giovedì 15 luglio 2010

Bosi-segnala, ma Cartellopoli afferma: non basterebbe una bella sassata nei confronti di uno scandalo simile? Non sarebbe semplice e legittima difesa?


Si segnala che lo scorso venerdì 2 luglio 2010 é stato installato un impianto pubblicitario monofacciale di mt. 4 x 3 che é stato fotografato mentre veniva montato e che come attesta la foto sottostante scattata il giorno successivo risulta essere della S.r.l. "P.E.S. Pubblicità Esterna Locale", registrata presso la Banca Dati del Servizio Affissioni con il numero di codice 0006.

Sul fianco destro del tabellone é stata affissa una targhetta che riporta invece il numero di codice identificativo 0070/AQ529/P, che presso la Banca dati del Servizio Affissioni risulta assegnato alla S.r.l. "Pubbliemme Pubblicità" e che porta la scritta "via Bressanone alt. P.za S. Costanza".

Acuni testimoni presenti nella mattina del 2 luglio avrebbero costatato che il codice identificativo di questo nuovo impianto sarebbe stato divelto da un altro impianto e apposto a questo, approfittando del fatto che sui codici identificativi non sono indicate le dimensioni dell'impianto: in effetti nella vicina via Bressanone, che sbocca su piazza di S. Costanza e che é al momento interrotta per causa di lavori di cantiere, risulta installato un unico impianto bifacciale di mt. 2 x 2 che non ha numero di codice identificativo assegnato dal Comune, ms che non é dato di sapere se sia di proprietà della S.r.l. "Pubbliemme Pubblicità" .

Ma la S.r.l. "P.E.S. Pubblicità Esterna Locale", stando a quanto riferito per telefono stamattina da una segretaria, sarebbe una società affiliata con la S.r.l. "Pubbliemme Pubblicità", per cui quanto meno per il caso presente (riscontrato peraltro anche in altra situazione dentro il Parco di Veio) ritiene di poterne prendere anche il rispettivo numero di codice identificatvo: questa operazione di scambio dell'identità societaria del titolare dell'impianto non appare lecita dal momento che nella Banca dati del Servizio Affissioni risultano registrate entrambe le S.r.l. in modo ben distinto l'una dall'altra, con un diverso numero di codice identificativo.

Non appare inoltre lecito attribuire all'impianto installlato dalla "P.E.S." in piazza di S. Costanza il numero di codice identificativo assegnato invece alla "Pubbliemme Pubblicità" ma per un punto diverso (via Bressanone), che non può essere "legittimato" nemmeno in una ipotesi di "ricollocazione" (determinata forse dalla chiusura della via per causa dei lavori in corso).

Si chiede pertanto di voler accertare tutte le suddette anomalie e provvedere, in caso di riscontrati vizi di legittimità, all'immediata rimozione dell'impianto.

Si resta in attesa di un cortese riscontro scritto , che anche se per via telematica si richiede ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.

Distinti saluti.

9 commenti:

  1. ALEMANNO E BORDONI ALLA CORTE DEI CONTI (di tasca propria) PER DANNO ERARIALE. V. commenti al precedente post.

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  2. Con questa storia della traghetta tolta e rimessa le soluzioni sono due:

    o Alemanno e Bordoni sono due idioti che si fanno prendere in giro con uno stratagemma da lattanti

    o Alemanno e Bordoni sono d'accordo con i criminali che pensano che la città dorme.

    Prima o poi faranno la fine di Cosentino.

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  3. Una bella serciata!

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  4. Il vicesindaco Cutrufo:
    “Nella Capitale si torna ad investire sul turismo proprio perché c’è un progetto, una strategia, quella stessa che fino a solo due anni fa era impensabile da parte di chi governava”.

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  5. Se ci capito in ora e circostanze favorevoli, provvedo io.

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  6. Gli investimenti sul turismo sono gli eventi, la Notte Bianca, la Festa del Cinema, la riapertura e l'ampliamento dei musei, tra cui l'Ara Pacis che quel coglione di Alecazzo voleva spostare, i progetti, le architetture. Per Cutrufo progetto = pubblicità. Sono solo soldi buttati! Il mondo sa benissimo cosa c'è a Roma, il Colosseo, la Fontana di Trevi, il Pantheon, la sorchetta a doppio schizzo. Ma un turista non tornerà mai a Roma se non c'è un buon motivo per tornarci.

    Cutrufo tappati qul culo di suino da cui scureggi quelle stronzate. Con Veltroni Roma ha viussuto un periodo di boom turistico che con Alecricco ce la sogniamo! Torna ad allevare capre, coglione!

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  7. Questo cartellone sarà colpito come merita!
    Solo questo messaggio deve arrivare ai porci che stanno spolpando Roma..molti sono già stati recapitati..ho già i sampietrini in macchina pronti per l'uso.
    Se mi leggete CARTELLONARI MAFIOSI sappiate che non ci piegheremo alla vostra prepotenza che ha massacrato la nostra città peggio di una guerra.
    Siate MALEDETTI IN ETERNO

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  8. E dei centomila cartelloni che deturpano il paesaggio, che dice?

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  9. Come a Luneur tiro al Cartellone!!!

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