sabato 12 giugno 2010

Via il cartellone dalla ciclabile. Una piccola vittoria


La sensazione è che qualcuno (nella fattispecie un tipo strabico, proveniente da Bari) si sia davvero incazzato ed abbia tirato le orecchie a qualcun altro (un tipo paffuto, proveniente da Ostia). Insomma, sarà quel che sarà ma il mitologico cartellone sulla ciclabile di Via delle Milizie è stato rimosso.
Ora, come i nostri lettori sanno, visto che con un meccanismo assolutamente truffaldino e camorristico (ne parleremo diffusissimamente nei prossimi giorni) il Comune di Roma consente a chi ha un cartellone abusivo non già di eliminarlo (pagando una sonante multa e facendola pagare all'inserzionista), bensì di ricollocarlo, proprio per questo qui siamo poco avvezzi a esultare per le rimozioni. Perché sappiamo benissimo che un cartellone tolto a Via delle Milizie può significare un nuovo cartellone a Viale Mazzini (ma a proposito, avete visto cosa è Viale Mazzini, pare la banlieue di Nairobi e la gente ancora compra case a 10mila euro al metro!) o chissà dove.

Sta di fatto che una piccola battaglia è stata vinta. A dimostrazione che quando un Municipio tira fuori le palle, l'astuzia e la strategia (e il XVII lo sa fare avente gentina come la De Giusti e come Tavani), che quando le potenti associazioni nazionali, come Legambiente, si mobilitano (ma si dovrebbero mobilitare su tutti i cartelloni, mica su uno per volta), che quando i giornali seguono (le paginate su Corriere, Messaggero e Repubblica sono state fondamentali), bhe, a quel punto qualche risultato si può ottenere.
E allora complimenti. E allora buon lavoro. E allora avanti così. Chissà se degli amministratori locali cazzuti come quelli del Diciassettesimo possano riuscire a bonificare questa prestigiosa zona dalla 'Ndrangheta terrificante che l'ha paesaggisticamente massacrata, che le ha tolto dignità in ogni suo angolo.

Continuare così, ogni giorno. Rendere la vita impossibile, fare andare di traverso ogni cazzo di giornata a chi per mero scopo di lucro (grande lucro) personale sta distruggendo il senso stesso di questa città. E naturalmente ai loro complici.

12 commenti:

  1. Sono di ritorno dal Decoro Day di Ponte Milvio.
    Ne ho viste di tutti i colori.
    Nuovi, illegittimi cartelli pubblicitari a Piazza Mazzini, Piazza del Fante, Piazzale Maresciallo Giardino.
    E dall'altra parte del Tevere, ancora cartelloni a Piazza Mancini e Lungotevere di Revel.
    Lo Scempio è senza fine.

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  2. Lo voglio vedere ricollocato davanti alle finestre del sindaco.

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  3. Alemanno si è incazzato per questo, e per gli altri 100.000?

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  4. ma avete visto come lo stanno togliendo
    senza neanche le norme di sicurezza nessuno indossa i caschetti e le cinture

    è una vergogna

    roma ladrona

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  5. Chi l'ha pagata la rimozione?

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  6. All'indirizzo di posta elettornica segnalazioniaffissioni@comune.roma,.it alle ore 10:32 AM di stamattina ho trasmesso il seguente messaggio.
    Da notizie raccolte ma non ufficialmente confermate sembra che sia stato rimosso il cartellone pubblicitario installato al centro della pista ciclabile di Viale delle Milizie, di cui si riporta la foto sottostante e che é stato fatto oggetto di un articolo comparso sulla cronaca di Roma del quotidiano "Il Messaggero" del 10 giugno 2010 con la pubblicazione anche della foto dell'impianto.
    Si chiede di avere conferma della avvenuta rimozione: in caso affermativo, si chiede in particolare di far sapere se la rimozione sia stata effettuata dalla ditta titolare dell'impianto (a seguito della lettera-diffida a rimuoverlo entro 48 ore trasmesssa dal Servizio Affisisoni) o se invece sia stata eseguita una rimozione forzata d'ufficio.
    La differenza non é di poco conto, perché nel 1° caso (della lettera-diffida) alle ditte che provvedano alla rimozione del cartellone entro 2 giorni a proprie cure e spese, come dichiarato dallo stesso Assessore On. Davide Bordoni, viene data la possibilità di una ricollocazione del proprio impianto in altra parte della città, mentre nel 2° caso la rimozione forzata d'ufficio é prevista dal comma 13-quater dell'art. 23 del D.Lgs. n. 285/1992 (Codice della Strada), secondo il quale "nel caso in cui l'installazione dei cartelli .. costituisca pericolo per la circolazione, in quanto in contrasto con le disposizioni contenute nel regolamento, l'ente proprietario esegue senza indugio la rimozione del mezzo pubblicitario"
    Si fa presente che anche il 3° comma dell'art. 31 del Regolamento comunale, così come approvato con deliberazione n. 37/2009, dispone la rimozione forzata "qualora ricorrano i presupposti di cui all'art. 23, comma 13-quater, del Codice della strada", ma solo "in danno dei mezzi pubblicitari privi di autorizzazione o installati in difformità della stessa": per il caso di specie sull'impianto rimosso la ditta che ne é proprietaria potrebbe quindi avanzare dei "diritti acquisiti" in forza di una eventuale "autorizzazione" pregressa, che - se comunque esistita - sarebbe scaduta il 31 dicembre 2009 senza essere stata rinnovata, al pari di tutte le altre, come ribadito personalmente dal Dott. Francesco Paciello.
    Si resta in attesa di un cortese riscontro scritto , che anche se per via telematica si richiede ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.
    Distinti saluti.
    Dott. Arch. Rodolfo Bosi
    - Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) -

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  7. Articolo del Fatto Quotidiano sul degrado di Roma: http://www.pdfhost.net/index.php?Action=DownloadFile&id=66026f3b94431210f576162fdf1a3475

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  8. Incredibile che gli operai del Comune abbiano cambiato il percorso della ciclabile (guardate le strisce nella foto) e non abbiano minimamente pensato alla possibilità di far rimuovere il cartellone.

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  9. ma ora che fanno ?

    rimettono apposto con la linea dritta la pista ciclabile ?

    boooooooooo

    che massa de caciottari !!!

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  10. E Ale-Danno si spacciava per sindaco anti-degrado col "grande" scrittore Moccia, quello che ha fatto dilagare la moda demente dei lucchetti su Ponte Milvio..ve li immaginate i lucchetti sul Tower Bridge a Londra?
    Pensate a cosa rappresenta Ponte Milvio per la Storia e invece ormai sede di maratone alcooliche notturne della gioventù-bene in microcar e ray-ban.
    Mai parteciperò ad un'iniziativa che serva ad Ale-Danno per legittimarsi come sindaco anti-degrado..è tutto fumo negli occhi, noi lo sappiamo ma chissà quanti gonzi abboccheranno

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  11. su ponte milvio in piena isola pedonale la sera tardi staziona pure un camion che vende panini e salsicce!!!! Sarà un ennesimo tredicine???
    comunque il rampollo di casa del sindaco pare frequenti la zona di ponte milvio con la sua movida personale...

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  12. Alecazzo, amico degli abusivi!

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