venerdì 30 aprile 2010

Teoria e Tecniche di Largo dei Colli Albani

Fosse in qualsiasi altra città europea Largo Colli Albani sarabbe un triangolo di verde e serenità. Panchine, giochi, bambini. Ai lati o, meglio, in sotterranea una strada a scorrimento veloce fluisce silenziosa, senza sosta ai lati (risolta da un grande parcheggio in sotterranea). Questo sarebbe, in un paese civile, uno slargo in un quartiere borghese come l'appio-latino.
Da noi si tratta di una terra di nessuno depredata dai cartellonari (aprite la foto e osservate in prospettiva la selva degli impianti abusivi) e dai locandinari (non v'è palo pubblico libero da questa ennesima vergogna). Riguardo alle auto in sosta, non ne parliamo neppure.

3 commenti:

  1. Cartelloni abusivi, locandine sui pali, aiuole incolte e piene di rifiuti.
    Questa è Roma.

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  2. E la cosa allucinante è che questo stato di cose lo si trova in più o meno tutte le frequentate piazze dei nostri municipi. Che tristezza.

    Una selva di pali, cartelloni, affissioni, volantini, lamiere, sporcizia, dissesto di strade e marciapiedi. Il tutto in un DEGRADO ASSOLUTO.

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  3. E non dimentichiamo i graffiti!

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