martedì 1 giugno 2010

Il loro non è un lavoro

Spesso a voce, per iscritto o tramite i commenti su Cartellopoli ci capita sentire la voce dei cartellonari. La voce dei prepotenti che stando al confine tra la legalità e l'illegalità, tra connivenze e collusioni, tra minacce e criminalità organizzata hanno ridotto Roma come nessuna città al mondo è ridotta. Un puntaspilli per cartelloni illeciti, una bacheca per ettari e ettari di pubblicità tutta illegale, tutta abusiva (e peraltro tutta illeggibile, dunque commercialmente nulla, coglioni quelli che ancora pagano per esserci).

Ebbene la voce di questi rifiuti della società sovente canta così: Ma pure noi dovemo da lavorà. Tutti i lavori hanno pari dignità.

Ebbene, una volta per tutte affinché non ci si debba ritornare più, sfatiamo questo ridicolo mito. Perché il loro, signori, non-è-un-lavoro. Come non è un lavoro il pappone che smista mignotte, come non è un lavoro lo spacciatore di eroina, come non è un lavoro il contrabbandiere, il trafficante d'armi, come non è un lavoro l'allibratore clandestino, il bagarino, il lavavetri o il parcheggiatore abusivo.
Non so se è chiaro il concetto. Non si parli, mai e mai più, di posti di lavoro. Non si parli di famiglie che campano su quella o su quell'altra ditta, non si parli di livelli occupazionali da mantenere. Non è un lavoro.

Certo, c'è un mondo di persone che su questa porcheria unica al mondo ci campa. E' evidente. C'è un nocciolo duro di gente che ci ha fatto i milioni, poi ci sono i tecnici, poi ancora più sotto la pletora di immigrati clandestini rigorosamente in nero che va ad attaccare le affiche. Ma che c'entra? Anche la Camorra è organizzata così. Anche la Camorra dà lavoro a migliaia di persone. E anche la Mafia o la 'Ndrangheta. Ma non per questo, quando le si combatte, si fanno dei distinguo: le si combatte punto e basta. Senza stare a badare alle conseguenze. Senza considerare che si perdono posti di lavoro e che c'è gente che rimane senza stipendio: potevano pensarci prima, a lavorare in un settore degno di questo nome. Non nella palude più vergognosa delle nostre "attività produttive".

27 commenti:

  1. Quoto punto per punto. Ancora più vergognoso che questi individui tirino in ballo bambini e famiglia per difendere le loro attività illecite. Veramente schifosi.

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  2. In settimana organizziamo qualcosa in grande stile contro i cartelloni e ci sarà anche l'occasione per raccogliere le firme. Ma il ricamino che lasceremo sui cartelloni lascerà molti di stucco.

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  3. Sono totalmente d'accordo con te.
    La sub-cultura che rende ancora vincenti le cosche in tutto il mondo è proprio quella che descrivi.
    Sradicare il "volemose bene"..il "tira a campà" il "fatte l'affari tua e campi 100 anni" richiederà forse l'impegno di 2 o 3 generazioni.
    Ma intanto continuiamo a seminare cultura della legalità, della bellezza, dell'amore per la Cosa pubblica. BATTERE L'ILLEGALITA' E LA CULTURA DELLA SOPRAFFAZIONE
    Anche io con altre persone sto organizzando una cosetta simpatica..
    MA NON TRASCURATE LA RACCOLTA FIRME!!

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  4. 2-3 generazioni? Noi vogliamo tutto e subito!

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  5. ad essere proprio pignoli gente che lavora bene ce n'è

    qui a Torino ci sono questi

    http://www.igpdecaux.it/

    niente a che vedere coi peracottari che delinquono, secondo loro lavorano, nella mia amata e devastata città d'origine :(

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  6. A Simone e Fitz...Coordinamento ci vuole...coordinamento e compattezza. Come tante centurie romane...E scusate il paragone, ma lo facciamo per Roma, no??
    F.F.

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  7. ma possibile che ancora non ti querelano ? Capisco che hai amicizie sia nei giornali sia nei partiti politici ma con queste insinuazioni ti dovrebbero denunciare !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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  8. Anche se magari non sanno di queste sciocchezze che scrivi !

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  9. PAROLE SANTE!!! PAROLE SANTE!!!! SENNò FINIREMO COL SENTIR DIRE I MAFIOSI CHE LA LORO E' UN'AZIENDA!

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  10. F.F. tranquillo..sto coordinando un paio di cosette che ti coinvolgeranno molto presto..

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  11. Faccio presente a TheDRaKKaR delle ore 18,43 che la ditta IGP Decaux é attiva anche a Roma ed ha fra l'altro installato 2 impianti di mt. 4 x 3 dentro il Parco di Veio, in via Cassia Vecchia all'altezza del civico n. 424.
    Per i suddetti 2 impianti la Ditta ha chiesto nel 2006 il nulla osta al mantenimento all'interno dell'area naturale protetta, che é stato rigettato dall'Ente Parco con nota prot. n. 2494 del 26.6.2006, senza che avvenisse però l'immediata rimozione, perché prima bisognava decidere le delocalizzazioni dei medesimi impianti previste dal Comune: ci sono voluti quasi altri 4 anni ed una ordinanza dell'Ente Parco di Veio del 22 marzo 2010 (prot. n. 882)a rimuovere i 2 cartelloni entro 10 giorni, per convincere finaalmente la IGP Decaux a rimuovere a proprie cure e spese i cartelloni pubblicitari.
    Ma più o meno intorno allo stesso periodo la IGP Decaux ha installato poco distante un nuovo impianto abusivo sempre dentro il Parco di Veio, in via Oriolo Romano all'altezza dei civico n. 97, per giunta al posto di un impianto rimosso sempre a seguito di una lettera-diffida dell'Ente Parco di Veio: porta anche il codice identificativo assegnato dall’Ufficio AA.PP. (NDB) 0019/BI895/P e non é dato di sapere se costituisca una "delocalizzazione" che sarebbe comunque illecita perché ricadente sempre dentro l'area naturale protetta.
    Mi voglio augurare che la Ditta che lavora a Torino non sia la stessa IGP Decaux di Roma e che comunque non si comporti in questo modo.
    Colgo l'occasione per aggiornare il consuntivo già da me comunicato degli impianti che risultano fin qui rimossi.
    Avevo dichiarato stamattina che dentro il Parco di Veio gli impianti rimossi ammontano a 9 unità, cui si debbono aggiungere quindi i 2 rimossi dalla IGP Decaux: dopo un sopralluogo da me effettuato nel primo pomeriggio ho accertato l'avvenuta rimozione di altri 4 impianti (2 delle quali eseguite proprio stamattina), che portano a 15 il numero complessivo dei cartelloni fin qui rimossi dentro il solo Parco di Veio.

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  12. "Ma pure noi dovemo da lavorà. Tutti i lavori hanno pari dignità."

    Questa è la chiacchiera che c'hanno infinocchiato per giustificare tutte le porcherie italiane degli ultimi 50 anni: dai cerinari ai venditori del Borghetti, dai lavavetri ai caldarrostai (tutto documentato dalle Iene), dall'immigrazione in massa (come se in Italia ci fosse lavoro vero disponibile) ai monchi/zingari che stanno al Centro fino alle moderne pubblicità sui pali delle discoteche o agenzie e per finire al cartellonaro di ieri.

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  13. Bosi assessore al Commercio!!!!

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  14. Cari anonimi cartellonari, basta avere due occhi e nemmeno troppa intelligenza per capire che il 95 % della vostra mano d'opera è composta da extracomunitari, immagino la maggioranza dei quali in nero quando non clandestini.
    Vogliamo fare un paio di controllini ai loro documenti ? Permesso di soggiorno ? Contratto di lavoro ?
    Vuoi vedere come scappano ?
    Altro che Usain Bolt, roba da record mondiale !
    D'altronde chi metterebbe manifesti a Natale o Ferragosto, un italiano ?
    Le bugie hanno le gambe corte, cari cartellon-zozzoni.
    Altro che dovemo lavorà, vi arricchite alle spalle nostre, e sulla pelle di quei poveri extracomunitari.
    Io quando arrivo a casa la sera ho la coscienza a posto, quei quattro soldi che guadagno sono ONESTI (nonché depredati di circa il 46 % dallo stato), voi invece la sera come vi sentite ?
    MA VERGOGNATEVE !

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  15. Innanzitutto le denunzie, quelle vere, le stiamo aspettando a braccia aperte. Materiale ulteriore per avere visibilità, per fare rumore, per mettere a lavoro l'anchilosata macchina giudiziaria sul tema. Denunciate, denunciate, denunciate. Presto scriveremo un post per invitare i cartellonari a denunciare. Per ora abbiamo avuto solo patetiche intimidazioni da paese. E menomale che eravate la mafia più potente di Roma eh? Ma vuoi vedere che ste famose mafiette di intoccabili (i cartellonari, i camion-bar, i tassinari) alla fine sono mandrie disordinate di poveretti e sfigati che esistono solo perché esiste una classe dirigente incapace che si fa corrompere in cambio di un panino con la mortazza pure rancida?
    Vuoi vedere che abbiamo scoperto che in realtà non contate un cazzo di niente?

    Denunciateci, mandateci i picchiatori (aho, volevate uccidere Veltroni perché non aveva la scorta, ebbene non ce l'abbiamo manco noi: accomodatevi!), fatece neri: tutto servirà per fare notizia. Per coinvolgere l'attenzioine sul tema. Per catalizzare giornali, tv, opinione pubblica. Sempre di più. Perché sia noi che voi sappiamo che solo con la consapevolezza dell'opinione pubblica questa ignobile anomalia che avete messo in piedi si potrà sanare. Ecco perché Cartellopoli dà così tanto fastidio.

    E poi denunciare? E perché? dove sta l'offesa? Abbiamo detto che ci sono dei cartellonari che equivalgono dei mafiosi? E allora? Cosa fanno? Tutti e 200 gli operatori del settore denunciano Cartellopoli? Invece di fare noi -come faremo- una class action contro i cartelloni, sono i cartellonari a farne una contro il blog? Andiamo...

    E' come affermare che gli italiani sono gente caciarona e poco onesta e sentirsi qualcuno che ti risponde che gli italiani dovrebbero denunciarti. Chi? Tutti?

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  16. CLASS ACTION contro le ditte, facciamogli tirare fuori i milioni di euro che incassano alla faccia dei cittadini, usando poveracci a montare cartelli a 8 metri di altezza, di notte e senza alcuna protezione (Ispettorato del lavoro dove sei????). Facciamo una class action, coinvolgiamo le associazioni dei consumatori e dei cittadini, facciamogli spendere i soldi che guadagnano per difendersi di fronte alla legge. Continuate cosi e finite col culo per terra, gli amministratori che ci sono ora non sono eterni, tutto può cambiare da un momento all'altro. Mettetevi a fare della buona pubblicità, rendetevi utili alla città e forse ci guadagnate lo stesso. La vostra prepotenza è un grande stimolo per la gente i romani quando si sentono presi per il sedere non ci stanno..e ormai cominciano a capirlo che vi rubate la città per i vostri affarucci, aspettate che qualche cartello caschi sopra qualche automobile o cittadino...Pregate che non soffi un po di vento forte...e poi ci facciamo due risate..Volete denunciare il vento? fatelo.
    Carlo

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  17. No no tu parli di criminalità organizzata......io se ero in loro ti avevo già querelato.
    Ho gia capito la tua linea difensiva, sono innocente perchè sono un cazzaro !

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  18. anonimo che invochi la denuncia contro chi difende la città dal degrado ma perchè non fai tu una denuncia invece di stare sempre a sperare che lo facciano gli altri??? prendi le difese del degrado magari trovi un buon lavoro. Se non sei daccordo con chi protesta esprimi le tue idee fattivamente, proponi delle soluzioni anche a vantaggio delle ditte presunte oneste, ma è inutile che continui a dire "non vedo perche' non ti querelano...."

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  19. Inoltre visto che pensi che queste ditte sono tutte oneste, senza protezioni etc.etc. perche non provi a trivellare il marciapiedi davanti casa tua e magari piazzarci un chiosco prefabbricato, oppure piantare un gazebo sui prati di villa borghese etc.etc. Prova e vedrai che dopo 3 ore il comune ti denuncia e ti demolisce tutto. A te si a LORO no...

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  20. Anonimo, tu mi parli di protezione....tonelli parla di criminalità organizzata ! Ma sai leggere ?
    Tonelli ha detto che tra gli ambulanti ci sono tanti extra comunitari, e i bar non li fanno entrare (per il colore della pelle) e loro fanno i bisogni per strada ....!
    Tonelli ha detto che non esclude che i picchiatori sono mandati dall'arcigay, cosi possono pestare i loro iscritti e finire sui giornali .
    più o meno, non mi va di fare il copia incolla, ma tonelli lo sa bene !
    Do 2 suggerimenti alle ditte, o denunciarlo o fare un loro blog dove lanciare le stesse accuse ! Criminalità organizzata con gerarchie militari e nazi-comunisti !

    stai tranquillo io l'impianto non lo metto, ma non scrivo neanche queste idiozie razziste !
    se non riuscite a controllare tonelli mettetegli la museruola....! Io dico quello che voglio se non vi sta bene cancellatemi i messaggi !

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  21. Non sono io a parlare di criminalità organizzata. Sono fior di inchieste della magistratura, sono, addirittura, assessori di QUESTA giunta che verrnano chiamati a testimoniare al momento più opportuno. Ripeto: denunciate, denunciate, denunciate!!!

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  22. Bah, forse sei più informato di me, forse hai ragione. Io, da persona onesta, t'avevo querelato.
    Anche per le idiozie razziali avrai le tue giustificazione ma fammi il piacere tienile per te o al massimo per le tue amicizie (semmai gli interessi qualcosa).

    PS
    A Roma c'è un detto, chi cerca rogna la trova...continua a chiedere la denuncia vedi che prima o poi qualcosa esce fuori !

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  23. E' arrivata la testa di toro?

    Scherzi a parte, i cartellonari hanno devastato Roma abbrutendola e cafonizzandola come neanche nei peggiori buci del culo del quarto mondo. Noi abbiamo l'obbligo morale di denunciare tutto questo, di vandalizzare, sradicare ogni impianto irregolare. E' una battaglia di civiltà da condurre contro gli Unni calati su Roma che stanno uccidendo la bellezza della nostra città. La calata barbara deve essere fermata. I barbari rispediti a Zagarolo, a Sezze a Tor Capretta, affanculo. Se vedo uno dei vostri piazzare un carrtellone sotto casa mia giuro che gli tiro una testa di maiale in faccia!

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  24. @Rodolfo

    grazie per la precisazione

    credo che l'azienda sia la stessa, ma non sono a conoscenza di abusi qui a Torino
    però qui non c'è il proliferare di cartelloni come a Roma, per cui, forse, e dico forse, la situazione presenta in genere meno abusivismi

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  25. Forse a torino manca il sindaco fascista. Quindi la stampa veltroniana s'interessa di meno ! Interessante chiave di lettura....

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  26. Non rispondete alle provocazioni dei vari anonimi.
    Pensiamo a cose più importanti.
    Vi do una buona notizia: sono arrivato a raccogliere oltre 200 firme pro-Delibera anti cartellone selvaggio.

    CARTELLONIA DELENDA EST

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  27. Jean unisciti a noi..ne vedrai delle belle tra poco tempo (e pure molto divertenti) :-))

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