venerdì 9 aprile 2010

Rassegna stampa. Cartellopoli on the edge

Giornata ruggente per la nostra rassegna stampa quotidiana. Cartellopoli e tutti i movimenti anti-cartellone selvaggio sono protagonisti oggi con un bell'articolone di Carlo Alberto Bucci sia sul cartaceo di Repubblica sia sul sito web. Una bella visibilità, finalmente, per le nostre battaglie. Una visibilità che è stata notata da molti e che ci porterà, nei prossimi giorni, a ribadire i motivi della nostra protesta contro il Grande Scempio anche su altri mezzi di comunicazione.
Ci hanno chiamato, infatti, quelli di RomaUno, emittente televisiva capitolina che ci ospiterà -non abbiamo ancora ben capito se in diretta o no- nei suoi studi lunedì prossimo. A quanto pare ci sarà, dall'altra parte, anche un rappresentante del Comune. Ammesso che qualcuno accetti di venire. Vedremo.
Non finisce qui: importantissimo il contatto anche con Caterpillar, ultranota trasmissione radiofonica di Radio Due che, in caso si concretizzasse una intervista come pare, ci garantirebbe una visibilità finalmente nazionale.
Perché lo scandalo Cartellopoli non attiene a Roma. Lo scandalo Cartellopoli è, in tutta evidenza, uno scandalo nazionale.

6 commenti:

  1. Bene, si continui a far presente ovunque questo DEVASTANTE SCEMPIO, che non ha paragoni in alcuna CAPITALE europea. Personalmente, come sempre nei miei post su questo blog, porgerò l'attenzione, con amarezza, su questa aberrante pubblicità.

    Vi ricordate il mio post qui di alcuni giorni fa con il paragone rispetto a Barcellona? Ebbene, l'ho riscritto, ampliandolo e aggiungendo qualche foto) anche nel mio blog personale, andatevelo a leggere, se vi va ( http://asgard1.wordpress.com ).

    Come cittadino romano, nato e cresciuto in una città che amo, esigo che gli standard di vivibilità siano DEGNI di una capitale europea. Non voglio vivere in un enorme cartellone pubblicitario.

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  2. Undicimila visite in due mesi.

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  3. Complimenti per l'ottimo risultato raggiunto.
    Io stesso vi ho scoperti da poco ma già sto diffondendo il link tra tutti i miei amici e conoscenti.

    Ma siate pronti, perché le vere difficoltà cominciano adesso. Questa non è gente che si arrende senza combattere, e soprattutto non combatte mai lealmente.

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  4. Mio commento riguardo all'articolo su Repubblica: Qualcuno potrebbe pensare giustamente che i soldi sporchi che prendonono le casse comunali siano una buona scusa per lo strupro del territorio da parte della mafia cartellonara...peccato che però un sistema di impianti pubblicitari serio, come quello presente nelle maggiori città europee -dove gli inserzionisti seri pagano fior di quattrini per i pochi e bei impianti pubblicitari- porta alle casse pubbliche molti più introiti e sopratutto riqualifica il territorio, invece di lasciarlo al degrado di manifesti illegali e di bassa qualità al livello di "Gino lo zozzone" e del chiosco di "Nonna papera".

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  5. CERCATE di capire quanto entra nelle casse di MILANO dalla cartellonistica LEGALE e parametrarlo a quanta superficie è stata autorizzata.

    PERCHE0 il Sindaco vogliono CREDERCI FESSI facendoci balenare 4(QUATTRO) spiccioli come una CONQUISTA sulla regolarizzazione?? dei carteloni!!

    Metteteci dentro anche CLEAR CHANNEL e il BIKE SHARING DI MILANO....

    FORZA! ANDATE AVANTI!!

    Vai contro i mostri lanciati da Veganova
    vai che il tuo cartello nessuno lo piega

    eehhh io sto tranquillo se ci sei tu
    mille armi tu hai
    non arrenderti mai
    perchè il bene tu sei, sei con noi

    va, distruggi il male e va
    va, distruggi il male e va

    invincibile sei perchè Actarus c'è
    che combatte con te dentro te

    vai, c'è sul radar la flotta di Veganova
    vai, il tuo cartellone d'accaio solleva
    noooo, la razza romana non morirà
    invincibile sei perchè Actarus c'è
    che combatte con te dentro te

    va, distruggi il male e va
    va, distruggi il male e va

    mille armi tu hai
    non arrenderti mai
    perchè il bene tu sei, se con noi

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  6. Ottimo, completo, informato, dettagliato e coraggioso l'articolo di Repubblica di venerdì...ma ce ne vorrebbero continuamente e anche su altre testate.

    A Report che dicono ?

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