lunedì 28 giugno 2010

E i cartelli si trasformano in insetti alieni...



Invio una foto di Corso Francia, una sola anche se ce ne vorrebbero tantissime per documentare le schiere di cartelloni che, inesorabilmente, giorno dopo giorno, sorgono a riempire gli spazi disponibili ai lati del viale. Da un controllo su StreetView si ricava che due “cartellini” sono diventati “cartelloni” (ah già, forse è stata la pioggia eccessiva degli ultimi tempi a farli crescere...) Da notare, inoltre, il furgone con la pubblicità che, nonostante gli espliciti divieti, è parcheggiato tutti i giorni nella stessa posizione “strategica” (controllare per credere...), però visibile a tutti tranne che ai vigili urbani…

Nell’ultimo mese, in barba a tutte le proteste, si stanno installando i cartelloni dell’ultima generazione, quelli simili ad insetti alieni con luci da tutte le parti, a volte con le lamelle rotanti, e la base in tubi di acciaio che si può spostare solo con il bulldozer... Un esempio, oltre che su Corso Francia si può vedere all’imbocco di via Fleming, rinomata strada “bene” (seconda foto), una assoluta follia, visto che la strada è piccola, ci troviamo sulla rampa di collegamento tra il lungotevere e il ponte Flaminio e l’impianto, con luci e tutto, è decisamente sproporzionato al contesto. Questo su StreetView non c’era.
Andrea Santucci

Una nostra considerazione: le ditte stanno investendo cifre spaventose per questi nuovi impianti che sarebbero sproporzionati anche per una superstrada del Minnesota. Eppure a Novembre dovrebbero essere approvati i piani regolatori degli impianti che per nessun motivo al mondo potranno validare la presenza di questi mostri in piena città. E allora perché le ditte spendono queste cifre per strutture che dovranno essere demolite tra qualche mese? Palesemente abusive in tutto e per tutto? Forse perché tentano la sorte o forse perché qualcuno gli ha assicurato che non verrà loro torto un capello in nome del bordoniano "C'è spazio per tutti"?
-La redazione di Cartellopoli

8 commenti:

  1. Gentile sig. Santucci
    neanche il più pessimista tra noi avrebbe potuto immaginare le dimensioni incredibili del Grande Scempio che sta sommergendo Roma come una fetida marea nera.
    Ma oltre alla incredibile impunità di cui godono, per ora, questi delinquenti, c'è un altro aspetto parimenti doloroso: l'ignavia e la rassegnazione della maggiorparte dei cittadini derubati di luce, spazio, bellezza e vivibilità.
    Noi di Cartllopoli stiamo lottando strenuamente contro questo vero e proprio STUPRO della CITTA'
    documentando minuziosamente il progredire inarrestabile del tumore maligno dei cartelloni.
    Incessantemente scriviamo ai giornali, senza tregua l'Arch. Bosi dimostra le incredibili violazioni di tutte le norme e leggi vigenti,stiamo raccogliendo centinaia di firme per sostenere la Delibera di iniziativa popolare,
    ma il popolo di Roma guarda e tira dritto..rassegnato, disilluso, vessato, indifferente forse..e le persone continuano a scannarsi per la campagna acquisti della Roma e i fallimenti della Nazionale di calcio..
    Se non si ribella il popolo, massicciamente, sarà difficile vincere questa battaglia in tempi brevi..anche se noi siamo molto tenaci, glielo assicuro.
    Grazie

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  2. Non c'è fine all'incredibile, le ditte continuano ad installare cartelloni a decine ogni giorno e NESSUNO li ferma, nonostante le denunce e le inchieste e ora stanno sostituendo i vecchi 4X3 con quelli illuminati e in più riempiono i marciapiedi di 1x1 e 1x1,40 in spregio a ogni regola!

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  3. ALEMANNO E' RESPONSABILE DEL PEGGIORE SCEMPIO DI TUTTI IITEMPI !! HA DEVASTATo ROMA E NON GLIELO PERDONERO' MAI!!!

    Un SINDACO (e la sua Giunta) NON E' UN MAFIOSO!!!!

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  4. I 4 cartelli numerati della 1° foto sono quelli collocati all'altezza dello svincolo di Corso di Francia su via Pietro Lupi, che scende su viale di Tor di Quinto: sono stati da me denunciati lo scorso 11 giugno assieme all'impianto della S.C.I. installato sul lato opposto di Corso di Francia, in quanto ricadono tutti all'interno del vincolo paesaggistico della Valle del Tevere, dove vige il divieto tassativo di affissione.
    Dovranno quindi essere prima o poi tutti rimossi con le buone (ad opera dello stesso Comune) o con le cattive (ad opera dell'Assessorato all'Urbanistica della Regione Lazio o del Ministero per i Beni e le Attività Culturali o della Magistratura).

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  5. La seconda che hai detto!!! E poi , invece di prendersela con la nazionale che ha perso, noi ci incazziamo con i cartellonari mafiosi che deturpano la capitale d'Italia con la benedizione del sindaco e dell'assessore competente, che paese , che città che sindaco!!! (che ministri!!) che schifo!!

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  6. Il silenzio di Alemanno è davvero sconvolgente!

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  7. Alemanno e Bordoni hanno assassinato Roma. Punto!

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  8. Alemanno, puah!!

    E poi ci prende in giro nelle interviste "i cartelloni non sono brutti"...

    MA SONO ILLEGALI!!
    Non vedi, caro sindaco, come non sei nemmeno in grado di far rispettare un'ordinanza?? Poi piagnucola "Roma è una città difficile"... Mica diceva così in campagna elettorale.

    CARO ALEMANNO LA SOLUZIONE È UNA SOLA. SE NON SAI FARE IL SINDACO (l'incapacità è ormai manifesta) VATTENE A CASA.

    RiccardoMA

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