venerdì 11 giugno 2010

Ma se sono abusivi, non basterebbe oscurarli?

Una proposta semplice e ingenua: ma non è tanto semplice, in presenza di cartelloni installati in zona non regolare, incappucciarli e renderli inservibili? Ma di che cosa stiamo parlando? Forse il Comune non he titolo? Ma cosa ci vuole? E' la roba più semplice del mondo santiddio. Dottor Paciello, che ci dice? Perché non lo fa? Assessore Bordoni, che ci dice? Perché a Viterbo (come ci spiega il sempre ottimo MalaRoma) tutto questo è normale e da noi pare utopia? Vuole un obolo per comprare i sacchi bianchi da utilizzare? Siamo disponibili ad una colletta, d'altro canto questi sacconi costeranno 10 cent l'uno. Coraggio, vi aiutiamo noi coi soldi. Allora? Volete rispondere o no?

5 commenti:

  1. Non vorrei arrivare a pensare che ci siano connivenze? M'auguro soltanto che la Magistratura indaghi e faccia chiarezza in questa Gomorra, dove Roma è DETURPATA senza ritegno alcuno.

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  2. Porto a conoscenza di chi non lo sapesse già che il comma 6 dell’art. 31 del Regolamento delle Affissioni approvato con deliberazione n. 37/2009 dispone testualmente che "in tutti i casi i competenti uffici comunali possono provvedere altresì alla copertura immediata della pubblicità irregolare e possono disporre, ai sensi dell’art. 13, comma 2, della legge 24 novembre 1981, n. 689, il sequestro cautelare degli impianti abusivamente utilizzati che non siano di proprietà comunale, anche prima della loro materiale rimozione".
    Dal momento che il Regolamento parla di "possibilità" e non di "obbligo", la disposizione viene di fatto disapplicata dall'attuale amministrazione capitolina.
    L'allora Assessore al Commercio Daniela Valentini faceva ogni tanto "oscurare" le pubblicità irregolari facendo affiggere sulle facciate degli impianti abusivi una striscia in diagonale del Comune con una scritta tipo pre-stampata che lasciava capire la natuta irregolare dell'impianto e ne impediva di fatto il prosieguo dello sfruttamento della pubblicità, costituendo a tutti gli effetti un sequestro amministrativo di tipo cautelare.
    Sempre con la Giunta Veltroni diversi impianti di mt. 6 x 3 sono stati posti anche sotto sequestro penale: sono stati cioé coperti interamente di bianco (al pari di quelli di Viterbo) e vi é stato attaccato sopra con nastro adesivo da pacchi un foglio che riportava gli estremi del decreto di sequestro disposto dal Giudice.
    In tali casi, se qualcuno si azzarda a togliere la scritta, scatta l'art. 334 del Codice Penale (“Sottrazione o danneggiamento di cose sottoposte a sequestro disposto nel corso di un procedimento penale o dall'autorità amministrativa”), secondo cui "chiunque sottrae, sopprime, distrugge, disperde o deteriora una cosa sottoposta a sequestro disposto nel corso di un procedimento penale o dall'autorità amministrativa e affidata alla sua custodia, al solo scopo di favorire il proprietario di essa, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da euro 51 a euro 516. Si applicano la reclusione da tre mesi a due anni e la multa da euro 30 a euro 309 se la sottrazione, la soppressione, la distruzione, la dispersione o il deterioramento sono commessi dal proprietario della cosa affidata alla sua custodia. La pena è della reclusione da un mese ad un anno e della multa fino a euro 309, se il fatto è commesso dal proprietario della cosa medesima non affidata alla sua custodia".
    In caso di sequestro penale, per la rimozione materiale dell'impianto abusivo si allungano i tempi burocratici, perché bisogna ottenere prima da parte del Giudice il decreto di dissequesto dell'impianto, di cui ad ogni modo si é certi non solo che prima o poi verrà demolito, ma che comunque per tutto il tempo che occorre per tale operazione non può essere più sfruttato da nessuna ditta per guadagnare in nero dalla sua pubblicità irregolare.

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  3. Perchè a Viterbo c'è una destra vera, non come questa accozzaglia di ZINGARI puzzolenti ex builletti ripuliti de periferia che ci ritroviamo a Roma. A CASA, A CALCI IN CULO, PEZZENTI

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  4. Si, indubbiamente, ma come mai tutti questi cartelloni pubblicitari in EVIDENTE POSIZIONE D'ILLEGITTIMITÀ non vengono ancora rimossi / oscurati, dopo le numerosissime pregresse segnalazioni (dovrebbero farlo D'UFFICIO)?

    Nell'auspicato caso, quattro-rimozioni-quattro eseguite, il tutto a fronte di migliaia e migliaia e migliaia di abusi che arricchiscono illecitamente chi opera contra legem IN SPREGIO DELLA COMUNITÀ TUTTA in un degrado unico in Europa.

    M'auguro che la Magistratura faccia chiarezza.

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  5. Destra o sinistra non dovrebbero essere differenti nell'applicazione della legge.

    Quando accade, si chiama MAFIA.

    RiccardoMA

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