martedì 8 giugno 2010

Ciclisti che rischiano di perdere la testa. Nel vero senso del termine...




Queste immagini della nuova ciclabile di Via delle Milizie si commentano da sole. Noi le abbiamo 'usate' per scrivere a tutte (tutte davvero) le associazioni ciclistiche della città chiedendo la loro collaborazione per la Delibera e per la lotta contro i cartelloni. Nel frattempo davvero consideriamo scandaloso che nessuno vada ad imbrattare SUBITO quel cartello. Intanto ecco qui la lettera che abbiamo inviato a loro, mentre sul blog Roma Pedala i commenti si sprecano e anche l'indigna dei ciclisti monta insieme a quella di tutti gli altri. Cari Bordoni, Cari Paciello... finirà male, finirà malissimo. Ve ne rendente conto anche voi vero? Non è ne vuole essere una minaccia, è semplicemente realismo. Finirà davvero molto, molto male se non correggerete il tiro.

---

Cari amici,

oggi vi scrivo anche come coordinatore del blog Cartellopoli.com. Vi invito a guardare le immagini nel link qui sopra. Immagini davvero significative nel raccapriccio che ci devono provocare. Con quella pista ciclabile che si apre con una fenditura al centro, che si taglia, che si fa concava e convessa, che subisce strettoie, curvette, restringimenti. Che fa spazio alla mafia terrificante, ignobile e unica al mondo dei cartelloni pubblicitari che, aggressivi da sempre, hanno completamente divorato la città da due anni a questa parte.

Senza risparmiare la ciclabilità. Tutte le piste ciclabili hanno subito l'invasione. E' pieno di punti critici. E' pieno di cartelloni aggettanti. E' pieno di rischi, di ferri sporgenti, di punti in cui un ciclista può restare decapitato. Moltissimi blog hanno testimoniato questo.

Riteniamo che sia preciso dovere -per non essere complici- di tutte (tutte!) le associazioni che a Roma si dedicano alla ciclabilità denunciare questo stato di fatto. Sia con un comunicato congiunto che richieda la immediata eliminazione di tutti i cartelli pubblicitari in corrispondenza ed in prossimità delle piste ciclabili, sia spalleggiando le oltre 100 associazioni che si stanno impegnando in una dura raccolta di firme (ne occorrono 5000) per presentare in consiglio comunale una Delibra di Iniziativa Popolare (i consiglieri, da soli, non sono in grado o all'altezza di amministrare la città senza scendere a patti con il crimine).

Tutte le informazioni sulla delibera sono online su www.cartellopoli.com. Dateci un aiuto, mettete il link in tutti i siti delle associazioni, dei comitati, nel sito di Roma Ciclabilie. Facciamo sentire che ciclisti e ciclo amatori della città si sono accorti del Grande Scempio e che non hanno intenzione di morire ammazzati andando in bicicletta perché una vergognosa camorra deve lucrare sul nostro suolo pubblico, sul nostro panorama, sul nostro cielo, sul nostro sole.

16 commenti:

  1. Immagini di chiaro stampo mafioso.

    RispondiElimina
  2. la situazione è aggiornata: http://www.romapedala.splinder.com/post/22844574/il-cartellone-pubblicitario-e-la-pista-ciclabile-di-via-delle-milizie

    anche se non si sa se così va meglio...

    cmq, questa città (questa nazione?) è veramente allo sfascio...

    RispondiElimina
  3. 4V4NGV4RD14NT1D3GR4DO8 giugno 2010 17:17

    Ho scritto alla polizia municipale denunciando il raccapricciante cartellone mafioso.

    RispondiElimina
  4. No vabbè... questa è follia pura.

    RispondiElimina
  5. Sconforto totale.
    Ale77

    RispondiElimina
  6. Resto allibito e mi chiedo come sia potuto accadere tutto questo, come si può accettare tutto questo, com'è possibile anche solo pensare di presentare ai cittadini una cosa simile e avere il coraggio di chiamarla "pista ciclabile".

    RispondiElimina
  7. Purtroppo la "qualità" delle realizzazioni ciclabili a Roma è questa, ed occupandomene da diversi anni ho visto anche di molto peggio.
    :-(

    RispondiElimina
  8. Ma questi qui l'hanno mai vista una pista ciclabile? Sanno di cosa si parla? Sono mai stati, che sò... in Olanda?

    ...nessuna sanzione per chi mette a rischio la vita di centinaia di ciclisti?

    RispondiElimina
  9. Il problema non è nella pista ciclabile, ma nell'intoccabile cartellone (in realtà sarebbero due, perchè anche quello mezzo arrugginito di lato è un orrore).
    Un cartellone è un oggetto che si tiene in piedi su due pali di ferro, non è una tomba egizia e nemmeno una statua antica. Non è un bene architettonico, non è sotto tutela delle Belle Arti, va tolto e basta.
    Nelle opere pubbliche si riesce ad espropriare qualsiasi cosa; qui a Roma non si riesce a far togliere un cartellone nenache per un bene pubblico?
    Siamo proprio ridotti male!

    marco p.

    RispondiElimina
  10. Si dice in giro che qualcuno del comune ha cercato di far togliere quel cartellone, al momento della costruzione del tratto ciclabile (il cartellone c'era già), ma è stato vivamente sconsigliato dall' insistere.... gli hanno ricordato ... " tu tieni 'a famija... chi t'o fà fa??"

    CAPITO DE CHE STAMO A PARLA'?????????

    RispondiElimina
  11. è arrivata la testa di toro?

    RispondiElimina
  12. si stamo a parla di: associazioni di stampo mafioso. Con protettori e azionisti in Campidoglio ed in Parlamento. Peccato ci vadano di mezzo anche le poche ditte oneste ma possono ribellarsi, trovano sponda in tantissima gente. Ora il caro Sbordon Mister Cartellon farà rimuovere una decina di cartelloni sfigati nei posti piu in vista e chiamera' i giornalisti per fare propaganda..nel frattempo in altre zone per uno tolto ne mettono dieci.

    RispondiElimina
  13. Poche chiacchiere ragazzi!
    Organizziamo un abbattimento di questa merda insieme ai ciclisti magari durante la prossima "critical mass"!
    Dobbiamo far capire a questi zozzoni che non piegheremo la testa!

    RispondiElimina
  14. Aggiornamento!!!

    Il cartellone sulla ciclabile è stato rimosso ieri sera..

    http://www.romapedala.splinder.com/post/22853596/al-centro-della-pista-ciclabile/comment/61992363#cid-61992363

    Di tanto in tanto una buona notizia ci vuole!

    RispondiElimina
  15. Una goccia nel mare...dal dolce sapore!!

    RispondiElimina
  16. Per me non è una buona notizia, anzi.
    1. Molto probabilmente non sia stato rimosso ma "ricollocato". Significa che ora sta già da qualche altra parte bello bello, pacioso pacioso.
    2. Per rimuovere/ricollocare un singolo cartellone si devono muovere giornali, cittadini, blog, comitati locali, associazioni ambientaliste!
    E il cittadino che se lo trova piantato davanti alla finestra di casa che fa? Ha il potere e l'influenza per scatenare un tale putiferio?
    Magari scrive al Servizio Segnalazioni Affissioni che non è stato nemmeno capace di rimuovere autonomamente un cartellone posto al centro di una pista ciclabile.

    RispondiElimina