lunedì 14 giugno 2010

Interessanti documentazioni su Corso Trieste...

Guardate con attenzione questo documento risalente allo scorso anno. Si riferisce al povero, martoriato, massacrato, distrutto e brutalizzato Corso Trieste. Un tempo viale albero, oggi viale cartellonato che se il buon Venditti avesse davvero a cuore Roma scrivere un'altra versione della famosa canzone, altroché "qua davanti a te, Giulio Cesare...".
Insomma, dicevamo del file. E' piuttosto scottante. Si tratta di una risposta stizzita, sbottante, incazzuta del Servizio Giardini. Che alla ennesima richiesta di chiarimenti, sta volta di un nostro lettore però, risponde avvelenato facendo riferimento a ben 14 impianti rispetto ai quali si invita la Polizia Municipale e la direzione del Municipio (inserite in copia nella lettera) a controllare, eventualmente a rimuovere o a riposizionare. Si segnala, sempre con somma stizza, che l'area verde di Corso Trieste è, appunto, un'area verde e come tale -si fa addirittura riferimento alla famigerata delibera 37- non può ospitare cartellonistica pubblicitaria (menchemmeno quella dei mafiosi cartellonari romani, aggiungiamo noi!). Infine -ricordatevi che siamo ancora nel 2009, ancor prima della deflagrazione dello scandalo Cartellopoli- si fa riferimento alle panchine, ai cestini, agli attraversamenti in betonella sottolineando che anche quelli fanno parte degli arredi della zona verde e come tali devono essere considerati.

Ora ci domandiamo: cosa ha fatto il Municipio dopo questa segnalazione? Corso Trieste, nella sua parte centrale, è stato liberato dai cartelloni abusivi? La Polizia Municipale, allertata anch'essa in questa lettera risalente a ottobre 2009 cosa ha fatto in questi otto mesi che ci conducono a giugno 2010?

E' possibile che vi siano dei pezzi del Comune come un Municipio o come la Polizia Municipale che vengano "ripresi" e "redarguiti" da altri pezzi del comune (il Servizio Giardini) in lettere ufficiali e protocollate e che nonostante questo non si muovano?

Se i cartelloni 4x3 ingombrano ancora Corso Triste, ci chiediamo noi, sarebbero da biasimare i cittadini che, esausti, decidessero stanotte stessa di ricoprirli di kerosene e di dar loro fuoco in una spettacolare fiaccolata civica? Esistono altre armi nelle mani dei cittadini onesti se non quelle di una sana rivolta dal basso, di un sano golpe civile contro i mafiosi e contro gli amministrazioni che ai mafiosi lasciano campo libero per paura, per mancanza di lucidità, per incapacità, per mazzette o per chissà cos'altro?

5 commenti:

  1. Valentino tradisce la sua città: tra Incivilia e Parigi, ha scelto Parigi

    http://roma.repubblica.it/cronaca/2010/06/13/news/valentino_tradisce_la_sua_roma_in_francia_il_museo_della_moda-4813139/

    e ha fatto bene. Incivilia, la città più degradata e di cattivo gusto del mondo, non è degna di ospitare un museo della moda.

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  2. A Roma puntiamo sul parco divertimenti dell'antica Roma, con Renata Polverini che fa Poppea e Alemanno-Nerone.

    Che ce frega dei musei noi c'avemo er luna park!

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  3. http://iltempo.ilsole24ore.com/roma/cronaca_locale/roma/2010/06/14/1169768-sponsor_acquedotto_felice.shtml

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  4. Non riesco a vedere il documento.
    Manca il link?
    Ale77

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