mercoledì 9 giugno 2010

Bosi-segnala: attorno alle Mura non si può!


Si trasmette in allegato la documentazione che attesta la presenza del vincolo paesaggistico denominato "Mura Aureliane", che risulta ricompreso tra viale delle Terme di Caracalla, viale di Porta Ardeatina, viale delle Mura Latine e via di Porta Latina.

Si fa presente che ai sensi dell'art. 153 del vigente “Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio”, così come emanato con D.Lgs. n. 42 del 22.1.2004 e successivamente integrato e modificato dai D.Lgs. n. 156 del 3.4.2006 e n. 62 e 63 del 22.3.2008, nelle aree tutelate come beni paesaggistici "é vietata la posa in opera di cartelli o altri mezzi pubblicitari".

Si mette in evidenza che il divieto vale anche per gli impianti installati "in prossimità dei beni paesaggistici" e vale quindi anche per tutti i cartelloni installati sul lato opposto delle suddette vie di confine del vincolo.

Si chiede pertanto la più sollecita rimozione di tutti gli impianti a qualunque titolo installati tanto sulle suddette vie di confine quanto su tutte quelle che vi risultano ricomprese ed in particolare via di Porta S. Sebastiano: si richiede la rimozione espressamente ai sensi dei commi 13-bis e 13-ter dell’art. 23 del Codice della Strada (D.Lgs. n. 285/1992), così come prescrive anche il 5° comma dell’art. 31 del nuovo Regolamento approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 37/2009.

Le rimozioni sono ancor più dovute e comunque "legittimate" dal fatto che - alla scadenza del 31 dicembre 2010 di tutte le autoizzazioni/concessioni - non ha fatto seguito nessun rinnovo: ne deriva che dal 1 gennaio 2010 tutti gli impianti installati precedentemente a Roma sono di per sé “abusivi” ai sensi del 2° comma dell’art. 1 del nuovo Regolamento in materia di esposizione della pubblicità e di pubbliche affissioni, approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 37/2009, perché "in difetto o in violazione della prescritta autorizzazione".

Sotto questo aspetto, nelle more della redazione ed approvazione del Piano Regolatore (che dovrà comunque rispettare i divieti di affissione prescritti in tutte le 65 zone del Comune di Roma che sono state vincolate come "beni paesaggistici"), l’amministrazione comunale è nel pieno diritto di pretendere la rimozione di qualsiasi impianto pubblicitario di cui la ditta titolare non può più rivendicare alcun “diritto acquisito”: ai sensi infatti dell’art. 10 del Regolamento "le autorizzazioni all’esposizione di pubblicità con mezzi privati e le locazioni di impianti e altri beni comunali utilizzati per il medesimo fine hanno durata pari a cinque anni rinnovabili per una sola volta per altri cinque anni; in ogni caso, non vi è obbligo, da parte del Comune, di disdetta o altra formalità alla scadenza del secondo quinquennio".

In forza della suddetta disposizione il Servizio Affissioni e Pubblicità può e deve quindi pretendere quanto meno la rimozione obbligatoria di tutti gli impianti di cui al 31 dicembre 2010 si sia verificata la scadenza del 2° quinquennio.

Nelle more della materiale rimozione di tutti gli impianti, l’amministrazione comunale può e deve provvedere anche e soprattutto "alla copertura immediata della pubblicità irregolare" ed al "sequestro cautelare" di tutti gli impianti abusivamente utilizzati, così come prescrive il 6° comma dell’art. 31 del nuovo Regolamento approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 37/2009.

Si resta in attesa di un cortese riscontro scritto , che si richiede ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.

Distinti saluti.

Inviato da VAS - Verdi Ambiente e Società a segnalazioniaffissioni@comune.roma.it il 6-6-2010

8 commenti:

  1. Dal momento che il testo della segnalazione non dà gli estremi del vincolo perché riportati nella documentazione allegata, faccio sapere che il vincolo denominato "Mura Aureliane" é stato emanato ai sensi della legge n. 1497/1939 con Decreto Ministeriale del 10 gennaio 1956 e porta il numero identificativo 120174 del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
    La sigla cd058_025 é quella che é stata assegnata ai "beni d'insieme: vaste località con valore estetico tradizionale, bellezze panoramiche" da parte della Regione Lazio nelle Tavole B, Tav. 24, Foglio 374 (Roma) del Piano Territoriale Paesistico Regionale (PTPR) su cui sono riportati i confini del vincolo.

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  2. Una domanda: secondo il povero regolamento, sono intese come mura aureliane anche quelle di trastevere-gianicolo? Scusate la mia ignoranza.

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  3. Faccio presente a Benjen delle ore 10,50 che le mura aureliane comprendono al loro interno sia il Gianicolo che Trastevere, da Porta Aurelia (Porta S. Pancrazio) a Porta Settimiana.
    Tanto il Regolamento approvato quando era Sindaco Veltroni quanto quello attualmente modificato con la delibera n. 37/2009 ribadiscono alla lettera e) del 1° comma dell'art. 18 il divieto di affissione "a meno di cinquanta metri da ambedue i lati delle Mura Aureliane".
    Oltre al suddetto divieto "comunale" stabilito dal "povero" Regolamento c'é il divieto "statale" ben più esteso imposto da un vincolo paesaggistico come quello pubblicato oggi per la 1° volta su Cartellopoli, perché proibisce l'installazione di cartelloni pubblicitari sia su tutte le vie di confine (viale delle Terme di Caracalla, viale di Porta Ardeatina, viale delle Mura Latine e via di Porta Latina) che su tutte quelle che vi ricadono dentro.
    Colgo l'occasione per invitare tutti coloro che lo vogliano a chiedere direttamente per posta elettronica a segnalazioniaffissioni@comune.roma.it la immediata rimozioen di tutti i cartelloni pubblicitari collocati dentro i confini del vincolo, oppure in alternativa (se vogliono mantenete l'anonimato) a rigirare le segnalazioni al sottoscritto (vas.roma@alice.it)che si preoccuperà di inoltrarle immediatamente al Comune a nome di VAS.

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  4. Il titolo che é stato voluto dare al "BOSI-segnala" di oggi spinge a capire male chi lo legge e si limita a quello, perché porta a fare confusione con il divieto "comunale" di affissione a meno di cinquanta metri da ambedue i lati delle Mura Aureliane.
    Per il caso specifico non é vero che non si può solo "attorno" alle Mura Aureliane (per le quali vale comunque anche il divieto "comunale" dei 50 metri), ma anche e soprattutto "dentro" il perimetro individuato dal vincolo paesaggistico del 1956 (per il quale vale il divieto "statale").

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  5. Grazie per la gentile risposta. Io ho già provveduto a segnalare telefonicamente ai vigili urbani la situazione all'incrocio Viale Glorioso/Viale Trastevere all'angolo con il Ministero della Pubblica Istruzione con quattro o cinque cartelli (due 4x3 ed altri da 2x2 circa) tutti troppo vicini tra loro, in corrispondenza di un semaforo, attraversamenti pedonali e delle mura. Ovviamente non è successo nulla quindi forse una nuova segnalazione potrebbe essere utile.

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  6. @Rodolfo

    dove pubblichi le eventuali avvenute rimozioni?

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  7. A theDRaKKaR delle ore 22,31 e delle ore 22,34 faccio sapere che avevo chiesto a Cartellopoli (peraltro assieme ad altri) di aprire una apposita sezione che riportasse anche i piccoli successi che man mano si ottengono, pubblicando l'elenco di ogni impianto rimosso a seguito di segnalazioni.
    Mi riprometto caso mai di far pubblicare man mano l'elenco aggiornato sul sito nazionale di VAS www.vasonlus.it.
    Chiedo cortesemente a theDRaKKaR di rigirarmi la segnalazione che dice di aver fatto per posta elettronica, per consentirmi di aggiungerla all'elenco di quelle già inoltrate a nome di VAS e poterla far pesare nelle sedi opportune in caso di inerzia da parte del Comune nella rimozione dovuta degli impianti: mi darà così anche l'occasione di trasmettergli l'elenco di ogni impianto fin qui rimosso.

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