domenica 2 maggio 2010

Sostiene Silvano

Ci ha fatto molto piacere questa lettera perché colpisce il segno in due bersagli che ci siamo da sempre prefissati: sensibilizzare gli intellettuali e le persone sensibili al territorio; aprire gli occhi alla cittadinanza che è completamente immersa nel degrado, ma che non la vede.
A quanto sembra dalla lettera del curatore Silvano Manganaro, uomo che si occupa d'arte contemporanea, Cartellopoli è utile proprio a questo: dopo averlo "sfogliato" è impossibile guardare la città con gli occhi di prima. Grazie Silvano, hai colto proprio il problema...

Solo una breve mail per esprimervi tutto il mio appoggio e dirvi, ancora una volta, GRAZIE.
Quella di cartellopoli non è “solo” una battaglia per il decoro urbano ma una battaglia di legalità e civiltà, etica ed estetica.

Una volta conosciuto cartellopoli lo sguardo sulla città non è più lo stesso. Per questo mi auguro che abbia una sempre maggiore diffusione e copertura mediatica.

Silvano Manganaro

6 commenti:

  1. Grazie Silvano, il suo appoggio come uomo d'arte è fondamentale.
    In questo paese immerso nel degrado estetico, è grave il silenzio dell'intellighenzia, degli intellettuali che di tutto parlano meno che di bellezza.
    Grati del suo interessamento, la invitiamo a diffondere il più possibile nel suo ambiente la coscienza del degrado visivo che provocano i cartelloni illeciti e il vandalismo grafico - i cosiddetti graffiti - che ha raggiunto livelli imparagonabili a qualsiasi paese civile.

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  2. Silvano ha ragione, però ci dobbiamo chiedere quali interessi ( politici ? economici ?) ci siano dietro ( e davanti) cartellopoli.
    Come è stato fatto notare, lo scorso anno il concertone faceva schifo pieno di meridionali che pisciano e rubano (parole usate anche da blogger , e molto peggiori).
    Ora c'è un nuovo vento che suggerisce temi e post....un vento che soffia da sinistra e chissà cosa porta...
    SPero che report se ne stia alla larga e non si faccia influenzare da una parte politica (tutti ci ricordiamo le passate colate di cemento ).

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  3. Le ditte di cartelloni romane non curano l'impatto estetico dei loro impianti, a differenza delle ditte omologhe nell resto d'Europa e in America.
    Qui si denuncia la condotta di queste ditte e del Comune che agevola gli impianti illegali.
    Il resto, anonimo, sono tue opinioni prive di fondamento.

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  4. Più gente possibile si rende conto del DEGRADO in cui versa Roma, CAPITALE d'ITALIA, a causa di questa INVASIONE DI CARTELLONI PUBBLICITARI SENZA RITEGNO ALCUNO, meglio è.

    E' necessario porre fine a questo lassismo, questa idea che "tanto, che ce frega": la qualità di vita è fatta anche dall'ambiente in cui si vive. E, più alta la qualità, più a lungo e meglio si vive. E questo vale PER TUTTI, anche per coloro che pensano che il Codice della Strada, che vieta la stra-grande maggioranza di questi obbrobri, non li riguardi.

    Aspettiamo il prossimo morto da incidente stradale a causa di uno di questi cartelloni e poi ne riparliamo. M'auguro che la Magistratura faccia chiarezza.

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  5. Ma la magistratura dove sta? Dormono?

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  6. Leggo solo ora che è stata pubblicata la mia breve mail... Mi fa molto piacere!
    Credo sia necessario, per battaglie di civiltà come quella di Cartellopoli, "metterci la faccia"!
    Credo che, semplicemente, la maggior parte dei romani neanche noti il proliferare dei cartelloni... è un problema di assuefazione! E' come chi riesce ad ascoltare la radio con il fruscio di sottofondo. Basta accostarsi all'apparecchio e sintonizzare correttamente il canale... quella persona ce ne sarà enormemente grata (perchè "farà esperienza della differenza") E' questo che, spero, riesca a fare cartellopoli. Aprire gli occhi, pulire lo sguardo.
    Per il resto, e quello che c'è dietro, spero se ne occupi al più presto la magistratura.

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