sabato 19 giugno 2010

Della serie "lorsignori c'hanno mandato i vigili". Raccolta firme annullata oggi pomeriggio e domani

E fu così che dopo un solerte controllo di una pattuglia di Vigili è stato rilevato che mancava un documento di autorizzazione.
Pensate un po' che strano eh. Pensate un po' a che livello è questa città. E non c'è Palermo, non c'è Reggio Calabria, non c'è Caserta o Casal di Principe che regge, cari concittadini. Neppure a Medellin esiste una mafia così potente e ramificata, neppure a Medellin esiste una complicità così smaccata e ignobile delle istituzioni, dei rappresentanti politici, delle forze dell'ordine. Non c'è crimine peggiore di un Vigile Urbano che blocca una civica raccolta di firme contro la mafia e che non torce un capello ai prepotenti, che non sanziona le auto in divieto che circondano la villa, che non fa nulla o quasi per arginare la svendita della città al crimine ndranghetista delle affissioni. Non c'è niente di peggio, signori. Non c'è nulla di più pericoloso, inaudito, non c'è modo migliore per accendere ancora di più la montagna di collera, lo zaino di ira che ciascun cittadino di buona volontà si sta pazientemente portando sulle spalle e che non vede l'ora di poter gettare a terra. Con grande fragore. State giocando con il fuoco e lo ripetiamo: non è una minaccia, è una costatazione dei fatti. Roma è nelle condizioni in cui è perché non ha mai avuto una vera sollevazione, una vera rivoluzione. Ebbene esistono ora delle persone in grado di spiegare a questo popolino pelandrone, incolto, pigro e sempliciotto che la sollevazione può migliorare la loro condizioni di topi di fogna in una città masticata da dozzine di forme di racket.
E fu così che la raccolta firme a Villa Pamphili, dopo una mattinata gloriosa di ulteriori 100 firme (il traguardo è vicino), si è dovuta interrompere.

Ovviamente abbiamo fatto notare al solerte ufficiale che la difesa delle Ville storiche dovrebbe riguardare anche lo spazio prospiciente, invaso nel caso dello spartitraffico di Via Leone XIII da decine di cartelloni in palese violazione del CdS. Ci è stato risposto che loro hanno fatto tutte le multe che dovevano fare (sarà vero?), ma che il Comune non ha soldi per rimuoverli, al ché abbiamo eccepito che li abbatteremo noi, a gratis, e lui ha testualmente affermato "magari...per me va benissimo!". E dunque, siamo ufficialmente autorizzati perché abbiamo nome e matricola dell'agente. Se qualcuno dovesse fermarci durante le nostre azioni (che prenderanno avvio stanotte stessa).

18 commenti:

  1. Le multe non le fanno, ma quando il mafiosetto del comune gli dice di muoversi come scattano, eh?

    RispondiElimina
  2. MAFIOSI. invece di andare a mettere ordine nel traffico, nella sosta sui marciapiedi, sui passi carrabili, a consentire agli handicappati di poter attraversare una strada, vanno a prendersela contro la gente, il popolo che si ribella allo schifo e al marcio. Sempre imbucati stanno, come ha fatto vedere tempo fa Striscia la notizia pure comunella coi venditori abusivi fanno...e poi scattano contro i cittadini.Ottima mossa per noi, cosi avremo piu seguito e popolarità.Oggi su Repubblica è uscito un altro articolo e ora si dovrà parlare di questo blocco...
    Vergognatevi, Alemanno a casa devi andare! E ci andrai.

    RispondiElimina
  3. Il comune non ha i soldi per abbatterli...ma fate schifo...i soldi ce li avete spendeteli per lottare contro il degrado...Prima li autirazzate e poi dite che non li potete abbattere perche non avete i soldi...Ma chi l'ha scritta sta delibera??? I CARTELLONARI.
    I carabinieri vi devono intimare di rimuoverli e vedete che li trovate i soldini...
    Carlo

    RispondiElimina
  4. Si va bene, ma rimane il fatto che per ottenere l'autorizzazione ci vogliono 15 giorni. Autorizzazione che comunque sarebbe arrivata, dato che la settimana scorsa c'era un banchetto per le firme dell'acqua pubblica a pochi metri da noi. Noi non possiamo permetterci di aspettare 15 giorni, dato che olte a noi del blog e a un paio di comitati NESSUN ALTRO ci ha contattato per raccogliere le firme. MA LEGAMBIENTE COSA FA? ITALIA NOSTRA? Basterebbero 10 di loro, una mattinata, 100 firme a testa e avremo chiuso i giochi. Ma cazzo non è possibile che NESSUNO di Legambiente legga questo blog.

    Riguardo al vigile, ci ha detto testualmente: "dobbiamo tutelare questo spazio verde". Siccome noi siamo stronzi e terribilmente vendicativi, ci siamo fatti raccontare bene dalla gente come vanno le cose nel parco. Ebbene, ci arrivano segnalazioni di gente in bicicletta laddove vige l'obbligo di portare la bici a mano. Di gente che porta il cane senza guinzaglio. Di cumuli di bottiglie abbandonate. La municipale pensasse a tutelare questo schifo, non dei cittadini che anzichè andare al mare perdono un sabato mattina per combattere i malcostumi che i loro colleghi (pagati) non sono in grado di contrastare. Ci mancava mezz'ora, il tempo per raggiungere le 125 firme necessarie, ci siamo fermati a poco meno di 100.
    Un grazie alla Municipale, come sempre inflessibile contro il malcostume dei romani e pronta a tutelare il rispetto delle regole in questa civilissima città.

    RispondiElimina
  5. Se non sbaglio, il file che ci è arrivato via email (peraltro direttamente da un consigliere comunale!) è relativo alla RICHIESTA per l'occupazione di suolo pubblico a Villa Pamphili. A noi era stato detto che era tutto ok, evidentemente così non è. Fatto sta che per tre weekend di fila la municipale ha controllato e non ha avuto nulla da eccepire. Stavolta ci hanno fatto storie. Quando arriverà l'autorizzazione nero su bianco (smaltite le paleolitiche pratiche burocratiche italiche) nessuno ci potrà rompere il cazzo, e allora verremo in 40 a setacciare ogni angolo della villa e a richiamare la gente al banchetto. La delibera arriverà in discussione, su questo non ci piove.

    RispondiElimina
  6. Cari amici,

    grazie della vs. ottima iniziativa ma scusate, perchè non diffondere e raccogliere on-line (!) queste firme ???

    E' molto più facile, immediato e dffondibile !

    Basta andare su
    http://www.petizionionline.it/crea-petizione
    oppure
    http://www.firmiamo.it/petizione/crea

    Anche qualora - a questa modalità - non venisse riconosciuto un valore ..."legale" è comunque un modo facile e concreto di esprimere il proprio contrasto all'illegalità dilagante !

    Forza, non facciamoci imbrigliare e sommergiamoli con il nostro dissenso !

    Giorgio

    RispondiElimina
  7. che scureggioni che sono

    maronna

    RispondiElimina
  8. Contro i banchetti per la raccolta delle firme intervengono, con chi parcheggia la propria auto a sbafo tutto il giorno a ridosso del platano davanti l'ambasciata americana di via veneto chiudono gli occhi.... O sulle corsie preferenziali, sui marciapiedi, pure dove sotto terra c'e' un parcheggio di 2000 posti, vedi via pinciana, villa borghese...
    Che buffoni, non tanto i vigili quanto chi gli fa chiudere tutti e due gli occhi. Ma noi li paghiamo per NON LAVORARE???? Brunetta dove sei? batti un colpo....

    RispondiElimina
  9. Giorgio queste firme no nsono per una petizione ma a sostegno di una delibera di iniziativa popolare.

    RispondiElimina
  10. Tranquilli ragazzi
    SARA' UNA RISATA CHE LI SEPPELLIRA'!
    Non cadremo in queste trappolette..avremo i nostri permessini tutti in regola e continueremo a raccogliere centinaia di firme come stamattina. Mobilitiamoci tutti!
    C'è un enorme lavoro da fare per spazzare via tutto il marcio che c'è in questo Paese e in questa città..ma noi abbiamo forza, pazienza e amore civico..tranquilli!
    E poi se li buttiamo giù gioiscono anche gli ufficiali dei Vigili Urbani..
    E' ora di essere forti, calmi e sempre più determinati!

    RispondiElimina
  11. Fa un effetto surreale girare per Roma e vedere cartelli giallo-fosforescenti comparire di punto in bianco nelle strade dove il giorno prima non c'erano.

    RispondiElimina
  12. Prepara le bombolette Les
    il giallo è un buon fondo per ogni colore no?
    :-))

    RispondiElimina
  13. XI° municipio resiste!19 giugno 2010 19:21

    Amici di Cartellopoli
    cliccate su Repubblica.it e andate sulla pagina di Roma. Il movimento crece inesorabilmente e adesso c'è un'altra bella denuncia presentata dal mini-sindaco Catarci (in realtà non è mini..anzi, è un grande!!)contro i cartellonari che distruggono Roma e costringono i municipi a spese notevoli per riparare i danni che provocano con i loro inutili, brutti, invasivi e stupidi impianti!
    Continuate così!
    Anche io sto raccogliendo un pò di firme!

    RispondiElimina
  14. Gli 1X1, i 4X3, i 100X140, i 2X2, i 3X2, i 200X140, i 200X200, i 280X200, 1X140..
    -
    Brutti, pericolosi.
    Troppi.

    RispondiElimina
  15. Riguardo alla presunta mancanza di soldi per rimuovere i cartelloni pubblicitari abusivi, faccio presente quanto dichiarato dall'allora Assessore Valentini e pubblicato su "Il Messaggero" del 24 luglio 2003 riguardo ad uno stratagemma "legale" con cui le ditte abusive riuscivano a quell'epoca a non pagare multe per milioni di euro: "per ogni cartellone rimosso scattano due contravvenzioni (violazione dell'art. 23 e 25 del Codice della strada) pari a circa 1.100 euro, cui si aggiungono i costi per l'intervento (altri 600 euro). Il trucchetto é semplice: le ditte presentano ricorso alla Prefettura, costretta a chiedere la relativa documentazione al Comune. Se il ricorso si perde e si arriva all'ingiunzione di pagamento, ecco un altro ricorso stavolta al giudice di pace contro il Prefetto. Altro tempo guadagnato ma soprattutto altri soldi risparmiati perché dinanzi ai giudici del Tribunale di viale Teulada la controparte delle ditte - cioé i legali della Prefettura - non compare. E' già successo 7.000 volte, i giudici hanno dato ragione ai pubblicitari e non di rado condannano alle spese legali (in media 400 euro) l'Ufficio territoriale del governo. E dopo il danno, anche la beffa".
    Faccio presente al riguardo che l'allora Assessore Daniela Valentini ha fatto denunciare sempre le ditte per invasione di suolo pubblico, ai sensi dell'art. 633 del Codice Penale che prevede fino a 2 anni di carcere o la multa da euro 103 a euro 1.032.
    A queste sanzioni penali si devono aggiungere - nel caso di impianti installati in zone soggette a vincolo paesaggistico - le demuncie nei confronti delle ditte ai sensi non solo dell'art. 633, ma anche dell'art. 734 del Codice Penale ("Distruzione o deturpamemnto di bellezze naturali") in base al quale "Chiunque, mediante costruzioni, demolizioni, o in qualsiasi altro modo, distrugge o altera le bellezze naturali dei luoghi soggetti alla speciale protezione dell'autorità, è punito con l'ammenda da euro 1.032 a euro 6.197".
    Ci sono poi le sanzioni di tipo amministrativo che il Regolamento prescrive di ingiungere seempre.
    Insomma, pur con tutte le "scappatoie" legali che le ditte si possono inventare, un Comune che non si voglia far mettere sotto i piedi può e deve organizzarsi in modo tale da far diventare ogni rimozione una "partita di giro" a costo zero per l'amministrazione, perché deve avvenire sempre e soltanto con i soldi incassati delle sanzioni e messi da parte come fondo apposito, e non certo anticipando i soldi dei contribuenti, per giunta con il rischio che non vengano nemmeno risarciti, oppure peggio ancora non rimuovendo un bel niente con la scusa che non ci sono i fondi per le rimozioni.

    RispondiElimina
  16. I cittadini sono in rivolta, la stampa sta finalmente da giorni attaccando l'amministrazione per lo scempio di cui sembra complice ed il sindaco TACE. Silenzio assordante, silenzio di imbarazzo, silenzio di un sindaco inetto assente incapace.

    RispondiElimina
  17. prima o poi la bomba esplode1
    allora vorrò vedere le'espressione dei cojonazzi che hanno vinto (solo per culo)le elezioni comunali

    RispondiElimina
  18. scrivere ai vigili del fuoco di torre del greco come denunciare un box non autorizzato grazie

    RispondiElimina