lunedì 7 giugno 2010

Bosi-segnala: io cerco la Titina...


Si segnala che gli impianti di cui si rimette di seguito la foto risultano collocati nel parco pubblico di Viale Titina De Filippo (Municipio di Roma IV), in totale difformità quindi del divieto di collocazione in "parchi pubblici e ville storiche nonché le vie che delimitano il perimetro di queste", prescritto dalla lettera c) del 1° comma dell'art. 18 del Regolamento approvato con deliberazione n. 37/2009.

Se ne chiede pertanto l'immediata rimozione, si sensi del comma 13-bis dell'art. 23 del Codice della Strada, senza possibilità alcuna di ricollocazione dei medesimi impianti in altra parte della città, a maggior ragione perché con titolo autorizzatorio scaduto al 31.12.2009 e non rinnovato.

Si resta in attesa di un cortese riscontro scritto, che anche se per via telematica si richiede comunque ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.

Distinti saluti.

Inviato da VAS - Verdi Ambiente e Società a segnalazioniaffissioni@comune.roma.it il 4-6-2010

7 commenti:

  1. MORTACCI LORO QUANTO SO' IMPUNITI !!!

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  2. Purtroppo c'è ben poco da godere..la malavita organizzata continua con arroganza a sfondare marciapiedi, anche appena rifatti con mattonelle pregiate e pagate dala collettività, per subissare la città di una selva impenetrabile e del tutto folle di cartelloni di ogni foggia e dimensione. Avete visto la foto della pista ciclabile di Viale delle Milizie, vero?
    C'è bisogno di aggiungere altro?
    Quindi continuiamo alacremente a raccogliere firme (ma Legambiente e Italia Nostra dopo essere saltate sul carro all'ultimo momento stanno facendo qualcosa?..MMahh) ma le voci popolari sembrano indicare ormai anche altre strade..che anche secondo me sono mature, più che mature di fronte a tanta schifosa prepotenza

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  3. Il comune di Roma o i vigili, almeno rispondono in qche modo alle segnalazioni mandate dall'eroe Bosi ?

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  4. Rispondo a nokia1 delle ore 17,59 che ho già avuto modo di dire che lo scorso 1° giugno mi ha risposto per posta elettronica la segreteria dell'Assessore Davide Bordoni per farmi sapere che tutte le mie "accurate segnalazioni sono state inoltrate, unitamente alla documentazione fotografica allegata, all’Ufficio Affissioni che predisporrà le verifiche del caso con il GSSU della Polizia Municipale".
    GSSU é la sigla del Gruppo Sicurezza Sociale Urbana della Polizia Municipale, costituita da 120 vigili che si occupano anche di affissioni abusive.
    Tornando nel primo pomeriggio di oggi a casa ho potuto constatare che sono stati rimossi (presumibilmente proprio stamattina) altri 5 cartelloni su via Cassia Vecchia, che si vanno ad aggiungere agli altri 16 di cui ho registrato l'avvenuta rimozione nei giorni precedenti sempre dentro il solo Parco di Veio.
    Invece del Comune lo scorso 28 maggio mi ha risposto l'Ente Parco dell'Appia Antica per comunicarmi l'avvenuta rimozione per ora di 44 impianti su un totale di circa 82 verbalizzati.

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  5. Ti ringrazio per la risposta, quindi le tue segnalazioni almeno un pò funzionano.

    Te l'ho chiesto perchè a Febbraio ho denunciato dei cartelloni su Via del Tintoretto, all'Eur, ma nulla è stato fatto, nè alcuno è stato rimosso: ho visto che le tue denunce sono molto particolareggiate, credo difficilmente replicabili da un normale cittadino.

    Che tu abbia notizia, vengono pure sanzionate le ditte ?

    Cque complimenti per il lavoro !

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  6. A Nokia1 delle ore 19,50 debbo far presente che segnalo esclusivamente gli impianti di cui riesco ad accertare (e quindi denunciare) l'installazione irregolare, specificandone ogni volta i richiami normativi che costituiscono in pratica in anticipo quella "istruttoria" che deve comunque esser fatta da chi di dovere per motivare il provvedimento di dovuta rimozione.
    In caso di installazione di impianti non autorizzati, il 1° comma dell'art. 31 del Regolamento approvato con la delibera n. 37/2009 prescrive l'applicazione di una "indennità" pari al canone (cioé la cifra annua da pagare in pratica per l'occupazione di suolo pubblico)e di una sanzione amministrativa pecuniaria di importo non inferiore a quello dell'indennità né superiore al doppio della medesima.
    In questo modo vengono sanzionate sia le ditte che, in via solidale, gli inserzionisti che si servono dei loro impianti per farsi la propria pubblicità.
    Viene sempre applicata dal Servizio Affissioni, perché serve anche per fare cassa, ma in un modo che non riesce a funzionare da deterrente per le Ditte, perché di fatto la sanzione che vengono a pagare per un impianto abusivo é alla fine sempre minore dei guadagni che viene loro permesso di continuare a ricavare dalla pubblicità per tutto il tempo burocratico (talora superiore ad 1 anno) che occorre per rimuovere materialmente l'impianto.
    A tal riguardo é fin troppo significativo che - benché espressamente previsto dal Regolamento comunale - gli impianti accertati come abusivi non vengano mai oscurati né fatti oggetto di sequestro caautelativo, proprio per impedire di lucrare con una pubblicità irregolare che in questo modo viene invece di fatto acconsentita.
    Per i cartelloni di via del Tintoretto denunciati a febbraio, se accertati come oggettivamente abusivi, potrebbe essere stata seguita la stessa procedura e magari trasmessa alle relative Ditte una lettera-diffida a rimuoverli a proprie spese che non sarebbe stata rispettata.
    Se ad ogni modo mi trasmetti gli estremi all'indirizzo vas.roma@alice.it posso verificare se veramente sono abusivi e motivare così ancora meglio un sollecito alla loro immediata rimozione.

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