lunedì 5 luglio 2010

Bosi-segnala: un ponte storico non è luogo per cartelloni, magari per suicidi si, per chi è responsabile dello scempio di una città...


Sullo stesso sito web della Sovraintendenza del Comune di Roma viene esaltata l'importanza storica del Ponte Vittorio Emanuele II, di cui nel 1889 é stato redatto il capitolato per la costruzione, con i lavori ben presto interrotti e ripresi poi solo nel 1908 dalla ditta Allegri che ha realizzato l’opera su progetto dell’arch. Ennio de Rossi: a fianco del ponte che prospetta su via della Conciliazione risulta essere stato installato un impianto pubblicitario posto in maniera tale che è impossibile leggere il lato con la mappa della città perchè attaccato al parapetto del ponte.

Si fa presente che l'art. 49 del "Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio", emanato con D.Lgs. n. 42/2004, prescrive il divieto di "collocare o affiggere cartelli o altri mezzi di pubblicità sugli edifici e nelle aree tutelati come beni culturali": come associazione portatrice di interessi diffusi si ritiene di dover intervenire nel procedimento ai sensi dell'art. 9 della legge n. 241/1990 e si chiede pertanto di voler accertare se il Ponte Vittorio Emanuele II sia tutelato come "bene culturale" e di voler provvedere, in caso affermativo, alla immediata rimozione dell'impianto pubblicitario di cui trattasi.

Si fa ad ogni modo presente che il Ponte Vittorio Emanuele II , quand'anche non risultasse tutelato come "bene culturale", risulta individuato dal Piano Territoriale Paesistico Regionale (PTPR) fra gli immobili e le aree tipizzati, in quanto insediamento urbano storico e rientra quindi comunque anche fra i "beni paesaggistici": si fa presente che ai sensi dell'art. 153 del vigente “Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio”, così come emanato con D.Lgs. n. 42 del 22.1.2004 e successivamente integrato e modificato dai D.Lgs. n. 156 del 3.4.2006 e n. 62 e 63 del 22.3.2008, anche nelle aree tutelate come beni paesaggistici "é vietata la posa in opera di cartelli o altri mezzi pubblicitari".

Si chiede pertanto la più sollecita rimozione dell'impianto espressamente ai sensi dei commi 13-bis e 13-ter dell’art. 23 del Codice della Strada (D.Lgs. n. 285/1992), così come prescrive anche il 5° comma dell’art. 31 del nuovo Regolamento approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 37/2009.

Si chiede di tener conto della sua importanza storica oltre che del suo decoro soprattutto in sede di redazione del Piano Regolatore delle Affissioni, evitando la collocazione di qualunque impianto pubblicitario lungo l'intero perimetro del Ponte: la presente istanza é presentata ai sensi della lettera b) del 1° comma dell'art. 10 della legge n. 241/1990.

Si resta in attesa di un cortese riscontro scritto, che anche se per via telematica si richiede ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.

Distinti saluti.

Dott. Arch. Rodolfo Bosi


Inviato da VAS - VERDI, AMBIENTE e SOCIETA' a segnalazioniaffissioni@comune.roma.it il giorno 26-6-2010

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