giovedì 17 giugno 2010

Bosi-segnala: Matteoli pensaci tu!

Al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti
On. Altero Matteoli
Piazzale Porta Pia n. 1 - 00198

Oggetto – Impianti pubblicitari installati a Roma in violazione delle distanze minime prescritte dalle norme vigenti in materia di sicurezza delle strade.

L’art. 23 del Codice della Strada (D.Lgs. n. 285/1992) ha stabilito i divieti di affissione pubblicitaria lungo le strade e le fasce di pertinenza: con espresso riferimento ad esso, l’art. 51 del Regolamento di Esecuzione (D.P.R. n. 495/1992) ha disposto il posizionamento dei cartelli e degli altri mezzi pubblicitari fuori e dentro i centri abitati, distinguendo le strade urbane di scorrimento dalle strade urbane di quartiere e dalle strade locali e dettando le distanze minime dal limite della carreggiata, dagli altri cartelli e mezzi pubblicitari, prima e dopo i segnali stradali di pericolo e di prescrizione, degli impianti semaforici e delle intersezioni, dal punto di tangenza delle curve e dagli imbocchi delle gallerie.
L’art. 51 precisa anche quali siano le distanze minime da cui i Comuni possano derogare.
Il Comune di Roma non ha fatto rispettare nemmeno le distanze minime da lui derogate e continua a permettere l’installazione di impianti pubblicitari troppo spesso in violazione delle norme vigenti in materia di sicurezza delle strade: si sta assistendo ad una proliferazione incontrollata di cartelloni pubblicitari specialmente dopo che con deliberazione n. 37/2009 il Consiglio Comunale di Roma ha approvato delle modifiche e delle integrazioni al Regolamento delle affissioni.
Ai sensi del comma 10 dell’art. 23 del Codice della Strada "il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti può impartire agli enti proprietari delle strade direttive per l'applicazione delle disposizioni del presente articolo e di quelle attuative del regolamento, nonché disporre, a mezzo di propri organi, il controllo dell'osservanza delle disposizioni stesse".
Si chiede pertanto all’On. Ministro di voler disporre il controllo dell’osservanza delle distanze minime in tutto il territorio del Comune di Roma, anche nel rispetto dell’art. 32 della Costituzione, che obbliga alla tutela della salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività
Si resta in attesa di un sollecito riscontro scritto in merito, che si richiede ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.
Distinti saluti.

Inviata da VAS - Verdi Ambiente e Società il giorno 11-6-2010

5 commenti:

  1. Ottimo intervento. Osserveremo se la necessaria risposta incontrerà attenzione al devastante problema sotto gli occhi di tutti i cittadini romani. Nel mentre, nella specifica anche attenzione alla eventuale omissione di atti dovuti d'ufficio...

    M'auguro che la Magistratura faccia chiarezza.

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  2. GRANDISSIMO BOSI, come sempre!!!

    BOSI SINDACO (e non scherzo)!!!!

    Mc Daemon

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  3. Una sola parola per Bosi: GRAZIE!

    F.F.

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