mercoledì 12 maggio 2010

Come si suol dire, arzà er casino!

Ormai non facciamo più rassegna stampa visto che in questi giorni è talmente mastodontica da non essere circoscrivibile. Per fortuna. Come si dice in Francia "abbiamo arzato er casino". Bene così, se questa faticaccia servirà per estirpare dalla città questa forma estrema e inusitata di degrado che ci pone come unici, assolutamente unici, al mondo.
Vi segnaliamo però solo questo articolo del Corriere della Sera che ha raccolto il nostro invito di prelevare le foto dell'incidente cartellonaro dello Scalo San Lorenzo. Soprattutto, poi, per invitarvi a partecipare alla raccolta-foto che la versione romana della cronaca di Roma del Corriere ha lanciato. Mandate anche al Corriere, non solo a Cartellopoli, le vostre foto. Arricchiamo anche quel database -molto più visibile del nostro- con le foto del Grande Scempio.
Ah, dimenticavamo: eccovi anche l'articolo del Post. Uscito sempre ieri. Il quotidiano di Luca Sofri, nella sua sezione blog, ci sta seguendo da quando è nato. Buon segno, no?

21 commenti:

  1. A nome del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) ho denunciato proprio ieri non solo al Comune di Roma, ma anche alla Polizia Stradale, due incidenti provocati da impianti pubblicitari installati in difformità delle norme vigenti in materia di sicurezza stradale: uno é quello dello scalo di San Lorenzo, per il quale ho citato come fonte proprio l'articolo di Cartellopoli del 10 maggio scorso, l'altro é quello avvenuto in via del Tintoretto di cui ha parlato l'articolo de "Il Messaggero" del 7.5.2010 che ha recensito la presentazione della delibera di iniziativa popolare.
    Sempre ieri ho spedito a nome di VAS la denuncia del cartellone abusivo installato in piazza di Priscilla, segnalato da un lettore di questo sito he ho pregato tramite Cartellopoli di trasmettermi foto e dati.
    Sto per far partire, sempre a nome di VAS, la denuncia di 3 cartelloni installati abusivamente al confine del Parco del Pineto, che mi sono stati segnalati da uno dei promotori della delibera.
    Mi propongo di fare d'ora in poi da punto di raccolta di tutte le segnalazioni da denunciare a nome di VAS al Sindaco Alemanno, all'Assessore Bordoni ed al Direttore Paciello (oltre che alla Polizia stradale, agli Enti Parco ed alla Regione Lazio) tanto in modo puntuale (cartellone per cartellone) quanto in modo settoriale (per ogni parco o riserva naturale o per ogni zona soggetta a vincolo paesistico o per blocchi di cartelloni installati tutti illecitamente a ridosso degli incroci o comunque dove c'é espresso divieto del Codice della Strada).
    Intendo farlo con il tradizionale mezzo cartaceo della posta prioritaria(come con le 2 lettere di denuncia spedite ieri), ma soprattutto per posta elettronica comunque e quanto meno ogni volta contemporaneamente ai seguenti indirizzi di posta elettronica:
    - segnalazioniaffissioni@comune.roma.it (indirizzo attivato dall'Assesore Bordoni e comunicato al Corriere della sera dell'8.5.2010) ;
    - cartelloni@comune.roma.it;
    - decoro.urbano@comune.roma.it;
    - sindaco@comune.roma.it;
    - davide.bordoni@comune.roma.it;
    - info@davide.bordoni.it (segreteria)
    - francesco.paciello@comune.roma.it.
    La finalità dichiarata é quella di far arrivare via E mail al Comune di Roma una valanga di denuncie non certo "strumentali" (come dice l'Assessore Bordoni solo per segnalare impianti "non desiderati"), ma "vere" (riguardanti cioé impianti oggettivamente fuorilegge) con richiesta per ognuna di immediata rimozione.
    Sarà mia cura registrare in termini quantitativi e conservare la massa delle denuncie trasmesse per posta elettronica (soprattutto certificata), non certo per vanto di VAS, ma per farne poi oggetto tanto di denuncia penale alla Procura della Repubblica in caso di inerzia del Comune nella rimozione degli impianti denunciati e quindi di abuso di potere per omisisonme di atti dovuti d'ufficio, quanto anche di materiale da utilizzare per una azione di Class Action nei confronti della Amministrazione Comunale, sempre in caso di mancata rimozione di impianti abusivi, dovuta per legge.
    Insomma, con le buone o con le cattive il Comune di Roma dovrà rimuovere prima o poi tutti i cartelloni pubblicitari che risultano in difformità dalle norme vigenti in materia.
    Rodolfo Bosi

    RispondiElimina
  2. Su Facebook: gruppo "Abbattiamo i cartelloni pubblicitari".

    I cartelloni di Roma vanno abbattuti. Tutti.

    Saluti.

    Giovanni Rebus

    RispondiElimina
  3. Nel mio precedente commento ho proposto una azione massiccia, per la migliore riuscita della quale Cartellopoli Blog potrebbe e dovrebbe fare da traino essenziale, diventando un grosso cane mastino che non abbaia soltanto, ma morde veramente, facendo da catalizzatore e punto di raccolta delle segnalazioni trasmesse in modo completo, come é stato fatto per gli impianti che ho denunciato ieri.
    Invito tutti coloro che navigano su Cartellopoli a rendere ancora più utile il loro tempo che hanno finora dedicato per lo più ai commenti, pregandoli di segnalare a Cartellopoli ed a VAS (all'indirizzo di posta elettronica vas.roma@alice.it) i cartelloni nel modo seguente:
    - individuazione del luogo in cui é installato il cartellone (via o piazza e vicinanza ad un numero civico o ad elementi individuabili facilmente);
    - nome della ditta (se c'é nella cimasa dell'impianto) e numero assegnato al cartellone dalla stessa ditta (sempre se c'é);
    - numero del Codice identificativo assegnato dal Servizio Affissioni (se c'é);
    - eventuali foto dell'impianto.
    Per avere segnalazioni di impianti sicuramente fuorilgge, tanto per partire, invito a segnalare tutti i cartelloni installati a ridosso degli incroci, comunque a distanza non regolamentare rispetto a quelle minime stabilite dal Codice della Strada che sono le seguenti:
    - 250 mt. prima e 100 mt. dopo le intersezioni al di fuori dei centri abitati e nelle strade extraurbane;
    - 50 mt. prima delle intersezioni dentro i centri urbani nelle strade di quartiere;
    - 30 mt. prima e 25 mt. dopo le intersezioni dentro i centri abitati nelle strade locali.
    Cartellopoli dovrebbe fare da cassa di risonanza dando notizia di tutti i cartelloni che, se tutto va come dovrebbe andare (facendo i dovuti scongiuri), riusciremo a far cadere come birilli ad uno ad uno e di riflesso terrebbe costantemente sveglia l'attenzione sulla raccolta delle 5.000 firme necesarie per la delibera di iniziativa popolare.
    Rodolfo Bosi

    RispondiElimina
  4. Av4nguardia Antid3grado12 maggio 2010 10:11

    Ho scritto una email al Comune segnalando il cartellone abusivo davanti al museo delle arti del XXI secolo, col cazzo che mi hanno risposto.
    Mo chi può darmi torto se vado lì e lo butto giù a calci?

    RispondiElimina
  5. basterebbe segarne una decina, anche piccoli, per ottenere un pò di rispetto

    Rebus

    RispondiElimina
  6. Alecazzo continua a non rispondere. Serve più caciara.

    RispondiElimina
  7. Seghiamo il cartellone e depositiamolo davanti al negozio/attività pubblicizzata! E godiamoci la reazione del committente della pubblcità (che, tralaltro, andrebbe sanzionato come un "ricettatore" poiché usufruisce di un qualcosa di rubato!!!)

    RispondiElimina
  8. Non c'è bisogno di farla più difficile, basta segarne un pò, fotografarli e spargere la voce.

    Rebus

    RispondiElimina
  9. seghiamone una ventina (MAGARI I FINTI OROLOGI DI VIA DEL CORSO, offensivi per la dignità di cittadini e turisti), portiamoli in un parcheggio isolato, facciamo un bel falò alla Calderoli, con tanto di video, e poi pubblichiamolo.

    Devono sapere che non c'è scampo nè sanatoria.

    RispondiElimina
  10. Uhm... e come lo si risolverebbe il problema del pezzo di palo tagliente che rimarrebbe attaccato all'asfalto?

    RispondiElimina
  11. Basta tagliarlo abbastanza alto da lasciarlo visibile. Il problema da risolvere è "tagliare qualche cartellone". Pubblicizzare la cosa. Vanno bene anche piccoli, in strade secondarie, senza creare fastidi ai passanti o alle cose. L'importante è cominciare. Creare delle strade "decartellonizzate".

    Rebus

    RispondiElimina
  12. Non mi sento di condividere nella maniera più assoluta la legge del "fai da te" che viene invocata ormai da tempo in molti dei commenti che compaiono su Cartellopoli, perché rischia di farci passare dalla ragione al torto, specie se le Ditte che incassano comunque una barca di soldi non hanno nulla da perdere a fare denunce per danneggiamento dei loro impianti, anche se abusivi.
    A tal riguardo faccio presente che il Comune di Roma - quando provvede d'ufficio alla rimozione dei cartelloni abusivi - non può distruggere i relativi impianti ed é costretto (per legge, ai sensi dell'art. 23 del Codice della strada) a tenerli in un apposito deposito per il tempo necessario a restituirli alle relative ditte che ne sono proprietarie e ne facciano richiesta.
    Se riteniamo di stare ancora non nel Far West ma in uno Stato di diritto che si regge grazie alle leggi democratiche che si é dato, é bene che rispettiamo per primi le regole che ci siamo dati, pretendendo però che a rispettarle siano anche le Ditte pubblicitarie ed a farle rispettare siano tutti gli Enti preposti a tale compito (Comune, Enti Parco,Regione Lazio, Polizia Stradale ecc.).
    Oltre tutto, azioni del genere porterebbero quanto meno delle ombre sulla delibera di iniziativa popolare che é per l'appunto consentita dal regolamento Comunale e che rappresenta di per sé una reazione che é fortemente indignata, ma é al tempo stesso nel pieno rispetto delle norme.
    Ribadisco l'opportunità di denunciare puntualmente tutto in modo trasparente e motivato, senza preoccuparsi più di tanto (o comunque senza scoraggiarsi) se il Comune non risponde, perché la Magistratura - anche se con lentezza elefantiaca - prima o poi arriva a farsi sentire ed a fare giustizia di tutto.
    Rodolfo Bosi

    RispondiElimina
  13. Propongo a Sessorium di mettere in evidenza sul sito i due inteventi di Rodolfo Bosi qui sopra.

    Facciamo tutti come dice! Lamentarsi è giusto e sacrosanto, ma devono seguire azioni concrete.

    RispondiElimina
  14. Capisco il tuo punto di vista, eviterò di insistere sul sito con le mie proposte.

    Con simpatia.

    Rebus

    RispondiElimina
  15. Il fatto è che se 10, 100 o 1000 di noi finissero denunciati si solleverebbe (o meglio, solleveremmo noi) un tale polverone che la vergogna cartellonara finirebbe sulle prime pagine della stampa di mezza europa.

    RispondiElimina
  16. Ma il polverone lo stiamo già alzando egregiamente, senza bisogno di prenderci denunce!

    Stai raccogliendo le firme per la Delibera di Iniziativa Popolare?

    Stia mandando segnalazioni puntuali a Rodolfo?

    Se non lo stai facendo comincia, che aspetti?

    Abbiamo strumenti legali o comunque non "criminosi" o pericolosi (penso all'allegro imbrattamento dei cartelloni, che appoggio totalmente), USIAMOLI!

    Con simpatia!

    RispondiElimina
  17. Per finire sulle prime pagine della stampa romana, oltre all'azione di formale denuncia di tutti i cartelloni fuorilegge, si potrebbe organizzare una azione emblematica di sostituzione di uno dei compiti-doveri del Comune, che é quello di oscurare tutti gli impianti accertati come abusivi (come ha fatto varie volte l'allora Assessore al Commercio Daniela Valentini facendo affiggere in diagonale sopra i manifesti uno striscione del Comune con una scritta attestante la natuta abusiva di quei manifesti): potremmo fare noi una azione di oscuramento "dimostrativo", individuando in modo certo un certo numero di impianti sicuramente abusivi e chiamando stampa e televisione al momento della nostra azione "dimostrativa" che sarebbe di sostituzione ed al tempo stesso di denuncia dell'inerzia del Comune.
    Per finire anche sulle prime pagine della stampa di mezza Europa, si dovrebbe attivare in grande stile una Class Action, che sarebbe storicamente la prima intentata in Italia contro una amministrazione pubblica.
    Rodolfo Bosi

    RispondiElimina
  18. Voglio Catarci sindaco e Bosi assessore al commercio! :-)

    RispondiElimina
  19. per finire sulla stampa internazionale, come qualcuno ha già proposto, basta mandare ai giornali stranieri le foto della città reale, insieme a quella ufficiale che verrà proposta a breve per la candidatura olimpiadi roma 2020.

    RispondiElimina
  20. D'accordo con Bosi su tutta la linea!

    RispondiElimina
  21. A proposito dell'idea di Bosi, sarebbe bellissimo vederla applicata in quella foto del XIII municipio di qualche post più in basso.

    Poi fare il confronto con prima, tutti i 25 cartelloni abusivi,

    e dopo, tutti i cartelloni abusivi coperti da un foglio nero con la scritta ABUSIVI.

    che ne pensate?

    Secondo me farebbe un certo effetto, con un grande impatto visivo, perchè quello è proprio un muro.

    RiccardoMA

    RispondiElimina