sabato 5 giugno 2010

Ed ecco che arrivano le ditte fantasma



Megaimpianto abusivo di dimensioni sicuramente superiori anche ad un x 3, installato dalla Ditta “MPK” nello scorso mese di maggio nell’area privata con accesso dal civico 175 di Viale di Tor di Quinto (quella dietro al cartellone è la collina medievale di Tor di Quinto; a sinistra la Caserma Salvo D'Acquisto). Non ha il codice identificativo assegnato dal Servizio Affissioni: la Ditta MPK non figura nemmeno nella Banca Dati del Comune, così come aggiornata a tutto il mese di maggio 2010.
Rodolfo Bosi

4 commenti:

  1. Faccio presente a Cartellopoli Blog che il suddetto impianto avrebbe dovuto essere fatto oggetto di un Bosi-segnala (o meglio di un VAS-segnala), dal momento che ho provveduto alle ore 11,37 di ieri a chiederne la più sollecita rimozione al solito indirizzo di posta elettronica segnalazioniaffissioni@comune.roma.it, evidenziando le seguenti 2 gravi violazioni:
    - supera abbondantemente le dimensioni massime di mt. 4 x 3 (ed anche di un 6 x 3), ribadite dal 1° comma dell'art. 34 del nuovo Regolamento (approvato con deliberazione del C.C. n. 37/2009);
    - ricade all'interno dei confini del vincolo paesaggistico denominato "Valle del Tevere", emanato con deliberazione della Giunta Regionale del Lazio n. 10591 del 5.12.1989, dove ai sensi dell'art. 153 del vigente “Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio”, "é vietata la posa in opera di cartelli o altri mezzi pubblicitari.
    Ne ho chiesto la rimozione "forzata", ai sensi dei commi 13-bis e 13-ter dell'art. 23 del Codice della Strada, nonché ai sensi del comma 4 dell'art. 31 del nuovo Regolamento comunale delle affissioni.
    Ho chiesto inoltre che, nelle more della materiale rimozione di tale impianto, si provveda anche e soprattutto "alla copertura immediata della pubblicità irregolare" se non anche al "sequestro cautelare", così come prescrive il 6° comma dell’art. 31 del nuovo Regolamento approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 37/2009.
    Faccio per inciso notare che il megaimpianto é stato attrezzato con ben 4 faretti per l'illuminazione, in modo da essere ben visibile anche di notte: mi riservo di scrivere all'ENEL o all'ACEA Elettricità per chiedere anzitutto se hanno dato loro la fornitura elettrica e nel caso affermativo per sapere a che titolo sia stato dato l'allaccio di una utenza, che solitamente viene e deve essere comunque concessa solo su presupposti di legittimità del richiedente.

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  2. Altro applauso!

    Mc Daemon

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  3. Il condono dell'illegalità richiama illegalità vera.

    Un altro bel risultato della nostra giunta comunale. E le rimozioni si pagano con i soldi degli asili nido, delle buche, della metropolitana...

    Flavio Gioia

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  4. Ottimamente fatto presente, complimenti!

    E come questo orripilante cartellone pubblicitario, a Roma, totalmente illegittimi, ce ne sono a migliaia. E continuano a installarli. Segnalate, segnalate.

    Connivenze? Ritardi nella doverosa azione d'ufficio? Consapevoli dinieghi di rimozioni? Ingiustificate assenze di operatività?

    M'auguro che la Magistratura faccia chiarezza.

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