sabato 19 giugno 2010

Rassegna stampa: un'intera pagina su Repubblica

I blog che sulla scia di Cartellopoli si sono tutti mobilitati. I cittadini normali che stanno raccogliendo le firme in ufficio e a negozio. La lista monster dei punti dove andare a firmare (la trovate cliccando qui a destra). Da una parte noi, dall'altra Legambiente che impacchetta i cartelloni, dall'altra ancora i presidenti di quei municipi che non hanno alcuna intenzione di essere svenduti alla 'Ndrangheta dei cartelloni, come l'XI governato da Catarci Andrea. Non esiste un movimento contro questo schifo, esistono cento movimenti, esiste una vera e propria rivolta popolare che sta montando e che esploderà, che deflagherà se non si porrà subito rimedio. Cosa vuole Bordoni? Una rissa tra cittadini esasperati e cartellonari intenti a montare l'ennesimo cartellone in qualche piazza che due anni fa era esente dal Grande Scempio e oggi ospita 10 o 20 impianti? Cosa vuole Bordoni? Vuole che sibilino i coltelli tra i volontari che ogni sera imbrattano i cartelloni scrivendovi sopra "abusivo" e qualche sodale delle cricche mafiose che gestiscono questo losco e ignobile business che in altre città è regolamentato e sovrainteso da grandi e trasparenti società multinazionali? Cosa vuole Bordoni? La fantastica pubblicità di qualche volontario, di qualche militante del movimento anticartelloni minacciato? A cosa si vuole arrivare? E Almeanno? Alemanno cosa vuole rispetto a tutto questo? Cosa è stato dato in cambio al sindaco per fargli digerire il fatto di essere ricordato negli annali della storia della città come il sindaco che ha regalato Roma ad una delle peggiori forme di crimine ambientale, economico, sociale, commerciale?
Detto questo, qui sotto c'è la rassegna stampa di oggi. Una eccellente mietitura palesatasi in un'intera pagina su Repubblica.




Tremila firme contro cartellone selvaggio

La battaglia di 100 associazioni: "Alemanno deve abbattere i maxi impianti fuorilegge". Banchetti in tutta Roma per chiedere una delibera di iniziativa popolare

VALERIA FORGNONE
Le prime tremila firme sono state raccolte e depositate, ieri mattina, all´ufficio comunale per la procedura di autenticazione. Ora ne mancano altre duemila. Poi la delibera di iniziativa popolare contro i maxi cartelloni, creata da una rete di cento associazioni di residenti e ambientalisti per chiedere la modifica della delibera 37, arriverà in consiglio comunale. «Bisogna fare un ultimo sforzo per fermare questo assedio e raggiungere le 5mila firme. Per la prima volta, a Roma, dal centro alla periferia, le associazioni si sono unite per portare avanti questa protesta trasversale e apolitica, animata solo dal rispetto verso la città», spiega Lorenzo Santovincenzo del Coordinamento residenti città storica.
Così ieri mattina, una delegazione di rappresentanti del comitato promotore, che comprende associazioni come la rete romana del Mutuo Soccorso, in collaborazione con Cittadinanzattiva e Cartellopoli, ha depositato all´ufficio in via dei Cerchi 6 le tremila firme raccolte in più di un mese con l´intento di «abbattere immediatamente tutti i cartelloni abusivi sanati dalla recente delibera comunale della giunta Alemanno, abrogare tutte le norme che hanno permesso l´invasione dei maxi-pannelli ed elaborare un piano regolatore degli impianti pubblicitari», continua Santovincenzo.
Le associazioni hanno ancora un mese a disposizione per raccogliere le ultime duemila firme. Sono già stati autorizzati alcuni punti in tutti i municipi della città, dove verranno allestiti banchetti. Dal centro alla periferia. Da piazza San Cosimato e piazza Trilussa a Trastevere, a piazza Vittorio fino alla festa dell´Unità alle Terme di Caracalla; da piazzale Flaminio, piazza Santa Emerenziana, in via Guido Reni di fronte al Maxxi e a Villa Ada (lato laghetto) nel II municipio fino a viale Marconi, davanti alla libreria Feltrinelli, al mercato della Magliana e durante la manifestazione di oggi per il parco di Centocelle in via Casilina 716 (tutti i luoghi sono pubblicati sul sito www.cartellopoli.com). Chiunque, già in questo fine settimana, potrà fermarsi e aggiungere il proprio nome alla lunga lista.
«Siamo contenti, ma non basta. Faremo il possibile per raggiungere quota cinquemila. Poi il segretario generale del Comune al primo consiglio, a cui parteciperemo anche noi, avrà l´obbligo di mettere all´ordine del giorno la proposta di modifica della delibera 37. Esporremo le nostre motivazioni e chiederemo una soluzione: i consiglieri non potranno restare indifferenti di fronte a una mobilitazione del genere», aggiunge Lorenzo Santovincenzo.
Ma le iniziative non si fermano qui. Oltre all´idea di utilizzare lo strumento della class action contro l´amministrazione che non procede con le rimozioni, nei prossimi giorni partiranno nuove azioni di sensibilizzazione che coinvolgeranno tutti i quartieri, dall´Eur alla zona del parco di Veio. Non bisognerà stupirsi se in giro per la città, su alcuni manifesti non in regola, comparirà a lettere cubitali la scritta rossa "Abusivo".


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Denunciate le ditte pubblicitarie "Stop allo scempio nella città"


Parte un´azione legale del presidente del municipio XI. Querela per i reati d´abuso d´ufficio, danneggiamento e violenza personale

LAURA SERLONI
Denuncia contro le società pubblicitarie per i maxi cartelloni abusivi. È la prima ad arrivare da parte di un´amministrazione pubblica: il presidente del municipio XI, Andrea Catarci ha presentato alla Procura della Repubblica una querela per danneggiamento, violenza privata e abuso di ufficio.
«Ogni volta che viene rimosso un cartellone, lascia buche di 70 cm e questo causa dei pericoli per i pedoni - incalza il minisindaco - Non possiamo non ripararle ma c´è un costo pesante per l´amministrazione, soprattutto in un periodo di difficoltà economica. Siamo a zero con i fondi di bilancio e anche se sarà approvato non ne arriveranno altri fino alla fine dell´anno. Alcune volte abbiamo provveduto con la task force della Regione, ma forse ora non avremmo più neanche quella». Da qui la denuncia per danneggiamento alla pavimentazione stradale. Non solo. «Quando montano le strutture lasciano a terra pezzi di asfalto e detriti che dobbiamo rimuovere noi con ulteriore spreco di risorse», precisa il presidente. Senza considerare poi che parte del marciapiede diventa "off-limits" per i pedoni, è qui che si configura il reato di violenza privata. «Le maxi affissioni non permettono il passaggio di una carrozzina o di un portatore di handicap - continua - Così si lede la libertà di movimento perché è difficile in certi casi raggirare il cartellone. Insomma si costringono i cittadini con la violenza a tollerare le strutture pubblicitarie». Infine l´abuso d´ufficio nei «confronti di chi ha rilasciato l´autorizzazione, visto che molte affissioni sono addirittura provviste del numero dell´autorizzazione», si legge nella denuncia.
Nel municipio XI, in due giorni, sono stati abbattuti una cinquantina di cartelloni abusivi da quelli nel parco dell´Appia Antica a via di Grotta Perfetta fino a via del Caravaggio e a via Sartorio. «Prosegue senza sosta lo scempio di vie e interi quartieri della città - incalza il minisindaco - ma non ci fermeremo nella lotta al degrado. Stiamo raccogliendo le firme a sostegno della delibera di iniziativa popolare presentata da oltre un centinaio di associazioni e comitati cittadini, insomma di fronte alla devastazione quotidiana ed agli interessi che lo animano anche le istituzioni municipali devono fare la loro parte, visto che la Alemanno e la sua Giunta incoraggiano e tollerano tali nefandezze».

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