giovedì 22 luglio 2010

Arrivando a Roma da Via Salaria

Non c'è molto da commentare rispetto a questo video. Siamo a via Salaria, la strada che molti fanno venendo da Roma. Per capire cosa è diventata la nostra città rispetto agli appetiti della 'Ndrangheta dei cartelloni dovete uscire -venendo dalla Roma-Firenze- non sul Raccordo, ma a Settebagni. Dovete fare dunque un pezzo di Salaria fuori dal Raccordo. Perché? Perché quel pezzo, come noterete, non è sotto la giurisdizione criminale e connivente del Comune di Roma, è invece sotto l'egida dell'ANAS. Venite verso Roma. Superate il ponte sopra al quale transita il GRA e osservate la differenza. Sfilerà sulla vostra destra il cartello bianco con la scritta nera ROMA. E' il segnale. Da lì in poi le strade sono gestite dal Comune e i cartelloni non sono più autorizzati dall'Anas, ma dall'Assessorato al Commercio.

In quel preciso punto l'Italia si trasforma da giardino (l'A1 transita -anche solo 3 minuti oltre il Raccordo in radure spettacolari, coltivi incontaminati, anse di fiume, montagne sullo sfondo, villaggi placidi) a favela. Dopo quel cartello c'è ciò che potete ammirare in questo video. Che manco rende tanto l'idea... Ci sono più mq di superficie pubblicitaria in questo tratto di strada che in tutta la città di Madrid.
Ecco perché, forse, le denunzie dovremmo iniziare a farle arrivare a corti più rapide del famigerato Porto delle Nebbie di Piazzale Clodio...

6 commenti:

  1. Comunque cemento,sassi,scritte...va tutto bene...guerra totale!!

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  2. che spettacolo!!! che immagine per il turista che arriva dal nord italia...Hanno ragione poi a dire che siamo una città mediorientale grazie ad alemmano e company. Sulla salaria gli impianti sono almeno triplicati, c'e' ogni sorta di irregolarità, cartelloni sul ciglio della strada, doppi, tripli, uno sopra l'altro, agli incroci, addirittura su tralicci alti come un palazzo di 4 piani !!!! Nelle aree verdi a ridosso della torre salaria, monumento medievale ce ne sono 15 di misura 4x3 metri in 50 metri lineari di strada !!!! Uno schifo vergognoso ma cosi è tutta roma fino a ridosso delle finestre delle abitazioni, in centro come periferia. Devono intervenire i Carabinieri a fermare questo saccheggio alla città e il COmune e la cricca devono risarcire dei danni fatti a strade, marciapiedi, aiole, trapanate per mettere i pali.
    carlo

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  3. Resistenza Attiva22 luglio 2010 12:06

    E' la triste situazione di tutte le consolari e provinciali di Roma. Ricordate le foto fatte e pubblicate di recente: Aurelia, Pontina, Nomentana..tutte uguali. Il turista che entra a Roma è accolto dalla guardia d'onore del campidoglio: cartelloni in alta uniforme tutti allineati vicini-vicini...
    Ma presto la pacchia finirà...

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  4. L'unica capitale in Europa ridotta a casba:

    PROSTITUTE E TRANS IN PIENO GIORNO
    BANCARELLARI,COCOMERARI,FIORAI ABUSIVI
    CARTELLONI ABUSIVI E SCRITTE OVUNQUE

    Alemanno,Bordoni .... ma quanto cazzo magnate?

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  5. Famo mette i cartelloni e ce danno i sordi e così ce pagamo li buffi de Vertroni - ecco l'Alemanno & Bordoni pensiero.

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  6. eh bel pensiero che hanno fatto...lo sanno pure i neonati che con l'abusivismo, il racket legalizzato l'economia va a rotoli..infatti il mercato delle affissioni a roma sta crollando, ci sono migliaia di cartelli dove da mesi c'e' miseramente scritto "spazio disponibile" ma non se li fila nessuno anche se costa quasi niente metterci pubblicità. E le ditte serie scappano da roma...Bravi bordone e alemannaro genietti che non siete altro...ma forse a voi è convenuto lo stesso...chissà...

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