giovedì 29 luglio 2010

E Bordoni ringrazia


Tra esattamente tre ore, in Via dei Cerchi numero 6, il Comitato Promotore della Delibera di Iniziativa Popolare, andrà a portare sul piatto d'argento all'Assessore Bordoni ed al Direttore Paciello la testa mozzata e sanguinante della protesta.
Gliela offriranno sul piatto d'argento grazie alla loro imperdonabile protervia nello sbagliare clamorosamente strategia.

Andranno dall'assessore e metteranno sul tavolo tutta una gamma di questioni che serviranno all'assessore stesso ed al suo staff per continuare a perpetrare la situazione esattamente come è ora.

Parleranno di rimozioni (non hanno capito che il Comune non ha la minima volontà, il minimo interesse e la minima intenzione di farle, e che se qualche rimozione ci sarà si tratterà di ricollocamenti operati direttamente dalle mafiosissime ditte che attualmente gestiscono il servizio affissioni a Roma), parleranno della banca dati (non hanno capito che è proprio con la scusa di creare una banca dati che l'amministrazione ha acconsentito e accompagnato la quadruplicazione degli impianti in città con tutto vantaggio delle mafiosissime ditte di affissioni), parleranno della visibilità delle targhette sugli impianti, delle targhette cadute, degli impianti senza targhetta, delle targehtte scritte a pennarello e si perderanno in minuzie di questo genere facendo fregare le mani a Bordoni ed alla relativa cricca.

C'è da smantellare (smantellare!) un sistema malavitoso, c'è da raderlo al suolo per ricrearlo da capo, c'è da proporre una riforma radicale del settore come fatto in altre città e di cosa si parla? Di targhette, di rimozioni, di banche dati.

Il Comitato Promotore non si rende conto, purtroppo, che criticando dei punti dell'attuale impianto messo a punto da Paciello e avallato da Bordoni, non fa altro che legittimarlo, non fa altro che renderlo accettato da parte della cittadinanza, non fa altro che dare il destro all'assessore che, politicamente, avrà gioco facile nel dire "come ci hanno chiesto i cittadini abbiamo reso più trasparente l'accesso alla banca dati e abbiamo reso impossibili tutte le ricollocazioni di impianti. Ora non ci rompete più i coglioni e lasciate in pace questi poveri centimila impianti che abbiamo fatto montare in città".

Chiedere, come il Comitato Promotore chiederà, la rimozione di tutti gli impianti installati in contrasto al Codice della Strada ed al Codice dei Beni Culturali è una sottile operazione democristiana e gattopardesca che fa leccare i baffi alle camorre cartellonare. Poiché significa chiedere di rimuovere, de facto, TUTTI gli impianti attualmente installati sul territorio comunale (quelli che ottemperano a tutte le leggi ed a tutti i codici saranno il 5%). Significa, dunque, chiedere al Comune di imbarcarsi in una operazione da 50milioni di euro di spesa e da un miliardo di euro di costi per contenziosi, cause, tribunali e avvocati. Con fine pena mai (le sospensive del Tar si sprecherebbero di qui al 2045) e con una situazione che -per conseguenza- verrebbe cristallizzata allo stato attuale per i prossimi decenni. Un suicidio, una eutanasia per il nostro movimento di protesta.

L'unico modo per mettere davvero all'angolo assessore e staff? Ma l'abbiamo ripetuto mille volte: buttare sul tavolo le esperienze di quelle città -in Italia e all'estero- dove il settore è stato riformato, ha iniziato a funzionare in maniera civile, ha sconfitto l'abusivismo. Napoli è l'esempio più vicino: la gran parte del territorio comunale è stata messa a gara con assegnazione esclusiva ad una ditta, quest'ultima, una volta vinto il bando, ha ripulito l'intera città dai manifesti abusivi, ha installato poi i suoi dopo averli fatti progettare da un grande architetto. Oggi il centro di Napoli è, dal punto di vista delle affissioni, semplicemente un bijoux se paragonato a Roma. Esiste una delibera di un consiglio comunale di una città, esistono dei dirigenti che hanno accompagnato questo processo e che possono essere sentiti. L'unica domanda -ma proprio l'unica!!!- che bisognerebbe andare a fare a Bordoni è la seguente: perché non copiamo chi ha risolto il problema?
Perché non copiamo chi ha risolto il problema?
Perché non copiamo chi ha risolto il problema?
Perché non copiamo chi ha risolto il problema?
Perché non copiamo chi ha risolto il problema?
Perché non copiamo chi ha risolto il problema?
Perché non copiamo chi ha risolto il problema?
Perché non copiamo chi ha risolto il problema?
Perché non copiamo chi ha risolto il problema?

E invece, tra tre ore, un gruppo di persone -seppur in buona fede- andranno dall'Assessore e mettereanno la firma sotto la morte, il suicidio, l'eutanasia del nostro movimento di protesta.

Ci rimangono gli spray su tutti i manifesti, i serci addosso ai nuovi cartelloni con la pubblicità girevole, il cemento nei buchi che ne ospiteranno di nuovi, il taglio con apposite forbici da elettricista dei fili elettrici dei cartelloni retroilluminati, il centro con la mazzafionda delle lucine-antenne.

Saliamo sulle montagne e resistiamo in quanti più possibile. Perché la trattativa politica, che poteva essere risolutiva, è stata condotta senza sentire ragioni da chi non si è pigliato neppure la briga di studiare come un problema assolutamente uguale è stato risolto a 150 chilometri da qui.

26 commenti:

  1. Vorrei dire molte cose..ma mi astengo, per non gettare benzina su un fuoco che rischia di creare spaccature insanabili nel movimento anti-degrado.
    Dico solo che NESSUNO, neanche tu, ha la verità in tasca e che le proprie idee devono trovare consenso e che il consenso non si trova trattando i propri compagni di lotta come sprovveduti. Nessuno offrirà teste mozzate..non c'è nessuna Salomè a chiederle mi sembra (e poi chi sarebbe il Battista?).
    Mi dissocio totalmente dal fatto stesso di aver pubblicato un post del genere.

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  2. concordo con fitzcarraldo... a far contento Bordoni sono proprio le divisioni all'interno del movimento anti-cartelloni, non certo le proposte che verranno presentate tra poco...

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  3. Staremo a vedere cosa uscirà da questo incontro, POI valuteremo.

    Ma non posso non manifestare fin da ora tutta la mia preoccupazione per la piega che la faccenda sta prendendo.

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  4. RESTIAMO UNITI, Vi prego, PERCHE' UNITI SI VINCERA' QUESTA GUERRA!!

    E' il momento meno adatto per le divisioni: aspettiamo l'esito dell'incontro, poi valuteremo. Sappiamo che sarà comunque una tappa importante del nostro percorso.

    Mc Daemon

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  5. Con un tale post Cartellopoli si condanna da sé all'irrilevanza e ad una sorta di Aventino.
    E' facile sparare bordate apodittiche dal proprio blog, molto meno abbassarsi a discutere e collaborare con gli altri.

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  6. vediamo che esce dall'incontro. Vediamo se esce il numero degli impianti installati e di quanto verrà ridotto e come ad esempio.
    carlo

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  7. A fitzcarraldo quasi mi viene voglia di non rispondere neppure quando scomoda a categoria del "consenso" da costruirsi. Come se Cartellopoli fosse nato per far politica o per costruire 'base elettorale' per chi lo ha creato. Niente di tutto questo. Cartellopoli è nato per dar fastidio alle mafie dei cartelloni e, se possibile, a suggerire strade per sconfiggerle (e a condannare chi, volontariamente o involontariamente, le coadiuva e ne aiuta l'azione criminale).
    Ecco perché non ci interessa minimamente aggregare consenso su nulla. La tiritera stucchevole della "verità in tasca" ha le gambe corte visto che le proposte che Cartellopoli fa non sono la verità di Cartellopoli, ma sono esempi mutuati da situazioni che erano simili alla nostra e che invece oggi sono migliorate o addirittura risolte. Cosa c'entra Cartellopoli in tutto questo? Su cosa dobbiamo aggregare il consenso del prossimo? Sul fatto che a Napoli o a Parigi la situazione è idilliaca o comunque infiniterrimamente migliore che a Roma? Dobbiamo forse anche creare consenso sul fatto che per respirare occorre l'ossigeno visto che nel Comitato Promotore senza dubbio troveremo qualcuno che, regolamento alla mano, ci spiegherà che tutto sommato è più che sufficiente -ed ecologica- l'anidride carbonica? Ma di che stiamo a parlà?

    A chi invoca l'unità come valore, diciamo che il concetto non ci appartiene neppure lontanamente. Il valore non è l'unità, ma la qualità delle proposte che si fanno. Ve lo ripeto per chi non ci è ancora arrivato: UNITA' contro QUALITA'. Chi vince? Ecco, bravi. Finché c'è qualità, io sto unito, appiccicato, attaccato a chi esprime qualità. Quando la qualità non c'è più, io non mi metto paura a fare le battaglie anche da solo. Non ho bisogno di fare fronte, ho bisogno unicamente di fare arrivare proposte, ripeto, di qualità a chi devono arrivare. Cartellonari, amministrazione, giornalisti, cittadini incazzati.

    Questo è Cartellopoli. Ai lettori che si sorprendono dico che, in questa fase, Cartellopoli o reagisce alla porcheria strategica che si sta facendo o chiude. Io credo che, nella sua mission, debba reagire ed è giusto che lo faccia. Per lo meno, rispetto al patatrac che si preannuncia, potremmo dire di avere avvertito. Meglio di nulla.

    Si chiaro che, ovviamente, Cartellopoli si augura di sbagliarsi. Si augura che gli strattagemmi senza capo ne coda che ci si propone di portare a Bordoni sia efficacissimi e che quest'ultimi si convincerà di cancellare tutti i cartelloni facendo diventare Roma una città normale.

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  8. Se c'andavi te gli portavi i preventivi dei tuoi amici......che vogliono agire in regime di monopolio !!!!!!!
    Mi togli una curiosità, ma se non potevi perchè non hai delegato qualcuno dei tuoi ? les, rip roma, fitz ecc ? gli facevi imparare a memoria ogni cosa...

    ps
    potevi anche collegarti in diretta con una web cam...a pensarci prima !

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  9. Io parlavo di consenso dei compagni di lotta.
    Si evince chiaramente dal mio post.
    La gente il consenso ce l'ha già dato firmando in massa la proposta di delibera di iniziativa popolare.
    Ognuno di noi ha dato il meglio di sè finora in questa battaglia ma sempre cercando di confrontarsi con gli altri.
    La tua proposta sarà anche di qualità come ti ho più volte riconosciuto in privato senza venire qui ad offendere o denigrare (protervia? mi sembra che se c'è qualcuno che esprime atteggiamenti protervi quello sei proprio tu..la testa tagliata del movimento offerta a Bordoni..ma come puoi solamente formulare un pensiero del genere?) come fai tu, chi esprime qualche dubbio o perplessità.
    Tu sai bene, nei minimi particolari, quanto tempo ho e abbiamo dedicato (e continuerò a dedicare) a questa battaglia.
    Solamente per questo ESIGO rispetto da te e da tutti come ho sempre fatto io.
    Anche io ho l'obiettivo di ripulire Roma dalla merda che la seppellisce se poi la ricetta giusta sarà la tua sarò ben contento, te l'assicuro.
    Ma quello che non tollero è questo tuo modo di trattare la gente.
    Buon viaggio Tonelli.

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  10. Resistenza Attiva29 luglio 2010 21:20

    Per l'anonimo delle 19:21

    Hai visto come ha risposto Fitz (che tu definisci uno "dei tuoi" riferendoti a Sessorium)?
    Forse sarebbe ora di rivedere questo concetto de "i tuoi" e "di qualcun altro". Perchè credo che quì nessuno sia di nessuno. AL massimo si condividono o meno le idee, ma non tutte... e nessuna si scarta a priori solo perchè è di Tizio o di Caio
    Siamo tutti adulti e vaccinati e come persone di un'intelliggenza nella media siamo in grado di distinguere le idee fattibili e buone da quelle eccezionali e non fattibili o da quelle mediocri ma facili da realizzare. Ognuno ha una personale percezione del giusto e del non giusto. E l'unica cosa non giusta (di sicuro), è che ci stanno piantando i cartelloni anche nel culo. Se permetti a me da fastidio e chi mi aiuta a toglierli mi fa un piacere. CHIUNQUE SIA, DA BOSI A TONELLI ( tanto per per paragonare gli spiriti opposti di questa faccenda) Non so a te..

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  11. Alla riunione dello scorso 8 luglio é stato consegnato ufficialmente un "biglietto da visita" dal seguente testo.
    Pur non avendo richiesto ufficialmente come Comitato Promotore della Delibera d’Iniziativa Popolare sulle norme in materia di esposizione pubblicitaria e di pubbliche affissioni alcuna riunione tecnica presso l’Assessorato alle Attività Produttive e pur non conoscendo né i criteri con cui è stata organizzata la riunione, né le sue finalità, né i partecipanti alla riunione stessa, riteniamo utile e opportuno intervenire a tale incontro per ribadire se non altro le ragioni delle nostre scelte di civiltà e di legalità, che ad ogni buon fine spieghiamo sinteticamente attraverso il presente documento.
    LA SCELTA DI CIVILTA'- Si è già concretizzata con l’iniziativa della raccolta delle 5.000 firme necessarie ad obbligare il Consiglio Comunale a dibattere la delibera di iniziativa popolare con cui si intende apportare una serie di doverosi “correttivi” al Regolamento delle Affissioni per dettare le regole su cui impostare una corretta redazione del Piano Regolatore delle Affissioni.
    Per le stesse ragioni si chiede di discutere prima e al più presto la delibera di iniziativa popolare e di posticipare quindi a dopo la redazione del Piano Regolatore delle Affissioni, che dovrà comunque essere impostato nel rispetto sia del tetto delle 7.000 facciate di impianti di mt. 4 x 3 che del tetto massimo di esposizione pubblicitaria per la capitale, fissato dal 2° comma dell’art. 11 del Regolamento approvato con delibera n. 289 del 19 dicembre 1994: secondo la suddetta disposizione la superficie complessiva degli impianti pubblicitari permanenti collocati su spazi ed aree comunali é determinata in complessivi 324.000 mq. (pari a 120 mq. per ogni 1.000 abitanti), ripartiti nei centri abitati secondo quanto ribadito anche dal 3° comma del successivo art. 34, relativo alle “Norme transitorie”, del Regolamento approvato con la delibera n. 37/2009.
    Ne deriva che il futuro Piano Regolatore delle Affissioni deve partire dalla ipotesi di un "azzeramento" totale degli impianti esistenti, per essere in grado di stabilire in modo definitivo, senza nessun condizionamento, la giusta collocazione ed i formati opportuni per ogni parte della città: questa operazione va estesa non solo alla città storica, alla città consolidata ed alla città da ristrutturare, ma anche alla città della trasformazione ed al territorio non urbanizzato, dove si deve prevedere in anticipo sia il numero che la collocazione esatta dei futuri impianti pubblicitari da installarvi dopo che vi si sarà costruito.
    Il Piano Regolatore delle Affissioni dovrà comunque stabilire tanto il numero complessivo degli impianti che Roma deve avere (in termini anche di vario formato, oltre che nella diversificazione tra impianti SPQR del Comune ed impianti di proprietà privata) quanto la collocazione precisa di ognuno: si tratta di 2 "invariabili" che non possono essere soggette all'andamento del mercato, perché riguardano specifiche componenti dell'arredo urbano della città che contribuiscono al suo decoro e che quindi tali debbono rimanere nel tempo.(continua nel commento successivo)

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  12. Dott. Bosi, ci può cortesemnete aggiornare su cosa è successo oggi all'incontro con Bordoni ?

    Grazie
    Mc Daemon

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  13. (seguito del documento consegnato lo scorso 8 luglio)
    LA SCELTA DI LEGALITA'- Indipendentemente dalla approvazione o meno della delibera di iniziativa popolare e del Piano Regolatore delle Affissioni (quale che sarà), comunque per tutto il tempo necessario ad assolvere ad entrambe le suddette incombenze, il Comune di Roma può e deve rimuovere tutti gli impianti pubblicitari collocati dove l’intera normativa vigente in materia prescrive il divieto tassativo di affissione.
    Si evidenziano di seguito i tre fronti di illegalità in cui si trovano moltissimi cartelloni pubblicitari, perché installati sempre dove per legge c'é il divieto tassativo di affissione.
    1 - installati in violazione delle distanze minime prescritte dal Codice della strada - Per questi è stato richiesto anche l'intervento diretto del Ministro dei Trasporti On. Altero Matteoli.
    2 - Impianti installati all'interno dei parchi e delle riserve naturali di Roma - Per questi è stato richiesto l'intervento non solo del Comune, ma anche dei rispettivi Enti di gestione e dell’Assessore all’Ambiente della Regione Lazio
    3 - Impianti installati all'interno di aree soggette a vincolo paesaggistico o archeologico o storico-monumentale – Per questi è stato richiesto anche l’intervento dell’Assessore all’Urbanistica della Regione Lazio e del Ministro per i Beni e le Attività Culturali On. Sandro Bondi, oltre che delle Soprintendenze competenti. (continua nel commento successivo)

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  14. (seguito del testo del documento consegenato lo scorso 8 luglio)
    Se gli impianti abusivi non verranno rimossi dal Comune o dagli Enti Parco o dalla Regione Lazio o dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il Comitato Promotore si vedrà costretto ad ottenere di farli rimuovere da un apposito Commissario ad acta attraverso una Class Action messa in atto nelle forme e nei modi consentiti dalla legge.
    A tal riguardo si chiede di sapere quale seguito sia stato dato alle segnalazioni fin qui trasmesse all’indirizzo di posta elettronica attivato dall’Assessore alle Attività Produttive, ai diversi Gruppi di Polizia ed al Servizio Affissioni.
    Si chiede il rispetto più totale sia del vigente Regolamento che della normativa in materia di misure di contrasto e repressione degli impianti pubblicitari abusivi.
    A tal riguardo si chiede preliminarmente di sapere le ragioni per cui non è stato fino ad oggi compiutamente attuato il dettato dell’art. 32 del Regolamento, specie per quanto concerne la pubblicazione trimestrale, a mezzo stampa e per via telematica, dell’elenco degli impianti o mezzi pubblicitari autorizzati per ciascuna impresa nel Comune di Roma.
    Dal momento che i "nuclei di vigilanza in grado di intervenire tempestivamente anche per ciò che riguarda la rimozione di impianti illegali", così come previsti sempre dal suddetto art. 32, non sembrano fino ad oggi aver prodotto nessuna immediata rimozione degli impianti accertati come abusivi, si chiede di sapere i tempi medi presumibili ed i modi di rimozione di tutti gli impianti installati dove c'é il divieto di affissione prescritto dalla normativa vigente in materia.
    Si chiede inoltre di sapere le ragioni per le quali:
    - non vengono "oscurati" o posti sotto sequestro cautelativo (anche penale) i cartelloni accertati come abusivi;
    - vengono installati cartelloni pubblicitari sicuramente abusivi direttamente con il numero di codice identificativo assegnato dal Comune;
    - non vengono rimossi d'ufficio nemmeno i cartelloni pubblicitari abusivi non rimossi dalle ditte titolari entro le 48 ore dalla lettera-diffida;
    - non vengono sanzionati tutti gli inserzionisti che si servono di un impianto abusivo per tutto il tempo necessario alla sua rimozione, anche e soprattutto per finanziare le rimozioni forzose a costo zero per l’amministrazione comunale.
    Le suddette scelte di civiltà e di legalità costituiscono dei presupposti ineludibili da porre a base di qualunque confronto futuro da tenere con il Comune di Roma in sede sia di “Tavoli Tecnici” che di incontri specifici con l’Assessore alle Attività Produttive o con il Direttore del Servizio Affissioni (fine del testo del documento).
    Nei confronti di Tonelli-sessorium almeno per me d'ora in poi vale il detto dantesco "non ti curar di loro, ma guarda e passa", indipendentemente da quello che potrà ancora uscire di altamente offensivo dalla sua bocca, anche nei miei confronti.
    Mi sono permesso di intervenire (spero per l'ultima volta se non sarò più colpito nella dignità della persona, per la gioia di Ale77) perché, se come si é permesso di dire nel suo post di oggi questo é veramente un suicidio per il nostro movimento di protesta, ritengo che spetti ai suoi lettori e soprattutto a tutti coloro che hanno contribuito a raccogliere le firme giudicare se siano stati traditi o se invece si stia andando avanti in piena coerenza con le finalità dichiarate nella relazione illustrativa,tuttora pubblicata in questo Blog, che invito tutti ad andarsi a rileggere per un opportuno confronto e verifica della nostra correttezza.

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  15. QUALCUNO SA COME E' ANDATO L'INCONTRO ODIERNO CON BORDONI-KILLERDIROMA ?

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  16. Mi scuso con Mc Daemon delle ore 23,23, che in altri tempi e momenti diversi da questo avrei accontentato ben volentieri, ma gli debbo purtroppo mettere in evidenza quanto scritto da Ale77 del 27 luglio: A noi sinceramente dei "cazzi vostri" non frega nulla e QUESTO BLOG SERVE PER DENUNCIARE E LASCIARE TRACCIA DEL GRANDE SCEMPIO, degli isterismi suoi e del Signor Tonelli ne abbiamo piene le "palle".
    Ritengo che il compito di informare (che mi ha chiesto) spetti al Comitato Promotore della delibera di iniziativa popolare, se riterrà di farlo, considerato come Tonelli si é permesso di trattarlo e non solo da oggi.
    In termini personali voglio per di più evitare che contro la mia volontà Tonelli torni comunque a demonizzare tutto e tutti,rischiando di far perdere la credibilità al Comitato Promotore proprio nel momento più delicato che ci aspetta e che é quello del confronto e soprattutto del dialogo di convincimento della bontà della nostra iniziativa, che d'ora in poi dovrà avvenire con tutte le forze politiche (nessuna esclusa) per raggiungere democraticamente il 51% dei voti necessari a far approvare la delibera dal Consiglio Comunale.

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  17. Dunque a quanto dice Bosi, dopo aver deciso loro IN NOME 10MILA PERSONE CHE HANNO FIRMATO quale era la strategia per far pesare davvero queste firme in Comune, ora decidono anche come a chi inviare i dispacci di queste riunioni?

    Ebbene allora affrettatevi a fare un sito nuovo, se non volete inviare comunicazioni a cartellopoli. Poiché avete migliaia e migliaia di persone -come si evince da questi commenti- che si aspettano da voi che gli diciate IN TEMPO REALE come sono andate le cose. Per filo e per segno.
    Cartellopoli, da febbraio, lavora IN TEMPO REALE sulle notizie. H24, giorno e notte, domenica, sabato, pasqua e, vedrete, anche ferragosto.
    La volta scorsa, invece, il Comitato Promotore ha impiegato quasi una settimana nel produrre una minuta dell'incontro. Stavolta preannuncia addirittura di non esternare alcunché. Quasi quasi iniziamo a fare "andare" anche Cartellopoli a questa andatura, così vediamo dopo qualche settimana che fine fa il movimento di opinione contro i cartelloni...

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  18. Resistenza Attiva30 luglio 2010 08:13

    In risposta all'ultima di Sessorium, vorrei far presente a tutti come sia molto più facile andare "in diretta" quando si è il solo a decidere cosa scrivere. Non è un appunto, ma solo una banale considerazione: quando si è in più persone (se si vuole fare un lavoro di equipe), bisogna concordare, condividere e soprattutto scrivere cose esatte e non strumentalizzabili (se possibile). Non ritengo che nessuno del comitato che è andato ieri da Bordoni abbia stenografato quello che diceva l'assessore o Paciello, quindi gliela vogliamo dare una nottata (o quello che serve), per riordinare il tutto e presentarcelo?

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  19. Scusate, ma ancora non si sannao notizie dell'incontro?

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  20. Egr. Dott. Bosi,
    credo che vi siano diverse persone che bramano avere qualche notizia dell'incontro di ieri, il tutto a prescindere da eventuali divergenze di opinione sui metodi.
    Insomma, ci piacerebbe semplicemente sapere se ieri l'incontro è stato un totale disastro (cosa che in molti credo temano visto il comportamento sino ad ora tenuto dagli uffici competenti in materia) o se effettivamente ci possiamo aspettare qualche passo avanti da parte di chi fino ad ora ha consentito la totale devastazione di Roma.
    Cmq, ancora una volta grazie per il Suo impegno.
    Mc Daemon

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  21. Caro Dott. Bosi,
    ero solo stufo di leggere le vostre polemiche inutili (di entrambi sia chiaro) e mi scuso se l'ho espresso in maniera diciamo troppo colorita.
    Mi è dispiaciuto, come credo a molti altri, leggere di questa spaccatura perchè io per lei provavo (e provo ancora) una reale ammirazione e vederla immischiata in questa sorta di battaglia tra poveri mi ha deluso.
    Con profonda stima per tutto quello che ha fatto e continuerà a fare spero di poter leggere ancora qualcosa sul suo impegno e le sue denunce.
    Alessandro

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  22. Bordoni faccia da maiale suino.

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  23. BORDONIDIMISSIONI

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  24. ALEMANNO DIMETTITI. FALLIMENTO SU TUTTA LA LINEA, LASCIA IN PACE ROMA. PEGGIO DI COSI NON POTEVA ANDARE.

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  25. A sessorium delle ore 0,18, che da febbraio sostiene di lavorare IN TEMPO REALE, mi sento di chiedere perché non ha pubblicato la lettera di risposta che il Ministero dei Trasporti ha dato lo scorso 15 luglio e che da diversi giorni ormai ho trasmesso per opportuna conoscenza anche a lui, ricevendone l'impegno personale a farne quanto prima oggetto di un suo post.
    Per la cronaca la risposta é indirizzata al Dipartimento Mobilità e Trasporti del Comune di Roma e si conclude facendo "cortese richiesta di rendere noto alla scrivente Direzione Generale il quadro di attività messe in atto nell'ambito disciplinare sopra specificato ed i provvedimenti che in tale senso sono stati adottati dal Comune onde consentire alla scivente Direzione di valutare quanto segnalato nella citata nota dell'Associazione V.A.S.".
    Quanto all'obbligo del Comitato Promotore di informare correttamente tutti i cittadini, compresi quelli che non hanno appoggiato direttamente l'iniziativa, valgono intanto i tempi fisiologici di un lavoro collettivo fatto presente da Resistenza Attiva delle ore 8,13.
    Tengo a precisare a tal riguardo che a Cartellopoli non spetta nessuna "esclusiva" e che l'informazione da dare a tutti non spetta comunque al Blog ma al Comitato Promotore che mi risulta che intenda farlo quanto prima con un comunicato stampa.
    Per il 1° incontro ha prodotto una "minuta" di cui Tonelli lamenta il ritardo di una settimana, ma che non mi risulta che abbia pubblicato, forse perché non era più IN TEMPO REALE.

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  26. Ringrazio anzitutto Mc Daemon delle ore 8,37 e soprattutto Ale77 delle ore 9,42 per aver voluto ristabilire quel giusto rapporto che ci deve essere per continuare ad avere un confronto serio e costruttivo in modo corretto e rispettoso delle rispettive opinioni.
    Ribadisco quanto già scritto nel mio precedente commento delle ore 17,57 che spetta al Comitato Promotore dare la dovuta informazione sullo svolgimento della riunione di ieri pomeriggio, che verrà data con un comunicato stampa, se non anche (ma successivamente) con la diffusione del verbale della riunione, approvato da tutti i partecipanti.
    In questa sede mi sento in diritto di poter informare chi legge solo sui miei interventi di ieri.
    Ho consegnato al Dott. Paciello l'elenco delle 56 segnalazioni e delle 10 lettere trasmesse da VAS, a cui non é stata data per lo più risposta alcuna né da parte sua né da parte dell'Assessore Bordoni, malgrado 3 solleciti del Gabinetto del Sindaco a farlo.
    Ho consegnato altresì al Dott. Paciello la richiesta di immediata rimozione:
    - di 2 ulteriori impianti installati del tutto abusivamente dalla ditta "Nuovi Spazi" sempre dentro il Parco di Veio ed al suo confine a "compensazione" di 2 cartelloni che le erano stati rimossi;
    - dell'impianto della ditta APA installato nella zona vincolata di piazza Apollodoro con contestuale numero di codice identificativo assegnato dal Comune, ma ciò nonostante ugualmente sanzionato dal Comandante dei Vigili del II° Gruppo di Polizia Municipale a seguito della denuncia di VAS;
    - di un megaimpianto installato a piazzale Ponte Milvio sopra l'ex scuderia attribuita all'arch. Valadier a fianco della palazzina ottocentesca della "Vigna dei Cardinali", sfruttando i ponteggi di presunti lavori di ordinaria manutenzione.
    Ho chiesto alla fine il pieno rispetto del Regolamento vigente, indipendentemente dalla approvazione o meno della delibera di iniziativa popolare e dai tempi occorenti per la redazione del Piano Regolatore delle Affissioni, rispettando in particolare l'obbligo delle rimozioni e soprattutto di oscuramento di tutti i cartelloni pubblicitari abusivi accertati, per impedire loro di continuare a trarre guadagni da una pubblicità irregolare.

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