domenica 27 giugno 2010

Ci vengono i Nervi


Ma gli eredi di Pier Luigi Nervi - che Cartellopoli contatterà- non dicono nulla? Gli eredi del grande architetto che hanno il dovere legale e morale di tutelarne l'opera non parlano? Il palazzetto dello sport, un vero gioiello dell'architettura contemporanea, è letteralmente recintato di cartelloni. Reso invisibile in una città irriconoscibile in cui il paesaggio, il panorama è puntellato da obbrobri come questo, piazzati su con due pataccone di cemento a terra a sputtanare il marciapiede.
Un paese, una città che ha un briciolo di dignità non puo' accettare questo. Non puo', semplicemente non puo'...

13 commenti:

  1. conviene mettere insieme tutte le foto che riguardano gli impianti sportivi che teoricamente dovrebbero far parte del pacchetto olimpiandi 2020. Poi il dossier va mandato al comitato olimpico internazionale che dovrà decidere e per conoscenza al Coni, al ministero Beniculturali e al Comune di roma !!! La paura di perdere i milioni di euro per il business olimpico forse metterà un po di pepe al sederino di questi amministratori cafoni.
    carlo

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  2. Si, conviene colpirli dove il colpo può fargli più male, quindi io direi di armarsi di digitali e fotografare gli scempi dei cartelloni installati abusivamente nei pressi degli impianti sportivi di Roma, ed inviare il tutto al comitato olimpico internazionale, come suggerito. Qualcosa si muoverà, non possono fare figuracce in attesa del verdetto sulle olimpiadi del 2020.

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  3. azzo ma è sempre la solita azienda

    è proprio recidiva

    che schifooooooooooooo

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  4. APA: azienda porcate autorizzate

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  5. tutte le missive inviate al comitato olimpico internazionale vanno inviate per conoscenza al Sindaco e all'assessore bordoni. Almeno alemanno forse si renderà conto che quel "tizio" gli rema contro...

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  6. Forse non sapete che ci sono progetti per distruggere il parco di Tor di Quinto, in caso di assegnazione delle Olimpiadi..la cricca sta già sbavando..
    Quanto all'APA andatevi a rivedere le foto qui pubblicate del cartellone in Via Luisa di Savoia..quello infisso in due secchi riempiti di cemento, ricordatevi dell'oscuramento del Parco delle Tombe della Via Latina, non dimenticate la proterva, provocatoria e ripetuta installazione dell'impianto in Via Volsinio (quello oscurato prima da De Luca e poi da quelli che non hanno raccolto neanche una firma ma vengono subito ricevuti dall'assessore paffuto).
    Ricordate che ebbero il coraggio di diffidarci e di scrivere incredibili lettere al Corriere della Sera, prontamente sputtanate con immagini e dettagliate informazioni da un nostro amico..
    E' tutta una cricca amici..Roma e l'Italia affondano negli scandali e nella corruzione e le cricchette e le criccone arraffano tutto il malloppo possibile per poi lasciare il paese nella m. come la Grecia..
    Tanto poi loro si godranno il malloppo accantonato in qualche paradiso fiscale mentre la gente comune si dovrà accontentare di precariato a vita, tasse altissime e servizi pubblici scandalosamente inefficienti.
    Informatevi, leggete, soprattutto su Internet, che per ora non possono controllare.

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  7. MA dico, un sussulto di DIGNITA' i cittadini che abitano vicino a quel gioiello dell'architettura del '900 che è il palazzetto dello sport di Pierluigi Nervi, non lo hanno?

    UNO SCHIFO UNICO, tra l'altro piazzato in una curva, in prossimità di un incrocio: un cartellone da stra-segnalare e da ABIURARE rendendo edotta l'opinione pubblica di questo scempio.

    Cosa fanno all' "ufficio del decoro" ? Dove sono i vigili urbani? Dove le sanzioni? Dove le rimozioni? Connivenze?

    M'auguro che la Magistratura faccia chiarezza.

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  8. Dopo la raccolta delle firme si dovrà mettere in mezzo l'Europa.

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  9. Asgard
    nella nostra società egoista,incattivita ripiegata su sé stessa ,il concetto di BENE COMUNE è scomparso da tempo, forse la percezione stessa di appartenere ad una società si è drammaticamente dissolta.
    Il degrado in cui sprofonda Roma, la violenza diffusa nei linguaggi e nei comportamenti è lo specchio esterno di uno smarrimento interno non solamente degli individui ma proprio di una collettività che ha perso la bussola e naviga a vista scambiando le ombre della sera per scogli pericolosi

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  10. Alle ore 14,59 di oggi ho denunciato il suddetto cartellone installato all'angolo tra piazza Apollodoro e via Pietro De Coubertin, perché ricade all'interno del vincolo paesaggistico della Valle del Tevere dove vige il divieto tassativo di affisisone: é destinato ad essere rimosso prima o poi o ad opera del Comune o ad opera di chi gli sta sopra ed é preposto alla tutela delle zone vincolate, come l'Assessorato all'Urbanisticadella Regione Lazio e/o il Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

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  11. APA MANIPOLO I LESTOFANTI INCIVILI SULLE SPALLE DEI CITTADINI! VERGOGNATEVI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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  12. Come i nostri lettori già sanno, la APA, urlando ai quattro venti la propria onestà (onesti con chi? Non di certo con i capolavori dell'architettura) ha pensato bene di risolvere la cartellopoli romana inviando lettere da parte dell'avvocato verso chi -come noi- pensa che la città di Roma debba diventare in quanto alle affissioni come le altre città europee.

    Ora tuttavia, visto che una pre-querela ce la siamo beccata, cerchiamo di non beccarcene un'altra. Vi inviterei a non attaccare la singola ditta: sono 176 e, a nostro avviso, sono tutte allo stesso livello (comprese le straniere), dunque non pigliamocela con questo o con quest'altro. Pigliamocela con il settore.

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