mercoledì 23 giugno 2010

Bosi-segnala: sciò da Villa Torlonia


Si trasmette in allegato la documentazione che attesta la presenza del vincolo paesaggistico imposto sul singolo bene di "Villa Torlonia" ai sensi della lettera b) dell'art. 136 del D.Lgs. n. 42/2004 (“Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio”): risulta ricompresa tra via Lazzaro Spallanzani e via Siracusa a sud, viale di Villa Massimo ad est, via Alessandro Torlonia a nord e via Nomentana ad ovest .

Si fa presente che ai sensi dell'art. 153 del vigente “Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio”, così come emanato con D.Lgs. n. 42 del 22.1.2004 e successivamente integrato e modificato dai D.Lgs. n. 156 del 3.4.2006 e n. 62 e 63 del 22.3.2008, nelle aree tutelate come beni paesaggistici "é vietata la posa in opera di cartelli o altri mezzi pubblicitari".

Si mette in evidenza che il divieto vale anche per gli impianti collocati "in prossimità dei beni paesaggistici" e vale quindi anche per tutti i cartelloni installati sul lato opposto delle suddette 5 vie di confine del vincolo.

Si chiede pertanto la più sollecita rimozione di tutti gli impianti a qualunque titolo installati tanto sulle suddette vie di confine quanto su tutte quelle che vi risultano eventualmente ricomprese: si richiede la rimozione espressamente ai sensi dei commi 13-bis e 13-ter dell’art. 23 del Codice della Strada (D.Lgs. n. 285/1992), così come prescrive anche il 5° comma dell’art. 31 del nuovo Regolamento approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 37/2009.

Le rimozioni sono ancor più dovute e comunque "legittimate" dal fatto che - alla scadenza del 31 dicembre 2010 di tutte le autorizzazioni/concessioni - non ha fatto seguito nessun rinnovo: ne deriva che dal 1 gennaio 2010 tutti gli impianti installati precedentemente a Roma sono di per sé “abusivi” ai sensi del 2° comma dell’art. 1 del nuovo Regolamento in materia di esposizione della pubblicità e di pubbliche affissioni, approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 37/2009, perché "in difetto o in violazione della prescritta autorizzazione".

Sotto questo aspetto, nelle more della redazione ed approvazione del Piano Regolatore (che dovrà comunque rispettare i divieti di affissione prescritti in tutte le 65 zone del Comune di Roma che sono state vincolate come "beni paesaggistici"), l’amministrazione comunale è nel pieno diritto di pretendere la rimozione di qualsiasi impianto pubblicitario di cui la ditta titolare non può più rivendicare alcun “diritto acquisito”: ai sensi infatti dell’art. 10 del Regolamento "le autorizzazioni all’esposizione di pubblicità con mezzi privati e le locazioni di impianti e altri beni comunali utilizzati per il medesimo fine hanno durata pari a cinque anni rinnovabili per una sola volta per altri cinque anni; in ogni caso, non vi è obbligo, da parte del Comune, di disdetta o altra formalità alla scadenza del secondo quinquennio".

In forza della suddetta disposizione il Servizio Affissioni e Pubblicità può e deve quindi pretendere quanto meno la rimozione obbligatoria di tutti gli impianti di cui al 31 dicembre 2010 si sia verificata la scadenza del 2° quinquennio.

Nelle more della materiale rimozione di tutti gli impianti, l’amministrazione comunale può e deve provvedere anche e soprattutto "alla copertura immediata della pubblicità irregolare" ed al "sequestro cautelare" di tutti gli impianti abusivamente utilizzati, così come prescrive il 6° comma dell’art. 31 del nuovo Regolamento approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 37/2009.

Si resta in attesa di un cortese riscontro scritto, che anche se per via telematica si richiede ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.

Distinti saluti.

Inviato da VAS - Verdi Ambiente e Società a segnalazioniaffissioni@comune.roma.it il 13-6-2010

4 commenti:

  1. Domanda tecnica che mi viene in mente pensando al "caso" dello "strano" comportamento dei vigili a Villa Doria Pamphili: la villa è tutelata o ricordo male? E, in questo caso, la strada che ci passa in mezzo, via leone XII, fa parte del vincolo o no, visto che nello spartitraffico centrale proliferano cartelloni a tutto spiano? E tutte quelle altre aree vincolate, il lato OPPOSTO delle strade di confine va considerato tutelato, o no?
    Fix

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  2. Fix, è ovvio che c'è un vincolo che si somma alla proibizione,prevista dal Codice della strada, di installare cartelloni negli spartitraffico di dimensioni inferiori a 4 metri. Avrai visto che in Piazza del Bel Respiro hanno installato vari cartellini e cartelletti messi di traverso tra i due guard-rail che al massimo disteranno 1 metro uno dall'altro.
    Ma ormai nessuno fa nulla (con la scusa delle DEROGHE) e i solerti vigili del XVI° gruppo dopo averci assicurato che loro hanno multato tutte le imprese cartellonare hanno affermato testualmente (sentito con le mie orecchie) che se i cittadini abbatteranno i cartelloni loro saranno contenti.
    Quindi diamoci da fare

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  3. Anonimo, ti basti sapere che a pochi metri da dove noi raccoglievamo le firme c'era una specie di cassa di ferro (non saprei come altro definirla) presumibilmente deputata a raccogliere la monnezza del vicino bistrot. Una cassa di ferro COMPLETAMENTE ARRUGGINITA.

    Hai capito? I vigili vogliono tutelare il parco. Quando un bambino "magari il figlio di un ricco commerciante ebreo" (per dirla alla Tonelli) si prenderà il tetano, andremo a chiedere conto al "vigile che tutela il parco".

    Più semplicemente: il solito peracottaro che in un italiano stentatissimo e con accento borgataro voleva rompe er cazzo alla brava gente.

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  4. All'anonimo delle ore 12,07 faccio presente che ai sensi della lettera c) del 1° comma dell'art. 18 del Regolamento approvato con deliberazione n. 37/2009 é vietata l'affissione di cartelli pubblicitari in "parchi e ville storiche, nonché le vie che delimitano il perimetro di queste": ne deriva che su ambedue i lati di via Leone XII vige il divieto di affissione degli impianti e va quindi chiesta l'immediata rimozione di tutti quelli che vi risultano installati a qualunque titolo.

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