lunedì 28 giugno 2010

Bosi-segnala: il 10 giugno scorso? A Corso di Francia ancora installavano



Si segnala, con il corredo anche della allegata documentazione fotografca, che all'ora di pranzo di ieri (10 giugno 2010) sul lato di Corso di Francia che ricade a fianco del monumento a ridosso di via Honduras (svincolo a senso unico per salire su via del Foro Italico) é stato installato un impianto bifacciale della ditta "S.C.I." (vedi foto n. 1).

L'impianto sembra rispettare le nuove tipologie fissate dalla Giunta Comunale con la deliberazione n. 25 del 10 febbraio 2010 (vedi foto n. 2).

Si mette in risalto che la facciata posteriore lascia intravedere che trattasi di un cartellone luminoso, perché dal bordo della facciata riservata alla esposizione pbblicitaria si diparte un cavo corrugato per il passaggio della corrente elettrica che cammina fissato al sostegno di destra per infilarsi poi sotto terra verso una non precisata fonte di sommistrazione di energia elettrica (foto n. 3): penzola anche un filo della presa a terra che non é dato di sapere se sia stato montato a norma.

Sul sostegno dell'impianto che ricade a fianco del monumento risulta avvitata una targhetta che porta il numero di codice identificativo 0040/AH650/P (vedi foto n. 4) già assegnato dal Servizio Affissioni (corrispondente secondo la Banca Dati a "S.C.I. S.R.L. soc. concessioni internazionali"), di cui si chiede di sapere a che esatto "titolo" sia stato rilasciato, dal momento che dal 1 gennaio 2010 non vengono più accettate "autodenunce" di impianti abusivi a cui può essere quindi assegnato un numero di codice identificativo solo dopo che siano stati "scoperti" e che abbiano pagato la dovuta "indennità": si chiede in particolare di sapere se l'assegnazione del numero di codice identificativo contestualmnte alla installazione dell'impianto sia dovuta ad una "autorizzazione temporanea" di 1 anno e/o ad una "ricollocazione" di un impianto delle stesse dimensioni rimosso in un'altra parte della città.

A tal ultimo riguardo si fa presente che la ricollocazione degli impianti rimossi, benché autorizzata temporaneamente solo per un anno, dà comunque alle rispettive Ditte la possibilità di far valere un “diritto acquisito” riconosciuto dal Comune e di pretendere quindi di rimanere definitivamente nel luogo assegnato: in tal modo si vengono a condizionare a priori le scelte finali che spetta di prendere esclusivamente al Piano Regolatore delle Affissioni, che viene messo così in condizioni di non poter decidere liberamente o come si suol dire “a bocce ferme”.

Per lo specifico caso in questione, é stata data ad ogni modo la possibilità di far valere un "diritto acquisito" dove non c'é né ci potrà essere nessuna ragione di averlo, dal momento che l'area ricade all'interno del vincolo paesagggistico denominato "Valle del Tevere", emanato con deliberazione della Giunta Regionale del Lazio n. 10591 del 5.12.1989, dove ai sensi dell'art. 153 del vigente “Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio”, "é vietata la posa in opera di cartelli o altri mezzi pubblicitari".

Si fa presente che questa associazione in data 23.5.2010 aveva trasmesso il perimetro del vincolo della "Valle del Tevere" e chiesto "la più sollecita rimozione di tutti gli impianti a qualunque titolo installati tanto sulle suddette vie di confine quanto su tutte quelle che vi risultano ricomprese": l'intallazione dell'impianto che si segnala appare pertanto di una certa gravità, che sarebbe ancora maggiore soprattutto se risultasse "autorizzato" addirittura dopo il 23 maggio 2010.

Se ne chiede comunque l'immediata rimozione espressamente ai sensi dei commi 13-bis e 13-ter dell’art. 23 del Codice della Strada (D.Lgs. n. 285/1992), così come prescrive anche il 5° comma dell’art. 31 del nuovo Regolamento approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 37/2009.

Si coglie l'occasione per sollecitare la rimozione anche di tutti gli impianti che risultano installati tanto su ambedue i lati del tratto di Corso di Francia che va da via del Foro Italico al Ponte Flaminio quanto su via Civita Castellana e via Pietro Lupi che fanno da svincolo a doppio senso per scendere su Viale di Tor di Quinto.

Si resta in attesa di un cortese riscontro scritto , che anche se per via telematica si richiede ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.

Distinti saluti.

Inviato da VAS - Verdi Ambiente e Società a segnalazioniaffissioni@comune.roma.it il giorno 11-6-2010

1 commento:

  1. grazie dott. Bosi per il suo preziosissimo lavoro.

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