lunedì 31 maggio 2010

Sostituiscono l'orrendo con il brutto. Bella soddisfazione




4 cartelloni fra Ponte Sublicio e Ponte Palatino; 2 fra la Sinagoga e Ponte Garibaldi; 1 medio e ben 4 grandi fra Ponte Garibaldi e Ponte Sisto; 2 medi e 1 grande fra Ponte Sisto e ponte Mazzini; 1 medio e 3 grandi fra Ponte Mazzini e Ponte Principe Amedeo. Ecco solo una parte dello stillicidio dei giorni scorsi per quanto riguarda (stiamo parlando di una piccolisssssssssima parte del problema) i cartelloni comunali per le pubbliche affissioni che l'Assessorato al Commercio sta installando in sostituzione ai vecchi impianti. Già sostituzione. Non ci crederete, ma è così. Una forma antidiluviana di comunicazione, un inutile supporto inutilizzato dal Comune e preda degli abusivi non viene rimosso, no, viene sostituito. Con impianti nuovi di zecca. La cosa farebbe sganasciare dalle risate, se non ci fosse da piangere. Esistono altre città d'Europa che utilizzano questo mezzo anteguerra per comunicare a parer vostro? Ovviamente la risposta è no. E ovviamente al Comune sanno che queste plance servono solo e soltanto al racket degli abusivi (foraggiato dagli stessi partiti dei politici) in una città dove le affissioni sono un coacervo di crimine, immondizia morale e sociale e prepotenza.


E così in tre chilometri di pregiato Lungotevere (dove per legge i cartelloni dovrebbero essere assenti), l'amministrazione ha montato 10 cartelloni medi e 8 grandi. Di questi, e qui fate attenzione, solo tre hanno sostituito vecchi impianti pre-esistenti, gli altri sono nuovi. Ex novo. Spazi che prima non esistevano. Mentre la comunicazione si smaterializza, passa su web e via mail, il Comune di Roma aumenta gli spazi per le affissioni manco fossimo negli anni Cinquanta. E' uno scandalo amministrativo senza paragoni.
E poi guardate i modelli, di un liberty patetico. Guardate come sono montati, con dei buchi catramati nel marciapiede e poi tutti, proprio tutti, ricoperti di fettuccia bianco-rossa, di plastica trasparente. Dopo un giorno dal montaggio, ovviamente, sono stati completamente ricoperti di affissioni abusive. Come dice Bordoni nel suo comunicato? "Sostituiti gli impianti, più ordine e decoro...".
Caro Assessore lo sai benissimo: per dare ordine e decoro alla città questi catafalchi andavano tolti, non sostituiti.
(si ringrazia Andrea Dima)

8 commenti:

  1. Splendidi, non c'è che dire.
    Nell'epoca in cui ad sense fattura cifre mostruose (in continua crescita), nell'era dell'ipad, noi continuamo a montà li zeppi ner marciapppiede.
    Una città di serie B (ma con ampie prospettive di peggioramento).

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  2. Orrendi, ridicoli, inutili.
    Il PDL e il PD li utilizzeranno per i loro manifesti senza pagare la tassa comunale.

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  3. Questi cartelloni sono una vera e propria incitazione alla pubblicità abusiva.

    Grazie sindaco e assessore, per ricordarci continuamente che i disonesti l'hanno sempre vinta.

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  4. maronna mia
    quanto so brutti

    manco nel medioevo avrebbero fatto sta porcata

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  5. Rivolgo l'ennesimo appello a tutti coloro che postano su Cartellopoli: IMPEGNATEVI in prima persona nella raccolta firme di appoggio alla Delibera di iniziativa popolare e nelle azioni di resistenza civile contro i nuovi barbari e i loro "padrini". NON DELEGATE! Avanti, scaricate i moduli, contattate i referenti, date inizio alla raccolta firme. Non basta più esprimere il proprio sacrosanto sdegno..lo volete capire?

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  6. Debbo far presente che fin dal 1993 il D.Lgs. n. 507 ha stabilito la ripartizione della superficie pubblicitaria in impianti di proprietà comunale concessi in locazione ed in impianti di proprietà privata assistiti da titolo autorizzatorio.
    Sia il vecchio che il nuovo Regolamento hanno
    fissato in 324.000 mq. la superficie complessiva degli impianti pubblicitari permanenti, dei quali il 60% (pari a 194.400 mq.) per gli impianti privati ed il rimanente 40% (pari a 129.600 mq.) per gli impianti comunali (SPQR): questi ultimi sono a loro volta suddivisi in impianti concessi a privati (per 81.000 mq.) ed impianti istituzionali (pari a 48.000 mq.), dei quali solo il 60% può essere riservato ad affisisoni commerciali.
    Sia il vecchio che il nuovo Regolamento hanno stabilito per gli impianti SPQR 3 soli formati di dimensioni rispettivamente di 2,50 x 1,50, di 3,00 x 1,40 e di 2,00 x 2,00.
    Se dunque gli impianti SPQR hanno pieno titolo ad esserci, il problema sta proprio nella loro sostituzione attuale, che tende a confermare anticipatamente una permanenza sul posto che spetterebbe di decidere invece al futuro Piano Regolatore delle Affissioni.
    Si tratta di "giocare" a bocce ferme, rimuovendo del tutto caso mai in particolare tutti gli impianti fatiscenti e soprattutto instabili del Comune che possono mettere a rischio la salute dei cittadni, senza alcun problema sugli inserzionisti che se ne servono dal momento che tutte le locazioni sono scadute al 31.12.2009 senza essere state rinnovate.

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  7. fanno schifo come i precedenti solo che per ora sno nuovi, tutti qui e coi manifesti attaccati sopra che si staccano e a fasci occupano il marciapiedi lo spettacolo del degrado è servito a cittadini e turisti. E' una presa per i fondelli che questi impianti dire che questi impianti sono necessari, fanno solo comodo agli abusivi a spese di noi cittadini !!!!
    Votare e divulgare la delibera fatta da noi cittadini e farla firmare. Qui c'e' gente di sinistra ma anche di destra che ama la propria città ed è stufa di degrado sporcizia e del malaffare che è all'origine.

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