domenica 20 giugno 2010

Bosi-segnala: tra Colombo e Laurentina


Si trasmette in allegato la documentazione che attesta la presenza del vincolo paesaggistico denominato "Due zone lungo Viale Cristoforo Colombo", imposto con Decreto Ministeriale del 3 luglio 1962 ai sensi della legge n. 1497/1939: risulta ricompreso tra via Ostiense ad ovest, viale Guglielmo Marconi a nord, via Laurentina ad est e viale dell'Atletica ed il viadotto della Magliana a sud.

Si fa presente che ai sensi dell'art. 153 del vigente “Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio”, così come emanato con D.Lgs. n. 42 del 22.1.2004 e successivamente integrato e modificato dai D.Lgs. n. 156 del 3.4.2006 e n. 62 e 63 del 22.3.2008, nelle aree tutelate come beni paesaggistici "é vietata la posa in opera di cartelli o altri mezzi pubblicitari".

Si mette in evidenza che il divieto vale anche per gli impianti collocati "in prossimità dei beni paesaggistici" e vale quindi anche per tutti i cartelloni installati sul lato opposto delle suddette vie di confine del vincolo e quindi in particolare del viadotto della Magliana e di via Laurentina per tutto il tratto che va da via dell'Atelitica al viale Cristoforo Colombo.

Si chiede pertanto la più sollecita rimozione di tutti gli impianti a qualunque titolo installati tanto sulle suddette vie di confine quanto su tutte quelle che vi risultano eventualmente ricomprese: si richiede la rimozione espressamente ai sensi dei commi 13-bis e 13-ter dell’art. 23 del Codice della Strada (D.Lgs. n. 285/1992), così come prescrive anche il 5° comma dell’art. 31 del nuovo Regolamento approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 37/2009.

Le rimozioni sono ancor più dovute e comunque "legittimate" dal fatto che - alla scadenza del 31 dicembre 2010 di tutte le autorizzazioni/concessioni - non ha fatto seguito nessun rinnovo: ne deriva che dal 1 gennaio 2010 tutti gli impianti installati precedentemente a Roma sono di per sé “abusivi” ai sensi del 2° comma dell’art. 1 del nuovo Regolamento in materia di esposizione della pubblicità e di pubbliche affissioni, approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 37/2009, perché "in difetto o in violazione della prescritta autorizzazione".

Sotto questo aspetto, nelle more della redazione ed approvazione del Piano Regolatore (che dovrà comunque rispettare i divieti di affissione prescritti in tutte le 65 zone del Comune di Roma che sono state vincolate come "beni paesaggistici"), l’amministrazione comunale è nel pieno diritto di pretendere la rimozione di qualsiasi impianto pubblicitario di cui la ditta titolare non può più rivendicare alcun “diritto acquisito”: ai sensi infatti dell’art. 10 del Regolamento "le autorizzazioni all’esposizione di pubblicità con mezzi privati e le locazioni di impianti e altri beni comunali utilizzati per il medesimo fine hanno durata pari a cinque anni rinnovabili per una sola volta per altri cinque anni; in ogni caso, non vi è obbligo, da parte del Comune, di disdetta o altra formalità alla scadenza del secondo quinquennio".

In forza della suddetta disposizione il Servizio Affissioni e Pubblicità può e deve quindi pretendere quanto meno la rimozione obbligatoria di tutti gli impianti di cui al 31 dicembre 2010 si sia verificata la scadenza del 2° quinquennio.

Nelle more della materiale rimozione di tutti gli impianti, l’amministrazione comunale può e deve provvedere anche e soprattutto "alla copertura immediata della pubblicità irregolare" ed al "sequestro cautelare" di tutti gli impianti abusivamente utilizzati, così come prescrive il 6° comma dell’art. 31 del nuovo Regolamento approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 37/2009.

Si resta in attesa di un cortese riscontro scritto , che anche se per via telematica si richiede ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.

Distinti saluti.

Inviato da VAS - Verdi Ambiente e Società a segnalazioniaffissioni@comune.roma.it il 13-6-2010

3 commenti:

  1. Bosi sei mitico come sempre : credo che ormai le segnalazioni da Te inviate con pazienza certosina abbiano coperto buona parte del territorio comunale!

    Grandisimo e grandissimo metodo (solo ora ne ho compreso appieno la devastante efficacia)!!

    GRANDISSIMO!!!
    Mc Daemon

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  2. A Mc Daemon delle ore 15,31 faccio presente che le segnalazioni da me inviate con allegate le planimetrie dei vincoli paesaggistici pubblicate fin qui su Cartellopoli (all'interno dei quali vige il divieto tassativo di affissione) non coprono affatto buona parte del territorio comunale, ma solo una parte di esso, dal momento che ammonta a ben 65 il numero complessivo dei vincoli suddetti.
    Ne mancano quindi ancora molti da segnalare, oltre agli ulteriori 10 che ho già trasmesso nel frattempo e che dovrebbero essere pubblicati su Cartellopoli nei prossimi giorni.

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