassero a pretendere impianti eleganti e collocati nei punti giusti, mettendo ovviamente un limite al loro numero, allora faremmo tuti insieme un passo avanti verso la CIVILTA' URBANA delle altre capitali europee.
    Invece si preferisce alimentare questo STUPRO della città che appartiene anche a loro..o no?

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  42. "Perla" Pitran spaparanzata davanti al gioiello unico al mondo del Parco Archeologico delle Tombe Latine...e mi fermo per non infierire.

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  43. Voglio dire solo una cosa: Pitran! devi spiegare alla ditta dei cartelloni questo semplice concetto: "dove avete piantato il cartello? perchè vi pago fior di quattrini e se scopro che il cartello viola il codice della strada vi faccio una denuncia che ve la ricordate!" questo basterebbe a farli desistere dal fare scemenze! Poi che questo responsabile sia gentile non c'è dubbio! diamo a cesare quel che è di cesare!

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  44. Anche io eviterei l'attacco alla ditta, più che altro bisogna fargli notare che la strada che stanno seguendo è controproducente per loro stessi.

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  45. Si, non infieriamo e cerchiamo di essere corretti e documentati...ma nessuno mi toglie la perplessità per la quantità abnorme di cartelloni e cartellini con la pubblicità di Pitran. Per due negozi? Ma non vi sembra un pò strano?

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  46. ma chi e' Pitran?

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  47. Un cartellonaro ciccione.

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  48. pitran so quelle supposte a forma di cartellone che il comune di Cartellonia (RM) sta distribuendo ai cittadini in modo che se la possono sempre pja'...

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  49. Ma nella delibera famosa che autorizza lo scempio mi pare di ricordare ci fosse a corredo anche la multa per i commercianti che si servono di cartelli messi al di fuori di quanto previsto dei regolamenti comunali. Il comune allora sbandiero' questo fatto come garanzia di decoro e legalità, e allora???????????? Altro suggerimento per il magistrato...

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  50. ma che cosa vuoi suggerire di più ad un magistrato? Non vivono a Roma, questi magistrati? Non si accorgono che l'aspetto delle strade cambia giorno per giono, come il prezzo della benzina? Vivono su marte e li teletrasportano direttamente alle scrivanie? Un dubbio, UNO solo, che qui c'è qualcosa di strano, non gli viene???

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