domenica 20 giugno 2010

Questi stanno a Corso Francia e li hanno installati il 10 giugno in punto


Bha, a voi i commenti.

16 commenti:

  1. Anche davanti Ponte Duca D'Aosta, stanno.
    Con la S.C.I. gigante.
    Senza vergogna.

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  2. VANNO SUBITO DENUNCIATI (Bosi ci aiuti per cortesia)! Cioè questi continuano a installare le loro MERDE 7 MESI DOPO LA SCADENZA IMPROROGABILE DEL 31 DICEMBRE 2009!!??
    CHE PRESA PER IL CULO DI TUTTI NOI!!!!
    Frullino, please!
    Mc Daemon

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  3. E poi questa sconceria, questo catafalco immondo, proprio davanti ad un monumento...

    M'auguro che la Magistratura faccia chiarezza.

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  4. Les, sursum corda!
    e prepara le bombolette, vedrai che..arabeschi!

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  5. ma che singifica sto S:C:I: ?

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  6. Quello là dietro è un monumento ai Caduti in guerra,

    sacro in tutto il mondo,

    in particolare a quella che una volta si chiamava destra di Patria...

    Qual'è la "patria" di questa IMMONDA DESTRA romana???

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  7. MANDIAMOLI VIA A CALCI NEL CULO!!!
    NON SI MERITANO ALTRO!!!

    ALEMANNO E BORDONI ANNATEVENE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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  8. E pure i caduti in guerra si rivoltano nella tomba a causa dei cartelloni...

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  9. A Mc Daemon delle ore 19,39 faccio presente anzitutto che le 2 foto pubblicate sono state scattate dal sottoscritto e riguardano lo stesso cartellone installato dalla Ditta SCI lo scorso 10 giugno, che ho personalmente accertato ed immediatamente denunciato a segnalazioniaffissioni@comune.roma.it assieme agli altri impianti installati su ambedue i lati di Corso di Francia, di cui sono state pubblicate le foto (scattate sempre dal sottoscritto) nel post di Cartellopoli dello
    scorso 19 giugno.
    Faccio presente in secondo luogo che per una questione di spazio sono costretto a riportare il testo della denuncia nel commento seguente.

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  10. Si segnala, con il corredo anche della allegata documentazione fotografica, che all'ora di pranzo di ieri (10 giugno 2010) sul lato di Corso di Francia che ricade a fianco del monumento a ridosso di via Honduras (svincolo a senso unico per salire su via del Foro Italico) é stato installato un impianto bifacciale della ditta "S.C.I." (vedi foto n. 1).
    L'impianto sembra rispettare le nuove tipologie fissate dalla Giunta Comunale con la deliberazione n. 25 del 10 febbraio 2010 (vedi foto n. 2).
    Si mette in risalto che la facciata posteriore lascia intravedere che trattasi di un cartellone luminoso, perché dal bordo della facciata riservata alla esposizione pubblicitaria si diparte un cavo corrugato per il passaggio della corrente elettrica che cammina fissato al sostegno di destra per infilarsi poi sotto terra verso una non precisata fonte di somministrazione di energia elettrica (foto n. 3): penzola anche un filo della presa a terra che non é dato di sapere se sia stato montato a norma.
    Sul sostegno dell'impianto che ricade a fianco del monumento risulta avvitata una targhetta che porta il numero di codice identificativo 0040/AH650/P già assegnato dal Servizio Affissioni (corrisponde te secondo la Banca Dati a "S.C.I. S.R.L. soc. concessioni internazionali"), di cui si chiede di sapere a che esatto "titolo" sia stato rilasciato, dal momento che dal 1 gennaio 2010 non vengono più accettate "autodenunce" di impianti abusivi a cui può essere quindi assegnato un numero di codice identificativo solo dopo che siano stati "scoperti" e che abbiano pagato la dovuta "indennità": si chiede in particolare di sapere se l'assegnazione del numero di codice identificativo contestualmente alla installazione dell'impianto sia dovuta ad una "autorizzazione temporanea" di 1 anno e/o ad una "ricollocazione" di un impianto delle stesse dimensioni rimosso in un'altra parte della città.
    A tal ultimo riguardo si fa presente che la ricollocazione degli impianti rimossi, benché autorizzata temporaneamente solo per un anno, dà comunque alle rispettive Ditte la possibilità di far valere un “diritto acquisito” riconosciuto dal Comune e di pretendere quindi di rimanere definitivamente nel luogo assegnato: in tal modo si vengono a condizionare a priori le scelte finali che spetta di prendere esclusivamente al Piano Regolatore delle Affissioni, che viene messo così in condizioni di non poter decidere liberamente o come si suol dire “a bocce ferme”.
    Per lo specifico caso in questione, é stata data ad ogni modo la possibilità di far valere un "diritto acquisito" dove non c'é né ci potrà essere nessuna ragione di averlo, dal momento che l'area ricade all'interno del vincolo paesaggistico denominato "Valle del Tevere", emanato con deliberazione della Giunta Regionale del Lazio n. 10591 del 5.12.1989, dove ai sensi dell'art. 153 del vigente “Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio”, "é vietata la posa in opera di cartelli o altri mezzi pubblicitari".
    (continua per questioni di spazio nel commento successivo)

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  11. seguito della denuncia del cartellone della ditta SCI)
    Si fa presente che questa associazione in data 23.5.2010 aveva trasmesso il perimetro del vincolo della "Valle del Tevere" e chiesto "la più sollecita rimozione di tutti gli impianti a qualunque titolo installati tanto sulle suddette vie di confine quanto su tutte quelle che vi risultano ricomprese": l'installazione dell'impianto che si segnala appare pertanto di una certa gravità, che sarebbe ancora maggiore soprattutto se risultasse "autorizzato" addirittura dopo il 23 maggio 2010.
    Se ne chiede comunque l'immediata rimozione espressamente ai sensi dei commi 13-bis e 13-ter dell’art. 23 del Codice della Strada (D.Lgs. n. 285/1992), così come prescrive anche il 5° comma dell’art. 31 del nuovo Regolamento approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 37/2009.
    Si coglie l'occasione per sollecitare la rimozione anche di tutti gli impianti di cui si rimette parimenti in allegato una separata documentazione fotografica, che risultano installati tanto su ambedue i lati del tratto di Corso di Francia che va da via del Foro Italico al Ponte Flaminio quanto su via Civita Castellana e via Pietro Lupi che fanno da svincolo a doppio senso per scendere su Viale di Tor di Quinto.
    Si resta in attesa di un cortese riscontro scritto , che anche se per via telematica si richiede ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.
    Distinti saluti.
    Dott. Arch. Rodolfo Bosi
    - Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) -

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  12. A Bosi non posso che esprimere tutta la mia ammirazione, gratitudine e riconoscenza per il lavoro scientifico, certosino e paziente che sta portando avanti in nome di quella decenza che ormai a Roma è solo un ricordo! Complimenti, ancora una volta.
    Questa guerra deve essere vinta!!
    Mc Daemon

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  13. Perchè Alemanno non propone un bel referendum anche sui cartelloni?

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  14. ieri notte sono comparsi due bei pali a piazza ferruccio parri, pronti per un cartellone con vista Colosseo quadrato!
    esattamente qui: http://tinyurl.com/3xfaor5

    segnalati al servizio affissioni, ma senza speranza..

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  15. Ho visto anch'io la pre-istallazione, e mandato la mail all'ufficio affissioni e polizia municipale.
    E' che ancora non si capisce che per una doppia fila o sosta vieteta, la multa arriva, giustamente, subito.
    Per altri reati, soprattutto il degrado, manco i fax, i telegrammi,le mail, non si muovono !

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  16. il cartellone davanti al colosseo quadrato è stato finalmente completato! e sono due, più qualcuno di dimensioni ridotte..

    un'altra bella vittoria di Bordoni e del servizio affissioni del comune!!

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