lunedì 17 maggio 2010

Gli impianti da sopprimere: indicatori di parcheggio


Che c'entra, tutti gli impianti sono da sopprimere, tutti nessuno escluso. Ma ce n'è qualcuno che è da sopprimere più degli altri. Prima degli altri. Più rapidamente degli altri. Perché è eccessiva l'invasività, perché è eccessiva la presa per il culo dei cittadini e lo scempio della città.
Gli impianti da sopprimere subito (e ci auguriamo che chi sta scrivendo il Piano Regolatore degli impianti sia provvedendo; visto che sappiamo che ci leggete!) sono soprattutto quelli denominati "di pubblica utilità" che però non sono utili a nessuno, ma veramente a nessuno salvo che ai cartellonari che li gestiscono alla menopeggio.
Gli indiziati li conoscete tutti: parapedonali, orologi, indicatori di parcheggio, cascopark...
Parliamo oggi dell'indicatore di parcheggio. Cartello di una bruttezza sconvolgente. Vecchio come il cucco con una grafica ed una allure da quella Roma anni Ottanta che tutti vorremo morta e sepolta. Si tengono ritti grazie ad un grumo di calcestruzzo che hanno alla base. Alcuni sono fissati a terra alla bell'e meglio. La superficie pubblicitaria è di 100x140 cm ed è sempre, dico sempre, coperta dalle affissioni abusive di politici, organizzatori di feste, centri sociali e quant'altro. La loro presenza in città, dunque, commercialmente non ha senso alcuno. In testata usurpano il logo del Comune di Roma facendosi passare come elementi istituzionali, in realtà sono gestiti da una società privata.
Gli indicatori di parcheggio, in numero ormai imprecisato ma vergognosamente presente anche in centro davanti a monumenti e aree di pregio nonostante la loro fantomatica bruttezza, sono gestiti infatti dalla Clear Channel, società di cui abbiamo magnificato gli interventi all'estero (e anche nella nostra città con le pensiline die bus), ma che per qualche strano motivo ritiene sensato mantenere questi catafalchi deturpanti in giro per tutta Roma.
Chiediamo alla CC: sarebbe pensabile in qualsiasi altra città ove operate raccogliere pubblicità su mostri simili?

17 commenti:

  1. Ieri ne ho visto uno uguale a quello sul lungotevere all'incrocio con Via di Santa Maria in Cosmedin...praticamente DAVANTI AL SEMAFORO!!!!!! Se qualcuno ci passa ci faccia caso, è semplicemente scandaloso! Bordoni VATTENE, SPARISCI, VIA DA ROMA ZOZZO LURIDO INFAME VERME!

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  2. A Roma il tempo non passa mai, questi indicatori di parcheggio, brutti e inutili, sono comparsi alla fine degli anni '80.
    Stavolta non c'entra Bordoni - che dovrebbe comunque dimettersi - ma la perenne sciatteria dei pubblicitari italiani che ha contagiato anche le ditte straniere che lavorano qui, basti vedere i cartelloni PubbliA, controllata Clear Channel, o quelli CBS fatiscenti a Via Orti di Cesare.

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  3. Les ha ottima memoria, purtroppo sta merdaccia ha iniziato a invadere roma da sicuro 20 anni.
    Tra l'altro (mi perdoni Tonelli) il metodo del prima/dopo l'ho inventato io, proprio per questi maledetti indicatori di parcheggio, parlo di piazza vittorio bottego (campo boario) dove però il prima era una scena del film di Ozpetek "le fate ignoranti", e il dopo è street view; beh, la nostra cara vecchia pubbli - A già nei primi anni 2000 moltiplicava questi impianti "P comune di roma", in perfetto stile delibera 37.
    Dal 1993 ho visto cose che voi umani .....

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  4. Sarà, comunque un impianto identico a questo è comparso da pochi giorni nel luogo che vi ho detto sopra.

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  5. marco tu avrai pure visto cose che noi umani non possiamo neanche immaginare, però i dati dicono che in un anno i cartelloni a Roma sono più che raddoppiati, quindi un assessore ha fatto in un anno tanto quanto hanno fatto decine di sindaci in 40 anni. Ora fà tu i conti e vedi se è il caso di fare di tutta l'erba un fascio, che è poi anche l'ultimo appiglio che rimane al Bordoni di turno.

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  6. Non sto facendo di tutta l'erba un fascio, ci mancherebbe.
    Ma è un fatto che fino al 1992 a roma praticamente non esisteva pubblicità esterna, quindi anche togliendo la catastrofe post delibera 37, se confronti 1992 vs 2009, la sensazione di nausea è la stessa.
    Come non si può negare che rutelveltroni hanno avuto 15 anni per approvare un prg della pubblicità, cosa che non hanno fatto permettendo cosi lo scempio della delibera 37, quindi la responsabilità c'è e cospicua, anche da quest'altra parte, e io non sono certo amico di bordoni.

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  7. Ma anche quelli che minacciarono di morte Veltroni erano in realtà suoi amici? Così, tanto per sapere...

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  8. questi cartelli con la P sono apparsi per i mondiali 90 e facevano parte del grande piano di rinnovamento della città...

    Pensato dalla giunta dell'epoca (Carraro), poi finita tutta in galera.

    Che la storia si ripeta? :)

    RiccardoMA

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  9. Da un punto di vista estetico non dovrebbero essere consentiti cartelli di alcun genere che "taglino" la prospettiva, ossia che non abbiano alle spalle un muro (possibilmente non quello di un edificio di qualche pregio). Non potrebbe essere una prima regola ? Quantomeno per il I Municipio...

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  10. Quelli che minacciavano di morte Veltroni non erano suoi amici.
    Ma altri, nello stesso periodo hanno continuato impunemente a mettere cartelli negli angoli più pregiati dal punto di vista visivo, con tanto di false targhette in cui era citata la procedura di riordino, e MAI ne ho visto uno rimosso.
    Non faccio nomi.
    Tanto sono rossi.
    Anonimo, è inutile che fai il furbo, con me sulla materia cartellonara, te fai male.

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  11. PS: anche gli indicatori di parcheggio di cui parliamo in questo post in buona parte recavano targhette autorizzative quanto meno .... strane.
    Adesso, con la scusa della nuova targhetta ex delibera 37, guarda caso, le hanno rimosse tutte.
    A pensar male si fa peccato ?

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  12. Marco 1963 leggo i tuoi commenti molto lucidi e condivisibili da tempo, ma non capisco questa evidente strumentalizzazione del tuo pur legittimo antiveltronismo: insomma AleDanno e Bordoni avranno permesso, favorito, non visto almeno 100 000 nuovi impianti di ogni forma e orrore altro che trave... e te la prendi con il fuscello di Veltroni ?? Cui prodest?

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  13. Me la prendo con tutti e due uolter come aledanno, in maniera assolutamente democratica, che cosa vogliamo strumentalizzare, me lo spieghi ?
    Uolter è il passato, quindi credo che criticarlo ex post sia ben poco strumentale.
    Purtroppo avendo vissuto sulla mia pelle la sindrome cartellonara dall'inizio, per il mio livello di percezione lo schifo che provo da ormai 17 anni è lo stesso di chi (solo) ora vive in diretta il disastro 2009 - 2010.
    Certo, è innegabile che aledanno ha fatto in un anno quello che rutelveltroni hanno fatto in 15, ma se ti dicessi che nel 2007 l'authority per i servizi pubblici del comune nel suo rapporto sulle affissioni disse chiaramente che a roma il servizio faceva cagare, che roma (1.200 km/q di superficie) incassava in proporzione meno di genova (!!) dalle affissioni, beh se ti dicessi che il presidente dell'authority dopo questo rapporto venne rimossso, è strumentalizzazione ?
    O forse che all'epoca veniva passato tutto sotto silenzio ?
    Le colpe sono di quelli che c'erano prima, e di quelli che ci stanno adesso, con la differenza che se prima non c'era l'invasione attuale, è perchè potevano lavorare solo gli "amici" (chiedere al gestore di cartellopoli cosa gli hanno raccontato i cartellonari, ovvero "adesso almeno possiamo lavorare tutti", quindi significa che prima non potevano lavorare tutti, o no ?), e questo limitava l'invasione, adesso hanno aperto le gabbie, purtroppo.
    Qui il rapporto sulle affissioni 2007, la tabella dove viene confrontato il gettito è la 12.3 a pag. 6

    http://www.agenzia.roma.it/documenti/relazioni/159.pdf

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  14. Roma ricavava meno di Genova in assoluto, non in proporzione. Nella tabella delle proporzioni
    (euri per 1000 abitanti) Roma è sotto pure a Cosenza o a Isernia, figurarsi (e Genova è prima).

    Pero', a riprova del fatto che Veltroni, seppur mai sufficiente, una certa sensibilità verso questo settore ce l'aveva occorre guardare le tabelle sugli ingombri nelle principali arterie cartellonare romane.

    Dal 2001 al 2006 sull'Appia si passa da 5200 a 2000 mq; sulla Colombo da 9250 a 2800 (!); sulla Nomentana da 4100 a 2900. Questo significa che in cinque anni si è lavorato eccome per ridurre i cartelloni. Certo, non si può dire che fossero in grado di farsi pagare dai mafiosi cartellonari, ma di certo non li favorirono come è successo ora.

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  15. Ma, ribadisco, il rapporto spaventosamente a danno dell'AleDanno è sotto gli occhi di chiunque abbia voglia e onestà di vedere: diciamo 5 a 1 per essere generosi? Ma adesso l'orrore è devastante, capillare e di ogni forma deforme e in ogni sitazione, dalla periferia al Centro più monumentale. E allora mettiamola così: entrambi hanno "rubato" ? Ma tra Pierino che ha scassinato la credenza per la marmellata e Vallanzasca...

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  16. Appia 2000 mq ??
    Colombo 2800 mq ????

    Ma allora Veltroni era un fustigatore di cartellonari...oggi una superficie di 2800 mq sulla Colombo la si ottiene solo nei primi 300 metri ( ed è lunga 30 km, 30 km di orrori di ogni tipo)

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  17. Sessorium, sulla nomentana la % di metri quadri abusiva era esplosa, credo tu abbia letto male i dati.
    Inoltre nelle tabelle si compara la % autorizzata e quella abusiva, per esempio io sulla Colombo, strada che è una "porta di entrata" a roma, quindi un biglietto da visita, i cartelli li vietavo punto e basta.
    Purtroppo l'unica cosa che si evince da quel rapporto, è che lavoravano solo gli amici degli amici, tipo quelli colorati di rosso, per non far nomi, e soprattutto, manco pagavano !

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