mercoledì 26 maggio 2010

Corso Trieste da contorsionisti



Un altro prima-e-dopo per non perderci la mano. Prendete Corso Trieste: c'era un percorso pedonale su terra al centro dell'aiuola. Ora per farlo o sei un contorsionista che ti puoi piegare in due, oppure t'attacchi perché c'è un 3x2 ridicolo che pubblicizza un ristorante e che non se ne starà pulito manco un giorno aggredito come è dalle affissioni abusive...

10 commenti:

  1. Il cartellone installato sulla aiuola spartitraffico di Corso Trieste é stato da me denunciato con nota VAS prot. n. 18 del 17 maggio 2010.
    All'indirizzo di posta elettronica segnalazioniaffisioni@comune.roma.it ho denunciato poco fa il cartellone installato davanti al Maxxi con il seguente testo.
    Si segnala che in via Guido Reni, all'altezza dell'ingresso al Museo Maxxi, risulta installato di recente (sicuramente dopo il 1 gennaio 2010) un impianto pubblicitario (vedi foto sotto) che porta il nome della S.r.l. "Nuovi Spazi" ed il numero 645.
    Lateralmente ha una piccolissima targa color alluminio con la scritta a pennarello (in parte scolorita) 0066/PT935/P, che sembra essere il numero di codice identificativo assegnato dal Servizio Affissioni, dal momento che i primi 4 numeri (0066) in base alla Banca Dati del Comune corrispondono al codice assegnato alla "Nevada Pubblicità" ma con in corso un procedimento di voltura alla "Nuovi Spazi" S.r.l..
    Dal momento che a tutte le autorizzazioni/concessioni prorogate fino al 31.12.2009 con la deliberazione del Consiglio Comunale n. 426/2004 è stato negato il rinnovo, qualunque impianto installato dal 1 gennaio 2010 in poi è di per sé abusivo ai sensi del 2° comma dell’art. 1 del nuovo Regolamento in materia di esposizione della pubblicità e di pubbliche affissioni, approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 37/2009, perché "in difetto o in violazione della prescritta autorizzazione".
    Ne deriva che dal 1 gennaio 2010 qualunque cartellone, installato da una Ditta senza nessun titolo abilitativo a monte che lo possa legittimare, può essere “scoperto” solo dopo, a seguito cioè di una segnalazione o della normale vigilanza effettuata sul territorio dal competente Corpo di Polizia Municipale: ne deriva altresì che, solo dopo la presa d’atto dell’esistenza di un tale impianto sul territorio comunale, il Servizio Affissioni può arrivare ad ingiungere il pagamento di una “indennità” pari al canone, che una volta corrisposta dà “diritto” alla assegnazione di un codice identificativo di quello specifico impianto, che con questo meccanismo rimane poi installato per tutto il tempo necessario a concludere il procedimento di rimozione.
    Si chiede pertanto di sapere anzitutto se il numero di codice identificativo (riportato in modo del tutto inusuale in pennarello) sia stato effettivamente assegnato dal Servizio Affissioni o costituisca invece uno stratagemma per mascherare una presunta "registrazione" dell'impianto.
    Si chiede in secondo luogo di specificare la legittimità dell’impianto o la sua natura totalmente abusiva: in tale ultimo accertato caso, si chiede di voler provvedere, nelle more della materiale rimozione, "alla copertura immediata della pubblicità irregolare" ed al "sequestro cautelare" dell’impianto abusivamente utilizzato, così come prescrive il 6° comma dell’art. 31 del Regolamento approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 37/2009.
    Si resta in attesa di un sollecito riscontro scritto in merito, che si richiede ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.

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  2. tiè...beccate questo!
    e mò sò cazzi....

    vai Rodolfoooo sei tutti noi!

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  3. Sempre GRAZIE al Dr. Bosi.

    Rinnovo la proposta di una Class Action contro gli infimi amministratori che stanno devastando ogni giorno di più la nostra Città, producendo danni enormi alla qualità della vita ed alla vivibilità di noi tutti!

    Mc Daemon

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  4. E daje de limbo.
    Ale

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  5. Portroppo fra camorristi si devono essere parlati, perché da qualche tempo a questa parte le affissioni abusive (sopra a quel cartellone busivo) non ce le mettono più.

    Si vede che il ristoratore s'è incazzato con chi di competenza.

    Comunque quel cartellon è un OTTIMO candidato per essere oggetto di "migliorìe" con lo spray rosso. L'unico problema è che è in un punto molto frequentato sia di giorno che di notte, è difficile lavorarci con discrezione.

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  6. forza Rodolfo

    vai avanti

    siam con te

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  7. @ morgenstern

    Dev'essere arrivata qualche testa di toro mozzata davanti casa di qualche candidato che ha cacato fuori dal vaso.

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  8. Che schifo che schifo!

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  9. @ Anonimo... sì... ma tanto mi sa che le affissioni abusive e i cartelloni selvaggio sono solo due facce di una stessa persona.

    Si saranno semplicemente "coordinati" male all'inizio.

    Come si dice, cane non mangia cane.
    (e non me ne vogliano i cani)

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  10. Morgenstern ma che ti spaventi?
    Questi pezzenti criminali devono solo provarci a toccare qualcuno di noi..
    Bastano 3-4 persone e tutti stanno zitti..figurati se parlano i buoi che assistono da mesi in silenzio al saccheggio del loro territorio. Io abito molto lontano se no ti aiuterei..Dai, un bella bomboletta rossa, una nera e una bianca vanno bene per ogni tipo di fondo!
    Non diamo tregua a questa feccia che sta distruggendo la nostra città!

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