sabato 3 aprile 2010

Invasione cartellonara? Eh, siam stati costretti... dice l'assessorato di Bordoni

Ennesimo documento scottante (si può dire scottante?) che nella sua incessante attività d'inchiesta Cartellopoli è nelle condizioni di pubblicare. Di che si tratta? Di una risposta ad un nostro lettore da parte dell'Assessorato al Commercio (che ha, ahinoi, la delega sulle affissioni). Riteniamo la risposta di una gravità estrema. Primo perché, come se parlasse ad un giornalista (ma in realtà stava semplicemente parlando ad un cittadino), l'ufficio stampa scarica merda (non che non se la meriti, intendiamoci) sulla giunta precedente in uno scarica barile che è proprio del dibattito politico, non certo dei doveri amministrativi di rispondere alle lamentazioni civiche della gente. In secondo luogo, come è ovvio visto che il Comune veramente non ha modo alcuno di discolparsi rispetto al Grande Scempio che sta compiendo, non viene detta una sola parola per spiegare e giustificare il meccanismo infernale che ha portato alla triplicazione degli impianti in tutta la città. L'amministrazione, poi, insiste permettendosi anche il lusso di pigliare per il culo il cittadino spiegando come si siano messi a punto degli strumenti per combattere gli abusivi. Bhe, sfido: l'abusivismo è stato praticamente scancellato rendendo autorizzati (anzi, legittimati, come ha scrive la Polizia Municipale stessa in questa altra inchiesta di Cartellopoli) tutti i cartelloni del mondo. Ovvio che così l'abusivismo non esista più. Cari amici dell'assessorato al commercio, ascoltate Cartellopoli e date un consiglio ai disperati dell'assessorato al traffico. Qualche consiglio? Questo: eliminare da Roma tutti, ma proprio tutti, i cartelli di divieto di sosta, far pagare a tutte le macchine un bollo di euro 0,40 annui per l'occupazione di suolo pubblico, con il permesso de facto di abbandonare l'auto ovunque: sui marciapiedi, nei parchi, in mezzo alla strada, sopra, sotto e dentro ai monumenti. E poi andare su tutti i giornali a dichiarare che Roma ha sconfitto la sosta selvaggia, ha eliminato l'abusivismo. Vi parrà bizzarro, ma è la stessa cosa che avete fatto voialtri.
Ma c'è una novità in più, nella lettera (che pubblichiamo perché ogni lettera che la pubblica amministrazione manda ai cittadini è automaticamente da considerarsi una lettera pubblica): i piani particolareggiati per le affissioni verranno redatti a Novembre. Fermo restando che, anche se fosse, non ci interessa quando saranno completati, ma ci interessa quando entreranno in vigore, ci si domanda davvero come si possa normare un settore ove il 95% degli impianti è installato in palese contrasto con la legge. In bocca al lupo...
Riguardo alla collaborazione dell'opposizione, riteniamo ve ne sia stata sin troppa. Se la città avesse avuto una opposizione degna di questo nome il tema dei cartelloni sarebbe stato il tema della campagna elettorale. Le foto dei "prima e dopo" (grazie a Google Street View) avrebbero fatto il giro del mondo, sarebbero stati girati documentari (ce ne occuperemo noi di Cartellopoli), si sarebbe scesi in piazza per ogni nuovo cartellone posto ad umiliare l'affacciarsi alla finestra della propria casa di ogni cittadino. E invece non è stato fatto nulla. Al netto dell'impegno, saltuario, dell'on. Athos De Luca c'è stato il vuoto. Siete stati fortunati e vi lamentate pure, amici dell'assessorato? Provate a fare quello che avete fatto a Parigi, a Berlino, a Madrid, a Milano o a Londra. E vedete che collaborazione avrete dall'opposizione...

Qui di seguito, la lettera.


Gentile Signor Carlo,

abbiamo letto con interesse la mail da lei inviata a questo Assessorato in data 28 febbraio 2010.

L’attuale amministrazione è la prima a volere una città ordinata, decorosa e sociale e in questi primi due anni di lavoro si è attivata per dotare la Capitale di strumenti utili a regolamentare il fenomeno dei cartelloni abusivi.

Purtroppo la Giunta precedente, che aveva dato indicazioni sui 6x3, è la stessa che non ha mai dotato Roma di un Piano Regolatore degli impianti pubblicitari, regolamento che doveva essere istituito negli anni Novanta e che è stato lasciato in sospeso.

Proprio per questo siamo dovuti ripartire da zero. In prima battuta abbiamo organizzato finalmente una Banca Dati finalizzata al censimento degli impianti e consultabile da tutti i Gruppi Territoriali di Polizia Municipale. E’ stato inoltre istituito un reparto speciale del Gruppo Sicurezza Sociale Urbana dei Vigili presso l’Ufficio Affissioni, con l’incarico di coordinare verifiche su presunti abusi e relative rimozioni.

Nella seconda parte del 2010, presumibilmente a novembre, sarà inoltre pronto il Primo Piano Regolatore degli impianti pubblicitari della città di Roma, che ci permetterà di essere ancora più incisivi e di punire severamente le violazioni della legge.

Sull’argomento dei cartelloni pubblicitari è stata fatta molta propaganda elettorale. Ci auguriamo che l’opposizione comunale e le altre istituzioni capiscano che la collaborazione è la strada maestra per riportare ordine e decoro a Roma.

La ringraziamo per il Suo intervento. Ascoltare la voce dei cittadini è nostro dovere e ci aiuta, non poco, nell’amministrare Roma.

5 commenti:

  1. Ho le lacrime agli occhi... grazie bordone... grazie... finalmente abbiamo la banca dati...


    CHI VIENE CON NOI A SEGARNE ALTRI CON CATARCI E DE LUCA??

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  2. Come nel 1943...Quando si riuscirà finalmente a mandare a casa, meglio in galera, questa laida gentaglia ci vorranno anni per un giusto RISANAMENTO.

    Povera Roma!
    Povera Italia,
    e adesso,
    Povera Regione Lazio

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  3. Non dimentichiamoci l'appuntamento dell'8 e del 9 aprile all'Auditorium. E' la priorità.

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  4. Non è necessariamente vero che vi vorranno anni per la "ricostruzione". Nei prossimi giorni discuteremo anche su questo aspetto e dimostreremo che potrebbe volerci anche molto, molto poco...

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  5. sono commosso.. "strumenti utili"... "piano regolatore"... "regolamento"... "BANCA DATI"... "reparto speciale", ma quello che veramente spicca è: "presunti abusi"... se prima era solo un dubbio, ora è una certezza, il nostro rappresentante Bordoni, che per inciso è stato il pessimo presidente del XIII municipio, non combinerà assolutamente nulla!!! Ce li siamo scelti e ce li teniamo w l'ITALIA, w i cartelloni.

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