lunedì 7 giugno 2010

Il perimetro di Villa Borghese è un recinto di cartelloni



Via Ulisse Aldrovandi. Inutile dire che forse questa è la zona più chic della città. Inutile dire che ci sono gli alberghi più lussuosi di Roma. Inutile dire che qui i cartelloni sono stra-vietati perché siamo nel perimetro di Villa Borghese (il parco urbano più sensazionale del mondo). Tutto inutile. Il prima-e-dopo parla chiaro. Uno degli ottocento (ottocento!!!) orridi pannelli della ODP-PUBBLICITA' è finito anche qui. Amen.
Alessandro A.

9 commenti:

  1. al di là delle ovvie parole dell'assessore che fanno anche ridere e cioè "ma come ancora non l'hanno rimosso???" che ormai puntualmente pronuncia quando qualche cittadini gli fa notare le brutture seminate in tutta la città, una cosa è ormai certa e cioè l'assessorato competente alle affissioni è tenuto sotto scacco dal cartello delle ditte cartellonare. E' clamorosamente evidente, ormai li piantano dove, quando e quanti vogliono, alla faccia dei cittadini. Qualcuno deve intervenire e togliere l'autorità a che non puo' o non vuole più esercitarla nell'interesse della cittadinanza e nel rispetto delle regole. Sono i cittadini a chiederlo, di destra, di sinistra o di centro che siano. BASTA.

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  2. A questo punto dovrebbe intervenire il Ministero dell'Interno!
    Quello che scrive Anonimo delle 18.40 è sotto gli occhi di tutti ormai.
    Nonostante l'ondata di lettere ai giornali, decine di articoli, veementi proteste di piazza, raccolte di firme in corso, nonostante l'infaticabile attività benemerita di questo blog che si dice sia molto seguito anche dal Campidoglio...
    CONTINUANO PROVOCATORIAMENTE ad installare cartelloni dove gli pare anche in pieno giorno ormai.
    Credo che ormai siamo ad un passo da gravi problemi di ordine pubblico, dopo quello che ho ascoltato con le mie orecchie ieri durante la raccolta di firme a Villa Pamphili.
    Il popolo romano è inferocito contro la mafia cartellonara ma frustrato dall'incapacità del Comune di arginare questi sfruttatori di ricchezza e bellezza pubblica ..non pochi si ripropongono ormai di abbatterli.
    Vi giuro che non sto esagerando.
    Io credo che l'assessore Bordoni dovrebbe essere rimosso dal suo incarico e sostituito da un commissario prefettizio che, in accordo con le risultanze dell'inchiesta della magistratura in corso,faccia intervenire le forze dell'ordine per fermare questa impensabile, assurda, pazzesca invasione

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  3. Alla luce della situazione ormai palpabile di pericolosa esasperazione raggiunta dalla cittadinanza, al fine di prevenire gesti inconsulti e pericolosi che potrebbero ritorcersi verso chi li compie e su questo blog, chiedo al Dr. Bosi di riferire appena possibile se si ha sentore della presa di conoscenza del problema da parte del ministro Bondi, in qualità di Ministro dei Beni e delle Attività Culturali, a seguito della richiesta che gli ha inoltrato VAS per la rimozione di tutti i cartelloni ricadenti nelle aree tutelate sia come beni culturali che come beni paesaggistici.

    F.F.

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  4. Bordoni deve dimettersi. Qualcosa non quadra. Azzerare tutto e fare un piano serio e legale. Inutile che il Comune cerca di apparire neutrale facendo qualche progettino di finto riordino come quello di piazzale clodio tanto per invitare i giornalisti a scrivere cose positive. Anzi proprio questa strategia evidenzia come si siano resi conto che la misura è stata passata e che la gente ed i giornali hanno capito e cercano di salvare la faccia. Se non c'e' la capacità di affrontare il problema se si è sotto ricatto o peggio ci si faccia da parte. Nessuno è contro la pubblicità, in tutte le moderne capitali esiste la pubblicità ma va fatta secondo regole, secondo decoro e al servizio anche dei cittadini senza rubare loro la città e provocando inquinamento visivo, stress, degrado, pericolo etc.etc. Il ministro Bondi è in grado di intervenire? L'on Francesco Giro che è persona seria e pragmatica puo' fare qualcosa e non solo per il centro e le aree tutelate ma anche per le periferie massacrate? L'assessore Croppi che è uomo di cultura dica la sua..L'On guidi delegato ai problemi degli handicappati gia ha protestato sui giornali, abbia piu coraggio perche' gli handicappati devono fare lo slalom tra i cartelli... DIMISSIONI. voglio dirla tutta, personalmente non votai rutelli, mi astenni, ma oggi sono clamorosamente deluso e non solo per cartellopoli..
    Carlo

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  5. Pacatamente e serenamente dico :

    ALEMANNO E BORDONI ANDATEVENE!!!!!!!!!!! AVETE DISTRUTTO ROMA

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  6. La storia non insegna, ANZI SI RIPETE !!
    Un richiamo a qche anno fa:

    http://www.repubblica.it/2004/g/sezioni/cronaca/romacarte/romacarte/romacarte.html

    Ditte varie, qualcuno in comune e non solo..

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  7. All'anonimo F.F. delle ore 20,23 faccio sapere di non avere avuto ancora nessuna risposta alla richiesta prot. n. 21 dello scorso 20 maggio, trasmessa non solo all'On. Ministro Bondi, ma anche alla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio, alla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per il Comune di Roma, alla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma ed alla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale.
    A tutte e 4 ho chiesto, ciascuna nell’ambito delle rispettive competenze, di far predisporre il più sollecitamente possibile la richiesta al Comune di Roma di rimuovere immediatamente tutti i cartelloni ricadenti nelle aree tutelate sia come beni culturali che come beni paesaggistici, in forza anche della delibera del Commissario Straordinario n. 45/2008.
    Ho allegato a quella nota l'elenco dei 65 vincoli paesaggistici che sono stati imposti sul territorio di Roma.
    Sono passate meno di 3 settimane e quindi ritengo che sia ancora troppo presto, ma in caso di perdurante inerzia mi riservo di comportarmi come sto facendo sistameticamente con il Comune di Roma, trasmettendo cioé in allegato la planimetria di ognuno di quei 65 vincoli paesaggistici con l'elenco delle vie di confine per chiedere il rispetto dell'art. 9 della Costituzione e di ordinare quindi l'immediata rimozione di tutti gli impianti installati tanto sulle vie di confine che in tutte quelle che vi ricadono dentro.

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  8. Il lavoro certosino di individuazione dei perimetri di ognuno dei 65 vincoli paesagisstici sulle planimterie ufficiali del Piano Territoriale Paesistico Regionale (PTPR) mi serve non solo per chiedere la rimozione oggi di tutti gli impianti che vi ricadono dentro, ma anche e soprattutto per pretenderne domani il più assoluto rispetto del divieto di affissione nella redazione del Piano Regolatore.

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  9. Dopo aver raccolto le firme per la delibera contro i cartelloni dobbiamo assolutamente dedicarci anche alla lotta ai writers e alle scritte sui muri.

    Sono la vera emergenza di Roma, al pari dei cartelloni abusivi.

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