martedì 8 giugno 2010

Bosi-segnala: a Pineta Sacchetti


Si segnala che i sottostanti impianti risultano installati su via della Pineta Sacchetti (all'incrocio con via San Cleto Papa), che fa da confine del Parco del Pineto, in totale difformità quindi con le misure di salvaguardia dell'area naturale protetta che prescrivono il tassativo divieto di affissione.

Gli impianti non rispettano nemmeno il divieto di installazione in corrispondenza delle interesezioni, prescritto dalla lettera b) del 3° comma dell'art. 51 del Regolamento di Esecuzione del Codice della Strada, emanato con D.P.R. n. 495/1992.

Se ne chiede pertanto l'immediata rimozione ai sensi dei commi 13-bis e 13-ter dell’art. 23 del Codice della Strada (D.Lgs. n. 285/1992), così come prescrive anche il 5° comma dell’art. 31 del nuovo Regolamento approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 37/2009.

Nelle more della materiale rimozione di tutti gli impianti, l’amministrazione comunale può e deve provvedere anche e soprattutto "alla copertura immediata della pubblicità irregolare" ed al "sequestro cautelare" di tutti gli impianti abusivamente utilizzati, così come prescrive il 6° comma dell’art. 31 del nuovo Regolamento approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 37/2009.

Si resta in attesa di un cortese riscontro scritto, che si richiede ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.

Distinti saluti.

Inviato da VAS - Verdi Ambiente e Società a segnalazioniaffissioni@comune.roma.it il 6-6-2010

2 commenti:

  1. Complimenti al dott. Bosi.

    Tra l'altro sono installati in pieno marciapiede, in totale disprezzo dei diversamente abili. Bisognerebbe mandare questa documentazione grafica anche a Guidi, delegato comunale, magari si fa sentire maggiormente... Costoro sono degli esecrabili vandali.

    M'auguro che la Magistratura faccia chiarezza.

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  2. Ho scritto personalmente al dott. Guidi molto tempo fa inviandogli la foto di profilo dei maledetti cartelloni piazzati al centro del marciapiede. Dopo ochi giorni in un'intervista aparsa sul Messaggero tuonava contro tale evidente volenza contro i portatori di handicap.
    Ma tanto tuonò che..non piovve, anzi nel frattempo è spuntato un altro cartellone, questa volta al centro dell'aiuola spartitraffico, e quindi anch'esso illeggittimo, portando il totale a 10 in pochi metri.
    I vigili urbani assicurano che hanno elevato contravvenzioni...ma come abbiamo capito a mafiosi cartellonari conviene pagare (ma le pagheranno poi?..)e continuare a lucrare profitti sulle spalle della vivibilità urbana e nel più totale disprezzo anche dei cittaini più deboli!

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