domenica 16 maggio 2010

L'ennesima sciocchezza di questa amministrazione


Stanno iniziando a spuntare in qua e in la i nuovi impianti comunali con il design di cui abbiamo parlato qualche mese fa. La promessa, difficilmente sarà mantenuta, è quella di modificare tutti gli impianti almeno in centro entro giugno: mission impossible. Ad ogni modo qualche impianto sta comparendo e, di per se, non sarebbero neppure brutti (certo, a Parigi la segnaletica comunale è stata disegnata da Philip Starck, ma comunque...)
Se non fosse che, come sempre, siamo completamente fuori dal mondo. Fuori dal mondo poiché non esiste città in Europa che, per comunicare con i suoi cittadini, usi spazi "istituzionali" di pubblicità outdoor di questo tipo. Non esiste più, non serve più, non ha senso. E non ha senso a maggior ragione se questi spazi vengono abbandonati senza presidio e senza controllo (ovvio: non è certo mestiere del comune fare l'agenzia di raccolta della pubblicità) e che siano terreno di conquista per le affissioni abusive di ogni ordine e grado. Essere presenti su questi spazi, infatti, presupporrebbe il pagamento di una piccola tassa al comune che, tuttavia, nessuno paga. Sia perché non esistono controlli e sanzioni, sia perché, pur pagando, non si avrebbe alcuna garanzia di non essere coperti nel breve volgere di 3 minuti dagli abusivi di turno.
Dunque il Comune, invece di buttare al vento soldi per ristilizzare tutti questi impianti utili solo come supporto per il racket degli attacchini abusivi, avrebbe semplicemente dovuto cogliere l'occasione di eliminarli tutti diminuendo l'inquinamento visivo che mortifica tutte le strade e le piazze della città con più mq di spazi pubblicitari al mondo.
Il fatto che vengano sostituiti oggi, nel 2010, è il terrificante viatico per tenerci questi catafalchi per altri trent'anni.

6 commenti:

  1. avete mai sentito bordoni parlare di rimozione o di riduzione dei cartelloni? mai!!! si parla solo di riordino e ricollocazione. Se fossi un giornalista gli farei le seguenti domande: a fronte di 30.000 attuali cartelloni (ufficiali), qual'è il numero che l'amministrazione, a regime, ritiene ottimale? quanti sono ad oggi quelli irregolari? (scommetto poche decine), quanti sarebbero quelli irregolari nel nuovo quadro regolamentare? quanti sono quelli ricollocati per i lavori della metropolitana DEFGHI? da quando partono le 48 ore per la rimozione dei cartelloni irregolari?

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  2. Per quei pali appuntiti avrei subito un proficuo utilizzo, ovviamente senza vasellina.

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  3. Dal momento che i cartelloni hon hanno alcuna utilità sociale (se escludiamo quelli per la comunicazione istituzionale del Comune o di altri enti... mentre la comunicazione politica e sindacale ha a disposizione un circuito a se'), non si vede proprio perché non eliminarli del tutto. Per non privare l'Amministrazione di preziose entrate ? ma si può sapere una volta per tutte quanto rendono alle casse comunali questi cartelloni (ai cartellonari non facciamo fatica ad indovinarlo...tantissimo !) ? Visto che ci siamo, si potrebbe anch sapere quanto costa alle casse comunali la gestione degli stessi (quantomeno in termini di personale addetto agli uffici competenti) ? Vogliamo fare un confronto e vedere se la differenza vale lo scempio del paesaggio urbano che è sotto gli occhi di tutti ?

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  4. Gicci caro
    credo sia veramente arrivato il momento di scendere in piazza...sto organizzando il no-cartellone day..ma per rispondere alla camorra dei cartelloni credo serva anche il frullino, perchè continuano ad installarne altri..SEI PRONTO?

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  5. Io sono prontissimo a "scendere in piazza" (l'espressione è un pò abusata, ma in sostanza vuol dire agire pubblicamente e in modo coordinato... anzichè con il favore delle tenebre e individualmente) per protestare contro lo scempio dei cartelloni. Come ho già avuto occasione di dire, bisogna però individuare a forme di protesta che qualifichino questa azione come la protesta civile che è. Quindi mi sembra che i frollini debbano essere riservati a situazioni simbolo (come avvenuto per il cartellone davanti alle Poste di Piazza Bologna): di norma ritengo più opportuno ricorrere a mezzi che non lascino conseguenze permanenti (es. nastri colorati, manifesti, etc...); bastano per attirare l'attenzione di chi passa, cui andranno spiegate le ragioni della protesta. Ritengo che perfino in una città assuefatta al degrado come Roma ci sia un consenso anti-cartelloni che se opportunamente orientato può costringere il Comune a ritornare sui propri passi rispetto agli errori fin qui compiuti (e non solo a parole).
    Aggiungo che una prima risposta all'interrogativo che ho sollevato nel precedente post viene dallo stesso Bordoni in un'intervista di qualche giorno fa a Repubblica (mi era sfuggita): un cartellone 4 x 3 (il più grande possibile) renderebbe al Comune 1800 euro l'anno, ossia meno di 5 euro al giorno, ossia quanto una macchina parcheggiata per mezza giornata sulle stisce blu. Ripeto allora la mia domanda: ma ne vale la pena ?

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  6. Considerazioni intelligenti e condivisibili, caro Gicci. Ma non sempre di fronte alle dimostrazioni solari della prepotenza ed arroganza mafiosa riesco a conservare la tua compostezza. Lo riconosco

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