lunedì 14 giugno 2010

Bosi-segnala: al Foro Italico e dintorni


Si trasmette in allegato la documentazione che attesta la presenza del vincolo paesaggistico denominato "Valle del Tevere", dentro i cui confini ricade l'intero Foro Italico ricompreso tra largo Maresciallo Diaz, la riserva naturale di Monte Mario, largo Maresciallo Giardino ed il Tevere (su entrambe le sponde).

Si fa presente che ai sensi dell'art. 153 del vigente “Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio”, così come emanato con D.Lgs. n. 42 del 22.1.2004 e successivamente integrato e modificato dai D.Lgs. n. 156 del 3.4.2006 e n. 62 e 63 del 22.3.2008, nelle aree tutelate come beni paesaggistici "é vietata la posa in opera di cartelli o altri mezzi pubblicitari".

Si mette in evidenza che il divieto vale anche per gli impianti installati "in prossimità dei beni paesaggistici" e vale quindi anche per tutti i cartelloni installati sul lato opposto delle suddette vie di confine del vincolo.

Si chiede pertanto la più sollecita rimozione di tutti gli impianti a qualunque titolo installati tanto sulle suddette vie di confine quanto su tutte quelle che vi risultano ricomprese.

Le rimozioni sono ancor più dovute e comunque "legittimate" dal fatto che - alla scadenza del 31 dicembre 2009 di tutte le autorizzazioni/concessioni - non ha fatto seguito nessun rinnovo: ne deriva che dal 1 gennaio 2010 tutti gli impianti installati precedentemente a Roma sono di per sé “abusivi” ai sensi del 2° comma dell’art. 1 del nuovo Regolamento in materia di esposizione della pubblicità e di pubbliche affissioni, approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 37/2009, perché "in difetto o in violazione della prescritta autorizzazione".

Sotto questo aspetto, nelle more della redazione ed approvazione del Piano Regolatore, l’amministrazione comunale è nel pieno diritto di pretendere la rimozione di qualsiasi impianto pubblicitario di cui la ditta titolare non può più rivendicare alcun “diritto acquisito”: ai sensi infatti dell’art. 10 del Regolamento "le autorizzazioni all’esposizione di pubblicità con mezzi privati e le locazioni di impianti e altri beni comunali utilizzati per il medesimo fine hanno durata pari a cinque anni rinnovabili per una sola volta per altri cinque anni; in ogni caso, non vi è obbligo, da parte del Comune, di disdetta o altra formalità alla scadenza del secondo quinquennio".

In forza della suddetta disposizione il Servizio Affissioni e Pubblicità può e deve quindi pretendere quanto meno la rimozione obbligatoria di tutti gli impianti di cui al 31 dicembre 2009 si sia verificata la scadenza del 2° quinquennio.

Si resta in attesa di un cortese riscontro scritto, che si richiede ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.

Distinti saluti.

Inviato da VAS - Verdi Ambiente e Società a segnalazioniaffissioni@comune.roma.it il 23-5-2010

5 commenti:

  1. Dal momento che il testo della segnalazione non dà gli estremi del vincolo perché riportati nella documentazione allegata, faccio sapere che il vincolo denominato "Valle del Tevere" é ben più esteso della sola zona del Foro Italico ed é stato emanato ai sensi della legge n. 1497/1939 con deliberazione della Giunta Regionale del Lazio n. 10591 del 5 dicembre 1989.
    La sigla cd058_147 é quella che é stata assegnata ai "beni d'insieme: vaste località con valore estetico tradizionale, bellezze panoramiche" da parte della Regione Lazio nelle Tavole B, Tav. 24, Foglio 374 (Roma) del Piano Territoriale Paesistico Regionale (PTPR) su cui sono riportati i confini del vincolo.
    Il 6 giugno 2010 ho trasmesso in allegato una serie di fotografie di impianti pubblicitari che risultano collocati dentro il comprensorio e che ho tratto da Cartellopoli, chiedendone l'imemdiata rimozione.
    Colgo l'occasione per invitare tutti coloro che lo vogliano a chiedere direttamente per posta elettronica a segnalazioniaffissioni@comune.roma.it la immediata rimozione di tutti i cartelloni pubblicitari collocati dentro i confini del vincolo, oppure in alternativa (se vogliono mantenere l'anonimato) a rigirare le segnalazioni al sottoscritto (vas.roma@alice.it)che si preoccuperà di inoltrarle immediatamente al Comune a nome di VAS.

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  2. Che vergogna che sta diventando questa città! Ieri ero in centro, tra venditori ambulanti abusivi, sporcizia, degrado, mi sembrava di stare nei sobborghi di Calcutta. E questa sarebbe una capitale europea? Ma ci faccino il piacere...

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  3. Alemanno sta distruggendo Roma dal centro alla periferia ormai fa pulire solo le strade commerciali dei suoi amici commercianti che non si degnano mai di ricoprire con un po di vernice le scritte sul proprio muro o saracinesca, pero' pretendono che il comune gli pulisca il marciapiedi e che i clienti possano parcheggiare pure dentro al negozio!!!
    Altro che pulizie Ama tutti i giorni...ma dove??????????????? E dell'Acea passata in grossa parte ai privati amici del Comune che ormai se ne frega di riparare le lampade spente, di rimettere i lampioni dove mancano, manco l'illuminazione artistica dei ponti ormai manutengono piu, con ponte cavour che fa ridere illuminato a pezzi e bocconi e col mumero verde reclami che non risponde mai...ne vogliamo parlare Sindaco?????? Silvio fai una cosa giusta:DIMETTILO. Ti sta facendo perdere una valanga di voti...Ci guadagnano solo bancarellari, posteggiatori abusivi, birraioli e spacciatori di trastevere, cartellonari e camion di panini con salsicce puzzolenti davanti ai monumenti. BASTAAAAAAA.
    Carlo

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  4. L'unica salvezza per Roma è che Alemanno e la sua giunta di mafiosetti mezzi incapaci mezzi complici SE NE VADANO tra due anni e mezzo.

    Con chiunque altro, di destra o di sinistra, Roma avrà solo da guadagnare.

    RiccardoMA

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  5. L'unica speranza è che i romani si sveglino e comincino a chiedere a gran voce che l'argomento decoro urbano e vivibilità occupi il primo posto dei programmi dei candidati sindaci. A Roma non c'è nessun'altra emergenza più grave di questa. Abbiamo il più basso tasso d'omicidi d'Europa.

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