venerdì 30 luglio 2010

Alessandro Ricci, un consigliere municipale che fa il suo mestiere. Merce rara...

Interrogazione a risposta immediata


Premesso che via Salaria, nel tratto compreso tra Viale Regina Margherita e via Chiana, è stata interessata da lavori di risistemazione dello spartitraffico centrale;

che nel corso di tali lavori si è accertato che molti pini risultavano malati e che la conseguente condizione di pericolosità ne ha reso necessario l’abbattimento;

che la successiva piantumazione di nuove essenze arboree, costituite da giovani cipressi, ha reso ancora più visibile la presenza di numerose installazioni pubblicitarie collocate sullo spartitraffico centrale;

che negli spartitraffico inferiori ai mt 4 di larghezza ( e comunque a non meno di mt. 1,80 dalla carreggiata, CdS e regolamento comunale), non possono essere installati impianti pubblicitari;

considerato che i lavori descritti in premessa hanno comportato un oneroso impegno finanziario che risulta gravemente compromesso dall’immagine di degrado generata dalla situazione in essere;


Si interroga il presidente del Municipio


per conoscere i tempi e le modalità della rimozione dei manufatti illegalmente persistenti nei luoghi sopradescritti.

Roma, 29 luglio 2010 Consigliere
Alessandro Ricci


***
E dopo il Presidente del XX Municipio che, al Messaggero qualche giorno fa, dichiarava che a Corso Francia (una strada ridotta in una maniera tale che se solo la Republique Francaise lo sapesse, succederebbe una guerra nucleare per l'onta subita) tutti è "tranquillissimo" non c'è alcuna violazione, ora il fronte si sposta sul II Municipio. Sempre governato da una maggioranza che difficilmente può sconfessare l'operato criminale della sua stessa parte politica al Campidoglio. Ma sono fondamentali, anche se nulla si potrà fare (basti vedere lo stato in cui è stato ridotto Corso Trieste) a meno di una mobilitazione da parte dei cittadini che però per il momento sembrano piuttosto sordi, sono fondamentali dicevamo queste azioni di disturbo. Anche se, lo ricordiamo non solo a Ricci ma a tutti coloro (e purtroppo sono tanti anche e soprattutto tra i comitati e le associazioni) che stanno protestando e stanno gestendo i rapporti tra comune e cittadini, parlare di rimozioni attualmente è suicida. Rimuovere un cartello sulla Salaria significa ritrovarsene tre in Via Veneto. Rimuovere un 4x3 all'Auditorium significa ritrovarsi due 3x2 ai Parioli e così via. Non è governabile la situazione e non lo sarà (NON LO SARA') finché all'interesse criminale e malavitoso non verrà contrapposto non un interesse di legalità&civiltà (assurdo parlare di queste astrattezze in un paese che non le rispetta e non le concepisce: equivale a parlare della fame nel mondo. Tutti vogliamo che finisca, ma poi...?), bensì un poderoso interesse economico. La situazione si risolverà allorquando agli affari della mafia si contrapporranno affari uguali e contrari di ditte serie, di multinazionali strutturate. Interessate ad utilizzare le affissioni come veicolo di promozione commerciale, non come veicolo di riciclaggio di denari sporchi con l'unico risultato di massacrare la città. Occorre dunque non rimuovere cartelloni -non è ancora il tempo- occorre invece creare le precondizioni affinché vi sia l'interesse economico per spazzare via i trecento pezzenti che gestiscono oggi il mercato e affinché vengano sostituiti da pochi (pochissimi) operatori qualificati.
Come succede in tutte le capitali occidentali. Ripetete insieme a noi: in tutte le capitali occidentali.

PS. comunque ad oggi Via Salaria, tra cipresso e cipresso, si presta a blitz come poche altre strade in città. Coraggio con quei cazzo di spray...

1 commento:

  1. farei anche una denuncia sulla clamorosa lunghezza temporali di tali lavori in via salaria come a corso trieste. Sono molti mesi che durani tali lavori per partorire una riasfaltatura della strada e qualche cipresso, lungo villa ada hanno smontato i cigli dei marciapiedi per rimontarli come erano, cioè 2 cm sopra l'asfalto !!! quindi marciapiedi quasi inesistenti in lunghi tratti!!! A via salaria 400 c'e' un cartello (compro oro) della ditta Studio M che è piazzato letteralmente in MEZZO allo stretto marciapiedi, manco quello hanno tolto quando hanno asfaltato. Corso Trieste poi fa schifo con lo spartitraffico mai visto così malridotto che sembra un deserto africano. Eppure sono mesi che lavorano e spendono soldi dei cittadini. Tra mafia cartellonara e soldi forse buttati c'e' materiale per attrarre l'attenzione della magistratura su questi lavori salva-cartelloni. E' importante che i politici alzino la voce a supporto dei cittadini.
    carlo

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