mercoledì 26 maggio 2010

Maxxi opportunità per il nostro movimento

Se fossimo stati un movimento con le uallere (ma ci arriveremo, ci arriveremo!) in occasione dell'inaugurazione del Maxxi avremo organizzato una tale caterba di iniziative da far vergognare d'essere di questo mondo anche uno con la faccia di Giovanni Alemanno, capace di distruggere una intera città e di svenderla alla criminalità organizzata senza neppure spiegare il perché e il percome.

Avremo, ad esempio, contattato il condominio che affaccia sulla piazza del nuovo museo avremo organizzato una grande, gigantesca scritta di protesta dalle finestre. Una grande lettera per ogni finestra: VIVA IL MAXXI, ABBASSO I CARTELLONI. Oppure: MUSEI COME IN EUROPA \ CARTELLONI COME IN AFRICA o qualcosa del genere.
Stessa cosa avremo fatto per il Macro, con uno dei palazzi che affacciano sulla bella terrazza, sulla piazza sospesa del Museo comunale che abbiamo messo qui nella foto.
Non abbiamo -ce l'avremo presto- ancora la struttura per organizzare questi eventi, ok, ma davvero vogliamo farla passare completamente liscia? Davvero non vogliamo fare nulla? Davvero ci vogliamo far sfuggire l'occasione di un inguradabile cartellone giallo-nero che è stato installato proprio di fronte ad un museo, il Maxxi, che mezzo mondo si appresta a visitare? Davvero non faremo niente? Partiti, comitati, associazioni. Chessò, un banchetto per la raccolta firme sotto all'osceno cartello? Un volantinaggio all'ingresso del Maxxi

13 commenti:

  1. All'indirizzo di posta elettronica affissionisegnalazioni@comune.roma.it il 23 mggio scorso ho trasmesso in allegato la planimetria del vincolo della Valle del Tevere dentro i cui confini ricade sulla sponda sinistra del fiume l'intero Villaggio Olimpico ricompreso tra il Tevere, viale Tiziano, viale Maresciallo Pilsudski e Villa Glori e sulla sponda destra l'intero Foro Italico ricompreso tra largo Maresciallo Diaz, la riserva naturale di Monte Mario, largo Maresciallo Giardino ed il Tevere (su entrambe le sponde).
    Ricordando che dentro ogni vincolo paesaggistico é prescritto per legge il divieto di affissione, a nome di VAS ho chiesto la più sollecita rimozione di tutti gli impianti a qualunque titolo installati tanto sulle suddette vie di confine (compreso il lato opposto) quanto su tutte quelle che vi risultano ricomprese.
    Purtroppo il Maxxi non rientra nel suddetto vincolo.
    Invito comunque tutti coloro che lo vogliano, ed in particolare la simpatizzante Donatella D. che il 24.5.2010 ha dichiarato di avere scatttato molte foto sia al Villaggio Olimpico che al Foro Italico, a trasmettere allo stesso indirizzo le foto dei cartelloni che ricadono sicuramente all'interno dei suddetti confini (specie a ridosso dell'Auditorium) con richiesta di immediata rimozione.
    In caso di mancata rimozione degli impianti illecitamente installalti, la massa di queste segnalazioni costituirà una "prova" della omissione da parte del Comune di atti dovuti d'ufficio, che si potrà allegare tanto ad uno specifico esposto-denuncia quanto ad un eventuale class action.
    Sarebbe quindi opportuno raccogliere tutte assieme le segnalazioni fin qui già fatte e quelle che si faranno da oggi in poi: Cartellopoli Blog potrebbe aprire una sezione apposita che non solo le registri, ma che dia anche notizia di quante di esse sono andate a buon porto ed hanno portato alla rimozione richiesta.

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  2. Facciamo qualcosa!

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  3. Scusatemi tanto, ma Alecazzo inaugurerà il MAXXI col cartellone giallo e nero davanti all'entrata? Quello con la scrittona rossa "ABUSIVO"? Ma che è matto??

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  4. Bosi perché consideri i vincoli ambientali più dirimenti del Codice della Strada che, al netto delle deroghe probabilmente impugnabili, vieta il cartellone che sta davanti al Maxxi?


    PS. la scritta ABUSIVO l'hanno cancellata da tempoo. Chi è che va a ri-farla in tempo per domani? Alle 11 c'è la conferenza stampa...

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  5. Non insisterei tanto sul tema dell'AFRICA. Sono stato a Rabat e a Cape Town ultimamente, il loro ordine, la loro pulizia ce li sogniamo ....

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  6. A sessorium delle ore 9,09 faccio presente di avere già avuto da Cartellopoli un "rimprovero" di tipo analogo quando mi ha pubblicato la denuncia dei cartelloni installati dentro il Parco di Veio, assieme all'allegato dossier fotografico.
    Lo scorso 10 marzo gli avevo scritto testualmente: al "rimprovero" che mi é stato fatto (e che condivido nel merito, ma non nel metodo), gradirei che pubblicaste la mia sottostante replica per far conoscere ai lettori le ragioni di questa mia apparente dimenticanza: "Non ritengo di essere stato tiepido verso le violazioni del Codice della Strada, per il semplice fatto che ho concentrato l'attenzione (ad ognuno il suo "mestiere") su ciò che conosco bene e che ho potuto "dimostrare" con tanto di foto e di relative informazioni.
    Se avessi dovuto curare anche questo aspetto delle violazioni, mi sarei dovuto andare a studiare quali e quante sono, per poi andarmele a "verificare" in pratica su tutta Roma o su un pezzo di territorio preso a campione.
    La mia scelta deriva soprattutto da una precisa strategia di far rimuovere comunque tutti i cartelloni illecitamente autorizzati in zona vincolata, perché - se non lo fa il Comune - lo deve fare comunque con i poteri sostitutivi l'Ente Parco o la Regione Lazio, a differenza delle violazioni del Codice della Strada per le quali non mi risulta che ci sia una autorità superiore a quella del Comune, chiamata alla rimozione in caso di inerzia della amministrazione comunale".
    La replica suddetta non é stata mai pubblicata ed é stata evidentemente dimenticata: vale ancora anche per sessorium nel caso che non ne fosse a conoscenza.

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  7. Io sono disponibile per la raccolta firme domani pomeriggio davanti all'osceno cartellone.
    Posso preparare i moduli, i volantini informativi e anche un cartone bristol con scritto "Firma contro Cartellonia" da legare al suddetto impianto (sempre che stanotte i buffoni non lo rimuovano temporaneamente, come successe all'Auditorium) , ma servirebbe un tavolinetto piccolo pieghevole e qualche altro volontario.
    Fatevi sotto!

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  8. Per raccogliere le firme bastano almeno 2 persone più altre 2 per il volantinaggio.

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  9. io propongo di vandalizzare il cartellone durante l'inaugurazione, basta andare in 10 e se solo provano a mandarci via si prendono tante di quelle botte che gli avanzano per tutta la vita.

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  10. Ragazzi, domattina sono impegnato sennò ci andavo io a raccogliere le firme sotto il cartellone giallo!
    -
    E' una grande occasione, servono 3-4 persone, pure senza tavolino!
    Dai ragazzi, organizzate subito e lanciamo l'appello da questo sito!

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  11. Se il cartellone é quello di cui é stata pubblicata il 24 maggio scorso la foto di Donatella D., allora mi sembra di capire che si tratta dell'ennesimo impianto abusivo installato sicuramente dopo il 1 gennaio di quest'anno dalla S.r.l. "Nuovi Spazi" (ex "Nevada Pubblicità") che non dovrebbe ancora avere il numero di Codice identificativo assegnato dal Comune: se così fosse (basta verificarlo), allora si potrebbe sfruttare l'inaugurazione per rinfacciare al Sindaco e comunque al Servizio Affissioni non solo la sua mancata rimozione entro le fatidiche 48 ore garantite dall'Assesore Bordoni, ma anche il suo mancato oscuramento.
    La stessa accusa all'amministrazione comunale vale anche nel caso che l'impianto abbia già il numero di codice identificativo assegnato dal Servizio Affissioni, perché in tal caso attesterebbe che é stato "registrato" sempre come abusivo, senza provevdere alla sua immediata rimozione, dal momento che alla scadenza del 31.12.2009 sono scadute tutte le autorizzazioni "regalate" fino a tale data dal Consiglio Comunale con delibera n. 426/2004 e non é stato concesso nessun rinnovo: ne deriva infatti che dal 1 gennaio 2010 tutti gli impianti installati precedentemente a Roma sono di per sé “abusivi” ai sensi del 2° comma dell’art. 1 del nuovo Regolamento in materia di esposizione della pubblicità e di pubbliche affissioni, perché "in difetto o in violazione della prescritta autorizzazione".

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  12. Ah i Nevada, quelli che, secondo Repubblica, volevano assassinare Veltroni e a cui Alemanno&Bordoni hanno dato in concessione tutti i marciapiedi di Roma. Un bel regalone! Svandalizziamoglielo tutto

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  13. REGA' IO SO AVVELENATO...

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