venerdì 14 maggio 2010

Spaccare il minuto (e possibilmente distruggere l'orologio!)


Spesso, anche qui su Cartellopoli, tendiamo a esagerare nello sbilanciare la nostra attenzione sui grandi impianti: i 4x3, gli impianti fraudolentemente affiancati per creare osceni 8x3 o addirittura i 6x3 illegali, ma ancora presentissimi sul territorio.
Ebbene iniziamo a ragionare sul fatto che non bisogna, mai, abbassare la guardia su tutta la enorme pletora di pubblicità di piccole e medie dimensioni. Pubblicità altrettanto insultante, selvaggia, vergognosa: inesistente in qualsiasi altro paese al mondo.
Abbiamo parlato dello scempio di Via Veneto. Ora, poco lontano, guardiamo questo contributo filmato su Via Bissolati. E concentriamoci sulla presa per il culo degli orologi-pubblicitari. Ormai senza regole (e spesso con un segnale orario ridicolo) questi impianti hanno invaso tutta la città puntellando le strade di questo arredo urbano inutile e insultante del buon senso. Con orologgetti posizionati a distanze ridicole l'uno dall'altro quando avrebbero un senso, forse, semmai a 500 metri di distanza reciproca, non a 5 come sono ora...
Il nuovo Piano Regolatore degli impianti segnalerà precisi e inequivocabili limiti di ingombro per questi impianti e per gli altri che sono considerati impianti di "pubblica utilità" come i segnali di parcheggio (ne parleremo domani!) o come i parapedonali che sarebbero arredo urbano considerato ignobile e patetico anche a Kabul?
Oppure rimarremo la capitale mondiale degli orologgetti da strada? Puaaaahhh.

2 commenti:

  1. Kabul? Ma Kabul mica è tenuta così male.

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  2. E' da tempo che faccio presente questa cosa RIDICOLA e INDEGNA delle pubblicità 1x1 con "orologio" sopra.

    Una cosa che c'è solo da noi, praticamente ogni 5-10 metri ne trovi uno. Roba che i turisti ci ridono dietro... Esempio: quanti a via Cola di Rienzo, contandone SOLAMENTE questi con l'orologio? Ebbene sì, senza ritegno sono aumentati, ora arrivano a 28. No words.

    M'auguro che la Magistratura faccia chiarezza.

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