sabato 10 aprile 2010

L'ultimo entrato tra gli hotel di lusso della città

Ma cosa c'è che non torna in una città nella quale un imprenditore, o un gruppo, investe decine e decine (forse centinaia) di milioni di euro per restaurare uno stabile e impiantarci un grande hotel di lusso (come il nuovo Grand Hotel Via Veneto) e poi accetta supinamente la presenza, di fronte alla facciata, di uno scandalo simile? Cosa c'è che non capiamo? E poi: chi consente a queste oscene paline 1x1 che reclamizzano negozi ancor più osceni di loro di starsene a tre metri di distanza quando la distanza minima tra impianto e impianto è fissata in metri 15 per questa tipologia di dimensioni?
Presto su via Veneto la Cartellopoli Television si sbizzarrirà in un documentario su tutte le paline 1x1, ci incaricheremo di contarle e riprenderle. Perché, anche Via Veneto, è diventata una caricatura di strada. Completamente incrostata da cartellini tutti orribili, tutti diversi, tutti con clientela (inserzionisti) improbabile...

6 commenti:

  1. Ma questo Pitran quanto spende in pubblicità?
    Hanno affittato centinaia di cartelloni in tutta Roma..
    E' vero che l'obesità è un male dilagante nella società occidentale, è vero che i costi pubblicitari sono deducibili fiscalmente per le imprese, ma c'è comunque qualcosa di "strano" nella quantità (oltre al pugno nell'occhio con cui ognuno di quei meravigliosi impianti colpisce il cittadino e il turista)

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  2. Guarda, anche io sono esterrefatto dall' INVASIONE di questi cartelli PITRAN: stanno OVUNQUE in totale spregio di ogni norma del Codice della Strada. E non scherzo, sono davvero ovunque.

    Ma qualcuno ha mai sanzionato questo scempio? Chi deve fare i controlli, cosa fa? i VIGILI (che noi paghiamo con le tasse) cosa caspita fanno? I responsabili dell'ufficio del decoro urbano?

    E poi, gli stessi proprietari dei negozi, alberghi, attività commerciali che vedono questa INVASIONE di cartelli Pitran e similari, specie quelli in centro con questi "orologi" (contateli, su via Cola di Rienzo, sono VENTIDUE per non scrivere delle altre vie...) non reagiscono?

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  3. La MERDA PER GRASSONI ha messo il suo osceno cartellone anche davanti l'architettura seicentesca dell'antico Palazzo del primo Ospedale S.Giovanni e nei pressi del Palazzo e Battistero Lateranense !!!!

    Al solito,

    La SOVRINTENDENZA dov'è ?
    La MAGISTRATURA dov'è ??

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  4. Ah si, quella l'ho visto anche io! E c'ho scattato una foto, la spedisco qui, magari l'amministratore l'aggiunge. Il ministero dei Beni culturali o i responsabili del decoro urbano, cosa fanno?

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  5. A parte il discorso Pitran che proprio non se ne può più, purtroppo quelle paline stanno li da molti anni, alcune si vedono addirittura nei film in bianco e nero degli anni '60; tant'è vero che sulla palina di sinistra si nota nitida la traccia della vecchia targhetta ottonata delle concessioni anni '90.
    Il problema viene da lontano, purtroppo.

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  6. si vero che molte paline c'erano gia ma molte sono state messe di recente e non solo li, ieri passando a piazza ungheria ai parioli sulla piccolissima isola spartitraffico al centro dell'incrocio dove vi sono delle belle palme ho potuto vedere che i cartelli che un anno fa era due ora sono quattro, dei quali due fantastici orologi svizzeri (si fa per dire), piantati su aiola e pista ciclabile. La cosa ridicola è che uno di questi cartelli orologio è piazzato davanti la cabina dei vigili urbani, in pratica il vigile che deve controllare l'incrocio è costretto a guardarsi il palo del cartello !!!!!!!!!! Manco quello tolgono, ovviamente... Il vigile vede le macchine che passano col rosso ma il cartello piazzato in quel posto e addosso al semaforo NON lo DEVE vedere.
    Carlo

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