domenica 9 maggio 2010

Elogio della legge del più forte. Un po' un manifesto...

Un concetto simile è stato espresso anche durante la conferenza stampa di presentazione della Delibera di Iniziativa Popolare anticartellonara. Ma lo vogliamo riprendere qui più compiutamente. I movimenti come quello anti-cartelloni (ma, se dio vuole, ne sono nati a Roma negli ultimi anni qualche dozzina, causa esasperazione da degrado) non li si deve immaginare come accolita di idealisti che vogliono cambiare il mondo, che vogliono educare al civismo cittadini che a fatica sanno leggere la bolletta della luce. Non siamo utopisti, non siamo sprovveduti, non siamo ingenuti, non siamo naif. Non vogliamo sovvertire le logiche prepotenti di questa città secondo cui la legge del più forte sopravanza qualsiasi altra regola di civile convivenza.
No.
Semplicemente vogliamo giocare la partita. La logica del più forte ci può anche star bene. Solo che i più forti vogliamo d'ora innanzi essere noi. Vi vogliamo mettere in minoranza. Vi vogliamo far scontrare contro non più l'indifferenza, ma contro un esercito di persone che non ne possono più. I più forti saremo noi. Quelli che non ne possono più delle buche nelle strade che esistono (e uccidono) solo perché servono a creare il presupposto di appalti a società che rifaranno la strada con l'obbiettivo che tra qualche mese generi altre voragini e via così per anni. Quelli che non accettano le affissioni abusive che hanno iniziato a far fare figure di merda clamorose a chi continua a servirsi di questo mezzo criminale. Quelli che considerano la sosta selvaggia una roba incivile e omicida, non una cosa da fighi. Quelli che non hanno fatto e non faranno mai l'abitudine ai muri completamente scarabocchiati e ai cassonetti completamente ricoperti di adesivi degli autotrasportatori. Anzi, di più: quelli che sanno che ormai in nessuna città esistono più i cassonetti stessi! Quelli che non tollerano di vivere in una città-puntaspillo dove ogni palazzo, anche quelli storici, è puntellato di antenne televisive, con i cavi che scendono tipo liane fino alla finestra dei vari condòmini. Quelli che non si rassegnano alla trasformazione di tutte (tutte!) le isole pedonali in parcheggi abusivi. Quelli che hanno letto il nuovo piano-bus del comune e che hanno capito benissimo che significherà l'invasione, ancor più, di torpedone selvaggio in centro. Quelli che non si rassegneranno mai a vedere i camion-bar di una cosca zingara e mafiosa brutalizzare tutti i Fori Imperiali e non solo. Quelli, giustappunto, che faranno tanto di quel rumore dal trasformare il settore cartelloni della città in un qualcosa di accettabile e normale.

La legge del più forte ci sta bene, insomma. Solo che abbiamo iniziato a lavorare per diventare noi, i più forti. Paura eh?

19 commenti:

  1. Susate l'OT: segnalo un nuovo cartellone APA in piazza di Priscilla, già varie volte al centro di attenzione in questo blog e su repubblica.it

    Ancora non ha nemmeno i manifesti attaccati sopra, quindi l'hanno piantato stanotte o ieri notte (venerdì non c'era).

    Domattina provvedo a fare una foto.

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  2. Cerca di farla con la stessa inquadratura di quella che abbiamo già pubblicato. Così facciamo il prima, il dopo e il dopo ancora. Ma fai attenzione eh, APA è una azienda seria...

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  3. Riga 11:

    cambiare "loro" con "noi".

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  4. Andiamo subito a renderlo inutilizzabile!
    Io non voglio avere più nessun riguardo verso questi ASSASSINI del PAESAGGIO di Roma.
    Se potessi andrei stanotte stessa col frullino a buttarlo giù...riguardatevi la foto del cartellone della stessa ditta " seria e responsabile" messo in Via Luisa di Savoia e pubblicato qui su cartellopoli: sono dei caciottari,irresponsabili e banditi, hanno massacrato Roma e provocatoriamente non smettono di piantare la loro merda ben sapendo che dal 1° gennaio 2010 sono TUTTI ABUSIVI..se loro provocano diamogli la giusta risposta!

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  5. GRANDIOSO POST!!
    Anche stavolta condivido ogni riga!

    La nostra guerra per la civiltà continua! Stavolta non ci possono fermare!!!

    Mc Daemon

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  6. A nome della associazione VAS, di cui sono responsabile, chiedo all'anonimo che ha segnalato il nuovo cartellone APA in piazza di Priscilla e che domattina lo va a fotografare, di verificare ed annotarsi gentilmente:
    - l'eventuale numero assegnato dalla stessa Ditta APA a quello specifico cartellone;
    - l'eventuale targhetta con il Codice identificativo assegnato dal Comune, riportandone i dati esatti, di cui dovrebbero essere certi i primi 4 numeri(0044= APA Agenzia Pubblicità Affissioni)e l'ultima lettera maiuscola (P= impianto Permanente), dal momento che le rimanenti prime 2 lettere maiuscole di centro (dopo lo 0044) ed i numeri che seguono ad esse identificano proprio quell'impianto;
    - l'altezza di un numero civico all'altezza del quale ricade il cartellone o comunque dei riferimenti utili ad identificare in modo certo il luogo in cui é stata installato.
    Lo prego di trasmettermi tutti i dati suddetti, assieme alla foto, al seguente indirizzo di posta elettronica (vas.roma@alice.it), per mettermi in condizione di segnalare immediatamente al Direttore del Servizio Affissioni Dott. Francesco Paciello la natura presumibilmente abusiva di tale cartellone (dal momento che dal 31 dicembre 2009 sono scadute tutte le autorizzazioni senza essere state rinnovate) ed esigere così nel caso la sua immediata rimozione, provvedendo ad oscurarlo per tutto il tempo necessario alla sua materiale rimozione.
    Per giustificare la legittimità di tale impianto, se con Codice identificativo assegnato, il Dott. Francesco Paciello dovrebbe tutt'al più "dimostrare":
    - che trattasi di un impianto "autodenunciato" l'anno scorso, per il quale é stata pagata la dovuta indennità dalla Ditta APA, che solo ora si é decisa ad installarlo (cosa molto improbabile);
    - oppure che trattasi di un impianto di cui é stata autorizzata una "rilocalizzazione" per motivi di cui occorre comunque "dimostrare" che c'erano tutti i presupposti della piena legittimità.
    In un caso come nell'altro, saremo messi in condizione di conoscere i meccanismi in base ai quali continuano a nascere come funghi dappertutto quesri nuovi cartelloni.
    Grazie.
    Rodolfo Bosi

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  7. Incisivo, sacrosanto articolo. C'e' poco da aggiungere: viene alla luce una lucida descrizione di cosa è diventata Roma al giorno d'oggi. E questo stato di DEGRADO non ha più alcun alibi. Siamo cittadini, abbiamo DIRITTO a vivere in una città che sia veramente tale: Roma non può più sopportare altre vessazioni e SCEMPI di assoluta nefandezza, tra l'altro per il rendiconto di pochi contro il benessere di un'intera cittadinanza.

    Riguardo ad impianti che nascono come funghi: venite a farvi una passeggiata a Monteverde o Marconi o Aurelio, molti i cartelli installati negli ultimi due mesi e negli ultimi giorni. Fioccano i "disponibile" con relativo telefono attaccato.

    M'auguro che la Magistratura faccia chiarezza.

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  8. Graffiti vandalici, cartelloni ovunque, prati sporchi.
    BASTA!

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  9. Caro signor Rodolfo, sono l'anonimo del primo post.

    Provvederò senz'altro a raccogliere tutte le informazioni che ha chiesto e a inviargliele domattina stessa.

    La ringrazio anzi per tutto quello che ha fatto e che farà per aiutarci a combattere questo schifo!

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  10. A questo punto lancio un appello accorato a tutti coloro che leggono questo blog e che abitano a monteverde: costituiamo un comitato di quartiere anti degrado!! me ne faccio promotrice ora e per iscritto! abito in via di val tellina e non resisto più a vedere pali ai quali sono attaccati ogni sorta di volantini, cartelloni, graffiti e soprattutto adesivi di agenzie immobiliari che hanno deciso di fare delle mura dei palazzi le loro personali bacheche annunci arrivando addirittura ad attaccarne uno sulla vetrata del portone di ingresso del mio stabile!! uniamoci e andiamo a pulire!!!! da sola non posso farcela!

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  11. Brava Cate. Apri subito un blog, foto, un post al giorno e vedrai che le cose vengono da se. Ti aiuteremo...

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  12. bene cate! allora la prossimo blitz anti-locandine pubblicitarie lo facciamo a monteverde. la scorsa volta eravamo in 11, un bel gruppetto.

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  13. Oggi discuto la tesi, domani apro il blog. taglierò le mani a chiunque pensi di poter ancora ridurre il mio quartiere ad una discarica!

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  14. Cate, per blitz antiaffissioni conta su noi di Riprendiamoci Roma!

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  15. ho già comprato il raschietto per togliere gli adesivi delle agenzie! alle armi!!!!! Grazie Les e direi anche di poterci organizzare presto, appena apro il blog e ricevo qualche adesione andiamo a fare le ronde anti-zozzoni! altro che quegli squadristi da 4 soldi! noi puliamo e rendiamo i quartieri umani e vivibili!

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  16. Ottimo Cate, fai sapere anche a me. Evviva il senso civico di cittadini ONESTI.

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  17. Di adesioni ne riceverai una marea, anche perché siamo quasi tutti di zona!

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  18. Cate, conta su di me!
    Non dobbiamo più dargli tregua a questi banditi, devono sentire che la collera popolare sta per esplodere contro la loro prepotenza mafiosa.
    Abbiamo stretto i denti in pochi, per tanto tempo, ma adesso, finalmente il piccolo esercito dei difensori della bellezza di Roma cresce di giorno in giorno.
    SPAZZIAMO VIA I NUOVI BARBARI!!!!

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