mercoledì 21 aprile 2010

Non solo cartellonari. La storia del centro malessere




Una sola annotazione: strappatele, danneggiatele, imbrattatele. Sono abusive, sempre. Specie se sono piazzate sulle recinzioni di una Riserva Naturale come quella del Pineto. E allora un consiglio: finché non toglierà queste orrendezze, non frequentate per alcun motivo al mondo questo centro malessere...

4 commenti:

  1. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

    RispondiElimina
  2. E, ovviamente, i VIGILI URBANI, dove CASPITA STANNO? Ma perché è consentito tutto questo? Le sanzioni? Le rimozioni?

    Qui Roma sta entrando in una totale anarchia, dove il primo che si sveglia mette un cartellone pubblicitario dove diavolo gli pare e piace. E, in più, con la "legittimazione" di un obolo amministrativo.

    M'auguro che la Magistratura faccia CHIAREZZA al più presto. Nel frattempo è necessario continuare con esposti alle Autorità.

    RispondiElimina
  3. Ma è il centro preferito da Liudmilla ! Ci porta pure l'onanista spammacommenti e lo lega al palo giallo dentro al sacco S. mentre lei si fa bella...abbiate pietà del male fisico e mentale.

    RispondiElimina
  4. Ormai in questa città regna l'anarchia totale!!

    RispondiElimina